Game 25: Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Amway Center

Inizia dalla Florida il road trip sulla East Coast dei Los Angeles Lakers (21-3) che, dopo il successo dello Staples Center contro Minnesota, sbarcano a Disney World per affrontare gli Orlando Magic (11-12), reduci da cinque vittorie nelle ultime sette gare disputate.

I gialloviola recuperano Bradley ma sono privi di Rajon Rondo (coscia) e Kyle Kuzma (caviglia). Vogel conferma il quintetto delle ultime uscite (KCP, Green, LBJ, AD e McGee). Non se la passa meglio Clifford, che non dispone di Al-Farouq Aminu, Nikola Vucevic e Markelle Fultz e risponde con Augustin, Fournier, Gordon, Isaac e Birch.

Game Recap

Nei primi minuti della gara entrambe le squadre hanno le polveri a dir poco bagnate. I Magic segnano una delle undici conclusioni tentate (0/4 da tre), mentre i Lakers tirano di poco meglio (4/13, 0/4 dall’arco) soprattutto perché riescono a controllare i rimbalzi ed a convertire le seconde chance. Eloquente il parziale di metà frazione: 9-3.

Fournier è l’unico di Orlando a trovare la via del canestro, mentre l’ingresso della second unit giova ai gialloviola: Dudley, Troy Daniels e Caruso colpiscono dalla lunga distanza e contribuiscono ad incrementare il vantaggio con cui gli angeleni chiudono il quarto: 26-9 grazie al dominio nel pitturato (+12 dai rimbalzi offensivi) ed al pessimo 4/21 dal campo dei padroni di casa.

Al rientro in campo la musica non cambia. LeBron James circondato da Howard e tre tiratori, dopo aver servito oltre l’arco l’ottimo Jared Dudley, si sposta in post basso…

…riuscendo a produrre (5/6 e 2 assist) con continuità. I Magic sono ancora in confusione (0/8 da tre, -15 a rimbalzo) e sembrano affondare: Lakers avanti 42-18 a 6:25 dall’intervallo lungo.

I lacustri invece di piazzare il colpo del KO abbassano l’intensità e consentono ai Magic di rientrare. KCP e compagni perdono 5 palloni che vengono capitalizzati in transizione da Mo Bamba ed Aaron Gordon che combinano per 18 punti con 8/9 dal campo riducendo il distacco a nove lunghezze.

Con Davis che non trova la via del canestro (3/12), sono due triple di Kentavious Caldwell-Pope a placare il rientro di Orlando. All’intervallo gialloviola avanti 51-38.

L’avvio del secondo tempo è l’opposto del primo: L.A. sbaglia quasi tutto (3/9, 0/4 da tre) mentre i ragazzi di coach Steve Clifford sono praticamente perfetti e trascinati dalle triple di Evan Fournier azzerano quasi completamente lo svantaggio: 57-55 dopo neppure cinque minuti e timeout per coach Frank Vogel.

Dopo una gara passata a litigare con il canestro, si accende finalmente Anthony Davis che dopo…

…aver schiacciato l’alley-oop alzatogli de LeBron, colpisce dalla lunga e dalla media distanza, fissando il punteggio all’ultimo mini-break: 69-65.

I Lakers accelerano all’inizio dell’ultimo quarto e grazie alle triple di Dudley ed Alex Caruso tornano sul +10. La gara diventa nervosa, da un fallo di Iasaac su Dwight Howard scaturisce un capannello dal quale ne escono espulsi Dudley e Wes Iwundu, 81-74 a 7:06 dalla sirena.

Nel finale Orlando prova a rientrare affidandosi alle giocate di Jonathan Isaac abile a colpire sia con il jumper che vicino al canestro, oltre che con una conclusione dalla lunga distanza. I Lakers però non mollano e con due triple di KCP ed un paio di giocate di LeBron mantengono il controllo della gara. 96-87 il finale e dodicesima successo consecutivo in trasferta per i lacustri che non partivano così bene dal 1985/86.

