Game 54: Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at STAPLES Center

Prima gara dopo l’All-Star Break per i Los Angeles Lakers 💜💛 (41-12) che ricevono tra le mura amiche i Memphis Grizzlies (28-27), già battuti a Ottobre in California e a Novembre in Tennessee.

Nelle ore prima della gara, gli insider NBA hanno riportato la notizia dell’imminente accordo tra i gialloviola e Markieff Morris, con l’inevitabile sacrificio di DeMarcus Cousins.

Sulla scia del bel successo di Denver, i Lakers vanno alla caccia di una vittoria che incrementerebbe il vantaggio sulle inseguitrici nella Western Conference. Tutti disponibili i lacustri, per cui Vogel conferma l’abituale starting five (Bradley, Green, LBJ, AD e McGee).

Back-to-back per i Grizzlies, reduci dalla sconfitta in overtime contro Sacramento, che grazie alle quindici vittorie nelle ultime venti gare hanno consolidato l’ottavo posto ad Ovest. Jenkins non dispone di Grayson Allen e Justise Winslow e risponde schierando Morant, Brooks, Anderson, Jackson Jr. e Valanciunas.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

Inizia male la gara dei Lakers, che perdono Davis dopo poco più di un minuto di gioco a causa di un colpo al polpaccio destro. Il lungo viene sostituito da Kuzma che non appare particolarmente ispirato e fallisce le prime conclusioni tentate. I lacustri si fanno sentire a rimbalzo e in difesa piazzano diverse stoppate che alimentano la transizione. L’avvio di JaVale McGee è positivo, ma il bi-campione NBA è troppo irruento ed è costretto ad uscire dopo aver commesso il terzo fallo sul 15-7 con 6:12 da giocare.

Kyle Kuzma monopolizza l’attacco, ma continua a sparare a salve (3/10). I padroni di casa muovono il punteggio con due canestri di Dwight Howard, ma gli errori di Kuz e KCP consentono a Tyus Jones di ridurre le distanze, 28-22 al termine del primo quarto.

La partita dei californiani si complica ulteriormente a causa del terzo fallo commesso dal Superman ritrovato, che costringe coach Frank Vogel a schierare Jared Dudley. I Lakers raggiungono la doppia cifra di vantaggio grazie alle triple di LeBron e Rajon Rondo, ma l’ovazione è tutta per The Brow che torna a sedersi in panchina con i compagni e rientra in campo qualche istante dopo.

I Grizzlies restano in scia grazie a sette punti di Gorgui Dieng, abile a sfruttare l’eccessivo spazio concessogli. 38-31 a 6:47 dall’intervallo lungo. Dopo il gioco da tre punti di Morant, i gialloviola provano ad allungare con le triple di Caruso e Bradley, Alex poi corre in transizione e assiste la schiacciata di LeBron.

Memphis è imprecisa dalla lunetta e perde qualche pallone di troppo, inoltre sul finire del tempo Jaren Jackson Jr. è costretto ad abbandonare la partita per un problema muscolare. Sospinti dall’impatto difensivo di Davis, i Lakers raggiungono il 54-36 a poco più di due minuti dall’intervallo lungo.

Dopo quasi cinque minuti di astinenza la squadra di coach Taylor Jenkis segna dal campo grazie ai pull up dalla media e dalla lunga distanza di Dillon Brooks. Gli angeleni però continuano a correre e dopo quattro punti di James, AD segna in acrobazia il canestro che chiude il tempo. 22-7 il parziale lacustre per il 61-40 complessivo.

Al rientro in campo i gialloviola provano a chiudere la gara portandosi sul +25 grazie ai canestri dalla lunga distanza di Davis e Avery Bradley, ma i Grizzlies non ci stanno e rispondono con quattro canestri consecutivi, frutto soprattutto delle seconde chance ben sfruttate da Brandon Clarke. 68-51 dopo quattro minuti di gioco. Nel mentre, McGee commette il quarto ed il quinto fallo e lascia nuovamente il campo ad Howard.

Nonostante Ja Morant sia ben contenuto da Danny Green e i tanti errori al tiro, Memphis continua a lottare a rimbalzo e si porta sul -12. Tre liberi di AD fermano il parziale e dopo ben 4:40 minuti senza canestri dal campo, LeBron schiaccia in transizione.

