La Lottery ha premiato i Los Angeles Lakers che hanno ottenuto la quarta scelta dell’NBA Draft 2019 in programma il 20 Giugno.

Rui Hachimura

  • Nato l’8 Febbraio 1998
  • Altezza: 207 cm
  • Wingspan: 219 cm
  • Peso 107 kg
  • College: Gonzaga 

Le squadre NBA amano i giocatori con le caratteristiche di Rui Hachimura e per questo motivo nel corso della sua terza stagione a Gonzaga le sue quotazioni sono salite in vista del prossimo NBA Draft.

Il giapponese appena si trasferì a Spokane, sede dei Bulldogs, dovette affrontare numerose avversità, prima fra tutte la lingua, non aveva troppa confidenza con la lingua del baldo Shakespeare e questo lo limitava sia dentro che fuori dal campo, ma con tanta determinazione, studiando e allenandosi a orari improponibili, nel giro di una stagione riuscì a colmare questo gap linguistico.

Hachimura è una forza della natura, un concentrato di istinti che coach Mark Few ha modellato in questi 3 anni. 

Il fisico – wingspan, agilità e capacità di salto intriga molto gli addetti ai lavori, poiché gli consentirà di essere un difensore versatile in grado sia di proteggere il ferro che difendere sul perimetro anche in eventuale mismatch. È un giocatore che mette davanti la squadra rispetto ai riconoscimenti personali, essendosi approcciato al basket a 14 anni il suo gioco si dimostra molto strutturato e non sembra di aver sviluppato delle cattive abitudini.

Nei primi due anni di college non è mai stato la superstar della squadra, solo nella sua ultima stagione è stato il leader per punti segnati, dimostrando di avere capacità di andare al ferro, anche subendo contatti, e un ottimo tiro dalla media con possibilità di ampliare il suo range. Questo potrebbe essere un problema a livello NBA perché negli anni a Gonzaga è stato sempre  un po’ reticente nel prendere le conclusioni dalla lunga distanza. Il suo ball-handling è migliorato ma non è ancora adeguato per il piano di sopra, però è intelligente nel capire quando si deve fermare e non forzare il palleggio col rischio di causare una palla persa.

Rui Hachimura, Gonzaga Bulldogs
Rui Hachimura, Gonzaga Bulldogs (Nick Tomoyasu)

Nelle sfide spesso si esalta, come contro Zion Williamson e la sua Duke ad inizio stagione dove ha trascinato Gonzaga al successo nel Maui Invitational Championship.

I margini di miglioramento per Hachimura sono ancora notevoli: non è un facilitatore naturale, commette molte più palle perse che assist, deve continuare a lavorare sulle sue abilità nell’uno contro uno e nella rapidità del primo passo per superare l’avversario. Per le sue misure ha basse percentuali di rimbalzi catturati su quelli disponibili e si dimostra ancora acerbo nella lettura di alcune situazioni soprattutto a gioco rotto.

Ancora è una incognita in che ruolo potrà giocare in NBA, secondo Riccardo Fois (assistente allenatore di Gonzaga) potrà giocare sia da 3 che da 4 grazie soprattutto al suo fisico. Nonostante sia apprezzato da tutti i compagni a volte perde fiducia nei suoi mezzi e dimostra incostanza anche da possesso a possesso e su questo aspetto mentale dovrà lavorare molto. 

Un talento purissimo, con mezzi fisici e atletici superiori alla media ma che necessitano di una conoscenza più approfondita del gioco. Il lavoro non lo spaventa e ha dimostrato più volte la sua capacità di adattarsi a situazioni molto diverse tra loro, sarà questa la sua arma in più durante la carriera NBA?

Le sue cifre quest’anno: 19.7 punti, 6.7 rimbalzi, 1.5 assist, 1.8 palle perse, 74% ai tiri liberi su 6 tentativi in oltre 30 minuti a partita.

Stats complete su NCAA Sports Reference.

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