Game 29: Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks at Fiserv Forum

Si conclude in Wisconsin il road trip sulla East Coast dei Los Angeles Lakers (24-4) che, dopo la sconfitta con i Pacers, fanno visita ai Milwaukee Bucks (24-4).

I gialloviola sono ancora privi di Kyle Kuzma ma – nonostante qualche report lo desse inizialmente come non disponibile – recuperano Davis dopo lo stop di Indianapolis. Vogel così può riproporre l’abituale starting five: KCP, Green, LBJ, AD e McGee.

I cervi hanno il miglior Difensive Rating (102.0) ed il secondo Offensive Rating (114.4) della Lega e stanno macinando vittorie su vittorie infliggendo agli avversari uno scarto medio di 13 punti. Coach Bud è privo del solo Eric Bledsoe e schiera DiVincenzo, Matthews, Middleton, Giannis e Brook Lopez.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

Dopo l’hammer screen che libera Green sul perimetro per il primo canestro della partita, il proseguo della gara è caratterizzato dai tanti errori al tiro. LeBron (4) e Brook (3) come i loro compagni non trovano la via del canestro. Dopo quattro minuti e ben tredici errori al tiro consecutivo, Donte DiVincenzo e Giannis colpiscono dalla lunga distanza, il greco poi schiaccia dopo aver conquistato il rimbalzo offensivo, 5-9 dopo cinque minuti di gioco.

I californiani rientrano bene dal timeout e trovano la seconda tripla di Mr. DeadShot che appare finalmente ispirato. Iniziano le rotazioni e George Hill punisce subito il distratto backcourt lacustre con due conclusioni dagli angoli.

Jared Dudley non sembra poter reggere la fisicità della frontline avversaria mentre Davis fatica a trovare il ritmo in attacco, così Milwaukee trova nel finale di quarto il primo allungo del match: 17-23. Prima frazione difficile per James e AD che combinano 1/11 al tiro, mentre la panchina angelena non ha portato punti contro i 12 di quella dei Bucks.

L.A. riparte schierando come di consueto LBJ ed Howard. In campo però c’è anche The Greek Freak che sfrutta subito l’assenza di Davis traendo profitto dai cambi difensivi dei lacustri. 6-0 di parziale e timeout immediato per Frank Vogel.

Si sblocca LeBron, che segna da tre ed in penetrazione, ma l’attacco lacustre continua a faticare: Rondo sfida la sorte attaccando il ferro, mentre dall’arco i Lakers hanno ancora le polveri bagnate. In difesa gli esterni faticano e non riescono a contenere i tiratori avversari, che colpiscono con Matthews e Khris Middleton: 24-43 con 7:08 da giocare.

Il game plan di coach Mike Budenholzer è scontato: in difesa raddoppi su LBJ e AD abbinata alla pressione sul perimetro per sfidare il supporting cast avversario a mettere palla a terra. Pazienza, spaziature e movimento senza palla in attacco.

Dopo essere affondati sul -21, i gialloviola provano a rientrare in partita attaccando con maggiore attenzione, riuscendo così a liberare sul perimetro KCP e Danny Green. Il due volte Campione NBA segna altre due triple…

…e riduce lo svantaggio a 13 lunghezze, 41-54. Con il rientro di Giannis i Bucks allungano nuovamente, sfruttando lo stato confusionale di Rondo. La tripla di Wesley Matthews chiude la prima parte di gara, 46-65.

Ben 42 punti subiti nel secondo periodo, 6/20 per LBJ & AD, 3 perse il 13 minuti per Rondo, 1/9 dal mid range, 4-25 i punti dalla panchina. Lakers chiamati a reagire onde evitare un clamoroso blowout.

La sosta sembra giovare ai gialloviola, che attaccano meglio, segnano da tre con Green e LeBron ma soprattuto difendono con maggiore attenzione. In particolare le rotazioni sono più efficaci ed i cambi sui pick-and-roll meno scolastici, 58-71 dopo i primi quattro minuti del secondo tempo.

I Bucks però non sono i primi della Lega per mero caso e rispondono colpo su colpo, punendo ogni errore o minima distrazione dei Lakers, soprattutto con Brook Lopez dal post ed Hill in penetrazione. I californiani provano a rientrare nella gara sfruttando il quarto falli di Giannis, con cinque punti a testa per Davis e Kentavious Caldwell-Pope, 73-84 con 3:58 sul cronometro.

The Brow si carica l’attacco dei suoi, segna altri quattro liberi oltre al lob…

…che chiude il quarto. 81-89 e Lakers ancora in vita grazie al talento del prodotto di Kentucky, autore di 15 punti con 5/6 al tiro nel solo terzo periodo.

Si riparte nel segno (negativo) di Rajon Rondo. Il veterano prima vanifica un’ottima difesa di Dwight Howard regalando due liberi agli avversari, poi perde due possessi consecutivi. James segna una tripla allo scadere ma i padroni di casa paiono intenzionati a chiudere la gara. Giannis Antetokounmpo schiaccia, segna due liberi e la quinta tripla della sua gara, 84-98 dopo tre minuti.

LeBron torna in panchina per cinque falli, per cui tocca allo scatenato Anthony Davis sostenere il peso dell’attacco gialloviola. L’ex Pelicans segna sei punti consecutivi mantenendo invariato il distacco al rientro di James. Le due star dei Lakers provano a ridurre ulteriormente lo svantaggio sfruttando il quinto fallo di Giannis, ma la squadra di coach Bud non è solo la stella greca: Wes segna da tre, Lopez stoppa Davis.