Il brutto attacco lacustre diventa pessimo con il rientro di Rondo e le perse nella frazione salgono a sette, inevitabile timeout per Vogel sul 75-67 con 3:37 sul cronometro. La sosta giova ai gialloviola, Davis prima schiaccia poi stoppa Melton lanciando il contropiede chiuso da KCP. Bradley e lo stesso Pope provano a pressare gli esterni avversari, consentendo a Kuzma di segnare il nuovo +12.

I Lakers però faticano tremendamente a costruire buone soluzioni a difesa schierate, i tiratori continuano a sparacchiare dalla lunga distanza e neppure il rientro di James sortisce gli effetti sperati. Jackson segna ancora da tre, Clarke approfitta dello spazio concessogli da Howard e Jones segna il libero che chiude la frazione, 84-77.

I padroni di casa continuano ad attaccare male e ad essere passivi a rimbalzo. Alla scarsa concentrazione si aggiunge l’eccessivo nervosismo, con KCP e Vogel sanzionati con dei tecnici per proteste. Dalla lunetta Dieng segna il -4.

Il coach gialloviola scongela finalmente Alex Caruso, che apporta subito una necessaria dose di energia ed intensità. In attacco i Lakers si affidano alle proprie superstar: LeBron James prima segna un reverse layup poi assiste la schiacciata di Davis. Il quattro volte MVP sfrutta il mismatch su Brooks e si procura quattro liberi che converte senza errori.

Anthony Davis supporta il compagno con giocate altrettanto importanti nella propria metà campo. Il lungo segna dopo un extra pass di Kuzma ma fallisce il libero. Nessun problema, The CaruShow is in da house.

101-87 a sei minuti dalla sirena.

Davis segna il +15, ma i Grizzlies lottano fino alla fine e restano in scia grazie agli otto punti consecutivi di Josh Jackson. La gara però è segnata, i canestri di LeBron e Davis tengono Memphis a debita distanza vanificando l’ultimo tentativo di Morant, 117-105 il finale.

Stats & Box Score

Gara sempre in controllo per LeBron, che da la sensazione di non spingere mai fino in fondo sul pedale dell’acceleratore, salvo in alcuni momenti importanti della gara. Approfittando della mancanza di difensori credibili negli avversari, James segna praticamente quando vuole. LBJ chiude con 32 punti (10/17 al tiro, 1/4 da tre e 11/12 ai liberi), 3 rimbalzi, 7 assist, 1 persa e due stoppate.

Dopo lo spavento iniziale, Davis rientra in campo dimostra sul campo di non aver subito nient’altro che una botta. The Brow chiude con 28 punti (8/17 dal campo, 2/4 dall’arco e 10/15 dalla lunetta), 13 rimbalzi, 4 assist, 4 perse, 1 recuperi e ben 7 stoppate.

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at STAPLES Center
LeBron James, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at STAPLES Center (Katelyn Mulcahy, Getty Images)

Ottima la prova di Caruso, che porta ordine e difesa senza eccedere come alcuni dei compagni. Alex chiude con 9 punti, 4 rimbalzi e nessuna persa. Per AC anche +23 di Plus/Minus ed un clamoroso +47.9 di Net Rating.

Quasi invisibile il contributo di Green, che lavora sodo in difesa limitandosi al minimo indispensabile in attacco. Per Danny 3+3+3 con 2 stoppate, 3 recuperi ed il miglior Plus/Minus (+26) della gara. Prosegue il buon momento di Bradley (14+5 con 6/10 al tiro e 2/4 dall’arco), efficace in attacco e presente in difesa. In ombra KCP (12+5), falloso (4 perse e altrettanti falli) ed impreciso (4/13).

Ordinaria giornata d’ufficio per Kuzma (9+4+3), falloso (5) e impreciso al tiro (4/13). Discorso analogo per il collega Rondo (5+2+5) che non colleziona i consueti peggiori Net Rating e Plus/Minus solo grazie all’insolita – per lui – brutta prestazione di Howard. Troppo fallosi McGee (2+5, 5 falli) e Howard (4+5, 4 falli) che eccedono con la foga soprattutto nei minuti in cui non era chiaro se Davis sarebbe rientrato o meno.

