Game 22: Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at Vivint Smart Home Arena

Back-to-back per i Los Angeles Lakers (18-3) che dopo il bel successo di Denver vanno a fare visita agli Utah Jazz (12-9), già sconfitti a fine Ottobre allo Staples Center.

I gialloviola sono privi del solo Avery Bradley, per cui il fresco Western Conference Coach of the Month Vogel conferma il quintetto delle ultime uscite (KCP, Green, LBJ, AD e McGee), Snyder – privo del solo Mike Conley – risponde con Mitchell, Bogdanovic, Ingles, Green e e Gobert.

LakeShow Game Analysis

Analisi e commenti sulla gara, ad opera di #CGV e LakeShow IT.

Game Recap

Nei primi minuti della gara il ritmo non è elevato, con entrambe le contendenti che provano a liberare i tiratori. Joe Ingles e Bogdanovic (due volte) colpiscono dalla lunga distanza, rispondono Danny Green e McGee, 12-13 dopo cinque minuti di gioco.

I Lakers provano ad accellerrare con James, che serve prima Davis…

…e poi McGee. Vogel inizia le rotazioni schierando Rondo e Kuzma, mentre nei Jazz ha un buon impatto l’ex Ed Davis.

Il Davis gialloviola domina in attacco e costringe coach Quin Snyder a rimettere in campo Gobert, l’ex Pelicans è on fire e piazza subito un jumper dalla media in faccia al francese. L’allungo degli ospiti viene interrotto dalla seconda tripla di Georges Niang, mentre Kuzma dopo aver sbagliato due liberi segna la tripla allo scadere del primo quarto, 34-26.

L.A. riparte con RR, Caruso, LBJ, Kuz e DH. Alex Caruso conferma quanto sia divenuto importante – soprattutto come specialista difensivo – nelle rotazioni lacustri costringendo i Jazz a due falli in attacco.

Nell’altra metà campo i Lakers allungano grazie a LeBron James, che dopo aver completato un gioco da tre punti…

…colpisce dalla lunga e dalla media distanza, 45-30 a poco più di otto minuti dall’intervallo lungo. L’attacco dei californini si ferma, LeBron e Kuzma commettono un paio di errori consentendo a Utah di ridurre lo svantaggio grazie alle triple di Bojan Bogdanovic e Mitchell.

James rientra per qualche possesso in panchina lasciando il controllo delle operazioni a Rondo, che prova a servire Howard ed il rientrante Davis. Con i liberi di The Brow e Rajon ed una transizione di LBJ, i gialloviola trovano il massimo vantaggio, 59-41 con 2:36 sul cronometro.

I mormoni provano a reagire con Spider e la quarta tripla di Bogey, ma vengono infilati dalle conclusioni dal perimetro di KCP e, ancora allo scadere, Kuzma. 65-47 a metà gara, con gli angeleni bravi a produrre nel pitturato (+12), in transizione (+10) e dalle perse (+7).

Utah prova a ridurre lo svantaggio con tre canestri consecutivi di Donovan Mitchell ed una schiacciata di Rudy Gobert, 68-55 ed immediato timeout per coach Frank Vogel, giustamente insoddisfatto per la difesa sul pick-and-roll vista nei primi due minuti del secondo tempo.

La sosta giova ai Lakers, che alzano l’intensità difensiva…

…concedendo poco o nulla ai Jazz, mentre in attacco LeBron serve assist a ripetizione, premiando in particolare i tagli di Kentavious Caldwell-Pope. 84-66 con cinque minuti da giocare nel quarto.

La franchigia di Salt Lake City si affida al suo trio in attacco, che tuttavia non riesce a produrre poiché trova l’opposizione del muro eretto da Anthony Davis, che dopo aver cancellato Mitchell mostra tutto il suo talento anche nella metà campo offensiva segnando prima uno step back, poi schiacciando dopo un footwork degno di un esterno.

Con gli ingressi di Caruso ed Howard l’intensità difensiva non cala – nessun canestro dal campo per i Jazz negli ultimi quattro minuti – e i due segnano anche i canestri che chiudono la frazione, 94-75.

Dopo l’ultimo break la musica non cambia: Rajon Rondo spinge la transizione e continua a sfruttare lo spazio concessogli dalla lunga distanza, i gialloviola raggiungono il +23 e solo qualche indecisione di Kuzma e due triple di Jeff Green non sanciscono la fine della partita, 105-83 con 7:48 sul cronometro.

La gara di fatto finisce qualche possesso dopo, quando Dwight Howard realizza dall’angolo…

…la settima tripla della sua carriera.

Vogel può concedere quasi cinque minuti alle terze linee, che riescono immediatamente ad incidere. Quinn Cook colpisce dalla media, mentre Jared Dudley e Troy Daniels da oltre i 7.25. Negli ultimi possessi si vede persino un discreto effort difensivo di Kyle Kuzma, che stoppa e recupera palloni.

