It’s Draft Day! Scelta numero 28 per i Los Angeles Lakers, che nonostante la pick alta potrebbero avere un ampio ventaglio di scelte.

Small Board

La redazione di LakeShow Italia ha provato a stilare una mini-board, valutando il fit e l’upside dei vari prospetti.

1) Malachi Flynn

Malachi Flynn
Malachi Flynn (© San Diego State University Athletics)

Se Malachi Flynn dovesse arrivare alla 28 i Lakers non dovrebbero pensarci due volte, a quel punto del Draft sarebbe il Best Player Avaible. Malachi è un giocatore pronto a contribuire fin da subito, playmaker molto intelligente in grado di giocare alla perfezione il pick-and-roll e di creare vantaggio anche dalle situazioni più difficili.

Nell’ultima stagione si è trovato a gestire un sistema collaudato, calandosi alla perfezione nei panni del direttore di orchestra. Negli anni al college ha dimostrato di sapersi costruire un tiro ma anche di essere efficace in catch & shoot (43% in C&S da tre, che diventa 51% quando non ha un avversario nelle vicinanze), ciò lo renderebbe perfetto per giocare al fianco di James e Davis.

In difesa è un giocatore competitivo e grazie al buon IQ riesce a lavorare bene in 1VS1 e sulle linee di passaggio. Inoltre, durante la stagione ha più volte portato pressione a tutto campo con una certa efficacia.

✅ Pro: creazione dal pick-and-roll, impatto difensivo, potenziale da tiratore.

❌ Contro: rapidità del primo passo, atletismo.

2) Leandro Bolmaro

Leandro Bolmaro
Leandro Bolmaro (Copyright © Asociacion de Clubs de Baloncesto ACB.COM)

Leandro Bolmaro è in possesso di un talento cristallino, che potrebbe far tentennare i californiani nel caso in cui fosse ancora disponibile. In tal caso, la sua scelta andrebbe vista in ottica futura, definendolo come il più classico dei two years away.

Ha il potenziale per divenire un titolare in una qualsiasi squadra NBA, ma una sua scelta potrebbe lasciar intendere che il Front Office sappia già come muoversi nella Free Agency, senza necessitare nell’immediato di un rookie e aspettare il suo sviluppo.

Pro: passing, letture, difesa perimetrale.

❌ Contro: tiro da tre, massa muscolare.

3) Xavier Tillman sr.

Xavier Tillman è uno dei giocatori più pronti a contribuire fin da subito in NBA. Il prodotto di Michigan State è uno dei lunghi più intelligente della classe 2020 in grado di giocare il P&R sia da bloccante che da portatore di palla, i suoi 203 gli permettono anche una versatilità difensiva se pur per pochi possessi.  Se l’attacco degli Spartans ha spesso e volentieri funzionato come un orologio, parte del merito va di certo a Tillman: dal punto di vista realizzativo, non farà strabuzzare gli occhi né in post basso né dalla distanza, ma parliamo di un passatore straordinario per qualcuno del suo ruolo, capace di far creare una marea di grattacapi come rollante, e che sa trarre il massimo dalle situazioni che gli si presentano dinanzi. Se troverà il modo di tradurre la sua solida difesa fra i pro, può diventare un bel jolly.

Nei Lakers potrebbe formare un’ottima coppia con Davis, la sua presenza farebbe aumentare le opzione gialloviola in attacco andando a giocare più P&R e HandOff, mentre in difesa sarebbe un upgrade rispetto ai vari McGee e Howard perché il talento da Michigan è un’eccellente rim protector e un buon difensore nello spazio.

Pro:

❌ Contro:

Pro: Finishing, Playmaking, Impatto difensivo

Contro: Tiro da 3, Sicurezza nel palleggio

Stats complete su NCAA Sports Reference.

4) Tre Jones

Tre Jones, alla 28 fornirebbe a Vogel un giocatore che potrebbe avere un impatto crescente durante la stagione, come già accaduto per Caruso nello scorso anno. Tre è stato tra le migliori guardie difensive al college ed è sicuramente il miglior difensore sulla palla del draft. Offensivamente lo si può definire un “floar general”, in grado di portare il pallone nella metà campo avversaria, leggere lo sviluppo dell’azione e fare la scelta corretta.

