Game 33: Los Angeles Lakers vs Dallas Mavericks at STAPLES Center

Terzo episodio della serie stagionale tra Los Angeles Lakers (25-7) e Dallas Mavericks (21-10), entrambe in back-to-back. Ad inizio Novembre i gialloviola hanno vinto all’American Airlines Center dopo un’overtime, un mese dopo i texani hanno restituito la cortesia violando lo STAPLES Center.

Dopo quattro sconfitte consecutive, i californiani hanno ripreso a vincere battendo Portland. Lo staff lacustre non ha in programma load management per cui Vogel conferma gli starter della gara precedente (Bradley, Green, LBJ, AD e McGee). Discorso analogo per Carlisle che conferma gli starter del successo contro Golden State, ovvero Hardaway Jr., Doncic, Finney-Smith, Porzingis e Powell.

Dallas è titolare del miglior Offensive Rating (116.0) della Lega, L.A. del quarto (111.9): per Kobe Bryant e sua figlia Gigi si prospetta una serata divertente.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

In avvio di gara i Lakers decidono di pressare forte sulla palla per provare a limitare Doncic, affidato a Bradley mentre Porzingis è marcato da Green. In attacco LeBron cerca di mettere subito in ritmo i compagni, anche se i tiratori lacustri confermano di vivere un momento poco felice. Viceversa, JaVale McGee appare in palla e abbina ad un paio di schiacciate altrettante stoppate.

I gialloviola fanno un buon lavoro nella propria metà campo tenendo i Mavs sotto il 30% dal campo, tuttavia non capitalizzano a causa di banali perse che regalano due easy basket agli avversari. Danny Green segna finalmente da oltre i 7.25, Dallas risponde dalla lunetta. 16-14 con poco più di quattro minuti da giocare.

Tegola per coach Rick Carlisle che perde Tim Hardaway Jr., infortunatosi all’indice della mano destra dopo aver schiacciato in transizione.

Con l’inizio del rotazioni le percentuali non migliorano: Kuzma non incide immediatamente come nelle gare precedenti, mentre i Mavs sbagliano praticamente tutto (26% dal campo, 1/10 dall’arco) per cui ai californiani basta poco per allungare nel finale. Dopo aver chiuso il pitturato e segnato due liberi, Anthony Davis schiaccia allo scadere il canestro del 25-19.

I texani continuano a sbagliare praticamente tutto a difesa schierata e muovono il punteggio solo tramite le seconde chance catturate. I Lakers non tirano meglio, ma riescono a servire Dwight Howard

…che schiaccia tre volte in pochi minuti. 34-25 a 7:29 dall’intervallo lungo.

Wright e Kristaps Porzingis colpiscono dalla lunga distanza, ma i gialloviola rispondono con i canestri dal campo e dalla lunetta di Davis e KCP per un parziale di 12-2, frutto anche dell’ottimo lavoro in difesa su Doncic e sulle linee di passaggio.

L’ex Superman schiaccia altre tre volte, mentre Luka continua a faticare e segna solo dalla lunetta. La superstar slovena sul finire del tempo cade rovinosamente sulla schiena ed è costretto a rientrare negli spogliatoi per ulteriori accertamenti.

Nonostante i tanti rimbalzi offensivi concessi (8) e l’ennesima, al momento, serata freddissima dalla lunga distanza (3/12), all’intervallo lungo Lakers avanti 54-43 grazie all’eccellente lavoro nella propria metà campo (17 punti dalle 9 perse, 14 in transizione). Per Dallas peggior primo tempo della stagione, ben al disotto della media stagionale (59.5 punti).

Al rientro in campo Carlisle scongela Barea per aggiungere imprevedibilità all’attacco della sua squadra. Doncic pesca due volte nell’angolo Dorian Finney-Smith che non sbaglia, fa meglio LeBron James che mette a referto altri cinque assist pescando a rotazione Green, Davis e McGee.

Il quattro volte MVP è magnanimo e decide di lasciare metri e metri a J.J. Barea che ringrazia segnando due volte dalla lunga distanza. Dopo l’inevitabile timeout chiesto da coach Frank Vogel, il nativo di Akron risponde da oltre l’arco, 75-59 con 4:36 sul cronometro.

Luka Doncic non ci sta a fare il comprimario e prova ad accendersi, segnando in penetrazione e servendo i compagni. Dopo aver costretto ad un tecnico KCP, lo sloveno però perde un paio di possessi aprendo il campo al contropiede dei gialloviola – che non piazzano l’allungo decisivo solo a causa delle forzature di Rajon Rondo – che chiudono la frazione avanti 84-69.

Dallas prova a rientrare in partita affidandosi alle conclusioni dalla lunga distanza e trova il canestro con Kleber e (due) Seth Curry. I Lakers non si scompongono e rispondono con i layup di Rondo e le triple di LBJ e (due) Kentavious Caldwell-Pope: 97-83 con 6:44 da giocare.

I Mavs tentano di riaprire la gara ma collezionano solo perse ed errori dal campo, i lacustri pur non brillando mantengono il controllo della gara concedendo agli avversari il minimo indispensabile. Davis segna in post ed assiste la tripla di Green che da ufficialmente inizio al garbage time.

La tripla di Ryan Broekhoff ed il jumper di Troy Daniels fissano il punteggio finale: 108-95.