121-96 il finale, per quello che sembra uno statement game dei Lakers: 13 recuperi, 12 stoppate, 48.3% dall’arco, Utah costretta a 20 perse (per 21 punti) e dominati nel pitturato (+18) ed in transizione (+27). L.A. conquista il primo successo in casa degli Jazz dal Febbraio 2015 e per la quarta volta nella loro storia, i californiani vincono almeno dieci gare in trasferta, l’ultimo precedente nella stagione 1999/2000.

Stats & Box Score

Contro il due volte Defensive Player of the Year Gobert, prestazione ai limite della perfezione per Davis che domina su entrambi i lati del campo pur non accoppiandosi quasi mai con il lungo francese. Per AD 26 punti (9/11 al tiro, 8/9 ai liberi), 6 rimbalzi, 1 recupero e 3 stoppate in soli 26 minuti di gioco.

Magistrale gestione dell’attacco per LeBron, che cerca i compagni per tutta la gara salvo quando in alcune fasi si carica il peso dell’intera produzione offensiva. Per James 20 punti (9/21 dal campo, 1/6 da tre), 4 rimbalzi, 12 assist con una sola persa.

Lieve miglioramento per McGee (8+5, 4/8) che prova a limitare i danni anche se viene messo in difficoltà dal pick-and-roll dei Jazz. Altra ottima prova per Howard (7+9 con 3 stoppate) sicuramente più a suo agio del compagno di reparto nella chiusura delle penetrazioni.

Green (6+5 con 2/4 da tre) si vede soprattutto nella prima parte della gara, mentre KCP disputa un’altra ottima gara, mettendosi sulle tracce di Mitchell e fornendo un buon contributo in attacco (14 con 5/8 al tiro).

Rondo (14+9+12) è impreciso vicino al ferro (5/12) ma efficace dall’arco (2/2), mentre Kuzma (13 con 4/11, 4 recuperi e 3 stoppate) salva con le due triple allo scadere dei quarti e qualche numero accumulato nel finale una prestazione altrimenti insufficiente.

Ancora una solida prestazione per Caruso (5+3 e tanto hustle), garbage per Daniels (1/3 da tre), Cook e Dudley.

Per i Jazz, troppo solo Mitchell (29+4+5, 11/24), perché Bogdanovic (23+3+3) si accontenta delle sole conclusioni dalla lunga distanza (6/10). Gobert (13+10) si vede in attacco solo contro McGee, mentre in difesa non è efficace come suo solito. Male Ingles (4+5+5, 1/5 al tiro).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Vivint Smart Home Arena by Filippo Pugnalini.

✔️ Plus

Finalmente, prima prestazione in gialloviola da vero dominatore per Anthony Davis. Ovviamente non è che prima fosse deleterio o altro, ma in attacco lasciava sempre quel pizzico di amaro in bocca, ma non stavolta. La difesa di Utah non ha mai trovato un modo per fermarlo e lui ha fatto di tutto nella loro metà campo, non contento ha anche deciso di dimostrare al DPoY in carica non sarà semplice confermarsi.

La difesa. Abbiamo rivisto l’applicazione difensiva di inizio anno, alta intensità e fisicità. I Jazz hanno faticato ad avvicinarsi al ferro, che fossero layup o jump shot i giocatori di Snyder sono stati costretti o a forzare delle penetrazioni oppure a tentare tante triple, che questa notte non sono andate a bersaglio.

I role player. KCP, Caruso, Green, Rondo: ogni giocatore ha messo il suo tassello in questa vittoria. Dopo la partita contro Dallas – dove il supporting cast non si era presentato – i giocatori di contorno rispondono presente sia a Denver che a Salt Lake City.

❌ Minus

Kyle Kuzma. Ancora una prestazione sottotono, mette due buzzer beater e nel garbage aggiusta il tabellino, ma complessivamente non riesce ancora a trovare ritmo in attacco.

L’inizio terzo periodo, con dieci punti subiti in due minuti per un parziale che costringe Vogel a chiamare subito un timeout. Unica pecca della gara, che si ripete dopo Denver ed il blackout contro Dallas.

Post Game Quotes

Abbiamo un ceiling molto alto, possiamo diventare davvero grandi.

Frank Vogel

Non ho neppure guardato il canestro, appena ho scoccato il tiro sapevo che sarebbe entrato.

Dwight Howard sulla settima tripla realizzata della sua carriera

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Venerdì 6 e Sabato 7 Dicembre per affrontare allo Staples Center i Minnesota Timberwolves.

Per saperne di più, ascolta il podcast:

Leggi anche:

Categories:

No responses yet

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Our Podcast
Most Recent
Scores and Schedule
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: