Game 69: Los Angeles Lakers vs Indiana Pacers at ESPN Wide World of Sports Complex

Dopo le brutte prestazioni del back-to-back contro Oklahoma City e Houston, i Los Angeles Lakers 💜💛 (51-17) tornano in campo per affrontare gli Indiana Pacers (42-27).

Nella bolla, i gialloviola sembrano lontani parenti di quelli visti prima della sospensione e sono in fondo a quasi tutti le classifiche tra le 22 squadre presenti in Florida. Dal canto suo Indiana – vincitrice tra le mura amiche a Dicembre – ha vinto tre delle quattro gare disputate ed è in piena corsa per il seed #4 ad Est.

I Lakers recuperano James e Caruso ma tengono a riposo Danny Green (anca). Assenze importanti per i Pacers, privi dei lungodegenti Domantas Sabonis e Jeremy Lamb. Dopo una gara fuori, Vogel riporta in quintetto McGee insieme a Caruso, KCP, LeBron e Davis. McMillan risponde con Brogdon, Oladipo, A. Holiday, Warren e Turner.

Game Recap

L’avvio di partita lacustre è sulla falsariga di quello delle ultime uscite: in attacco esecuzione prevedibile che genera conclusioni a basse percentuali (1/5 al tiro), mentre in difesa le rotazioni sono lente e concedono buoni tiri agli avversari (5/6 dal campo). Quando LeBron fallisce anche due liberi, l’impressione è che i Lakers non ci siano neppure questa sera.

Per fortuna non è così e dopo la battaglia sul secondo libero, i gialloviola entrano finalmente in partita. James alza l’alley-oop chiuso da Davis, poi serve Caruso sul perimetro. Il 9-0 angeleno viene fermato da Warren, 13-12 a metà quarto.

Coach Frank Vogel dimostra di voler sperimentare e inserisce prima Cook con Kuz (per LBJ e McGee), poi THT per Caruso. L’inedita lineup deve subito fare i conti con lo scatenato T.J. Warren. L’ex Suns prima della sospensione viaggiava a 18.7 punti a partita, nelle quattro gare di Orlano è esploso segnandone ben 33.8. Tony Junior, in poco più di due minuti completa due giochi da tre punti e manda a bersaglio due conclusioni da oltre l’arco per il 17-28 a tre dalla fine.

L’attacco dei californiani stenta: Cook non ha le skill del playmaker, mentre Davis viene costantemente raddoppiato e fatica a muovere il pallone (complice l’immobilismo dei compagni). L’esterno ex Warriors poi viene inserito in tutti i pick-and-roll dai Pacers, intenzionati a trarre vantaggio dalla scarsa propensione alla difesa di Quinn. La nave lacustre è alla deriva e JaKarr Sampson prova ad affondarla schiacciando due volte indisturbato a rimbalzo offensivo.

Sotto di 15, Vogel rimette prima del previsto LeBron insieme a Dudley. Il quattro volte MVP trova subito il canestro, mentre il veterano arma nell’angolo Talen Horton-Tucker.

James prova a scuotere i compagni sia con i fatti che con le parole: prima rimprovera Kuz (reo di averlo servito troppo lentamente), poi ringhia qualcosa a THT (incolpevole a onor del vero…) dopo il canestro di Brogdon che chiude il quarto, 24-34.

LeBron suona la carica

Dopo la tripla di Justin Holiday, i Lakers provano a ricucire lo strappo. LeBron segna tre volte vicino al ferro, poi prova invano ad accendere gli spenti tiratori lacustri. In difesa gli angeleni accennano una zona poco convinta e concedono comode triple wide open, per fortuna non convertite da Indiana (2/6).

Con il rientro di Alex Caruso e Davis, i gialloviola riescono a difendere con maggiore efficacia. The Brow stoppa Brogdon e lancia Cook in transizione, poi in coppia con Howard completa il recupero che genera la tripla in step back di James, 38-40 a metà seconda frazione. I californiani sono aggressivi, raddoppiano subito gli esterni Pacers dopo i cambi, mentre KCP prova a limitare le ricezioni di Brogdon. Mossa efficace, che produce sette perse per 13 punti a segno.

