Per la prima volta da quando i Los Angeles Lakers hanno completato con i New Orleans Pelicans la trade che lo ha portato ad L.A., Anthony Davis ha rilasciato un’intervista, pur non potendo tuttavia entrare nel merito dello scambio non essendo ancora stato ufficilizzato.

Intervistato da Arash Markazi del Los Angeles Times, Davis ha fatto di capire di apprezzare la sua nuova città.

«Il clima è fantastico. Mi sento a mio agio nella città. È tutto più lento e io sono questo genere di persona… Vivo all’aperto in estate, L.A. è una delle mie città preferite. Adoro vivere qui.»

Non potendo entrare nei dettagli finché la trade non verrà completata, il prodotto di Kentucky sorride quando Markazi gli chiede del post su Instagram di LeBron James.

«È stato divertente, mi sono sempre ispirato a lui. Da ragazzino ammiravo lui e Michael Jordan. Non ho avuto l’occasione di guardare MJ dal vivo, ma ho visto LeBron spesso dopo che è entrato nella Lega e lui era l’uomo a ho sempre fatto riferimento.»

Anthony Davis and LeBron James
Anthony Davis and LeBron James (LeBron James, Instagram)

La combo The Brow & LeBron ha trasformato la franchigia californiana in una possibile contender, anche grazie alla rinuncia del trade kicker (4 milioni di dollari) ed allo scambio imbastito con i Washington Wizards che ha generato lo spazio necessario per offrire il massimo salariale ad un’altra stella.

«I soldi vanno e vengono, la tua legacy è per sempre. Io penso che il modo in cui ti affermi in NBA e quello che fai dentro il campo e fuori, sia qualcosa che le persone ricorderanno per sempre. Ovviamente, quello che guadagniamo è noto, ma alla fine a nessuno importa quanto guadagni.»

«Anthony Davis non sarà un grande giocatore di basket in ragione di quanto guadagna, sarà importante quello che riuscirà a raggiungere dentro il campo e anche fuori. Fa tutto parte della mia eredità, e penso che questo abbia molto più valore dei soldi.»

I soldi vanno e vengono, la tua legacy è per sempre.

Anthony Davis sulla rinuncia al trade-kicker

Ovviamente la legacy con i gialloviola è tutta da costruire, ma AD ha le idee chiare in merito a quale sia il suo quinteto all-time NBA.

«Uno Magic, due Kobe, poi LeBron. Io sarei il quarto e ed il quinto quello che probabilmente è stato il più dominante della storia del gioco, Shaq.»

L’ex Pelicans ha rilasciato l’intervista nell’ambito della promozione del nuovo videogame della 2K Sports NBA 2K20, di cui condivide la cover con Dwayne Wade.

Nella copertina, Davis copre la canotta ed il numero con il pallone nell’attesa che venga rilasciato il gioco con la versione definitiva con il numero… 23, gentile omaggio dell’amico quattro volte MVP.

«Sono di Chicago… Jordan aveva il numero 23 ed è stato il mio giocatore preferito per un po’. Ma onestamente, sono stato il numero 3 ed il numero 30 prima di diventare il numero 23. Quando ero un freshmen all’high school c’erano degli upperclassmen che avevano la 3 e la 30, hanno tirato fuori una canotta da una borsa ed mi hanno detto ‘Questa è la canotta che indosserai’ e casualmente era la 23.»

«Ovviamente, Jordan l’ha indossata e da ragazzo, guardando LeBron, mi sono legato a quel numero. Onestamente è stato eccitante sapere che avrei avuto quel numero, seguire Jordan e LeBron.»

Il legame tra James e Davis va oltre il numero della maglia, i due condividono lo stesso agente – Rich Paul e la Klutch Sports Group – e da qualche settimana il set di Space Jam 2, sul quale indossano la #6 (LBJ) e la #23 (AD).

«È stato divertente. ‘Space Jam’ è uno dei miei film sul basket preferiti di tutti i tempi e penso di poter dire che sia lo stesso per molti altri giocatori. È eccitante per me avere un ruolo in ‘Space Jam 2’ e sono emozionato che tutti lo vedano»

Anthony Davis and LeBron James
Anthony Davis and LeBron James, Klutch 2019 All Star Weekend Dinner (Dominique Oliveto, Getty Images for Klutch Sports Group)

Lo stretto legame con Rich Paul – che ha richiesto pubblicamente la cessione del suo assistito – è costato caro al ventiseienne nativo dell’Illinois, non solo per la multa di 50.000 dollari ricevuti ma per l’utilizzo limitato o nullo a cui è stato sottoposto da Gennaio in poi.

«Stagione diversa. Venire limitato a 20/25 minuti era decisamente differente. Non poter giocare nell’ultimo e finire le gare è stato duro. Volevo scendere in campo ed aiutare la squadra a vincere. Volevo solo giocare ancora. Non vedo l’ora di tornare in campo ed essere produttivo l’anno prossimo»

«La mia stagione è stata accorciata, quantomeno limitata nel senso di poter praticare lo sport che amo. Non vedo l’ora di tornare e rientrare nel ritmo gara. Ho già iniziato ad allenarmi e quello aiuta. Voglio fare in modo che questa stagione sia migliore dell’ultima.»

Nell’attesa di capire come si evolverà la questione Kawhi Leonard, Davis ha dichiarato di non seguire live l’evoluzione della free agency.

«Non voglio entrare nel merito, questo è per i media ed i fan. Io sono concentrato sul basket.»

Concentrato e determinato.

« Il mio obiettivo è vincere l’anello. Mi aspetto di vincere tutte le volte che metto piede in campo, ogni partita. Voglio vincere un titolo. Questo è quanto, vincere titoli. È l’unica cosa che ho in mente.»

Voglio vincere un titolo, è l’unica cosa che ho in mente.

Anthony Davis sugli obiettivi della prossima stagione

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