Game 40: Los Angeles Lakers vs Cleveland Cavaliers at STAPLES Center

Dopo i convincenti successi di Dallas ed Oklahoma City i Los Angeles Lakers (32-7) tornano in California per affrontare i Cleveland Cavaliers (12-27).

I gialloviola, reduci da otto vittorie consecutive, lasciano ancora a riposo Anthony Davis, alle prese con i postumi della caduta contro New York. Vogel deve fare a meno anche di Rajon Rondo (probabile frattura dell’anulare destro), ma recupera LeBron e Green che vanno a completare lo starting five con Bradley, Kuzma e McGee.

I Cavs sono in piena ricostruzione e stanno vivendo una stagione altalenante, dopo aver perso cinque gare consecutive Love e compagni hanno vinto in casa di Pistons e Nuggets. Beilein non dispone di Kevin Porter Jr., Ante Zizic e dell’ex Larry Nance Jr. e risponde con Garland, Sexton, Osman, Love e Thompson.

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Game Recap

Nei primi minuti della gara i Cavs sono aggressivi ed attaccano il pitturato, riuscendo a produrre con Tristan Thompos e Love. Con la produzione dei lunghi e complice la scarsa vena realizzativa dei Lakers, Cleveland si porta sul 9-12 a metà quarto.

L’unico lacustre in palla sembra Avery Bradley, a segno sia in penetrazione che da tre. Coach Frank Vogel decide di riproporre la difesa a zona, che tuttavia non sortisce effetti poiché Kevin Love segna dalla media e dalla lunga distanza. L.A. resta in scia grazie al buon impatto di Howard ed al buzzer di Kyle Kuzma. 21-27 dopo dodici minuti.

La sosta non giova ai padroni di casa, che subiscono un parziale di 7-0 alimentato dagli assist e dai canestri del rookie Darius Garland. A scuotere i lacustri ci pensano Caruso e Jared Dudley che apportano energia ed intensità in difesa e produzione in attacco dimezzando così lo svantaggio. 32-39 a sei minuti dall’intervallo lungo.

Oltre al consueto lavoro in difesa, Alex Caruso – complice l’assenza di Rondo – gioca dei minuti anche da playmaker ed assiste i canestri di Howard e Danny Green. I gialloviola sembrano finalmente entrati nella gara e grazie a LeBron e Kuzma chiudono il tempo sotto di una sola lunghezza, 47-48.

Al rientro in campo L.A. mostra la versione osservata nelle ultime partite: maggiore energia, ritmo elevato ed esasperazione della transizione per provare ad attaccare la difesa dei Cavs prima che possa schierarsi. LeBron James alterna scorribande vicino al ferro a passaggi per i compagni ed alimenta il primo vantaggio lacustre della gara. Cleveland non segna più e con 5:29 da giocare nel quarto si ritrova sotto di dieci lunghezze, 66-56.

I Lakers continuano a spingere e dalla pressione difensiva producono perse (7) e punti (11). La second unit lacustre prosegue il lavoro dei titolari e guidata dall’ottimo Kentavious Caldwell-Pope chiude la frazione avanti 84-70.

La musica non cambia nell’ultimo quarto. I Cavs provano a rientrare con i canestri di Collin Sexton e Osman, ma vengono respinti dalle schiacciate di Dwight Howard e da James. Il grande ex segna 14 punti in sei minuti e cala il sipario sulla gara.

128-99 il finale con i Lakers capaci di segnare 81 punti nella seconda parte di gara.

Stats & Box Score

Contro la sua Cleveland, LeBron raggiunge un altro traguardo della sua incredibile carriera, superando Isiah Thomas all’ottavo posto nella classifica all-time NBA degli assist. Dopo un primo tempo quieto, James si accende nel secondo e chiude la gara con 31 punti (12/16 al tiro, 1/3 da tre e 6/7 dalla lunetta), 2 rimbalzi, 8 assist e 3 perse.

Ottima la prestazione di Caruso (10 con 3/5, 2/2 da tre e 6 assist) che scuote la gara e svolge egregiamente il ruolo di vice Rondo. Per Alex anche i migliori Net Rating (+56.3) e Plus/Minus (+25) della gara). Dopo due prestazioni super, Kuzma torna sulla terra, che mette a segno 11 punti (5/13 dal campo, 0/3 dall’arco), cattura 3 rimbalzi, serve 2 assist con altrettante perse e commette 4 falli.

