Game 58: Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum

A poco più di una settimana dal successo dello STAPLES Center, i Los Angeles Lakers 💜💛 (44-12) fanno visita ai Memphis Grizzlies (28-31), battuti anche a Ottobre in California e a Novembre in Tennessee.

I gialloviola, reduci dai successi New Orleans e Golden State, tengono a riposo Danny Green per un non specificato problema all’anca. Il due volte Campione NBA è sostituito da Caruso che completa lo starting five con Bradley, AD, McGee e il rientrante James.

Post All-Star Break difficile per Memphis, che ha perso tutto e cinque le gare disputate e deve ora difendersi dall’assalto di ben cinque franchigie all’ottavo seed della Western Conference. Scelte obbligate per Jenkins, che non dispone di Jaren Jackson Jr., Brandon Clarke, Grayson Allen e Justise Winslow e risponde schierando Morant, Melton, Brooks, Anderson e Valanciunas.

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Game Recap

L’avvio dei gara dei Lakers è a dir poco lento: LeBron e compagni faticano a trovare le giuste spaziature, perdono un paio di palloni e falliscono le prime sette conclusioni tentate. Non che i Grizzlies facciano tanto meglio, con Brooks che forza e sbaglia quasi tutte le conclusioni. A scuotere dal torpore i compagni è Anthony Davis, che dopo aver segnato il primo canestro lacustre prima risponde dalla lunga distanza alla tripla di Melton, poi serve sul perimetro Bradley. A metà quarto punteggio d’altri tempi, con i padroni di casa avanti 8-9.

The Brow segna altri due canestri prima di lasciare il campo a Markief Morris, che si mette subito in evidenza realizzando due step-back dalla media e dalla lunga distanza. Memphis però mantiene il controllo della gara grazie alle giocate di Morant, che alza il ritmo, segna da tre e pesca con continuità Valanciunas, 25-29 al termine della prima frazione.

L’inizio del secondo quarto è animato dal faccia a faccia tra Morris e Dillon, con Markieff sanzionato con un tecnico per aver affrontato a muso duro Brooks, autore di un fallo duro su Howard. La gara resta brutta, con le contendenti che tirano male (8/26 combinato) e concedono una marea di seconde chance (10 sui 17 rimbalzi complessivi).

A propiziare l’allungo dei Grizzlies, complice l’improduttività della second unit lacustre, è il rookie undrafted John Konchar, che prima stoppa Howard poi cattura un rimbalzo offensivo con il quale serve Valanciunas. Il two-way player di Memphis ha il doppio della voglia e dell’intensità degli altri campo e dopo aver costretto ad una persa James segna la prima tripla della sua carriera: 33-42 a 6:28 dall’intervallo lungo.

Sotto i colpi dalla lunga distanza di Morant e Dillon Brooks i Lakers affondano sul -17, quando finalmente coach Frank Vogel rimette in campo dopo nove lunghissimi minuti Davis. La gara non termina prematuramente grazie ad una tripla di Alex Caruso e due canestri a testa di AD e LeBron, 46-58 il parziale a metà gara.

Dwight Howard and John Konchar, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum
Dwight Howard and John Konchar, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum (Joe Murphy, NBAE via Getty Images)

L’attesa reazione gialloviola si concretizza in due triple di James che… non sortiscono l’effetto sperato. Ja Morant mette in piedi il suo personale show scherzando la difesa lacustre. Il rookie dei Grizzlies esegue il pick-and-roll alla perfezione, alternando conclusioni dalla lunga distanza a scorribande nel pitturato avversario. Quando non può concludere in prima persona, Ja punisce le lente rotazioni dei californiani servendo tre volte Jonas Valanciunas, che schiaccia indisturbato. 58-76 con 6:31 sul cronometro.

La fine del quarto è paradossale. La second unit di Memphis, complice le tante assenze, fatica tantissimo a costruire buoni tiri e le percentuali sono eloquenti. Poco o nulla che, tuttavia, basta per incrementare ulteriormente il vantaggio. I Lakers senza la #23 sulle spalle combinano per 2/9 dal campo e 2 perse, con giocate memorabili come la ripartenza di Rajon Rondo o la visione di gioco di Kyle Kuzma che sintetizzano quanto sloppy sia stato l’approccio alla gara. 66-86 con altri dodici, lunghissimi, minuti da affrontare.

Il penoso spettacolo scuote LeBron James, che rientra in campo determinato – quanto meno – a salvare la faccia. Il quattro volte MVP assiste Kuz e KCP, segna in penetrazione e in transizione difensiva piazza una stoppata delle sue sul malcapitato Jackson. Sul ribaltamento di campo LeBron pesca Kentavious Caldwell-Pope che segna la tripla dell’81-90 a 6:56 dalla fine.

LeBron James and Dillon Brooks, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum
LeBron James and Dillon Brooks, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum (Joe Murphy, NBAE via Getty Images)

La spinta, alimentata dall’orgoglio di James, si esaurisce in fretta e il rientro di Davis – negli spogliatoi per ricevere dei trattamenti al ginocchio e fare dello stretching – non aggiunge l’apporto sperato. A chiudere la gara sono i canestri in slow motion di Kyle Anderson, a tre minuti dalla fine i Lakers alzano bandiera bianca. La tripla di Troy Daniels fissa il punteggio finale, 88-105.

Si interrompe a sette la striscia di successi dei gialloviola, che fermano a diciotto il nuovo record NBA di vittorie in trasferta contro squadre della Western Conference.

