Game 32: Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Moda Center

Dopo la cocente sconfitta di Natale contro i Clippers, i Los Angeles Lakers (24-7) tornano in Oregon per affrontare i Portland Trail Blazers (14-18) a tre settimane della gara precedente.

Vogel ha a disposizione tutti gli acciaccati (LeBron, Davis e Kuzma) e conferma il quintetto delle ultime uscite: Bradley, Green, LBJ, AD e McGee. Unico obiettivo, interrompere la striscia di quattro sconfitte consecutive.

Non se la passa bene Rip City, che tenendo fede al proprio nickname deve fare i conti con le assenze di Mario Hezonja, Zach Collins, Rodney Hood e Jusuf Nurkic. Scelte obbligate per Stotts che risponde con Lillard, McCollum, Melo, Skal e Whiteside.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

Nei primi minuti della gara LeBron prova ad attaccare il pitturato e servire i compagni. Se Avery Bradley sembra aver ritrovato il feeling con il canestro, Danny Green continua ad essere freddissimo (0/3) dalla lunga distanza. I padroni di casa, che perdono dopo neppure tre minuti Skal Labissiere, si affidano a Damian Lillard che realizza nove dei primi dodici punti di Portland. Allo scatenato Dame risponde James da tre, 15-15 a metà quarto.

Quella del quattro volte MVP però è l’unica tripla a bersaglio dei Lakers, che sparano a salve dall’arco per tutto il primo quarto (1/8). LBJ ed il neo entrato Kyle Kuzma trovano migliore fortuna nel pitturato, i Trail Blazers rispondono con McCollum e Melo. 34-32 dopo i primi dodici minuti della gara.

I Lakers ripartono come sempre con LeBron alla guida della second unit. Coach Terry Stotts risponde con un quintetto piccolo che riesce ad allargare il campo per le triple wide open di Anthony Tolliver (due) e Trent Jr. A rispondere colpo su colpo ci pensa Rajon Rondo, abile a concludere due volte in penetrazione ed una dalla lunga distanza.

Dopo un timeout chiesto da coach Frank Vogel per riorganizzare la difesa, i gialloviola provano ad allungare con un parziale di 14-4 alimentato dai canestri di James e…

…Kuzma – altri 8 per lui – e dalle stoppate di Howard. L.A. trova la quarta tripla del quarto con Alex Caruso prima che l’ex Superman schiacci il 60-49 a 5:43 dall’intervallo lungo.

Con l’uscita di LBJ e Rondo i californiani faticano ad eseguire in attacco e subiscono il rientro dei Trail Blazers grazie ai canestri di Simons e Hassan Whiteside. Il ventesimo punto di Kuz chiude il primo tempo, 71-64.

Al ritorno in campo Portland si affida alle iso di Dame & CJ, che provano ad attaccare anche quando dopo lo switch si trovano accoppiati con Davis. I Lakers affidano come di consueto la gestione dell’attacco nelle mani di LeBron, che prova a mettere in ritmo i compagni. Lillard segna due triple ed un libero, risponde Anthony Davis che prova ad accendersi e segna sotto canestro, in transizione e dalla lunga distanza, 85-77 con 6:38 da giocare e timeout per i padroni di casa.

I Trail Blazers sfruttano l’incapacità di costruire buoni tiri e l’eccessiva fallosità dei lacustri per capovolgere la gara con un parziale di 14-2, chiuso dalle triple del sorpasso (87-89) di CJ McCollum e Lillard.

Un gioco da tre punti di KCP riporta avanti gli angeleni ed apre una fase della gara tutt’altro che entusiasmante: fioccano gli errori e le perse da entrambe le parti ed il punteggio viene mosso solo dalla lunetta. Negli ultimi minuti del quarto è ancora il protagonista che non ti aspetti a risollevare i gialloviola: Rondo segna due volte dal campo e dalla linea della carità ed alza un alley-oop per Davis.

L’and-one di Anfernee Simons con 3.7” sul cronometro sembra essere l’ultima giocata della frazione, ma i Lakers eseguono la rimessa alla perfezione e trovano con Pope…

…la tripla del 103-95.

L’esecuzione offensiva lacustre è rivedibile ed i canestri arrivano solo grazie a qualche buona iniziativa di Kuzma. Anche in difesa l’applicazione è rivedibile, ad eccezione di giocate individuali come la chasedown block di LeBron ai danni di Simons.

Ad indirizzare la gare verso i gialloviola è Dwight Howard con tre schiacciate ed un paio di stoppate. Il nativo della Georgia è concentrato ed è preciso anche dalla lunetta (3/4), 115-107 con 5:55 sul cronometro.

Non segna più nessuno per oltre due minuti, fino alla tripla di Kentavious Caldwell-Pope, che si ripete dallo stesso angolo dopo tre liberi di Lillard per il +11 Lakers. Carmelo Anthony non ci sta e dopo un jumper segna da oltre l’arco, ma Davis chiude la gara con un jumper allo scadere dei 24″ ed una schiacciata sul lob di James, 127-115 ad 1:37 dalla sirena.

I canestri dell’ex Bazemore e McCollum fissano il punteggio finale, 128-120. Nella City of Angels può tornare il sorriso.