Howard impone il suo fisico sotto canestro, mentre Quinn Cook dimostra come dovrebbe essere utilizzato segnando in transizione e ben tre volte in catch and shoot da oltre l’arco. 51-45 a 3:24 dall’intervallo lungo. Continua a faticare Davis, incapace di attaccare in maniera dinamica e inerme contro i raddoppi. Quando meno nella propria metà campo AD riesce a tenere a secco Warren (18 con 7/11 nel 1Q, zero tiri tentati nel 2Q). La tripla di Kentavious Caldwell-Pope e i canestri di Oladipo e Brogdon chiudono la frazione, 59-54.

Los Angeles Lakers coach Frank Vogel talks with forward Anthony Davis (3) during the second quarter of the team's NBA basketball game against the Indiana Pacers on Saturday, Aug. 8, 2020, in Lake Buena Vista, Fla.
Frank Vogel and Anthony Davis (Kim Klement, Pool Photo via AP)

Davis avulso in attacco

Al rientro in campo, il ritmo della gara cala notevolmente, le difese sono meno attente mentre gli attacchi sbagliano comodi jumper. Anthony Davis continua a litigare con il canestro e sbaglia cinque conclusioni tra long two e triple. Il prodotto di Kentucky perlomeno ha un paio di buone letture, poiché dai suoi passaggi nascono il gioco da tre punti di JaVale McGee e la tripla di KCP.

Indiana non molla e torna sotto grazie a due canestri di Miles Turner e alle triple di A. Holiday, Warren e Oladipo. 69 pari a metà terzo quarto. LeBron segna due liberi e risponde alla tripla di Bitadze con un fade away su una gamba prima di rientrare in panchina.

Con l’uscita di James l’attacco lacustre torna ad annaspare e gli errori al tiro si trasformano in rapide transizioni, chiuse da Oladipo e Warren per il +7 Pacers con 5:53 da giocare nel quarto.

I Lakers faticano tantissimo e muovono il punteggio grazie a due canestri da tre dell’impreciso Kyle Kuzma e THT. I ragazzi di coach Nate McMillan mantengono il controllo della gara grazie ai canestri di Goga e alla tripla di Victor Oladipo che chiude la frazione, 81-87.

Warren inarrestabile nel finale

Cook segna subito da tre (4/5 per lui) ma è un’esecuzione estemporanea, poiché entrambi gli attacchi sono fuori giri. I Pacers segnano un solo canestro dalla lunga distanza, mentre i Lakers sbagliano sette tiri consecutivi. Tuttavia, i Lakers tornano sotto grazie a quattro liberi e all’incredibile energia di Dwight Howard, che produce tanti extra possessi compresa la schiacciata del 90 pari.

James torna a segnare e prima di uscire premia una bella difesa di THT assistendo il bel floater del rookie. L.A. non riesce a contenere Malcom Brogdon che segna prima da tre, poi dalla lunette. Dopo cinque punti del redivivo Warren, il Rookie of the Year del 2017 risponde alla quinta tripla di Cook, 100-103 a cinque minuti dalla fine.

Talen Horton-Tucker #5 of the Los Angeles Lakers shoots the ball during the game against the Indiana Pacers on August 8, 2020
Talen Horton-Tucker (Jesse D. Garrabrant)

LeBron rientra dopo due liberi di DH e dopo aver servito KCP segna il layup del +3. Uncle Malcom e Oladipo riportano avanti Indiana, anche perché Davis continua a sbagliare tutto e segna solo dopo un rimbalzo in attacco. Ne approfitta Warren, che segna due floater per il +3 a 50″ dalla sirena.

L.A. costruisce un buon tiro da tre per Cook, che sbaglia. Sul ribaltamento di campo il #1 in canotta bianca si prende un isolamento contro LBJ e dopo il blocco di Turner segna da tre contro il braccio proteso di Davis, chiudendo di fatto la gara. Chapeau. L’inutile tripla di James e i liberi di Oladipo fissano il punteggio finale, 111-116.

Stats & Box Score

Caso mai ce ne fosse bisogno, LeBron dimostra ancora una volta che i Lakers iniziano e finiscono con lui: esemplare il Plus/Minus (+14) in una gara persa di 5. James chiude con 31 punti (13/24 dal campo, 2/6 da tre, 3/6 dalla lunetta), 8 rimbalzi, 7 assist e 1 persa. Viceversa, Davis è autore della peggiore partita dallo sbarco in California. In difficoltà contro i raddoppi, AD in attacco non trova null’altro che briciole. Per The Brow 8 punti (3/14 al tiro, 0/4 da tre, 2/2 ai liberi), 8 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi e 2 stoppate oltre al peggior (-21) Plus/Minus della gara.