AD si riscatta subito con un gioco da tre punti e, dopo un fadeaway del rientrante MVP in carica, schiaccia…

Anthony Davis and Giannis Antetokounmpo, Los Angeles Lakers vs Milwaukee Bucks
(NBA on TNT © NBA.com)

…con veemenza in transizione: 101-108 a due minuti dalla fine.

Il finale punto a punto viene vanificato da due perse di LeBron James, fatali per l’esito della gara. La tripla di Green ed i liberi di Middleton fissano il punteggio finale: 104-111. Per la prima volta in stagione, due sconfitte consecutive per i Lakers.

Stats & Box Score

Nonostante gli acciacchi, Davis non si è tirato indietro combattendo per tutta la gara, salendo di livello nella seconda parte della sfida. AD chiude con 36 punti (11/25 al tiro, 0/6 da tre, 14/17 ai liberi), 10 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero e 3 stoppate con Net Rating (8.1) e Plus/Minus (+6) positivi.

Gara difficile per LeBron, che fatica al tiro e perde dei palloni nei momenti chiave della gara. Per James ancora una tripla doppia (21+12+11), 8/19 dal campo, 4 perse, 5 falli ed sorpasso ai danni di Gary Payton al nono posto della classifica NBA degli assist man.

Dopo un difficile inizio, salgono di colpi anche Green e KCP. Danny dimostra di sentirsi a suo agio in gare ad alta tensione e ritrova la lucidità dalla lunga distanza (21+4 con 7/12 da tre). Pope (18 con 7/12 e 2/6 da tre) segna dei canestri importanti, soprattutto quando l’attacco faticava a costruire buone conclusioni.

McGee (4+3 con 2 stoppate) prova a proteggere il pitturato, ma soffre in post contro Lopez e quando è costretto a salire sui pick-and-roll spesso si lascia infilare dagli esterni avversari. Howard prova a lottare, ma è meno efficace a rimbalzo e non incide in attacco.

Brutta prestazione per Rondo (2+2+3, con 1/3 al tiro e 5 perse) che oltre a rifiutare tiri aperti, immobilizza l’attacco mentre in difesa non riesce a compensare sulle linee di passaggio le carenze nel single coverage. Gara sottotono sia per Bradley che per Caruso, che chiudono senza punti e con Plus/Minus negativo in doppia cifra. Pochi minuti per Dudley e Daniels.

MVP di nome e di fatto Giannis, che chiude con 34+11+7 con 11/19 dal campo e 5/8 da tre in appena 32 minuti. Wow. In doppia cifra anche Middleton (15+6+2), Matthews (13+4+2) e l’ex Lopez (10+4+2 con 4 recuperi e 2 stoppate). 21 dalla panca per Hill.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Fiserv Forum by Francesco Anelli.

✔️ Plus

Dopo aver saltato la gara precedente, sembrava che Anthony Davis non sarebbe sceso in campo. Ed invece lo ha fatto, per oltre 43 minuti disputando per intero il secondo tempo. I pochi lampi di luce li ha fatti vedere The Brow, salito di livello con il passare dei minuti. Dopo un difficile primo quarto – almeno in attacco – la sua importanza si è vista nella seconda frazione quando con il suo rientro in panchina i Bucks hanno azzannato i Lakers. Nel secondo tempo ha preso in mano la squadra (USG 40.8%) realizzando ben 28 punti.

Dopo una serie di prestazioni negative, si rivece il Danny Green che tanto serve agli angeleni. Difesa, leadership e 7/12 dalla lunga distanza. Le solite montagne russe che da sempre caratterizzano la carriera di Mr. Deadshot.

Ad esclusione del blackout della seconda frazione, la difesa ha consentito ai Lakers di rientrare nella seconda parte di gara, dove ad eccezione di qualche rotazione sbagliata che ha concesso qualche wide open di troppo (clamorosa quella di Hilla da rimessa) l’effort profuso ha tenuto Giannis e compagni a solo 22 punti nel 4Q contro i 30.6 di media stagionale.

❌ Minus

Dopo le difficoltà della seconda parte di gara contro Indiana, ancora una prestazione non alla sua altezza per LeBron James. Probabile che le cinque gare in giro per la East Coast si siano fatte sentire, anche perché contro la difesa dei Bucks è sembrato per una volta un giocatore qualsiasi.

L’intensità. Lacustri surclassati senza appello dal punto di vista agonistico. Non solo Giannis, ma anche il cast di supporto dell’MVP sembrava avere due marce in più. Impietoso anche il confronto tra le second unit: 34 punti con 5 triple per Hill e compagni, solo 4 per i The Bad Bears News.

L’esecuzione offensiva. Contro una difesa come quella dei Bucks, con le superstar ben contenute, è fondamentale lavorare per costruire buoni tiri ad alta percentuale. Troppi layup contestati, tanti air-ball e mid-range a bassa percentuale hanno sterilizzato l’attacco di Vogel.

Post Game Quotes

Ho testato la caviglia questa mattina, correndo e saltando. Sentivo un po’ di dolore, ma volevo giocare. Volevo fare il possibile per aiutare la squadra ed è quello che ho provato a fare.

Anthony Davis

Giannis è stato troppo per noi questa sera.

Frank Vogel sulla prestazione dell’MVP in carica

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 3:30 italiane – tra Domenica 22 e Lunedì 23 Dicembre per affrontare allo Staples Center i Denver Nuggets.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

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