Serata difficile per Ja Morant (17+3 con 5/14 al tiro e 5 perse) che soffre la difesa aggressiva di Bradley, Caruso e Green. In doppia cifra dalla panca Jackson (20), Clarke (14+10, con ben 8 rimbalzi offensivi) e Dieng (14+10). Valanciunas (8+11, 4/11) prova a lottare, mentre Brooks (7 con 3/14 e sei falli) è travolto da James. Solo 16 minuti per Jackson Jr.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center.

✔️ Plus

The CaruShow. L’apporto di Alex Caruso continua ad essere fondamentale per la causa lacustre. Dopo aver giocato quasi 14 minuti nella prima parte (+15 il Plus/Minus), The Bald Mamba rientra a 9:15 dalla sirena per chiudere la gara. Nel mentre, i Lakers hanno incassato un -15 in altrettanti minuti. Alex porta freschezza, fisicità e… modestia (nel senso delle giocate tentate) fondamentali per gli equilibri della squadra. Un caso il clamoroso +47.9 di Net Rating? Scopritelo leggendo il Focus a lui dedicato.

Le rotazioni. Piccolo correttivo di Vogel, che massimizza i minuti di Caruso in campo con LeBron e soprattutto limita a soli sedici minuti l’impiego di Rondo. Il rovescio della medaglia è la completa assenza di Alex nel terzo quarto, inoltre è da valutare se le scelte sono state dettate dai falli o da una precisa strategia. Lo scopriremo nelle prossime uscite.

Le stelle ed il rendimento di Bradley. Può sembrare scontato, ma in realtà non lo è. Avere due superstar come James e Davis consente di rifugiarsi in un porto sicuro quando le cose non funzionano. Non sarà sempre efficace come contro Memphis, ma la composizione del roster non la scopriamo ora. Bradley invece è tra i pochi del supporting cast che nelle ultime settimane sta avendo un rendimento costante, avere questo Avery ai Playoff potrebbe essere un valore aggiunto importante.

Anthony Davis and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at STAPLES Center
Anthony Davis and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at STAPLES Center (Katelyn Mulcahy, Getty Images)

❌ Minus

L’approccio alla gara. Sloppy, direbbero gli americani. In gita, diremmo noi. Fatto sta che i lacustri, forti della presenza di LeBron e The Brow, paiono impegnarsi solo per pochi minuti, quando strettamente necessario. Sul +25 la partita è da chiudere, per preservare alcuni e valorizzare altri.

Foul Trouble. Con Davis fuori Kuzma, McGee e Howard hanno gareggiato per il trofeo di fallo più ingenuo della serata, costringendo per alcuni minuti Vogel a schierare una lineup extra small. Ma i falli (troppi, compresi i tre tecnici rimediati) così come le palle perse (7 per 15 punti) e le seconde chance (22 punti sui 24 totali) concesse nel solo terzo quarto (con 36 punti subiti a fronte dei soli 41 del primo tempo) sono inevitabile conseguenza del punto precedente, sommato al relax scaturito dopo aver raggiunto il +25.

Il favoloso mondo di Kyle Kuzma. Dopo una serie di buone prestazioni in vista della Trade Deadline e le pessime seguenti lo scampato pericolo, la presunta terza stella lacustre disputa una prestazione ai limiti del delirio di onnipotenza nella serata in cui si materializza un pericoloso e diretto competitor, Markieff Morris. Inspiegabili il “le tiro tutte io” e lo Usage vicino al 40% nella prima parte di gara. Indecifrabile.

Post Game Quotes

Alex è uno di quei ragazzi che può incidere in una gara in tanti modi differenti. Nelle ultime due partite è stato eccezionale.

Frank Vogel su Alex Caruso
Ja Morant and Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at STAPLES Center
Ja Morant and Alex Caruso, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at STAPLES Center (Katelyn Mulcahy, Getty Images)

Sappiamo di aver avuto un approccio… sloppy. La prima partita dopo dieci giorni di pausa, era prevedibile. Però credo che abbiamo fatto un buon lavoro contro una squadra che da Gennaio è tra le migliori della Lega, sia in attacco che in difesa.

Anthony Davis

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo alle 21:30 italiane di Domenica 23 Febbraio per affrontare allo STAPLES Center i Boston Celtics.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

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