A pochi giorni dell’ufficializzazione del suo approdo ai Los Angeles Lakers per la stagione 2019/20, DeMarcus Cousins ha parlato, via conference call, con i media angeleni.

Il prodotto di Kentucky, talento indiscutibile limitato da un carattere tutt’altro che facile, lo scorso Gennaio era rientrato dopo un anno di stop a causa dell’infortunio patito al tendine d’Achille. Salvo poi doversi fermare nel corso di gara 2 del primo turno tra Warriors e Clippers per un problema al quadricipite sinistro.

«In effetti, la partita in cui mi sono fatto male al quadricipite… Quel giorno stavo giusto pensando a quanto mi sentissi in forma. Stavo finalmente iniziando a sentirmi nuovamente me stesso quando quella sera mi è successa questa cosa spiacevole.»

«Mi sentivo bene in quel momento. Questa è una cosa buona perché ho imparato che è possibile recuperare, quindi questo è il lato positivo su cui mi sono focalizzato.»

Un altro lato positivo è il come DeMarcus si sta preparando in vista della prossima stagione.

«Sto lavorando per recuperare ogni singolo giorno. Il mio quadricipite è guarito al 100%. Lo sto ricostruendo sto potenziando la parte bassa del mio corpo quotidianamente, sto diventando più forte, sto migliorando la mia forma fisica. Il mio piano è di arrivare al training camp nella forma migliore.»

«Il mio obiettivo è giocare 82 partite questa stagione. Voglio una stagione intera in salute e andare ai playoff, poi quello che succede, succede.»

L’ex Kings, Pelicans e Warriors è molto positivo anche per gli obiettivi di squadra, dove troverà i suoi ex compagni Anthony Davis e Rajon Rondo che con LeBron James hanno lavorato per reclutarlo.

I tre hanno fornito a DMC tutte le spiegazioni e chiarito i dubbi sull’unirsi ai Lakers, oltre che sgombrare le nubi sul futuro dell’organizzazione.

«Il messaggio di tutti è stato lo stesso: siamo tutti qui questa stagione per competere per il titolo. Penso che siamo tutti d’accordo su questo, per cui si è trattata di una decisione facile.»

Il quattro volte volte All-Star sapeva che non avrebbe avuto la fila alla porta a causa delle sue condizioni di salute, per cui non era preoccupato del fatto che prima dei colloqui con i Lakers non avesse avuto proposte concrete.

Perché essere messo in discussione non gli dispiace.

«Mi sento come se stessi provando a dimostrare a me stesso la mia intera carriera. Mi sento meglio quando sono sotto pressione a causa delle previsioni tutte contro di me. Come se riuscissi a dare il meglio di me, quindi lo prendo per quello che vale.»

«Per tutta la mia vita sono stato messo in discussione, l’ho sempre utilizzato come carburante per andare avanti ogni singolo giorno. Una della mie più grandi paure è di sbagliare con qualcuno che non è d’accordo con me o che non fa i miei interessi. Cerco sempre di dimostrare a queste persone che si sbagliano.»

Dubbi che difficilmente graveranno sui Lakers, da molti considerati come una delle favorite della prossima stagione. Grazie alla combo DMC & The Brow.

«Credo che siamo una coppia di big-man davvero dura. Questa è una delle motivazioni per cui abbiamo voluto essere ancora nello stesso team. ancora. Abbiamo realizzato quanto ci miglioriamo a vicenda, semplificandoci il gioco. Quindi penso che entrambi apprezziamo la presenza dell’altro.»

Oltre alla presenza del quattro volte MVP, sempre più determinato a riscattare la deludente ultima stagione.

«LeBron poi, penso che il suo curriculum parli da sé. Abbiamo uno dei più grandi giocatori del gioco in aggiunta a noi due. Credo che sarà una stagione eccitante.»

Non fa proclami il due volte All-NBA Second Team, memore di come è terminata la stagione con i Golden State Warriors.

«Il roster è incredibile. Penso che abbiamo tanti elementi di talento. Sulla carta, sembriamo legittimi. Potremmo avere una chance di competere per l’anello, ma ovviamente il gioco non si fa sulla carta.»

«Il nostro lavoro è restare uniti, amalgamarci e avere lo stesso obiettivo, costruire la chimica e vincere partite. Ma almeno sulla carta, sembriamo veramente grandi.»

Cousins, nonostante le difficoltà fisiche delle ultime stagioni ed i tanti dubbi sulla sue reali possibilità di tornare ad essere vicino ai livelli del pre-infortunio, sembra pronto e motivato per la prossima stagione.

«Mi piace ancora di più. Tutto quello che mi è capitato negli ultimi tre anni mi ha fatto realizzare quanto velocemente le cose ti possono essere portate via.»

«Sono grato per ogni opportunità. L’ho imparato nel modo più duro.»

Stagione che, anche grazie all’arrivo di DeMarcus ad L.A., vedrà la Città degli Angeli come assoluta protagonista nella Lega.

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