Game 60: Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at STAPLES Center

Dopo il back-to-back contro Memphis e New Orleans, i Los Angeles Lakers 💜💛 (46-13) tornano tra le mura amiche per affrontare i Philadelphia 76ers (37-24), vincitori della sfida di Gennaio nella città dell’amore fraterno.

I gialloviola recuperano Davis e concedono un’altra gara di riposo ad Alex Caruso, di conseguenza Vogel può tornare all’abituale starting five: Bradley, Green, AD e McGee insieme a LeBron, appena nominato Western Conference Player of the Month di Febbraio.

Momento della stagione difficile per Philadelphia, che già priva di Joel Embiid e Ben Simmons deve rinunciare anche a Josh Richardson. Infortuni che rischiano di regalare ai 76ers un primo turno ai Playoff senza fattore campo. Scelte obbligate per Brown, che schiera Milton, Thybulle, Harris, Scott e Horford.

LakeShow Audio Analysis

Game Recap

Nei primi minuti della gara il ritmo non è elevato. I Lakers eseguono con poca convinzione e giocano infruttuosi isolamenti in post per Davis. I 76ers sparano soprattutto dalla lunga distanza e vanno a bersaglio due volte con Mike Scott. I lunghi lacustri inoltre concedono troppi rimbalzi offensivi agli avversari che possono contare su diversi extra possessi. LeBron e Harris completano due giochi da tre punti, 11-12 a metà quarto.

L’ingresso delle second unit non cambia il leitmotiv della partita. I Lakers pascolano pigramente sul parquet, perdono quattro palloni e concedono sette seconde chance ai Sixers che producono nel complesso ben quattordici punti. Philadelphia mantiene il comando della sfida grazie alle iniziative di Tobias Harris – troppo big per Green – e alle conclusioni da oltre l’arco di Furkan Korkmaz. Nel finale di quarto gli ospiti allungano grazie a cinque punti di Raul Neto, che approfitta di due regali della difesa lacustre, 28-35 dopo dodici minuti.

Al rientro in campo i lacustri perseverano negli errori commessi nella prima frazione. Contro la difesa a zona schierata da coach Brett Brown limitano al minimo sindacale la circolazione della palla, accontentandosi del primo jumper disponibile. I Sixers ringraziano, si distendono in transizione e con Robinson III si portano sul +11, inevitabile timeout per coach Frank Vogel. Il figlio del grande Big Dog è on fire e segna anche dalla lunga distanza, prima che il rientrante Davis schiacci il canestro che interrompe il 14-3 di Philadelphia. 33-44 a 8:02 dall’intervallo lungo.

La sosta giova ai gialloviola: Anthony Davis alza il livello difensivo, mettendosi sulle tracce di Harris o Al Horford e raddoppiando ogni volta che Phila lo costringe al cambio. In attacco – dopo le triple di Green e Rondo – The Brow segna dalla lunga distanza e schiaccia l’alley-opp del 50-50. Il prodotto di Kentucky è scatenato e, dopo un coast-to-coast in cui mette in mostra tutte le sue doti di ball-handling, segna ancora prima da oltre i 7.25 poi schiacciando in penetrazione infiammando lo STAPLES Center.

L’effort del lungo angeleno contagia i compagni che costringono a due perse gli avversari. Dopo le schiacciate di KCP e AD in transizione, la stoppata di LeBron sugella il parzialone (34-10) lacustre che chiude il tempo, Lakers avanti 65-54. Nel secondo quarto, 18 punti con 7/7 dal campo e +22 di Plus/Minus per Davis.

I Lakers ripartono con l’intenzione di chiudere rapidamente la gara. Dopo la terza tripla della gara di AD, LeBron James prima segna un pullup, poi colpisce da lontanissimo realizzando un’incredibile tripla dai margini del logo di metà campo.

Il quattro volte MVP poi serve McGee che schiaccia il +21. I 76ers barcollano ma non crollano e reagiscono con due canestri da tre di Shake Milton e capitalizzano un paio di perse di James per ridurre ulteriormente le distanze con Robinson III, 80-69 con 6:54 sul cronometro.

A ristabilire le distanze ci pensano naturalmente le due superstar gialloviola: LeBron segna in penetrazione e dall’arco, mentre Davis segna dalla lunetta e con un’altra penetrazione degna di un esterno oltre a dominare a rimbalzo. Dopo aver regalato qualche possesso agli avversari, Rajon Rondo si riscatta segnando la tripla che chiude la frazione, 96-80.

I Sixers provano a tornare sotto grazie ai canestri del solito Glenn Robinson III, che riduce a nove le lunghezze di svantaggio complice lo statico attacco dei padroni di casa. Phila accorcia con le triple di Harris e Alec Burks, mentre i Lakers muovono il punteggio con il solo Dwight Howard. Gli angeleni soffrono la gestione combinata de I Soliti Sospetti Rondo e Kuzma, di conseguenza a 4:41 dalla sirena la partita è ancora aperta (108-99).

Vogel rimette LeBron che gioca subito il pick-and-pop con Davis, chiuso con la tripla del compagno. James poi recupera un pallone e vola a schiacciare il +14. L’ex Cavs e Heat serve poi Avery Bradley nell’angolo che segna la tripla che di fatto chiude la gara. I canestri di Korkmaz e Bradley fissano il punteggio finale, 120-107.

Stats & Box Score

Dopo qualche incertezza nei primi minuti della gara, Davis attiva la DPoY Mode e guida i compagni nel parziale che decide la gara. The Brow chiude con 37 punti (13/19 al tiro, 4/5 da tre e 7/8 dalla lunetta), 13 rimbalzi, 2 assist, 2 perse, 4 recuperi e 2 stoppate. AD colleziona anche il miglior Plus/Minus (+30) della gara.

