Game 38: Los Angeles Lakers vs Dallas Mavericks at American Airlines Center

Quarto ed ultimo episodio della serie stagionale tra Los Angeles Lakers (30-7) e Dallas Mavericks (23-14). La prima sfida a Dallas fu vinta dai lacustri dopo un overtime, mentre le due dello Staples Center di Dicembre sono state dominate una volta dai texani ed una dai californiani.

I gialloviola, reduci da sei vittorie consecutive, decidono di non rischiare Anthony Davis, ancora alle prese con i postumi della caduta contro New York. The Brow viene sostituito da Kuzma che completa lo starting five con Bradley, Green, LBJ e McGee.

Dopo il sorprendente avvio di stagione, la squadra di Cuban è in leggero calo e nelle ultime dodici uscite ha conquistato solo sei successi. Carlisle non dispone di Kristaps Porzingis (ginocchio destro) e risponde con Doncic, Wright, Hardaway Jr., Finney-Smith e Powell.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

Nei primi minuti della gara, nonostante l’assenza di Davis, i Lakers fanno la voce grossa sotto i tabelloni. JaVale McGee è ispirato e converte due rimbalzi offensivi in altrettanti canestri. LeBron conduce l’attacco spingendo la transizione per attaccare il ferro o scaricare sui tiratori: una tripla per Kuz, due per Avery Bradley dagli angoli. 22-9 con 6:26 sul cronometro.

Dallas fatica a costruire buoni tiri e le percentuali ne risentono, inoltre Doncic e compagni soffrono la pressione degli angeleni e perdono diversi palloni che alimentano il contropiede lacustre.

Iniziano le rotazioni ed i Mavs hanno un discreto contributo da Boban Marjanovic, mentre i gialloviola cavalcano Kyle Kuzma (11 nel 1Q) che con il supporto di KCP ed Howard…

…conduce il suoi al nuovo season-high di punti in un quarto: 45-27.

60.7% al tiro con 5 triple per i ragazzi di coach Frank Vogel che corrono (PACE 110), dominano nel pitturato (+10), sfruttano le seconde chance (+6) e le perse dei Mavs (5 per 14 punti) per chiudere il periodo con un Offensive Rating di 166.7 per un Net Rating di +70.2.

Si riparte con James alla guida della second unit e Kuz in panca. Il quattro volte MVP innesca subito Dwight Howard e segna la tripla del +22. I texani non sprofondano grazie a Luka Doncic che completa un gioco da tre punti, alza un perfetto lob per Powell (altro and-one) ed in step-back segna dalla lunga distanza. 57-41 dopo quattro minuti ed immediato timeout per Vogel.

Dopo qualche possesso di sbandamento dovuto al rientro in panca di LBJ ed alla solita gestione dell’attacco di Rajon Rondo, i Lakers riconquistano il controllo della gara anche perché il fenomeno sloveno fallisce ben quattro liberi. Calano le percentuali dei lacustri, mentre quelle di Dallas precipitano. Grazie ad alcune buone giocate di McGee…

…ed alla produzione di Kuzma e LeBron (quaranta in due) accrescono il vantaggio: 79-58 a metà gara.

Al rientro in campo il ritmo della gara si abbassa. L’attacco dei Lakers è tutto nelle mani di James, mentre i Mavs recuperano qualche punto grazie alla produzione di Dorian Finney-Smith. A complicare la gara lacustre sono i quattro falli di McGee ed Howard, con Vogel costretto a varare la linea small con l’inserimento di Jared Dudley, 89-71 a metà quarto.

I gialloviola giocano diversi minuti con l’inedita lineup Rondo, Caruso, KCP, Green e Dudley che regge l’urto in difesa ed in attacco produce soprattutto dalla lunetta. I padroni di casa provano a tornare in partita con i canestri di Doncic, Seth Curry e Tim Hardaway Jr., 99-86 all’ultimo mini-break.

Non è d’accordo LeBron James che rientra in campo determinato a chiudere la partita. Il #23 in purple & gold attacca il ferro, segna dalla lunga distanza e duella anche con coach Rick Carlisle che si becca il secondo tecnico e conseguente espulsione. Dieci punti in sei minuti per il 113-95 a 6:16 dalla sirena.

Qualche minuto dopo inizia ufficialmente il garbage time, dove si mette in luce Quinn Cook (6 punti senza errori dal campo). 129-114 il finale, settimo successo consecutivo per i Lakers.