Stats & Box Score

Non ha bisogno di forzare LeBron, che dedica la sua serata all’assistere i compagni. Per James 13 punti (3/10 dal campo, 2/4 da tre, 5/6 ai liberi), 6 rimbalzi, 13 assist, 2 persi ed altrettanti recuperi.

Altra prova di alto livello su entrambi i lati del campo per Davis, che in attacco gioca più vicino al ferro mentre in difesa alterna close out da esterno alla tradizionale difesa del pitturato. Per The Brow 23 punti (8/12 al tiro, 7/9 dalla lunetta), 9 rimbalzi, 4 assist, 4 perse, 2 recuperi ed 1 stoppata.

Segnali di ripresa per il backcourt titolare? Green si ricorda di essere un discreto tiratore (12+2+2 con 2/4 da tre), mentre Bradley (5 con 2/6) svolge un buon lavoro nel contenere Doncic. Dopo tre buone gare, Kuzma disputa una prestazione a dir poco deludente: male al tiro (0/7 dal campo) ed in sofferenza continua a rimbalzo.

Ottima prestazione per KCP (19+3+2 con 4/5 da tre) efficace in attacco e mobile in difesa, bene anche Caruso (6+2 con 37.0 di Net Rating) che si alterna a Bradley nella marcatura di Doncic. Troppe giocate eseguite con sufficienza per Rondo (4+3+4 con 2 perse e 2/5 al tiro).

Bene la coppia di lunghi McGee & Howard, che schiacciano tutti i palloni che gli capitano tra le mani e supportano AD nella chiusura delle penetrazioni. Per JaVale 11+5 con 5/6 dal campo e 3 stoppate, Dwight chiude con 15+3, 1 stoppata 6/7 al tiro e 3/4 ai liberi.

Gara costellata di errori per Doncic (19+7+6) che tira male (5/14 con 0/6 da tre) e perde troppi palloni (6). Si limita a stazionare sul perimetro Porzingis (11+7 con 3/7 dall’arco), chiudono in doppia cifra anche Wright (14+4+3), Finney-Smith (12+6+3) e Barea (12).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center.

✔️ Plus

La preparazione della partita. Se l’attacco è ancora troppo LeBroncentrico, coach Frank Vogel dimostra ancora una volta di poter incidere nella metà campo difensiva. I Lakers hanno difeso bene sui pick-and-roll condotti da Doncic, anticipando il suo classico skip pass nell’angolo o verso il lato debole, limitando i lob e riuscendo a recuperare diversi palloni. I numeri di Dallas parlano chiaro: minimo stagionale per punti segnati, sotto i cento per la seconda volta in stagione, 94.1 di Offensive Rating, 36% dal campo.

LeBron James. Non al meglio fisicamente ed al centro delle critiche – di alcuni – per le prestazioni contro Bucks e Clippers, il #23 in purple & gold passa il back-to-back ad assistere i compagni, mettendo a referto in ventiquattro ore 29 assist con sole 3 perse. Con quelli odierni, il quattro volte MVP diventa il primo atleta della storia con almeno novemila rimbalzi (9.120) ed assist (9.009). Guidato da LeBron, l’attacco lacustre ha assistito 28 dei 38 canestri dal campo realizzati.

Kentavious Caldwell-Pope. KCP non solo al momento è il miglior esterno – per rendimento – del roster angeleno, ma è virtualmente la terza bocca da fuoco della squadra. Kenny nelle ultime cinque partite ha messo a referto 13.8 punti con il 61.9% da tre e l’83.3% dalla lunetta con un 8.5 di Net Rating e +5.4 di Plus/Minus. Inoltre, il 43% dalla lunga distanza è nettamente il miglior dato in carriera.

❌ Minus

2nd Chance Points. L’altro lato della medaglia dell’aggressività sui portatori di palla è stato esporre il pitturato ai lunghi avversari, che hanno catturato ben 13 rimbalzi offensivi di cui cinque con il solo Dwight Powell. Troppi, considerata la strutturazione a doppio lungo vista in campo per oltre 35 minuti.

Kyle Kuzma. Continua la stagione sulle montagne russe del terzo anno lacustre. In oltre 26 minuti d’impiego nessun canestro realizzato o assist servito per Kuz, che oltre ad essere improduttivo ancora una volta dimostra quanto soffra a rimbalzo, con lui in campo la percentuale di rimbalzi catturati crolla drasticamente.

L’attacco senza James. Quando LeBron è in panca, l’attacco lacustre fatica troppo. Buona l’idea di accoppiare Kuzma a Rondo per fornire un altro bersaglio per i passaggi di Rajon, ma se l’ex Celtics ha occhi solo per i lob per Davis…

Post Game Quotes

Abbiamo imparato che Luka riesce a creare tanta pressione sulla difesa con la sua capacità di segnare e coinvolgere i compagni, di aprire la difesa. Abbiamo cercato di difendere duro su di lui, ma come su ogni altro del resto.

LeBron James

Stiamo migliorando, ma dobbiamo ancora imparare tanto. Dalle sconfitte ma anche dalle vittorie. Dobbiamo migliorare.

Anthony Davis

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 04:30 italiane – tra Mercoledì 1 e Giovedì 2 Gennario per affrontare allo STAPLES Center i Phoenix Suns.


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