Game 52: Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns at STAPLES Center

Penultima gara prima dell’All-Star Break per i Los Angeles Lakers 💜💛 (39-12) che, reduci dalla scialba prestazione contro Golden State, ricevono i Pheonix Suns (21-32).

I gialloviola, già vittoriosi nelle sfide di Novembre in Arizona e Gennaio in California, sono al completo e schierano l’abituale starting five: Bradley, Green, LBJ, AD e McGee.

I Suns non stanno vivendo un gran momento di forma, avendo vinto una sola gara nelle ultime sei. Inoltre, la frontline degli Arizonan è falcidiata dagli infortuni: indisponibili Frank Kaminsky, Dario Saric, Aron Baynes e il sophomore Deandre Ayton. Scelte obbligate per Williams che schiera Rubio, Booker, Johnson, Bridges e Diallo.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

Nei primi minuti della gara i Suns sono abili a capitalizzare qualche leggerezza difensiva (due perse di Davis, rotazioni difensive errate) dei Lakers, trovando la via del canestro con Cheick Diallo e un paio di conclusioni dalla lunga distanza. I padroni di casa replicano affidando l’attacco nelle mani di LeBron James, che segna da tre e sfrutta il mismatch nel pitturato. 16-15 a poco più di metà quarto.

Pheonix tira meglio dall’arco e va a segno con Bridges, Johnson e Ricky Rubio. I Californiani invece iniziano a cercare con maggiore continuità Anthony Davis, che ha gioco facile contro lo spuntato reparto lunghi avversario. The Brow sale a quota 11, prima di lasciare il campo a meno di due minuti dalla fine della frazione.

Difatti coach Frank Vogel sperimenta nuove rotazioni, anticipando lo stagger James/Davis e di conseguenza il rientro di LeBron e l’ingresso di Howard. Dopo i primi dodici minuti, lacustri avanti 31-30.

I gialloviola provano ad allungare trascinati dall’eroe che non ti aspetti: Rajon Rondo. Il veterano torna sul parquet particolarmente ispirato e mette a ferro e fuoco la difesa avversaria. Rajon alterna triple (2) a efficaci penetrazioni e segna cinque canestri senza commettere errori. Grazie ai canestri del play, ben supportato da Kuzma, L.A. tocca anche il +15 prima che un fallo di Rondo regali tre liberi a Ty Jerome. 51-40 a 6:05 dall’intervallo lungo.

Il ritmo della gara cala, i Lakers si affidano ad isolamenti poco produttivi di LBJ e AD consentendo a Phoenix di restare in partita nonostante la pessima serata di Booker e Oubre Jr. (2/10 combinato). A sostenere l’attacco dei suoi è l’ottimo Mikal Bridges, autore di 14 punti con 4/5 da tre. A metà, angeleni avanti 61-52.

La sosta non giova alla partita. Il ritmo cala ed entrambe le squadre commettono errori a ripetizione. I Suns sbagliano da ogni posizione (3/12 nei primi minuti) e muovo il punteggio grazie ad alcuni viaggi in lunetta. James gira per un po’ a vuoto, non riuscendo a trovare la via del canestro oltre che perdendo diversi palloni. Il quattro volte MVP poi si scuote ed assiste le schiacciate di Davis e McGee prima, la tripla di Avery Bradley poi. 74-63 con 5:38 sul cronometro.

Dopo una serie di liberi di Davis, nel finale di frazione la squadra di coach Frank Vogel allunga grazie alla produzione della second unit. Kyle Kuzma segna da tre ed assiste KCP e Rondo, Phoenix risponde con due triple di Jevon Carter, 90-75 alla fine del terzo quarto.

I gialloviola premono sull’acceleratore e sfruttando il vantaggio sotto canestro piazzano l’allungo decisivo. Dwight Howard e Kentavious Caldwell-Pope segnano sei punti a testa, mentre i Suns evitano l’imbarcata solo grazie al primo spunto della gara di Kelly Oubre Jr. A poco più di cinque minuti dalla fine, sul 117-92 può iniziare il garbage time.

Nei minuti finali le squadre si limitano a sparacchiare dall’arco, ad eccezione di un paio di schiacciate di Howard da rimbalzo offensivo. 125-100 il punteggio finale.

Stats & Box Score

Continua il momento di appannamento di LeBron, che sembra provato dalle fatiche della stagione. James chiude con 17 punti (6/16 al tiro con 3/6 da tre e 2/4 ai liberi), 8 rimbalzi, 9 assist, 1 recupero e 9 perse.

