Dopo aver messo a segno il colpo dell’estate portando nella City of Angels la tanto agognata seconda stella, il Front Office dei Los Angeles Lakers è chiamato a dimostrare il proprio valore provando ad affiancare a LeBron James ed Anthony Davis il miglior roster possibile.

Con Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e la quarta scelta del prossimo Draft ceduta ai New Orleans Pelicans il campo d’azione disponibile al General Manager Rob Pelinka si riduce alla sola Free Agency.

Nell’attesa che venga ufficializzata la trade e definito quale sarà lo spazio salariale a disposizione dei gialloviola, nelle ultime ore sono tanti i nomi accostati alla franchigia guidata da Jeanie Buss.

La terza Stella

Nel caso i Lakers possano disporre di uno slot per poter offrire un contratto al massimo salariale, secondo Kevin O’Connor di The Ringer, l’obiettivo numero uno dei lacustri sarebbe Kawhi Leonard.

Anche perché Adrian Wojnarowski di ESPN ha riportato che per trattenere il fresco MVP delle NBA Finals i Toronto Raptors dovranno lavorare duramente, poiché il nativo di Riverside potrebbe non aver accantonato l’idea di giocare vicino a casa.

Per l’insider polacco tuttavia, nel caso ciò avvenga, i L.A. Clippers sono i favoriti, anche se l’arrivo di The Brow potrebbe aver cambiato la percezione che Leonard ha della franchigia dello Showtime.

Gli altri nomi accostati ai Lakers sono in pratica tutti i big della prossima FA: l’indecifrabile Kyrie Irving, Kemba Walker e Jimmy Butler che per Chris Haynes di Yahoo Sports non eserciterà la player option per la prossima stagione.

Il supporting cast: Lopez e Beverley

A prescindere dall’arrivo o meno di un terzo Big Fish, il front office lacustre dovrà lavorare oculatamente per completare il roster intorno alle due star.

Intervenendo al podcast Brian Windhorst & The Hoop Collective, Dave McMenamin di ESPN ha riportato che ad alcuni membri del FO lacustre non dispiacerebbe il ritorno di Brook Lopez.

Il lungo, nella stagione con i Milwaukee Bucks – massimi in carriera dall’arco (35.2%) e nelle stoppate (2.2) -, ha dimostrato di poter restare in campo anche ad alti livelli, avendo sviluppato il suo gioco secondo i canoni in voga nella Lega.

Un altro free agent che per caratteristiche e personalità sembra adatto al progetto angeleno è il rivale Patrick Beverley, che prima di incontrare i Clippers per il rinnovo è intenzionato a parlare con altre cinque franchigie.

Beverley – che piace ai Bulls oltre che ai Lakers – ha chiuso la stagione tirando con il 39.7% dall’arco nelle 78 gare disputate con i Velieri, disputando degli ottimi Playoffs.

Il paradosso Rondo

Nel corso di Mornings with Keyshawn, LZ and Travis su ESPN 710, Broderick Turner del L.A. Times ha parlato di un altro possibile cavallo di ritorno: Rajon Rondo.

Nonostante i Lakers siano intenzionati in prima battuta a percorrere altre piste, l’ex Celtics e Kings potrebbe ritornare ad L.A. poiché ha giocato con entrambe le star lacustri oltre ad essere sensibilmente migliorato nel tiro da tre. Peccato che oltre le statistiche grezze, Rondo abbia disputato una stagione costellata da prestazioni imbarazzanti – soprattutto nella propria metà campo – e momenti tutt’altro che indimenticabili.

Dopo l’arrivo di Vogel e Davis, i riflettori si spostano su Pelinka: riuscirà ad assemblare una contender? Nelle prossime settimane le prime risposte.

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