La sua scelta darebbe ai Lakers un giocatore in grado di far rifiatare Bradley, mantenendo alta la pressione sul portatore di palla avversario. Il suo sviluppo in un giocatore da C&S affidabile potrebbe fornire ai Lakers un ideale role player da affiancare in qualsiasi quintetto a Lebron e Davis.

Pro: Passing, On Ball-defense, Ball Handling

Contro: Finishing, Consistenza del tiro

Stats complete su NCAA Sports Reference.

4) Niccolò Mannion

Niccolò Mannion, freshman da Arizona, è a detta di tanti scout una delle migliori point guard disponibili nel Draft, grazie alla sua solidità come passatore e alla capacità di mettere in ritmo i compagni. Grande QI cestistico, etica del lavoro, capacità di farsi trovare pronto fin da subito contro avversari “nuovi”. Nonostante il suo fisico ha mostrato voglia e determinazione di lavorare duro in difesa anche grazie a una buona rapidità di piedi.

Un’eventuale approdo in casa Lakers gli permetterebbe di crescere con calma e in un contesto vincente. Probabilmente dovrà fare almeno un’anno di apprendistato tra Gleague e prima squadra ma sarà solo suo vantaggio. Nico è il playmaker perfetto per giocare al fianco di altri creatori di gioco, infatti la sua capacità di gestire il vantaggio creato è veramente élite a questo addiziona il tiro dalla lunga distanza e la capacità di penetrare per effettuare un floater. In difesa inserito nel contesto gialloviola potrebbe essere neutro nonostante il suo fisico ancora non NBA ready.

Pro: Playmaking, Tiro da 3, Abilità in transizione

Contro: Impatto difensivo, Finishing, Forza

Stats complete su NCAA Sports Reference.

5) Tyler Bey

Tyler Bey è considerato da molti scout uno dei migliori difensori perimetrali del Draft anche se con i suoi 204 cm, al college è sempre stato usato come lungo, andando a sfruttare le sue formidabili doti di atleta sia in elevazione che in campo aperto. Oltre a un fisico perfetto per difendere, Bey addizioni a questo anche un IQ sopra la media. In attacco dovrà lavorare molto perché ad oggi il suo ruolo è ancora un interrogativo.

In NBA potrebbe avere già da subito minuti in rotazione se dimostrerà che i miglioramenti al tiro sono concreti. Tyler è in possesso di un corpo e di capacità atletiche che lo rendono il prototipo di 3&D perfetto per la NBA della 2020. La sua scelta darebbe ai Lakers un giocatore che manca all’attuale roster, fornendo un difensore perimetrale che potrebbe andare sulle ali e sulle guardie avversarie.

Pro: Atletismo, Difesa Perimetrale, Finishing

Contro: Range di tiro, Ball Handling, Impatto offensivo

Stats complete su NCAA Sports Reference.

6) Cassius Winston

Studente-atleta modello, carattere praticamente perfetto, cuore instancabile e metronomo d’élite (36.6 di ARate), ha dimostrato a più riprese di saper creare per gli altri in situazioni diverse e con ritmi molto vari. In attacco ha saputo essere una gran spina nel fianco anche quando si trattava di trovare soluzioni personali, specie dalla distanza (43.2% da tre), ma in ottica pro le sue doti fisiche (185 cm d’altezza) e il suo scarso successo nell’attaccare il ferro (51.9% nelle conclusioni ravvicinate) dovrebbero finire per essere limiti evidenti.

Il ruolo di Winston in NBA probabilmente sarà quello di backup PG e potrebbe tornare utile dal giorno 1, l’unica incognita è la sua abilità difensiva, a Michigan spesso e volentieri si prendeva dei giri di riposo ma a sua discolpa c’è da considerare che l’attacco poggiava quasi per intero su di lui. Se i Lakers lo scegliessero dovranno costruire intorno a lui una difesa funzionale alle sue caratteristiche e in grado di proteggerlo. Al contrario in attacco sarebbe il miglior fit per questi gialloviola, essendo in grado di creare sia per se che per gli altri e sapendo giocare anche lontano dalla palla (58% da 3 in uscita dai blocchi).

