Una carriera al top. A partire dall’High School con DeMatha e Oak Hill Academy, passando per il quadriennio in NCAA con Duke fino al biennio con i Golden State Warriors con cui ha raggiunto due volte le NBA Finals vincendo un anello. Quinn Cook ha sempre fatto parte dei migliori team a qualunque livello abbia giocato.

Ora, Cook ha accettato l’offerta dei Los Angeles Lakers, coronando il sogno del compianto padre Ted, grande tifoso lacustre. Ad L.A., Quinn ritrova LeBron James ed Anthony Davis, con cui ha condiviso delle brevi esperienze a Cleveland e New Orleans.

L’ex Blue Devils durante una lunga intervista con Alex Kennedy di HoopsHype ha ripercorso le tappe che lo hanno condotto ad indossare la canotta gialloviola.

«Ero Free Agent ed è stata una grande esperienza per me, per imparare alcuni aspetti del business. Ma sono stati giorni molto lunghi. La cosa più importante era firmare con dei vincenti. Questo è il motivo per cui gioco: voglio vincere il più possibile. Inoltre volevo andare in qualche team dove avrei avuto un importante ruolo come role player e provare a dare una mano.»

«Voglio continuare ad imparare, avere una carriera di 12 anni in NBA quindi ho cercato un’occasione dove poter acquisire esperienza dai veterani ed avere l’opportunità di contribuire nel modo giusto. Penso che i Laker rappresentino la situazione e l’opportunità perfetta per me.»

12 anni nella Lega, obiettivo molto chiaro… che spiega ridendo.

«Mi sono sempre detto che avrei voluto giocare per almeno 12 anni. Se potessi giocare ancora più a lungo lo farei! Ma non lo so, questo è sempre stato il mio obiettivo. Voglio giocare almeno 12 anni in NBA.»

Cook poi parla del padre Ted, grande tifoso dei Lakers prima di essere stroncato da una malattia nel 2008.

«È grande, un sogno che si avvera per me e la mia famiglia. Chiunque mi conosca bene o abbia passato del tempo con me da bambino sa quanto i Lakers fossero importanti per mio padre e per me mentre crescevo. Mio padre è sempre stato un fan e io praticamente sono cresciuto con questo. Quando ero più giovane e stavo imparando a giocare a basket, i Lakers hanno vinto un paio di titoli. Era veramente un bel momento per essere un loro fan.»

«Crescendo, i miei tre giocatori preferiti erano Kobe Bryant, Allen Iverson e LeBron James, ma c’era sempre qualcosa nei Lakers che mi richiamava sin da quando ero piccolo. È bello tornare indietro e vedere le fotografie di tutte le canotte dei Lakers che avevo. E le foto di me e mio padre, il più delle volte avevamo entrambi una maglia dei Lakers o una loro giacca. È una storia fantastica e sono grato di avere questa opportunità.»

Instagram Stories of Quinn Cook
Instagram Stories of Quinn Cook

Quinn parla poi dell’esperienza nella corte di Steve Kerr, in compagnia di campioni quali Steph Curry e Kevin Durant.

«Sono molto grato per l’opportunità che ho avuto. Penso di aver fatto un grande passo in avanti nella mia carriera NBA nei due anni in cui sono stato con loro. Ho fatto delle cose che sognavo solamente di poter fare, come vincere un campionato NBA giocando minuti significativi nei playoff, iniziando almeno 20 partite, segnando tanti punti. Sono così grato perché mi hanno dato un’opportunità e, fin dal mio arrivo, tutti hanno creduto in me e mi hanno rispettato. Ho lavorato duramente, senza dare fastidio.»

«Avevo un buon rapporto con ognuno dei miei compagni e volevo imparare il più possibile, specialmente dai nostri veterani. Hanno vinto talmente a lungo che volevo solo passare il tempo con loro, fare tutte le domande che potevo e osservare tutte le loro abitudini per aggiungerle alla mia routine. Sono migliorato e veramente grato per l’opportunità che mi è stata data. Ora voglio solamente continuare a migliorare il mio gioco, utilizzando tutto quello che ho imparato e ho costruito.»

Quinn Cook with the Larry O'Brien Championship trophy
Quinn Cook with the Larry O’Brien Championship trophy (Joe Murphy, NBAE via Getty Images)

Cook ha vinto un titolo NCAA nel 2015 con Duke, disputato due finali consecutive con gli Warriors vincendo un anello. A soli 26 anni, è chiamato a portare esperienza al rinnovato roster lacustre.