Stats & Box Score

Prestazione positiva per LeBron che complice la difesa poco aggressiva dei Trail Blazers pareggia il suo season-high negli assist. James è apparso anche più fluido fisicamente, muovendosi bene su entrambi i lati del campo. LBJ chiude con 21 punti (7/15 al tiro con 1/4 da tre e 6/8 ai liberi), 7 rimbalzi, 16 assist, 1 persa, 2 recuperi ed 1 stoppata.

Dopo un primo tempo fuori ritmo, nella ripresa Davis è cresciuto nonostante non abbia trovato la via del canestro con continuità. Per AD 20 punti (7/16 dal campo), 9 rimbalzi, 5 assist, 2 perse ed altrettanti recuperi.

Ancora un’ottima prestazione per Kuzma, che soprattutto nel primo tempo sopperisce alla poca produzione di Davis. Per Kyle 24 punti con 9/17 al tiro e 3/9 dalla lunga distanza. Falloso ed in sofferenza sul pick-and-roll McGee (4+4 con 4 falli), decisivo nel contenere il ritorno di Portland nell’ultimo quarto Howard (11+8 con 4 stoppate).

Male – …e non è una novità – il backcourt lacustre. Bradley e Green sono poco pericolosi in attacco e faticano in difesa. Dopo il buon inizio Avery (8 con 4/9, 0/3 da tre) si perde per strada, mentre Danny (1/5). Per i due meno di venti minuti a testa, in cui riescono a collezionare entrambi un Plus/Minus in doppia cifra. Meglio dei titolari, sia per efficacia che applicazione, sia KCP (13+2+2 con 3/4 da tre) che Caruso (9+3+3 con 2 recuperi) e persino Rondo (15+3+4 con 6/8 al tiro).

Per i padroni di casa il top scorer è Lillard (31+2+9), mentre Melo (13 con 5/14) fatica ad entrare in ritmo. In doppia cifra anche Whiteside (19+16+4), McCollum (18+2+4), Simons (14) e Tolliver (12).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Moda Center.

✔️ Plus

Il ritorno di Kyle Kuzma. Nelle ultime tre Kuz ha segnato 21.7 punti con ottime percentuali (57.1 EFG% e 36.4% da tre) riducendo forzature e perse. Kyle is back? Presto per dirlo, fatto sta che in questo momento della stagione una terza bocca da fuoco a tempo pieno servirebbe come il pane ai lacustri.

A dieci giorni dai soli quattro punti messi a referto contro i Bucks, la second unit lacustre produce ben 72 punti (season high) con quattro giocatori in doppia cifra. Kuzma sugli scudi ma non solo: Howard è efficace in attacco e difesa, Caruso (+32.5 il Net Rating con lui in campo, -6.4 senza) aggiunge giocate intelligenti ed hustle plays mentre Rondo per una sera riesce a variare il suo gioco evitando di essere continuamente sfidato al tiro.

Dopo aver criticato diverse sue scelte nella gara precedente, Vogel ha provato ad apportare qualche correttivo. In primis nella gestione di Caruso (20 minuti) e Rondo (18), con il primo che finisce la gara al posto del veterano. Inoltre il coach dei Lakers ha schierato Alex come primo cambio degli esterni ed ha inserito Kuz prima rispetto ai soliti stint.

❌ Minus

Il tiro dalla lunga distanza. Dopo un difficile avvio di stagione, i californiani si erano assestati su percentuali più che accettabili. Nelle ultime cinque invece c’è stata una pericolosa inversione di tendenza. Escludendo l’ottimo KCP (al career-high da oltre i 7.25 con il 41.2%) i Lakers stanno tirando nelle ultime cinque gare con il 28.1% dall’arco. Male LeBron (6/29), Davis (3/20), Rondo (4/16) e Bradley (3/15).

Il ruolo di Avery Bradley. L’ex Celtics pare un lontano parente di quello pre infortunio, sfiduciato in attacco e meno efficace in difesa. Avery è titubante quando si tratta di tirare, soprattuto dalla lunga distanza, e consente agli avversari di passare sotto i blocchi poiché ritenuto poco pericoloso. Difficile trovare motivazioni valide (tranne la compresenza sul parquet con Rondo) per preferirlo a KCP, che nelle ultime sette gare ha segnato 11 triple, come AB in tutta la stagione.

L’approccio alla gara. Poca roba i Trail Blazers, con quattro elementi importanti indisponibili, ed in effetti la gara è sembrata sempre essere nelle mani dei Lakers. Tuttavia, alcuni errori (entry pass, letture sui raddoppi, rotazioni) sono sembrati sinistramente simili a quelli visti contro i Clippers. Un momento di break dopo l’avvio super è compresibile, fondamentale però che si torni quanto prima sul giusto percorso.

Post Game Quotes

Non abbiamo abbassato le teste, non abbiamo puntato il dito l’uno contro l’altro. Siamo rimasti uniti ed abbiamo ottenuto una buona vittoria.

Dwight Howard

Vogliamo diventi il nostro terzo scorer. Qualcuno che possa mettere con costanza 18/20 punti a sera. Sopratutto nelle ultime gare ho apprezzato l’efficienza con cui lo ha fatto.

LeBron James su Kyle Kuzma

Kuz sta giocando alla grande da quando è rientrato.

Anthony Davis

Game MVP

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