Male il backcourt titolare, che non sembra la migliore combinazione tra quelle disponibili. Caruso (5 punti con 2/8 al tiro, 5 assist, 2 recuperi e 3 perse) funziona a tratti, mentre KCP (8 con 2/4) fatica contro Brogdon e Oladipo. Peggior partita nella bolla per Kuzma (11+5 con 3/14 al tiro e 1/5 da tre) che fatica in attacco mentre in difesa non lesina l’impegno.

Dwight Howard #39 of the Los Angeles Lakers dunks the ball against Justin Holiday #8 and Goga Bitadze #88 of the Indiana Pacers during the fourth quarter on August 8, 2020
Dwight Howard (Lakers.com)

Bene dalla panca sia Howard che THT. L’ex Superman fa la voce grossa sotto canestro (10+12, mentre il rookie (10 con 4/7 al tiro e 2/4 da tre) pare avere il potenziale per entrare nelle rotazioni. Partita dai due volti per Cook (21 con 5/9 da tre): positivo nella sua comfort zone (tiro in C&S, transizione) mentre palesa tutti i suoi limiti nella costruzione del gioco e in difesa. Appare in ripresa anche McGee (5+4 con 2/3 al tiro e 2 recuperi), merito del DNP contro i Rockets?

Nonostante qualche errore di troppo (0/3) da oltre l’arco, Dudley gioca 12 solidissimi minuti portando ordine nel caos lacustre. Per Jared il miglior Plus/Minus (+16) tra i lacustri. Fuori per scelta tecnica Waiters, Smith e Morris.

Top scorer dei Pacers lo scatenato Warren (39+5 con 15/22 al tiro). Oltre i venti anche Brogdon (24+5+6 con 8/13 al tiro e 5 perse) e Oladipo (22+7+6 con 9/17 al tiro e 6 perse). Falloso e impreciso Turner.

Box Score at NBA.com

Highlights

Los Angeles Lakers vs Indiana Pacersa (Spectrum SportsNet)

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello ESPN Wide World of Sports Complex by Luca Novo.

✔️ Plus

La reazione di LeBron James a cavallo dei primi due quarti ha rappresentato la svolta della gara. Se mai servisse ulteriore conferma, il Re ha mostrato la sua leadership superiore. È l’ultimo ad arrendersi e di gran lunga il migliore dei gialloviola.

Dwight Howard gioca la miglior partita nella bolla e impone la sua presenza a rimbalzo sotto canestro. Ad oggi pare più avanti di McGee per i minuti nel ruolo di 5.

I Lakers non sono evidentemente quelli di Marzo. Per una squadra però, affrontare un momento di difficoltà può essere un momento di crescita e forse è bene questo sia arrivato prima dell’inizio dei playoff.

Quinn Cook #28 and Anthony Davis #3 of the Los Angeles Lakers during the game against the Indiana Pacers on August 8, 2020
Quinn Cook and Anthony Davis (Jesse D. Garrabrant)

❌ Minus

Con LeBron James in panchina si spegne la luce. Le assenze di Green e Waiters cambiano le rotazioni e senza il Re l’attacco non riesce a generare alcun vantaggio. L’on/off del 23 fotografa alla perfezione la situazione.

Altra serata pessima di Anthony Davis. Senza il tiro da fuori non riesce ad attaccare il ferro e le letture sui raddoppi non sempre sono corrette, in particolar modo nei momenti in cui LeBron è in panchina. Inoltre non riesce a contenere l’incredibile TJ Warren di Orlando.

Giornata sotto tono per Caruso e Kuzma. Entrambi mostrano alcune buone cose, ma per incidere ai playoff c’è bisogno di qualcosa in più, in particolare segnare i tiri aperti generati da James.

Post Game Quotes

L’inserimento dei nuovi non è stato semplice, mentre l’impiego di Cook e Dudley ci ha consentito di giocare con un’intesa rodata.

Ho pensato fosse importante per i ragazzi giocare con i compagni con cui hanno maggiore familiarità.

Frank Vogel

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 3:00 italiane – tra Lunedì 10 e Martedì 11 Agosto per affrontare all’ESPN Wide World of Sports Complex i Denver Nuggets.


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