Game 35: Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at STAPLES Center

A sette mesi dalla trade che ha cambiato il volto di entrambe le franchigie, i Los Angeles Lakers (27-7) ospitano, dopo averli battuti in Louisiana, i New Orleans Pelicans (11-23) dell’ormai ex young core.

I gialloviola hanno superato il primo momento di crisi della stagione battendo nelle ultime tre Portland, Dallas e – con qualche affanno di troppo – Phoenix. Vogel non dispone del solo Alex Caruso, fermato da un problema al polpaccio destro, e schiera l’abituale starting five: Bradley, Green, LBJ, AD e McGee.

Nola, dopo un disastroso avvio di stagione, ha vinto cinque delle ultime sei partite grazie alle prodezze dell’ex Brandon Ingram, fresco nominato Western Conference Player of the Week. Gentry – privo della prima scelta dell’ultimo NBA Draft Zion Williamson – risponde con Ball, Holiday, Redick, Ingram e Favors.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

Lo speaker dello STAPLES Center porge il bentornato a Ball, Hart ed Ingram ed il pubblico riserva loro un’affettuosa ovazione. Serata complicata per Brandon e Zo, accoppiati in difesa con AD e LBJ.

Il ritmo della gara è forsennato. Entrambe le squadre esasperano la transizione e tentano la conclusione nei primi secondi del possesso. Lonzo Ball segna due volte dalla lunga distanza, mentre LeBron serve tre volte Davis, troppo… tutto per Favors.

Ingram soffre la lunghezza della frontline dei Lakers, che allungano grazie a due triple di Green: 18-12 dopo cinque minuti di gioco. Davis non trova opposizione nel pitturato e raggiunge la doppia cifra con la schiacciata del +12, costringendo coach Alvin Gentry al timeout.

James continua a distribuire passaggi smarcanti ed assiste le triple di Kuzma e Danny Green. Il due volte campione NBA è on fire e segna tre triple in meno di due minuti, cinque in totale.

L’attacco gialloviola gira a mille e raggiunge anche il +18, tuttavia dove non riesce la difesa dei Pelicans interviene Rondo che anestetizza l’esecuzione e priva i californiani del nuovo record stagionale di punti in un quarto. Dopo dodici minuti, L.A. avanti 42-30.

Al rientro in campo, Nola produce un parziale di 12-2 grazie ai canestri di Lonzo – una schiacciata ed un floater – e le iso di Brandon Ingram. Il prodotto di Duke capitalizza il riposo di Davis con tre canestri e riporta i suoi sul -5. Due canestri di Kyle Kuzma ridanno fiato ai Lakers, avanti 53-46 a 6:45 dall’intervallo lungo.

Coach Frank Vogel rimette i titolari – tranne Howard per McGee – che realizzano un canestro a testa riportando il vantaggio in doppia cifra. Ma Jrue Holiday e compagni continuano a difendere con attenzione e riescono a distendersi in contropiede, riducendo ulteriormente le distanze: 64-60 con 1:50 sul cronometro.

LeBron prima segna in transizione…

…poi cerca con continuità Davis, che con un and-one e due viaggi in lunetta ristabilisce le distanze: 74-62 a metà gara con The Brow già a quota 21.

Al rientro in campo Ball segna dal post ed assiste la quarta tripla – senza errori – di JJ Redick, i Lakers rispondono con Avery Bradley che prima segna dall’arco poi alza l’alley-oop per JaVale McGee.

I Pelicans provano a contenere gialloviola con la zona 2-3, ma i risultati non sono quelli sperati. Dopo averlo servito sotto canestro per tutta la gara, LeBron James – 13 assist per lui – arma in punta Davis che segna tre volte da oltre l’arco. 96-74 con 4:18 da giocare.

La difesa lacustre non ha bisogno di alzare l’intensità, poiché New Orleans fallisce diversi tiri wide open. In loro soccorso arrivano le scelte di Vogel, che propone nuovamente il backcourt Rondo & Daniels che concede subito sette punti agli avversari. Altri due liberi di AD ed una tripla di Kuzma chiudono la frazione, 105-83.

Come nella gara precedente, i Lakers iniziano l’ultimo quarto sul +22 e come in un film già visto, non riescono a conservare il cospicuo vantaggio. E’Twaun Moore segna da tre, Josh Hart schiaccia tutto solo. I lacustri non segnano più (2/10) con LeBron unico in grado di muovere il punteggio. 109-98 con 7:36 da giocare.

Rientrano AD e Rondo (…), ma la musica non cambia. Derrick Favors cattura seconde chance, chiude i pick-and-roll e completa il gioco da tre punti per il -9. I gialloviola si affidano alle proprie superstar che dopo aver segnato un canestro a testa combinano…

…la giocata della partita. I Pelicans tentano l’ultimo assalto con le schiacciate di Ball ed Ingram, ma la tripla di Mr. DeadShot chiude di fatto la gara: +10 a poco più di due minuti dalla sirena. Lo stesso Green segna il jumper che fissa il punteggio finale: 123-113.

Stats & Box Score

Dopo aver segnato 41 punti con 35 tiri nella sfida di Novembre, Davis disputa una prestazione ai limiti della perfezione. Il grande ex chiude con 46 punti (15/21 al tiro, 3/5 da tre e 13/13 dalla lunetta), 13 rimbalzi, 3 recuperi, 1 stoppata e 3 perse in quasi 38 minuti di gioco.