Stats & Box Score

Senza Davis, LeBron ha giustamente monopolizzato l’attacco registrando uno usage altissimo (USG 39.5%). Tuttavia James ha comunque cercato di mettere in ritmo i compagni oltre a provare ad alternare le scorribande nel pitturato al gioco in post ed alle conclusioni dall’arco. Per LBJ 35 punti (14/25 al tiro, con 3/6 dall’arco e 4/5 dalla lunetta), 16 rimbalzi, 7 assist, 3 perse, 1 recupero. Il tutto nonostante soffrisse ancora i postumi dell’influenza dei giorni scorsi.

Gara a due facce per Kuzma, scatenato nel primo tempo (7/13) ed impreciso nel secondo (2/9). Complessivamente prova sufficiente per Kyle, che chiude con 26 punti (2/8 da tre), 6 rimbalzi e 2 assist.

I falli macchiano la prestazione dei lunghi lacustri, entrambi autori di un’ottima prova. McGee (9+3 con 2 recuperi ed 1 stoppata) riesce a seguire i dettami difensivi sul pick-and-roll chiesti da Vogel, mentre Howard (10+6) – pur soffrendo i cm di Boban – è efficace anche in aiuto. I due registrano anche i migliori Net Rating della gara: +37.1 per Dwight, +29.1 per JaVale.

Si dividono i minuti i cinque componenti del backcourt, tutti tra i 21 ed i 25 d’impiego. Caruso (9+2+2) è concreto in attacco ed attento in difesa, mentre Rondo (10+5+3 con 3/9 al tiro) dopo un brutto primo tempo sale di livello nel secondo.

Si vede pochissimo in attacco Green (3+3+2 con 1/3 da tre) che totalizza comunque il miglior Plus/Minus della gara insieme a LeBron (+13). Bradley (8 con 2/3 dall’arco) si vede in attacco in avvio mentre nel resto della gara si concentra soprattutto sulla difesa di Doncic. Meno preciso rispetto alle ultime uscite KCP (8 con 2/6).

Lotta come un leone Dudley (5+4 con 2/3 dal campo) che non si risparmia anche quando viene impiegato da cinque nella smallball. Nel garbage spicca Cook (6 con 3/3), mentre non incidono Daniels e Kostas.

Doncic è il top scorer dei Mavs, anche se lo sloveno nelle ultime due gare contro i Lakers ha fatto molta più fatica rispetto alle prime due. Per Luka 25+10+7 con 6 perse, 8/19 al tiro e 8/13 dalla lunetta. In doppia cifra anche THJ (22+7 con 7/16), Curry (16 con 6/14), Boban (14+10) e Finney-Smith (13+6 con 5/14).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dell’American Airlines Center by Giuseppe Critelli.

✔️ Plus

Il flu game di LeBron James, che domina e dimostra per l’ennesima volta di essere efficiente con almeno tre tiratori attorno e tutto lo spazio per attaccare il ferro. Il quattro volte MVP mette subito in chiaro qual è l’approccio per la gara ed i compagni non possono che seguirlo.

La difesa aggressiva su Doncic costretto a ben sei palle perse in una serata particolarmente negativa anche al tiro. I Lakers chiudono la serie con i Mavs sul 3-1, con due ottime prestazioni nelle ultime sfide. Merito appunto degli aggiustamenti fatti da Vogel anche e non solo sullo sloveno.

L’aggressività di Kyle Kuzma nel primo tempo dove riesce a mettersi in ritmo attaccando il ferro e catturando diversi rimbalzi offensivi, fondamentali per mantenere i Lakers avanti.

❌ Minus

L’ingenuità dei lunghi che commettono una serie di falli senza senso e costringono Vogel a giocare con un quintetto small negli ultimi 18 minuti della partita.

I rimbalzi offensivi concessi, ben 17, un’enormità che ha rischiato di compromettere una grandissima prestazione generale di squadra.

Nel terzo quarto la squadra ha fatto molta fatica ad attaccare, producendo solo 20 punti. È scomparsa la circolazione di palla vista nel primo tempo, non a caso ci sono soltanto 2 assist a referto per i lacustri.

Post Game Quotes

Sarei fuori dalla NBA da parecchio tempo se si trattasse solo di segnare. Ci sono i realizzatori, soprattutto i ragazzi giovani, e ci sono quelli come me che sanno dove posizionarsi e sanno cosa fare in campo. Come provare a mandare Luka a destra tutte le volte. Io ho cercato di fronteggiarlo, lasciandogli il tiro da tre senza commettere falli.

Jared Dudley

Non credo che abbiate compreso quanto profondi siamo. Io partivo in quintetto ai playoff lo scorso anno, ora sono il quattordicesimo / quindicesimo nelle rotazioni.

Jared Dudley

Game MVP

Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers che tornano in campo nella notte – 02:00 italiane – tra Sabato 11 e Domenica 12 Gennaio per affrontare alla Chesapeake Energy Arena gli Oklahoma City Thunder.


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