Pro: Creazione dal P&R, Tiro da 3, Ball Handling, Smart

Contro: Fisico, Difesa 1VS.1

Stats complete su NCAA Sports Reference.

7) Devon Dotson

LUBBOCK, TEXAS – MARCH 07: Guard Devon Dotson #1 of the Kansas Jayhawks handles the ball during the first half of the college basketball game against the Texas Tech Red Raiders on March 07, 2020 at United Supermarkets Arena in Lubbock, Texas. (Photo by John E. Moore III/Getty Images)

Devon Dotson, guardia da Kansas, fa della velocità la sua arma principale, ciò gli permette di arrivare spesso al ferro, inoltre è tra le migliori guardie nel gioco da P&R insieme a Riller e Winston. Offensivamente la lacuna maggiore è il tiro da 3, dove, nonostante non si evidenzino gravi problematiche nella meccanica, ha concluso la carriera collegiale solo con il 30%. Dotson sfrutta la sua ottima velocità laterale anche in difesa, dove ciò gli permette di essere un giocatore difficile da superare nel 1vs1.  Inoltre è molto attivo sulle linee di passaggio, come evidenziano i dati della scorsa stagione, conclusa con più di 2 rubate a partita. 

Nei Lakers la sua velocità potrebbe essere sfruttata sia nell’attaccare un vantaggio preso da Davis o James che in transizione. D’altro canto le lacune al tiro potrebbero farlo scivolare al secondo giro del draft. Questa mancanza lo rende un giocatore che può essere “battezzato” dalle squadre avversarie, limitandone sia l’impatto che l’utilizzo.

Pro: Difesa On-Ball, Velocità, Creazione dal P&R

Contro: Tiro da 3, sia dal palleggio che in C&S

Stats complete su NCAA Sports Reference.

8) Paul Reed

Nov 11, 2019; Iowa City, IA, USA; DePaul Blue Demons forward Paul Reed (4) controls the ball as Iowa Hawkeyes forward Cordell Pemsl (35) defends during the second half at Carver-Hawkeye Arena. Mandatory Credit: Jeffrey Becker-USA TODAY Sports

Difensivamente ha dimostrato di essere già un top player: ha chiuso la stagione con quasi 3 stoppate e 2 rubate a partita. Il prodotto di DePaul gestisce bene i cambi contro   giocatori più piccoli senza problemi, coprendo spesso ampie zone di campo grazie alla wingspan (215 cm) e ai suoi rapidi scivolamenti. Deve migliorare su alcune scelte, poiché alcune volte “scommette” sulla giocata avversaria, andando alla ricerca dell’azione difensiva personale anche quando sarebbe potuto essere sufficiente contenere l’attaccante

La chiamata alla posizione numero 28 di Paul Reed consegnerebbe ai Lakers un ottimo difensore, in grado di coprire più posizioni. La combinazione di atletismo, stazza e tecnica lo rende uno dei migliori atleti del lotto ed un buon rimbalzista. Giocatore che può assumere il ruolo di “Energizer” a livello NBA, entrando dalla panchina e producendo giocate da highlight in entrambi i lati del campo. Nei Lakers la sua fisicità e le sue abilità difensive verrebbero messe in evidenza dal sistema tracciato da Vogel nella scorsa stagione, mentre le sue mancanze offensive sarebbero nascoste dalla presenza delle 2 superstar. Il suo ruolo nella lega è legato allo sviluppo di un tiro che non lo renda “battezzabile” dalle difese avversarie.