Stats & Box Score

Sopratutto nella prima parte di gara, LeBron è apparso scarico e poco concentrato come tutti i compagni di squadra. Nel secondo tempo, James per qualche minuto ci ha provato ma non è bastato. L’ex Cavs ed Heat chiude con 19 punti (8/18 al tiro con 2/8 da tre e 1/2 ai liberi), 8 rimbalzi, 10 assist e 5 perse con una stoppata ed un recupero.

Apparso non al meglio Davis, che gioca poco meno di 25 minuti con pochissima aggressività e di fatto scompare dopo il primo tempo. Per AD 15 punti con 7/12 dal campo, un solo libero tentato, 9 rimbalzi, 4 assist, 1 persa e 2 stoppate.

Anthony Davis, Gorgui Dieng and Dillon Brooks. Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum
Anthony Davis, Gorgui Dieng and Dillon Brooks. Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum (Brandon Dill, AP Photo)

Bradley in attacco si accontenta del tiro dalla lunga distanza (6 con 2/6 da tre) e in difesa non riesce ad essere un fattore. Nella prima stagionale da titolare, Caruso (9+2) non incide come in altre gare e soprattutto non riesce mai a creare per i compagni. Confusionario anche KCP (11 con 5/12) che colleziona il peggior Plus/Minus (-18) della gara.

Lottano sotto le plance con scarsi risultati McGee e Howard. JaVale (2+5) fatica tantissimo sui pick-and-roll e concede troppo spazio a Valanciunas, Dwight (6+7 con 4/6 ai liberi) contiene il lituano ma concede troppe seconde chance. Dopo un buon avvio Morris si perde nella confusione generale sbagliando tutto sia al tiro che in difesa. Kieff chiude con 5 punti (2/9 al tiro, 1/6 da tre), 4 rimbalzi e 2 assist.

Confusionario Kuzma, impalpabile Rondo. Kyle (10+5 con 5/12 al tiro) segna solo quando costretto da LeBron altrimenti si limita a sparacchiare (1/4 da tre) e a creare confusione (3 perse). Rajon (2+1+4 con 2 perse) resta in campo per oltre 25 minuti, senza riuscire mai a sollevare James dal peso della costruzione offensiva. Garbage time per Daniels, Dudley e Cook.

Top scorer dei suoi e della gara Ja Morant, che realizza 27 punti (10/16 dal campo, 4/6 dall’arco e 3/4 dalla lunetta), cattura 6 rimbalzi e distribuisce 14 assist. Oltre quota venti anche Valanciunas in versione monster (22 punti con 10/15 al tiro, 20 rimbalzi e +29 di Plus/Minus) e l’impreciso Brooks (24 con 9/24 dal campo e 3/11 da tre).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Chase Center by Luca Novo.

✔️ Plus

La reazione emotiva a inizio quarto periodo è stato il momento migliore della partita dei gialloviola. È la dimostrazione che la squadra non ci sta a perdere anche in una serata negativa.

Frank Vogel ha sperimentato diversi quintetti all’interno della partita. Si sono viste sia lineup big con LeBron, Kuzma, Howard e Morris insieme, che small ovvero con Morris, Kuzma e tre guardie. Per quanto la prestazione di squadra sia stata negativa è importante vedere lo staff cercare nuove combinazioni in vista dei Playoff.

La classifica della Western Conference è un motivo che fa sorridere nonostante la sconfitta. Restano tante le partite di vantaggio su Clippers e Nuggets, quindi non è il caso di allarmarsi per un passaggio a vuoto.

Kentavious Caldwell-Pope and Markieff Morris, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum
Kentavious Caldwell-Pope and Markieff Morris, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum (Joe Murphy, NBAE via Getty Images)

❌ Minus

È mancata la concentrazione in ogni fase del gioco. Eccezion fatta per i primi minuti dell’ultimo quarto, la squadra è andata sotto per tutta la partita in termini di intensità e energia rispetto ai Grizzlies.

Lo starting five con Caruso al posto di Green non ha dato i suoi frutti, in particolar modo nella metà campo offensiva. La prova di Alex non è stata negativa a livello individuale, ma il fit con gli altri starter è difficile. La minor abilità al tiro rispetto a Danny Green ha complicato ulteriormente le spaziature per il quintetto iniziale, già punto debole anche quando è in campo l’ex Spurs e Raptors. Inoltre è venuta a mancare l’intensità del Bald Mamba in uscita dalla panchina.

La difesa sul pick-and-roll, in particolare tra Morant e Valanciunas. Ja ha praticamente fatto quello che ha voluto, collezionando il career-high in assist. Jonas ha dominato sotto le plance, con i lunghi lacustri incapaci di trovare soluzioni sia in difesa che in attacco.

Post Game Quotes

Memphis ha attaccato le plance con tanta energia. Abbiamo provato a ripartire in transizione prima di aver conquistato il rimbalzo, ci è costato parecchio e non siamo mai riusciti ad entrare in ritmo.

Frank Vogel

Questo ragazzo è speciale, lo dissi anche quando abbiamo giocato a Los Angeles.Memphis ha scelto un talento pazzesco, per lui non ci sono limiti.

LeBron James su Ja Morant

Game MVP

Coming Soon

Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Domenica 1 e Lunedì 2 Marzo per affrontare allo Smoothie King Center i New Orleans Pelicans.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

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