«Credo che il motivo principale per cui mi hanno voluto, sia semplicemente il fatto di aver fatto parte di una contender. Ho contribuito alla squadra, giocando bene nei momenti chiave delle NBA Finals e dei playoff e cose del genere. Penso che sia questa la ragione per cui mi hanno voluto. Ed è anche il motivo per cui sono venuto qui.»

«Con la mia esperienza acquisita negli ultimi due anni, so che non c’è sentimento più bello come atleta di giocare bene al livello più alto sui palcoscenici più importanti. Questa è stata una grande motivazione per venire ai Lakers. È un’opportunità incredibile è sono fortunato a far parte di un’organizzazione così importante e con una tradizione di vittorie. Sono ancora giovane, quindi voglio continuare ad imparare da tutti i veterani con cui giocherò.»

Il NBA G League Rookie of the Year del 2016 spiega poi com’è nata l’amicizia con LeBron James.

«Ho partecipato ad un suo camp quando ero all’high school. Lui e Mike Krzyzewski sono tutt’ora ottimi amici, quindi durante il mio periodo a Duke, lui veniva spesso a vederci giocare. Teneva traccia di come stavamo andando e aiutava tutti noi e Coach K. Era sempre di sostegno quando ero al college. Poi ci siamo ritrovati ai Cleveland Cavaliers nel mio anno da rookie. Quando ero con i Canton Charge, lui ha continuato ad essere un fratello maggiore per me. È venuto a vedermi giocare un paio di volte nella G League ed è rimasto in contatto con me. Poi, ogni volta che i nostri team si sono scontrati nell’NBA, ci siamo sempre incontrati e abbiamo fatto grandi chiacchierate.»

«È sempre stato un grande, un veterano affidabile ed un mentore. So che posso sempre contare su di lui. Come ho detto, lui e Kobe erano i miei due giocatori preferiti, quindi è quasi surreale anche solo avere un rapporto con loro. Giocare contro di lui nelle Finals è stato un sogno avverato. Adesso, avere l’opportunità di essere suo compagno di squadra di nuovo è bellissimo e un altro sogno che si avvera. Sono molto emozionato di avere questa opportunità. So che mi ha aiutato ad arrivare ai Lakers, quindi gli sono molto grato per questo. Da quando sono a Los Angeles, ci siamo allenati insieme e siamo stati in contatto. Penso di essere veramente fortunato e sono grato di avere questo rapporto con LeBron.»

LeBron James and Quinn Cook
LeBron James and Quinn Cook (Cavs.com)

Cook ha giocato a New Orleans con Anthony Davis e con DeMarcus Cousins lo scorso anno ad Oakland.

«È molto emozionante. AD è stata la prima persona che mi ha contattato durante la FA, abbiamo parlato tanto. Quando Golden State ha ritirato la mia Qualifyng Offer, lui è stato un motivo molto, molto, molto grande sul mio arrivo ad L.A. Ci conosciamo dalla HS, abbiamo giocato insieme al McDonald’s All-Americans e con il Team USA, oltre a giocare uno contro l’altro durante la stagione. Siamo sempre rimasti in contatto durante gli anni e ovviamente ci siamo ritrovati a New Orleans nel 2016/17. È sempre stato uno dei miei migliori amici nella Lega e siamo rimasti in contatto. Sarà cool tornare a stargli accanto tutti i giorni.»

«Con DeMarcus abbiamo passato insieme l’ultimo anno ed abbiamo creato un un bel rapporto. Penso che dobbiamo dimostrare molto, visto come si è conclusa l’ultima stagione. Ci siamo motivati l’un l’altro durante l’estate. Lo stavamo facendo anche prima di sapere che saremmo tornati insieme! È successo che tutto ha funzionato. Sono felice di tornare con DeMarcus. So che anche lui non vede l’ora di iniziare la stagione.»

Il NBA G League All-Star Game MVP del 2017 parla poi di quanto siano forti in nuovi Los Angeles Lakers.

«Estremamente forte. Tutti le firme dell’estate sono state grandi. Abbiamo tanti ragazzi che possono veramente giocare e contribuire. Quando hai due dei più grandi giocatori del mondo come AD e LeBron, quello ovviamente aiuta. DeMarcus ha a disposizione un’estate intera in cui non deve pensare solo alla riabilitazione, può dedicarsi sul migliorare come giocatore e arriverà alla stagione al 100% in forma. La gente dimentica che l’anno scorso, è tornato solo a metà Gennaio e che ha fatto alcune grandi partite durante la regular season. Ha giocato molto bene contro Houston, Denver e Oklahoma City per dirne alcune. Dopo, si è infortunato durante i playoff, ma ha avuto alcuni momenti veramente grandi anche nelle Finals. Sono emozionato di vedere cosa può fare dopo un’intera estate per migliorarsi in campo e non preoccuparsi della sua salute. So che è al 100% adesso.»