Analogo il discorso per Davis, anche se il lungo riesce ad essere produttivo limitando gli errori. Per The Brow 25 punti (9/17 dal campo con 0/3 dall’arco, 7/8 dalla lunetta), 10 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero, 3 perse e 1 stoppata.

Anthony Davis and Cheick Diallo, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns at STAPLES Center
Anthony Davis and Cheick Diallo, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns at STAPLES Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

Il migliore della gara è sicuramente, ed incredibilmente, Rondo che disputa una delle sue migliori prestazioni in California. Per Rajon 22 punti (9/13 al tiro, 4/5 da tre), 4 rimbalzi, 6 assist e soprattutto una sola persa. Quanto durerà?

Buona anche la prova di Kuzma (9+8+4) che non esagera al tiro (4/5) e prova a rendersi utile anche nella propria metà campo (1 recupero e 2 stoppate). Prestazione senza squilli per McGee (4+7) mentre Howard riesce a sfruttare il vantaggio atletico sotto canestro e chiude con 14 punti (6/6 al tiro) e 15 rimbalzi (5 offensivi).

Troppi errori al tiro per Green (5 con 1/6 dall’arco), mentre Bradley continua il suo buon momento (12 con 4/7 dal campo, 3/4 da tre). Meglio rispetto alle ultime uscite KCP (13 con 4/7). Solo garbage per Caruso, Dudley, Cook e Daniels.

Il top scorer dei Suns è Bridges (18+6+3). Male Booker (10+4+5 con 3 perse e 2/11 al tiro) e Oubre Jr. (10 con 4/9 e -34 di Plus/Minus). In doppia cifra anche Diallo (15), Rubio (13+3+5) e Carter (13).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

✔️ Plus

Ottima partita di Rajon Rondo. La sua efficacia al tiro gli ha permesso di guidare al meglio la second unit gialloviola e realizzare il miglior Plus/Minus della gara con +22. Dimostra che in partite contro avversari di livello inferiore come i Suns rimaneggiati può sostituire al meglio Lebron James.

Il tiro di Avery Bradley continua ad essere efficace. Il numero 11 dei Lakers sta mostrando una fiducia in attacco che non si vedeva dalle prime partite stagionali. Se riuscisse a contribuire con questa costanza nella metà campo offensiva sarebbero molti i plus per l’attacco di Vogel.

Ottima anche la prova di Dwight Howard dopo alcune gare in cui Vogel lo ha punito a livello di minutaggio. Questo è il Superman di cui i Lakers hanno bisogno.

LeBron James, Cameron Johnson, Devin Booker and Ricky Rubio. Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns at STAPLES Center
LeBron James, Cameron Johnson, Devin Booker and Ricky Rubio. Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns at STAPLES Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

❌ Minus

Una delle peggiori prestazioni stagionali per Lebron James. È in evidente calo fisico, presumibilmente pianificato visto il momento della stagione per arrivare al top ad Aprile. Ci si chiede, in gare contro avversari rimaneggiati come Suns e Warriors, perché non tenerlo del tutto a riposo? Nelle ultime tre partite, James ha messo a referto solo 19 punti con il 40% dal campo (31.8% dall’arco) con ben 7 perse.

Frank Vogel ha ridotto le rotazioni a nove elementi escludendo Caruso. La scelta è poco comprensibile considerando l’avversario. A livello teorico partite come questa dovrebbero servire a dare riposo ai veterani e tenere tutto il roster pronto.

Molti i momenti di intensità davvero bassa per i californiani. Le attenuanti ci sono, ma resta comunque uno spettacolo non bello da vedere.

Post Game Quotes

Ha disputato una prestazione ottima questa sera. Segnando e leggendo la difesa. Quando gli avversari vogliono forzarlo a prendere un tiro, ha dimostrato di poterlo fare. Sia dal perimetro che attaccando ilo canestro.

Frank Vogel su Rajon Rondo

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – 4:00 italiane – tra Mercoledì 12 e Giovedì 13 Febbraio per affrontare al Pepsi Center i Denver Nuggets.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

Leggi anche:

Remembering Kobe Bryant

Dear Kobe… Thank You. Il video tributo della crew di LakeShow Italia.

Categories:

No responses yet

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Our Podcast
Most Recent
Scores and Schedule
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: