Game 49: Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs at STAPLES Center

Dopo aver vinto in Texas ad inizio e a fine Novembre, i Los Angeles Lakers 💜💛 (37-11) affrontano tra le mura amiche per la terza e ultima volta in stagione i San Antonio Spurs (22-27).

I gialloviola, reduci dal bel successo di Sacramento, sono al completo e schierano l’abituale starting five: Bradley, Green, LBJ, AD e McGee.

Gli speroni – in back-to-back allo STAPLES Center dopo la sconfitta contro gli LA Clippers – non stanno vivendo un gran momento di forma (5-5 nelle ultime dieci) ma sono comunque a due partite e mezzo dall’ottavo posto della Western Conference. Nessun indisponibile anche per Pop che risponde con Forbes, Murray, DeRozan, Aldridge e Lyles.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

L’avvio della gara è caratterizzato dai tanti errori al tiro, con entrambe le squadre incapaci di trovare la via del canestro. Nei primi quattro minuti Lakers e Spurs combinano un disastroso 3/16 dal campo, con il punteggio fermo sul 4-3 per i padroni di casa. 

Il timeout chiesto da coach Gregg Popovich giova alla partita. I texani muovono il punteggio con due triple e un paio di penetrazioni di DeRozan, i californiani rispondono con i canestri di Davis e JaVale McGee, 15-15 con poco più di tre minuti da giocare. 

Iniziano le rotazioni ma il leitmotiv della gara non cambia. Rondo e Kuzma, dopo aver segnato un canestro a testa, perdono un paio di palloni e in difesa i lacustri concedono troppe seconde chance agli avversari. Gli speroni invece non riescono a capitalizzare le giocate di energia di Walker e White. Un jumper di The Brow chiude la brutta prima frazione, 21-19.

Al rientro in campo gli Spurs continuano a litigare con il canestro (0/5), per cui ai gialloviola bastano un paio di layup di LeBron e una schiacciata di Howard per trovare il primo allungo della gara, 28-20 ad 8:41 dall’intervallo lungo, inevitabile timeout per Pop. 

Come nella prima frazione, il set after timeout di San Antonio produce la tripla di Bryn Forbes. I Lakers replicano con un buon momento di Rajon Rondo che, dopo aver servito Howard, segna dalla media e in penetrazione. James lascia il testimone ad Anthony Davis che schiaccia subito il canestro del +10. Gli Spurs restano a contatto con il solito DeRozan, che risponde alla tripla di Avery Bradley, 44-36 con 2:18 da giocare.

Nel finale di tempo le due star gialloviola provano a dare una decisa spallata alla gara: Davis annulla Aldridge in post (0/5 al tiro), LBJ prima schiaccia poi vola in transizione per completare il gioco da tre punti. A fermare l’allungo lacustre è il gioco da tre punti di Derrick White e il canestro allo scadere di DeRozan, 51-41 a metà gara. 

Nonostante fatichi a trovare la via del canestro con il pallone tra le mani, ottima fin’ora – in termini di effort – la prestazione di Kyle Kuzma che lotta a sotto canestro (due canestri da rimbalzi offensivi) e cerca di rendersi utile con tante giocate intangibles.

I texani provano a ridurre le distanze con la quarta tripla della gara di Forbes, ma continuano a commettere troppi errori. I Lakers segnano dalla lunga distanza con Danny Green e LeBron prima della schiacciata di McGee, che sigla il nuovo massimo vantaggio: 61-47 dopo tre minuti nel quarto. 

, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs
Anthony Davis and DeMar DeRozan, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs (Mark J. Terrill, AP Photo)

I ragazzi di coach Frank Vogel prendono il controllo della gara, con James abile ad attaccare il ferro e a servire i compagni. Gli Spurs faticano a trovare la via del canestro e si affidano ai veterani DeRozan e LaMarcus Aldridge, che trova i primi punti della sua gara grazie all’accoppiamento favorevole con McGee. 72-54 con 4:56 sul cronometro. 

Nel finale di frazione DeMar DeRozan prova a riaprire la partita con un parziale di 10-1 segnando dal mid range e in penetrazione, ma il suo tentativo viene stoppato prima da un bel canestro di Alex Caruso e poi dalla combo Rondo to Davis, con il primo abile a pescare il secondo da una rimessa e in transizione. 87-74 all’ultimo mini-break. 

La gara si trasforma in un Three Point Shootout: gli Spurs segnano quattro triple con White, Belinelli e Lonnie Walker IV (due), i Lakers replicano con Kuzma (due) e lo scatenato Player of the Month del mese di Gennaio, LeBron James. Il quattro volte MVP segna cinque triple in meno di due minuti, pazzesco. 108-87 con 8:29 da giocare. 

Dopo la sfuriata del #23 in gialloviola, Dwight Howard fa la voce grossa sotto canestro realizzando i punti che sanciscono, nonostante un paio di triple di Marco Belinelli, l’inizio del garbage time.

Negli ultimi minuti Kuzma e Murray rimpinguano il proprio bottino, mentre il pubblico intona Kobe! Kobe!. La tripla di Troy Daniels chiude la gara, 129-102. Ben 58 rimbalzi (+30) per i Lakers, che segnano 62 punti nel pitturato, limitano i punti (5) dalle perse (13) e sono efficaci in transizione (24, +18). 

Stats & Box Score

LeBron riscatta l’opaca prestazione della gara contro Portland e festeggia la fresca nomina a giocatore del mese di Gennaio con una prestazione balistica super. James chiude con 36 punti (12/20 al tiro con 6/9 da tre, 6/9 dalla lunetta), 7 rimbalzi, 9 assist, 2 perse, 1 recupero e il miglior Plus/Minus della gara, +20.

L’accelerazione di LBJ al inizio 4Q consente a Davis di riposare per tutta l’ultima frazione, riducendo il suo impiego a soli 29 minuti. Per The Brow 18 punti e 5 rimbalzi con 8/12 dal campo e una difesa super sia in single coverage (citofonare LMA) che in aiuto e sui close out.

Prova a due facce per Kuzma, che dopo un primo tempo passato a lottare sotto le plance limitando la sua produzione offensiva, si è acceso nella seconda parte di gara nella quale ha contribuito alla sfuriata di LeBron con due triple prima di rimpinguare il suo bottino nei minuti finale. Kuz chiude con 18 punti (7/11 al tiro, 2/4 da tre), 12 rimbalzi di cui 4 offensivi, 4 assist e 2 perse.

JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs
JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Ottima prova della coppia McGee & Howard. Per JaVale 14+5 con 5/7 al tiro, doppia doppia per Dwight (12+11 con 5/5) che totalizza anche il miglior Net Rating della partita, +46.5. Dopo un primo stint molto negativo, Rondo raddrizza la sua gara nel secondo tempo. Per Rajon 7+4+9 con 2 perse e 3 falli).

Lavoro sporco per Green (5+7+2 con 1/3 dall’arco) che insieme a Bradley (8+5, 2/5 da tre) prova ad incidere anche a rimbalzo. Meno produttivo del solito KCP (6 con 3/5 in 27 minuti). Si vede pochissimo Caruso. Solo garbage per Cook, Daniels e Dudley.

Il top scorer degli Spurs è DeRozan (28+9+7 con 12/21 al tiro), mentre Aldridge (7+3, 3/10 dal campo) fatica quando marcato da Davis. In doppia cifra Forbes (13 con 4/8 da tre), Murray (12+3+4), Walker (11) e Belinelli (11). Male White, Mills, Lyles e Gay che combinano 5/24 dal campo.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

✔️ Plus

Transition defence. I punti concessi su contropiede avversario sono stati uno dei maggiori problemi della prima metà stagione. Contro gli Spurs la squadra non ha praticamente mai concesso facili transizioni agli avversari, solo 6 punti per la squadra di coach Pop.

La difesa su Lamarcus Aldridge è stata una delle chiavi del successo gialloviola. Ottimo lavoro da parte di tutti i lunghi di LA e in particolare di Anthony Davis che non ha concesso nulla al numero 12 nero argento.

Proseguono i progressi di Kuzma a rimbalzo. Il coaching staff ha lavorato su Kuz e gli ha fatto capire quanto sia importante per lui essere un fattore in questo fondamentale. Kyle ha risposto al meglio, soprattutto a rimbalzo offensivo dove mostra di poter fare la differenza.

Infine menzione d’onore per le cinque triple consecutive di Lebron James a inizio quarto periodo che hanno spaccato la partita. Roba da Re.

Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs
Kyle Kuzma, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

❌ Minus

DeRozan è stato autore di un’ottima prova e l’unico in grado di mantenere gli Spurs in partita fino al quarto periodo. Di certo gli va dato credito, però la sua efficacia mostra come un limite della difesa gialloviola sia contenere quel tipo di giocatore, ovvero un’ala fisica attorno ai 2 metri in grado di crearsi il tiro da solo.

L’attacco non appare ancora in grado di sfruttare in pieno il talento di Anthony Davis. In una serata in cui AD ha giocato bene e tirato in modo efficace, è evidente come la squadra non riesca a coinvolgerlo a sufficienza in situazioni in cui può dominare la partita anche nella metà campo offensiva.

È addirittura stancante ripeterlo, ma i minuti di LeBron James sono troppi. Dopo la tripla del +21 a 8 dalla fine la partita era praticamente terminata, ma LBJ è rimasto in campo ancora per altri 4 minuti. In gare in controllo come quella di questa notte ridurre i minuti a 28-30 non sembrerebbe un problema.

Post Game Quotes

È quello che siamo dall’inizio dell’anno e non credo cambierà. Continueremo ad esultare e gioire per le giocate dei compagni, fa parte della nostra identità.

Frank Vogel

Quando gli avversari concedono troppo spazio o passano sotto il pick-and-roll, è come si accendesse un semaforo verde. Poi lui è eccezionale nel trovare la posizione giusta da cui tirare.

Frank Vogel su LeBron James

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:30 italiane – tra Giovedì 6 e Venerdì 7 Febbraio per affrontare allo STAPLES Center gli Houston Rockets.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

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Remembering Kobe Bryant

Dear Kobe… Thank You. Il video tributo della crew di LakeShow Italia.

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