Stats & Box Score

Settima tripla doppia in stagione per LeBron, che in una serata complessivamente poco brillante per i Lakers riesce comunque ad essere efficace nei momenti chiave della gara. Per James 25 punti (11/24 al tiro, 1/6 da tre, 2/5 ai liberi), 11 rimbalzi, 10 assist, 6 perse e due recuperi.

Dopo una settimana da (A)Dio, serata storta al tiro per Davis. The Brow non riesce mai a trovare il ritmo in attacco e chiude con 16 punti (6/20 al tiro), 12 rimbalzi, 6 assist, 2 recuperi ed altrettante perse.

Continua lo slump di Green (0/6 da tre) che pur provando a rendersi utile in altri aspetti del gioco (8+5+3) disputa una prova nel complesso insufficiente. Al contrario, KCP si accende quando conta (15 con 4/7 da tre) segnando dall’arco nei momenti chiave della gara.

Ancora una gara limitata dai falli (4) per McGee (8+4), mentre nella sua Orlando Howard (2+6) è meno efficace di altre occasioni. 3/4 dall’arco, miglior Plus/Minus (+16) e Net Rating (+39) della gara. Mai come in questo caso anche i numeri confermano l’ottima prestazione di Dudley che interpreta a pieno il ruolo di veterano con garra affidatogli.

Meno incisivo di altre volte Caruso (7+5+6) che lascia comunque il segno quando conta (2/2 da tre). Ovviamente arrugginito Bradley (2+2 con 1/4 dal campo in meno di 17 minuti) poco più di un cameo per Daniels.

Grazie all’exploit dell’ultimo quarto Isaac diventa il top scorer dei Magic. Per l’ala di Orlando prova intensa su entrambi i lati del campo (19+8 con 6/14 al tiro, 1 recupero e 2 stoppate). In doppia cifra anche Fournier (18 con 7/17 al tiro), Gordon (14+14) e Bamba (13). Imprecisi Augustin, Ross e Carter-Williams.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Amway Center by Filippo Pugnalini e Luca Novo.

✔️ Plus

L’intensità di inizio gara. I Lakers sono partiti bene, difendendo forte e cercando soluzioni intelligenti in attacco. Quello che maggiormente ha fatto la differenza è stata la difesa, che ha costretto i padroni di casa a soli 9 punti nel primo quarto.

La percentuale da tre. Nonostante l’1/12 della coppia James & Green, i californiani hanno tirato con il 38% dall’arco, prendendosi buoni tiri senza cercare inutili forzature.

LeBron James. Il quattro volte MVP ha controllato l’attacco cercando di mettere in ritmo i compagni. Una gara a là LeBron, insomma.


❌ Minus

L’attacco senza LeBron in campo e con Rondo in borghese fatica ad entrare nei giochi e a trovare fluidità. Nei dieci minuti in cui l’ex Cavs ed Heat si accomoda sul pino i numeri dicono soli quattro assist e ben sei palle perse con il 35% dal campo.

L’approccio al terzo quarto. La bassa intensità permette ai Magic di rientrare in partita grazie ad un parziale di 19-8 in meno di sei minuti. Non è la prima volta che accade in stagione: su tutte la sconfitta con i Mavs, nata proprio in questo delicato momento delle partite.

I tiri liberi spesso fanno la differenza ed a maggior ragione in partite a basso punteggio. Il 10/19 è un dato insufficiente che può rivelarsi costoso in gare contro avversari di rango superiore.

Post Game Quotes

Sono felice per la vittoria, ma non sono soddisfatto della prestazione. Possiamo giocare molto meglio.

LeBron James

Siamo partiti forte in difesa, tenendoli a soli nove punti. Probabilmente poi abbiamo abbassato la guardia quando sembrava che tutto fosse facile.

Frank Vogel

Un ragazzi che è sempre pronto. Un professionista vero che si allena e lavora. Con Kuzma out è stato chiamato in causa ed ha risposto presente.

LeBron James su Jared Dudley

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 1:00 italiane – tra Venerdì 13 e Sabato 14 Dicembre per affrontare all’AmericanAirlines Arena i Miami Heat.


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