Pro: Impatto difensivo, Potenziale fronte a canestro, Finishing

Contro: Sicurezza nel palleggio, Disciplina in difesa, Forma di tiro

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8) Robert Woodard 

La scelte di Robert Woodard II alla 28 aggiungerebbe al roster dei Lakers uno dei migliori difensori del draft. In possesso di un ottimo atletismo e di un fisico che gli permette di marcare più ruoli, il prodotto da Mississipi St. ha il potenziale per essere  un tassello fondamentale nella difesa di squadra di qualsiasi franchigia NBA. Le stesse capacità atletiche lo rendono un ottimo scorer in situazione di transizione, pronto ad esplodere verso il ferro. Nel lato offensivo del campo emergono però i limiti di questo prospetto che deve sicuramente migliorare sia le letture offensive che il suo ball-handling alquanto elementare. Ma la sua carriera NBA  passa dallo sviluppo di un tiro affidabile in situazione di C&S dalla lunga distanza.

Woodard è un giocatore che difensivamente può essere utile già dalle prime partite di RS. Nei Lakers andrebbe ad occupare lo spot di ala in uscita dalla panchina, fornendo energia in attacco e potendo divenire in poco tempo uno dei perni difensivi della second-unit. Potrebbe essere interessante l’eventuale accoppiata con Caruso, un tandem che potrebbe creare diversi problemi sulle linee di passaggio avversarie.

Pro: Impatto difensivo, Fisico NBA ready, Finishing

Contro: Sicurezza nel palleggio, Meccanica di tiro

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9)Grant Riller 

Il Senior Grant Riller, prossimo ai 24 anni, è uno dei migliori scorer della nazione. Offensivamente può essere pericoloso su più livelli, ha nel suo arsenale vari movimenti come esitazioni, cross-over e un buon primo passo che gli permettono di arrivare al ferro, dove ha mostrato un ottimo tocco e la capacità di assorbire il contatto e concludere. Il lato difensivo del campo è il punto debole di questo giocatore che  ha mostrato al college lacune tecniche soprattutto nella difesa del P&R.

La sua scelta darebbe ai Lakers un giocatore pronto dal punto di vista offensivo, che in uscita dalla panchina potrebbe portare punti anche in situazione di gioco rotto o senza l’aiuto di un schema offensivo elaborato. Questa tipologia di giocatore è quella che è mancata durante la passata stagione, inoltre Riller potrebbe giocare sia con che senza James, infatti nella carriera universitaria ha dimostrato di poter essere anche un buon tiratore in C&S.

Pro: Scorer su tre livelli, Rimbalzi difensivi

Contro: Difesa, Abilità nel passaggio

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10) Isaiah Joe

Scegliere Isaiah Joe alle 28 darebbe ai Lakers il miglior tiratore da 3 di tutto il draft. Il volume (10 3PA a partita) e il suo ruolo ad Arkansas, dove spesso gli era chiesto di prendere triple in transizione o nei primi secondi dell’azione, hanno fatto si che le sue % scendessero tra il primo ed il secondo anno ( dal 41 al 32). In difesa è competente, mostra una buona velocità laterale e sa essere un solido difensore di squadra. Sa sfruttare le sue braccia molto lunghe nelle linee di passaggio, chiudendo la scorsa stagione con più di una palla rubata di media a partita. 

La carriera NBA di Joe è fortemente legata alla squadra che chiamerà il suo nome nel draft. L’eventuale chiamata del nativo di Forth Smith da parte dei Lakers consegnerebbe a Vogel un giocatore che più di tutti potrebbe beneficiare dei passaggi di James e dello spazio fornito dalla presenza Davis. Rimane, almeno ad oggi, un giocatore che eccelle in un solo fondamentale.

Pro: Impatto difensivo, Abilità in C&S, Abilità nel tiro dal palleggio

Contro: Forza, Selezione di tiro, Abilità nel tiro in uscita dai blocchi

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11) Jaden Mcdaniels

Jaden McDaniels è in possesso di un grande potenziale offensivo che necessità di lavoro per essere espresso al massimo. Atleta molto fluido e abile nel palleggio, nonostante le dimensioni fisiche, dove tende a utilizzare le esitazioni e i cross-over per battere l’uomo dal palleggio. Troppo “innamorato” del suo gioco in pull-up, visto che il suo talento e la sua taglia fisica gli hanno permesso di tirare sopra a qualsiasi avversario incontrato al college.

