Game 46: Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Wells Fargo Center

Quinta ed ultima tappa del Grammy Road Trip per i Los Angeles Lakers 💜💛 (36-9) che dopo le back-to-back wins di New York contro Knicks e Nets fanno visita ai Philadelphia 76ers (29-17).

I gialloviola sono ancora privi dell’influenzato JaVale McGee, per cui Howard viene confermato in quintetto insieme a Bradley, Green, LBJ e AD.

Con quattro successi nelle ultime cinque gare, i Sixers – sesti al momento – stanno provando a risalire il seed della Eastern Conference. Assenze pesanti per i Sixers, che non dispongono di Josh Richardson e Joel Embiid. Brown conferma in quintetto Milton e Thybulle con Simmons, Harris ed Horford

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Game Recap

Il ritmo nei primi minuti della partita è elevato, poiché i 76ers – senza Embiid – provano a spingere maggiormente la transizione. Davis segna due volte contro Horford, mentre James e Green soffrono l’aggressività di Matisse Thybulle (subito due recuperi per il rookie). Il gioco veloce esalta Simmons, autore di tre canestri in pochi possessi. 13-13 dopo cinque minuti di gioco.

Philadelphia aumenta l’intensità difensiva e costringe a nove perse (7 per LBJ & AD) i lacustri dalle quali producono ben 17 punti. Con Anthony Davis unico angeleno a segnare (10 con 4/8), i padroni di casa possono allungare grazie al tiro dalla lunga distanza. Furkan Korkmaz segna due delle cinque triple della seconda metà della frazione che si chiude sul 25-35.

Si riparte con LeBron ed Harris a condurre le second unit. Il quattro volte MVP attacca il ferro con maggiore efficacia e si procura diversi liberi. Tuttavia è meno produttivo come assist-man a causa degli errori dei compagni, con Kuzma e Rondo (0/4 da tre) incapaci di realizzare. La tripla di Jared Dudley e le giocate di Tobias Harris lasciano inalterato il distacco (36-46) a sei minuti dall’intervallo.

La gara non è frenetica come in avvio, anche a causa dei tanti falli fischiati. Nonostante quattro liberi sbagliati da Dwight Howard, i gialloviola riducono lo svantaggio (-3) grazie ai canestri del rientrante Davis ed agli errori dei Sixers (1/8) dalla lunga distanza. Nel finale però un paio di perse consentono a Korkmaz e Thybulle di colpire da tre, fissando così il punteggio alla fine del primo tempo: 50-59.

I Lakers lasciano effort ed intensità negli spogliatoi. I primi minuti del terzo sono sinistramente simili a quelli della gara di Boston: scarsa applicazione difensiva con tanti tiri wide-open concessi, nessuna soluzione alternativa alle giocate di LeBron e Davis e tanti, troppi (3/12) errori al tiro per Danny Green e compagni.

A nulla servono i timeout ed i cambi dello spaesato coach Frank Vogel, Harris e lo scatenato Ben Simmons affondano i lacustri: 56-78 con 5:33 da giocare.

Nel momento più buio della gara arriva il layup con cui LeBron James supera Kobe Bryant nella classica di tutti i tempi dei marcatori NBA. Phila molla un po’ la presa e consente ai californiani di ridurre le distanze grazie ai canestri di Davis, 73-85 all’ultimo mini-break.

Entrambe le squadre faticano a segnare a metà campo, ma i gialloviola per la prima volta nella gara riesce ad esercitare una buona pressione difensiva, Alex Caruso recupera due palloni che generano altrettante schiacciate di James. L’ex Cavs ed Heat segna 8 dei 10 punti lacustri prima di rientrare per qualche istante in panchina sull’83-91 a 6:28 dalla fine.

Kentavious Caldwell-Pope segna la tripla ed il jumper del -5 costringendo al time coach Brett Brown. La sosta è fatale ai Lakers, che chiudono la gara forzando e fallendo conclusioni dalla lunga distanza (1/8 negli ultimi cinque minuti). Ad indirizzare la gara a favore dei padroni di casa è Al Horford che segna nove punti punendo la pessima difesa dei Lakers sul suo pick-and-pop. 91-108 il punteggio finale.

