Game 39: Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at Chesapeake Energy Arena

Back-to-back on the road per i Los Angeles Lakers (31-7), che dopo il bel successo di Dallas tornano nel Sooner Stater per affrontare gli Oklahoma City Thunder (22-16). Le due squadre si sono affrontate due volte in tre giorni a Novembre con i californiani vittoriosi sia allo STAPLES Center che alla Chesapeake Energy Arena.

I gialloviola, reduci da sette vittorie consecutive, lasciano ancora a riposo Anthony Davis, alle prese con i postumi della caduta contro New York. Inoltre, Vogel deve fare a meno anche di LeBron James (influenza) e Danny Green (schiena). Per cui starting five inedito per i lacustri che schierano Rondo, Bradley, KCP, Kuzma e McGee.

I Thunder stanno vivendo un’ottima periodo di forma e nelle ultime tredici uscite hanno conquistato ben 11 successi. Donovan non dispone di Nerlens Noel e Andre Roberson e risponde con CP3, SGA, Ferguson, il Gallo ed Adams.

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Game Recap

Nei primi minuti della gara il protagonista assoluto è Rajon Rondo. Il veterano prende in mano l’attacco dei Lakers ed attacca a ripetizione il pitturato, trovando easy layup vicino al ferro. Il play assiste anche la tripla di KCP e lotta rimbalzo, convertendo una seconda chance. OKC è imprecisa al tiro e produce con il solo Danilo Gallinari. 19-13 con 5:50 da giocare e ben 12 punti, senza errori, per il #9 in purple & gold.

L’inizio delle rotazioni non cambia l’andamento della partita. I californiani in attacco si affidano alle giocate di Kyle Kuzma – autore di quattro canestri con due triple in pochi minuti – mentre in difesa il neo-entrato Dwight Howard si fa subito sentire con due stoppate. I Thunder sbagliano nove delle ultime dodici conclusioni e chiudono il primo quarto con il 33.3% dal campo, con 1/7 da tre.

L.A. avanti 41-19 grazie ai 16 di Kuz ed al miglior Rondo dell’anno (12+5+4), quarta frazione del 2020 da oltre quaranta punti.

I padroni di casa provano a rientrare in partita puntando sull’energia della second unit. Dennis Schroder e Nader segnano un paio di canestri a testa, mentre Steven Adams prova a fare la voce grossa sotto canestro. I Lakers non si scompongono e rispondono colpo su colpo con le triple di Quinn Cook, Daniels e Caruso. 54-35 a poco più di sei minuti dall’intervallo lungo.

Rientrano i titolari ed i gialloviola provano ad assestare il colpo del KO. A colpire con continuità è ancora Kuzma, che sfrutta gli accoppiamenti con il Gallo e l’ex lacustre Muscala per attaccare l’aerea e segnare con il floater. La squadra dello sconsolato coach Billy Donovan continua a sparare a salve mentre in difesa, soprattutto in single coverage, faticano a contenere gli avversari.

Grazie ai 23 punti con 9/13 al tiro dello scatenato Kuz i californiani chiudono il tempo avanti 73-49.

Al rientro in campo lo spartito della gara non cambia, Rondo dirige l’orchestra in prima persona e segna tre dei cinque canestri – senza errori – con cui i lacustri aprono il secondo tempo. La schiacciata di JaVale McGee vale il massimo vantaggio (+32) dopo neppure tre minuti di gioco.

Sulla solitamente rumorosa Chesapeake Energy Arena cala il silenzio. Il pubblico ammutolito scuote l’orgoglio dei Thunder che vivono il primo momento positivo della gara. Chris Paul segna dalla lunga distanza ed assiste le triple di Mike Muscala e SGA, i Lakers perdono quattro palloni in pochi possessi ed il vantaggio viene quasi dimezzato, 91-73 con 4:46 sul cronometro.

I gialloviola traballano ma non cadono e reagiscono con le triple di Troy Daniels e di Caruso ed una più accorta gestione dell’attacco. 102-82 all’ultimo mini-break.

I primi minuti della quarta frazione assomigliano ad un festival degli errori. I tiratori angeleni si intestardiscono con le conclusioni da oltre i 7.25 e ne sbagliano otto consecutive. OKC riceve un buon effort da Darius Bazley ma in attacco imita gli avversari sbagliando di tutto di più. 110-94 a 6:43 dalla sirena con le sfidanti che combinano 7/24 dal campo nel quarto.