LeBron lascia le luci della ribalta al compagno, accontentandosi di accumulare assist utili per consolidare la sua leadership nella categoria (11 a partita). Per James 17 punti (7/17 al tiro), 8 rimbalzi, 15 assist, 2 perse ed altrettanti recuperi.

Anno nuovo, linfa nuova per Green? L’ex Spurs e Raptors disputa una delle sue migliori partite stagionali, trovando con continuità la via del canestro. Danny chiude con 25 punti (9/14 dal campo, 6/10 dall’arco), 5 rimbalzi, 5 assist con 38.0 di Net Rating e +27 di Plus/Minus.

Con il compagno scatenato, ordinaria amministrazione per Bradley (7 con 2/6) che fatica soprattutto quando schierato con Rondo. Impreciso KCP (5 con 1/7 dal tiro). Daniels fa il suo in attacco (1/1 dall’arco) e soffre meno di altri in difesa. Ancora male Rajon (si vedano le Key Takeaways più avanti).

Non brilla neppure Kuzma (10 con 4/10) che non riesce a trovare ritmo in attacco, pur segnando un paio di canestri importanti per rallentare la rimonta di Nola. A causa della prova super di AD, minutaggio minimo per McGee e Howard. JaVale è comunque autore di una buona prova (6+7) risultando efficace persino in aiuto difensivo. Meno incisivo Howard (2+3), spesso in campo durante i parziali Pelicans.

Il top scorer dei Pelicans è Ball (23+2+5 con 10/16 dal campo e 2/7 da tre), mentre Ingram (22+3+3) soffre la marcatura di Davis. Slenderman vive nove minuti da incubo (1/9 con 0/3 dall’arco) salvo poi riprendersi nel corso della gara (9/18 con 2/5). Impreciso Holiday (12+3+6 con 4/14), mentre Favors si fa valere sotto le plance (15+14). In doppia cifra anche Redick (14+5+2) e Moore (16).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center.

✔️ Plus

Anthony Davis. La prestazione del prodotto di Kentucky va oltre i numeri. In attacco – complice la maggiore mobilità – manda Favors al manicomio e contro la zona si piazza in punta colpendo con precisione. AD è stato ben servito da LeBron, per cui ha potuto ridurre al minimo gli isolamenti in post e le conclusioni dal mid range. Inoltre, nella propria metà campo ha difeso per quasi tutta la gara su Ingram, costringendo l’avversario a conclusioni fuori dalla propria confort zone. Monster.

Il primo tempo. Come contro i Suns, i Lakers hanno giocato i primi ventiquattro minuti della gara prossimi alla perfezione. Rispetto alla gara precedente, ritmo elevato (108.0 il PACE) vista l’elevata produttività offensiva (137.0 l’Offensive Rating). La buona circolazione della palla (17 assist con solo 5 perse, per due punti concessi) ha consentito ai tiratori di mettersi subito in ritmo (8/12 nei primi ventiquattro minuti di gioco.

Welcome back Mr. DeadShot! Dopo quello di Bradley contro Phoenix, il 2020 regala ai Lakers una prestazione super di Danny Green. L’auspico è che la guardia possa ridurre l’incostanza di rendimento e sopratutto riuscire ad essere letale nelle sfide contro avversarie più quotate.

❌ Minus

L’ultima frazione. Dopo aver chiuso il 2019 guidando la Lega per punti (23.1) e percentuale (39.2%) concesse agli avversari nel quarto periodo, nelle due sfide del 2020 i lacustri hanno concesso ben 29.5 punti con il 56.5% dal campo. Due partite sono troppo poche per delineare una tendenza, tuttavia è un aspetto negativo sia perché ottenuto contro avversari dal record negativo, sia perché questo sbandamento finale ha costretto ad aumentare l’utilizzo di James e Davis.

La second unit, ancora una volta incapace di contrastare quella avversaria. Il materiale umano è quello che è, ma prestazioni poco brillanti sia di KCP che Kuzma, oltre che di Howard, sono al momento difficilmente sostenibili.

Dulcis in fundo, Rajon Rondo. Nei quindici minuti in cui ha giocato, il buon vecchio Rajon ha collezionato i peggiori Net Rating (-63.6) e Plus/Minus (-19) della gara confermando quanto sia dannoso nelle giornate in cui il tiro non entra. Emblematico di quanto sia capace di frenare l’attacco il misero 66.7 di Offensive Rating. Nelle ultime dieci partite, l’ex Celtics e Pelicans ha messo a referto 5.3 punti con il 19.2% dall’arco, 2.2 perse, -11.7 di Net Rating e -5.0 di Plus/Minus Sicuri che il gioco – qualche sporadico lob per Davis – valga la candela?

Post Game Quotes

Dobbiamo fare un lavoro migliore, cercando di rimanere concentranti per tutti e 48 i minuti. Soprattutto in vista delle gare di Aprile, Maggio e Giugno.

Danny Green

I miei compagni hanno fatto un gran lavoro servendomi sempre al momento giusto. LeBron sopratutto mi ha scaricato alcuni palloni nell’angolo che ho dovuto solo segnare. Ero solo, libero ed in ritmo. Quando ne segni uno o due è più facile che il successivo entri.

Danny Green

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 04:00 italiane – tra Domenica 5 e Lunedì 6 Gennaio per affrontare allo STAPLES Center i Detroit Pistons.


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