«Avere di nuovo Rajon Rondo è bello. Ci sono state davvero tante firme importanti. Coach Frank Vogel richiederà l’eccellenza e grande applicazione da tutti noi. Allo stesso tempo sarà un’atmosfera giocosa. Penso che ci sarà da divertirsi. È un’opportunità emozionante per tutti noi e non vedo l’ora di iniziare.»

Duke, Warriors. Ma nulla è come far parte dei Lakers.

«Stavo proprio parlando di questo con Kyle Kuzma! Sono stato fortunato ad aver giocato per grandi squadre, frequentando due High School importanti. Poi, ovviamente, a Duke abbiamo avuto la miglior fan base della NCAA. Con Golden State, essendo una dinastia ed campioni avevamo tanti tifosi. Ma sono nei Lakers da circa due settimane e tutto questo è pazzesco. Questa è la più grande dimostrazione di affetto che abbia mai avuto. Non ho mai avuto così tanti fan che mi sostengono e si congratulano con me. Ovunque vada a Los Angeles, ci sono fan dei Lakers! Sono dappertutto! E dimostrano sempre amore estremo.»

«È pazzesco. È qualcosa che ho sempre sognato, ma non lo capisci veramente finché non lo provi. I fan sono stati incredibili finora, inviando messaggi positivi e congratulazioni dopo che abbiamo firmato. Sono sempre stati così. Ricordo quando abbiamo giocato con loro due anni fa ed erano un po’ in difficoltà, ma avevano tanti fan alla Oracle Arena quanto gli Warriors! I fan dei Lakers si sono sempre distinti e ora, essere parte del team, posso già sentirlo in due settimane. È bellissimo. Mi fa venire voglia di continuare a lavorare sodo così da poter giocare una grande stagione per loro. I fan sono incredibili, finora sono i migliori che abbia mai incontrato.»

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Cook parla poi di quanto stia lavorando in questa offseason e del rapporto che ha instaurato con i compagni di squadra.

«Mi sono preso del tempo a fine stagione, ma sono rimasto in forma. Ora ho ricominciato con due, ed a volte tre, sessioni al giorni. Sto lavorando in modo più intelligente, dopo aver imparato tanto dai veterani e dagli allenatori con cui sono stato. Sto lavorando e lo sto facendo in maniera pesante, cercando di migliorare interamente il mio gioco. Voglio diventare un giocatore ancora più determinante dalla panchina, ancora meglio rispetto allo scorso anno. Quando ho avuto un minuntaggio importante, penso di aver giocato estremamente bene e voglio migliorare.»

«Abbiamo la nostra chat ed i ragazzi sono molto attivi. Sembra di essere insieme da tempo. Dopo la firma sono venuto a Los Angeles e mi sono allenato con Bron, Kuz, Kentavious Caldwell-Pope e JaVale McGee. Mi sono allenato su molto cose e sto avendo l’opportunità di imparare dal coaching staff, potendo parlare molto con Coach Vogel e Coach Miles Simon. Tutti mi hanno accolto bene dal primo giorno che ho firmato. So che gli altri arriveranno, è ancora inizio estate. Quando inizieranno ad arrivare, continueremo a lavorare duramente e a prepararci per la stagione. Tutti sono molto emozionati di iniziale. So che questa stagione NBA sarà una delle migliori per tutti – dai giocatori, ai coach ai fan. Se sei un fan del basket, questa stagione sarà incredibile.»

Inevitabile concludere parlando delle mosse dei concittadini, ed in particolare della scelta di Kawhi Leonard che ha sconvolto gli equilibri della Lega.

«Ha scioccato il mondo. Non pensavo che Kawhi si sarebbe unito a loro e subito dopo anche Paul George. È stato scioccante. Non importa in quale squadra giochi, devi ammettere che è stata una grande mossa. Ho sostenuto questa scelta, dal un punto di vista del basket. Abbiamo ovviamente giocato contro di loro l’anno scorso ed erano tosti, ma lo sono diventati ancora di più. È divertente. So che lo Staples Center sarà grandioso ogni singola sera, sia che giochino i Lakers o gli L.A. Clippers. Essendo un fan dei Lakers mentre crescevo, conosco bene la rivalità. Ma avere due team dominanti ad L.A. è davvero divertente.»

«Uno dei miei migliori amici è Rodney McGruder, abbiamo giocato insieme nella AAU, ed ha appena firmato con i Clippers. Sono emozionato per lui, ha una grande opportunità in un grande team. Abbiamo parlato tanto di questo e di quanto siamo emozionati.»

Sarà un grande anno per l’NBA.

Come dargli torto?

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