Stats & Box Score

L’ennesima storica serata della carriera di LeBron viene rovinata da una brutta sconfitta ed una prestazione individuale poco brillante. James soffre la pressione ed in attacco paga il fatto di essere l’unico playmaker della squadra. LBJ chiude con 29 punti (9/18 dal campo con 1/6 da tre e 10/13 dalla lunetta), 7 rimbalzi, 8 assist, 1 recupero, 8 perse ed il peggior (-22) Plus/Minus della gara.

Davis sostiene l’attacco dei Lakers per buona parte della gara, piazza qualche giocata difensiva delle sue ma sporca la sua prestazione con due rivedibili difese (in coppia con James) sul pick-and-roll/pop tra Simmons e Horford che genera i canestri che di fatto chiudono la gara. Per AD 31 punti con 13/22 al tiro (2/5 da tre), 7 rimbalzi, 2 assist, 5 perse, 2 recuperi ed 1 stoppata.

Reduce da una serie di prestazioni positive, Howard disputa una delle peggiori gare della stagione. Dwight chiude con 2 punti, 5 rimbalzi e 0/4 ai liberi. Pessime le prove anche di Green (2+5 con 0/5 da tre, 2 recuperi e ben 5 perse) e Bradley. Per Avery 122.0 di Defensive Rating – la specialità della casa – per un clamoroso -50.5 di Net Rating.

KCP (7+2+2 con 3/4) conferma di essere l’esterno lacustre più in forma. Kenny ci prova, lotta e difficilmente sbaglia quando la palla scotta. Caruso pur litigando con il ferro (1/6) lotta (6 recuperi) e ci prova fino alla fine. Kuzma c’è (4+5+2 con 2/6 dal campo) ma non si vede. Anche Rondo c’è, ma a differenza di Kuz, purtroppo, si vede. Pochi minuti per Dudley.

Il top scorer dei 76ers è Harris (29+8 con 10/20 dal campo e 3/8 da tre) anche se il migliore è sicuramente Simmons (28+10+8 con 12/15 al tiro, 4 recuperi e 5 perse). Ottime anche le prove di Horford (16+6) e Thybulle (6 punti con 2/6 da tre e ben 5 recuperi).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Wells Fargo Center by Giuseppe Critelli.

✔️ Plus

L’intensità ed il carattere di Alex Caruso. AC è stato l’anima della rimonta nel quarto periodo quando i Lakers sono riusciti a riportarsi a stretto contatto grazie soprattutto alla difesa feroce di Caruso, un’intensità testimoniata dalle sei palle recuperate in soli 20 minuti di gioco.

Rispetto ad altri match, Anthony Davis ha dimostrato una maggiore voglia di combattere e di sporcarsi le mani, aiutando i Lakers a rimanere in partita in un terzo quarto ampiamente negativo. Quando decide di dominare sotto il ferro e di alzare l’intensità difensiva i Lakers diventano un’altra squadra, è lui il termometro tecnico ed emotivo dei gialloviola.

In una serata difficile al tiro da tre e con ben otto palle perse, LeBron James si toglie almeno la soddisfazione di superare Kobe Bryant nella classifica degli scorer all-time. Un’altra pietra miliare per LeBron in una brutta serata per i Lakers.

❌ Minus

Il tiro da tre punti. Dopo il Three-point Shootout della gara nei Nets con 19 triple a bersaglio, questa notte i lacustri registrano un pessimo 6/31, ovvero il 19.4%, dall’arco. Molto male LeBron (1/6), Caruso (0/3), Rondo (0/3), Kuzma (0/3) e sopratutto il pessimo Green (0/5).

Tante palle perse (8 per il solo James), nei momenti chiave della gara, hanno fatto scatenare Simmons in contropiede ed hanno reso la vita facile ai Sixers, che hanno potuto superare le difficoltà nell’attaccare a metà campo trovando tanti canestri facili, complice la pessima transizione difensiva.

Rajon Pierre Rondo. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

Post Game Quotes

Siamo riusciti a resistere al primo colpo ed abbiamo continuato a lottare per tutta la gara.

Non abbiamo giocato bene, ma credo che abbiamo lottato duramente. I ragazzi si sono buttati per terra, hanno combattuto… Nonostante fossimo sotto.

Frank Vogel

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Martedì 28 e Mercoledì 29 per affrontare allo STAPLES Center gli LA Clippers.


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