Rispetto alle gare precedenti LeBron si dedica maggiormente ad innescare i compagni, lasciando il segno in prima persona solo nei momenti chiave della gara. Per James 22 punti (9/16 dal campo con 2/5 dalla lunga distanza e 2/3 ai liberi), 7 rimbalzi, 14 assist, 3 perse, 1 recupero e 2 stoppate.

Per lunghi tratti della gara è quasi invisibile Green (7+5+2, 1/4 da tre) che spende tante energie in single coverage contro Harris. Ottima la prova di Bradley, poco appariscente in attacco (10+5+3 con 2/5 da tre) ma autore di tante giocate importanti in difesa, dove ha pressato i portatori di palla avversari e lavorato con attenzione sulle linee di passaggio. Per Avery +24 di Plus/Minus e +37.3 di Net Rating. Buona la prova anche per KCP (10 con 4/7 dal campo).

L’impiego di AD per lungo tempo come cinque limita il minutaggio della coppia di lunghi californiani. Per McGee 6+5 con 3/4 al tiro, Howard chiude 11 punti, 4/4 dal campo e 3/3 ai liberi. Ancora lontano dall’essere un fattore positivo Morris, presente in campo in tutti momenti negativi dei Lakers. Per Markieff due errori dalla lunga distanza, altrettante perse ed i peggiori Net Rating (-49.5) e Plus/Minus (-16) della gara.

Dwight Howard, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Staples Center
Dwight Howard, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

La permanenza in campo nei minuti in cui Davis si è scatenato rende meno negativa la prestazione di Kuzma, spettatore dello show del compagno per larghi tratti. Per Kuz 7+5 con l’ormai solita pessima prestazione al tiro (1/5 da tre). Minutaggio controllato per Rondo (8+3), falloso (4) e incapace di gestire l’attacco lacustre (3 assist e 2 perse). Rajon salva le apparenze segnando due delle cinque triple tentate. Poco più di un minuto di garbage per Dudley e Cook.

Il top scorer dei 76ers è Robinson III (25 con 10/15 al tiro, 2/5 da tre). In doppia cifra anche Harris (18+7 con 8/18 dal campo), Scott (12+8 con 4/7 da tre), Milton (12), Burks (12) e Korkmaz (11). Impreciso al tiro Horford (8+11 con 2/8 al tiro), comunque autore di qualche pregevole giocata difensiva.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

✔️ Plus

Partita fantastica di Anthony Davis. A parte le tante giocate e i numeri impressionanti, quello che rende speciale la prestazione di AD è il parziale nel secondo quarto in cui ha totalmente dominato la gara su due lati del campo, portando i Lakers dal -13 al +11. E la cosa più importante e incoraggiante per il futuro gialloviola è che tale parziale sia iniziato con LeBron in panchina.

Il solito Lebron James in controllo totale sulla gara. L’avversario è decimato, quindi può gestire lo sforzo, ma quando accelera mostra come la condizione fisica sia in crescita. Da sottolineare come abbia gestito l’attacco alla zona nel quarto periodo, dispensando cinque assist e mostrando capacità di lettura del gioco superiori.

Quella con i Sixers è una gara dove le due stelle non hanno trovato un terzo partner affidabile a livello di scoring. Nel supporting cast risalta comunque la prestazione di Avery Bradley, ottima spalla di Davis nell’alzare l’intensità difensiva nel secondo periodo e comunque in grado di fornire anche giocate positive in attacco all’interno di tutta la partita, conclusa con un ottimo +24 di Plus/Minus.

Avery Bradley, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Staples Center
Avery Bradley, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Staples Center (Katelyn Mulcahy, Getty Images)

❌ Minus

La panchina gialloviola è entrata malissimo in partita. Non una novità nella stagione, a cavallo tra il primo e il secondo periodo i Lakers sono decisamente spenti e i Sixers arrivano anche a toccare il +13 di vantaggio prima del ritorno in campo di Davis.

Markieff Morris è di gran lunga il peggior giocatore della rotazione di Frank Vogel. Net Rating e Plus/Minus sono ampiamente i peggiori della squadra, frutto di una prestazione svogliata in difesa e inconcludente in attacco. Prestazione fotografata alla perfezione dai sei secondi finali del primo quarto in cui concede un tap-in a Robinson e sulla rimessa si improvvisa quaterback regalando ai Sixers il pallone per la tripla di Neto allo scadere.

Come spesso capita, dopo aver costruito un vantaggio notevole, è mancata la capacità di dare l’ultima spallata. Sul +19 a tre minuti dalla fine del terzo periodo era lecito attendersi un ulteriore step in modo da fare riposare le due stelle nell’ultimo quarto.

Post Game Quotes

Nel secondo quarto la difesa, il pubblico, i miei compagni… Tutti siamo saliti di livello dopo aver iniziato davvero male. Abbiamo sbagliato tanti tiri, anche semplici. Aumentando l’intensità difensiva siamo riusciti anche a giocare meglio in attacco, la cosa poi è diventata contagiosa.

Anthony Davis
LeBron James, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Staples Center
LeBron James, Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Staples Center (Mark J. Terrill, AP Photo)

Nulla di più di quello che ci aspettiamo da lui. Quando hai la possibilità di giocare con un talento del suo calibro, devi solo sfruttare l’opportunità.

LeBron James su Anthony Davis

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:30 italiane – tra Venerdì 6 e Sabato 7 Marzo per affrontare allo STAPLES Center i Milwaukee Bucks.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

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