Buona partita per McGee (4+8+3 con 2 stoppate) attivo soprattutto nella propria metà campo. Ottima quella di Howard che segna la terza tripla stagionale e schiaccia tutto quello che gli capita tra le mani. Per DH 21+15 con 9/11 al tiro e 5 rimbalzi offensivi.

Discrete le prove di Bradley (12+3) e Green (10+4+2). Avery regge il peso dell’attacco lacustre nel brutto primo quarto e si fa sentire anche dalla lunga distanza (2/5). Danny non è precisissimo (4/8 dal campo con 0/2 da tre e 2/4 dalla lunetta) ma si fa valere sulle linee di passaggio (4 recuperi). KCP soffre al tiro (9 con 2/7) ma svolge un buon lavoro in cabina di regia (5 assist).

Minutaggio sopra la media per Dudley (5+2+3 con 1/4 da tre) e Cook (7+4 con 3/7 dal campo), solo garbage per Daniels (8 con 2/3 dall’arco).

Il top scorer dei Cavs è Kevin Love (21+11 con 7/17 al tiro) che tuttavia come tutti i compagni si spegne nella seconda parte di gara. In doppia cifra anche Thompson (17+10), Sexton (16+3+4), Garland (16+2+4) e Osman (15+4 con 5/12).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

✔️ Plus

La voglia di vincere dei ragazzi di Vogel è impressionante. L’inizio gara è complesso e l’intensità bassa non aiuta, ma dopo pochi minuti del secondo quarto ogni membro del roster contribuisce con giocate importanti e aumentando l’attenzione in difesa, fino allo show personale del Re a inizio quarto periodo che chiude la gara.

Dwight Howard è assolutamente dominante sotto i tabelloni. La stagione del riscatto prosegue con una grandissima prova anche dal punto di vista offensivo, forse mai come in questa gara Superman ha giocato un ruolo così centrale nell’attacco gialloviola.

Il primo tempo del duo Bradley & Caruso è stato fondamentale per mantenere il punteggio in equilibrio. L’ex Celtic è stato l’unico Laker in grado di trovare il canestro con continuità nel primo quarto, mentre Alex ha dato ordine all’attacco con buoni assist per i compagni. Entrambi ovviamente hanno garantito il solito apporto nella propria metà campo.

❌ Minus

L’inizio partita è stato di bassa qualità tanto che i Cavs hanno raggiungo il +14 dopo 3 minuti del secondo periodo. In particolare è l’attacco a non essere in grado di trovare soluzioni, con Lebron da 0 assist nel primo periodo e Kuzma che non riesce a trovare la via del canestro in nessun modo.

Forse siamo un po’ ripetitivi: sicuramente Lebron James ci tiene molto alla partita contro la sua Cleveland e lui definisce come gestirsi. Ma in una gara contro un avversario modesto come i Cavs, con un James un po’sottotono nel primo tempo e pienamente in controllo da metà terzo periodo, sarebbe lecito aspettarsi un minutaggio inferiore ai 33 minuti giocati.

Next man up è il mantra che Vogel ripete di fronte agli infortuni. Gli assenti odierni erano Davis e Rondo, ma i sostituiti non sono riusciti a sfruttare in pieno l’occasione di maggiore spazio. Kuzma dopo l’inizio da incubo riesce comunque a contribuire. Cook nei 20 minuti di impiego non riesce a incidere e soprattutto non è in serata con il tiro da 3.

Post Game Quotes

Isiah è stata una delle migliori point guard della storia del gioco. Ogni volta che vengo avvicinato ai grandi del gioco – come Thomas – è un onore. Penso sempre alla mia infanzia e da dove arrivo.

LeBron James

Credo sia incredibile quello che abbiamo fatto fin’ora. La chimica di squadra ed i ragazi sempre pronti. Dwight stasera è stato un altro esempio di questo.

LeBron James su Dwight Howard

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 04:30 italiane – tra Mercoledì 15 e Giovedì 16 Gennaio per affrontare allo STAPLES Center gli Orlando Magic.


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