L’ultimo a mollare è Shai Gilgeous-Alexander che prova a spingere la transizione e riduce lo svantaggio da 11 lunghezze, i Lakers si appoggiano sulle spalle dell’ottimo Howard e chiudono la gara con un fade-away ed una tripla…

…del solito Kuzma, +21 con cento secondi da giocare e garbage time ufficialmente iniziato. I canestri di Cook e KCP fissano il punteggio finale, 125-110.

Stats & Box Score

Prima della partenza per Dallas, coach Frank Vogel aveva dichiarato che l’assenza di Davis sarebbe stata un’occasione importante per Kuzma. Con 62 punti complessivi in un back-to-back sui campi di squadre in lotta per i playoff, Kyle ha dimostrato che può essere un fattore importante per la stagione lacustre. Kuz chiude con 36 punti (15/24 al tiro con 4/6 da tre e 2/4 dalla lunetta), 7 rimbalzi, 1 persa ed il miglior (+20) Plus/Minus della gara in quaranta minuti d’impiego.

Forse ispirato dal duello con il rivale CP3, Rondo disputa una delle migliori prestazioni con i Lakers. Rajon, soprattutto nel primo quarto, veste i panni di LeBron e monopolizza l’attacco dei suoi (USG 30.0%). Il veterano chiude con 21 punti (10/22 dal campo, 1/6 dall’arco), 12 rimbalzi, 8 assist e 2 sole perse.

Discreto McGee (6+7 con 1 recupero ed 1 stoppata) che soffre la stazza di Adams, ottimo invece Howard presente sia in attacco che in difesa. Per DH 12+14+3 con 2 stoppate, 4/8 dal campo e 4/4 dalla lunetta.

Buona prova per KCP (11+3 con 4/6 dal campo), mentre Bradley – non al meglio – si vede poco o niente in attacco. In doppia cifra tutti gli esterni dalla panca: Cook (13+1+3 con 5/10), Daniels (12+6 con 2/6 da tre) e Caruso (11+1+2 con 3/4 dall’arco). Per Alex anche il miglior Net Rating (39.2) della gara. Poco meno di dieci minuti in campo per Dudley.

I top scorer dei Thunder sono SGA (24+8 con 8/17 al tiro e 7/7 ai liberi) ed il Gallo (24+2+3 con 8/17 dal campo e 4/9 da tre). In doppia cifra anche CP3 (16+5+8), Adams (12+10) e Schroder (13+4+4 con 5/15 dal campo).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Chesapeake Energy Arena by Nello Fiengo.

✔️ Plus

Kyle Kuzma. Seconda partita con un ruolo più importante e seconda risposta convincente. 36 punti con il 62% dal campo e tanta continuità. La speranza è che con il ritorno alle normali rotazioni il fuoco che ha trovato in questi due match resti vivo.

L’effort di squadra. Next man up è il motto e stasera i Lakers sono scesi in campo con un piglio che è quello giusto, un passo in avanti di squadra importante. 28-8 second chance point, un numero che riassume quello che questo team voleva stasera.

Il controllo dei rimbalzi. Uno dei problemi più evidenti del nostro roster è stata l’incapacità degli esterni di andare a rimbalzo, questa sera invece la loro presenza si è sentita, e non solo per i numeri dove le 12 carambole catturate da Rajon Rondo dopano il totale, ma per l’infinità di tap-out e box-out messi in campo.

❌ Minus

Senza LeBron, Davis e Gree tutto lasciava presagire una cosiddetta L programmata. Per cui, trovare un aspetto negativo in una serata perfetta da praticamente ogni punto di vista sarebbe ingiusto ed irrispettoso della prova fornita dai Lakers.

Post Game Quotes

Sono orgoglioso e davvero felice per ragazzi come Quinn, Troy e Duds che non giocano tutte le sere. Loro devono farsi trovare pronti, che non è facile quando vedi poco il campo. Il contributo che hanno dato e l’intensità che hanno messo nella partita sono stati fantastici.

Frank Vogel

Lo avevo detto ieri, siamo una squadra profonda. Grande vittoria di squadra.

Jared Dudley

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 04:30 italiane – tra Lunedì 13 e Martedì 14 Gennaio per affrontare allo STAPLES Center i Cleveland Cavaliers.


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