Il grande punto di domanda di questo prospetto è l’atteggiamento. Jaden ha la tendenza ad isolarsi dal gioco e ad uscire mentalmente dalla partita se le sue conclusioni non entrano. Alcune volte al college ha mostrato la tendenza ad andare incontro a problemi di falli. La scelta del freshman da Washington consegnerebbe ai Lakers un giocatore dal potenziale interessante, che però necessiterà di tempo per potersi adattare ad una campionato fisico come la NBA. È necessario rifinire le sue scelte offensive ed indirizzare il suo sviluppo mentale e difensivo.

Pro: Scorer, Rim Protector, Atletismo e Lunghezza

Contro: Shot selection, Forza fisica, Carattere

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12) Jahmi’us Ramsey

La scelta di Ramsey alla numero 28 darebbe ai Lakers un giocatore giovanissimo ( classe 2001) dal grande talento offensivo, infatti il talento di TT è in grado di segnare su tre livelli con ottime percentuali da oltre l’arco. Può svilupparsi in un ottimo terzo violino, pronto a sfruttare i passaggi di James e lo spazio garantito dalla presenza delle due superstar o, più realisticamente, in un giocatore che in uscita dalla panchina in grado di segnare canestri in pochi minuti senza la necessità di un attacco elaborato. I lati negativi del suo gioco (fase difensiva e tiri liberi) e i dubbi sollevati sulla sua etica del lavoro lo hanno fatto scendere in molti mock draft.

Pro: Tiro da 3, Wingspan, Potenziale scorer

Contro: Shot selection, Finishing, Velocità laterale

Stats complete su NCAA Sports Reference.

13) Isaiah Stewart

Stewart è un lungo sottodimensionato che cerca di compensare la mancanza di centimetri con una incredibile aggressività sotto i tabelloni. Isaiah è uno scorer interno, dotato di mani molto dolci che potrebbero in futuro permettergli di allargare il range e diventare un tiratore affidabile anche da 3 punti, visto che dal gomito è già ora una sentenza. Ha un motore invidiabile anche vista la massa imponente che si porta con sé.

Se venisse scelto dai Lakers probabilmente avrebbe pochi minuti e poche responsabilità, gran parte del suo gioco fronte a canestro deve essere ancora sviluppato ed è lontano dall’essere un passatore decente. In difesa ha mostrato dei flash interessanti lontano dal ferro ma ancora su questo aspetto è indietro. La domanda che i Lakers dovrebbero porsi è: quanto e in quanto potrebbe migliorare?

Pro: Scorer al ferro, High Motor

Contro: Raggio di tiro, Footwork, Atletismo verticale

Stats complete su NCAA Sports Reference.

14) Daniel Oturu

Daniel Oturu, centro da Minnesota, è uno dei giocatori candidati a scendere di più nella notte del Draft. Ha potenziale per essere un buon giocatore da P&R, anche se manca dell’esplosività tipica dei migliori rim-runner della lega. È sempre attivo sotto ai tabelloni tagliando fuori gli avversari e andando alla ricerca del pallone nel suo punto più alto, mostrando un innato “fiuto” per il pallone. In difesa Oturu è “prigioniero” dei suoi piedi e della sua velocità laterale, che lo rendono un bersaglio sia nel P&R che sui cambi difensivi, dove ha una sinistra tendenza a “saltellare” e non scivolare per cercare di seguire il movimento dell’avversario.

La sua scelta da parte dei Lakers avrebbe senso solo nel caso che non si volesse confermare McGee, e in FA non ci fosse nulla di utile alla causa giallo-viola. Oturu ha un interessante lato del suo gioco ancora da sviluppare (il tiro da 3), che gli potrebbe permettere di avere un ruolo offensivo nella lega,  ma necessità di apprendistato in G-League per essere utile in un roster NBA.

Pro: Potenziale tiratore da 3, Finishing, Presenza difensiva, Rimbalzi

Contro: Sicurezza nel palleggio, Shot selection, Forza

Stats complete su NCAA Sports Reference.

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