Game 70: Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Dopo aver incassato contro Indiana la quarta sconfitta nelle sei gare disputate nella bolla di Orlando, i Los Angeles Lakers 💜💛 (51-18) tornano in campo per affrontare i Denver Nuggets (46-24).

Prima della sospensione, i gialloviola hanno vinto in Colorado a Dicembre e a Febbraio, mentre le pepite s’imposero nella gara in California prima di Natale. I lacustri sono in crisi oppure stanno celando le proprie carte? Questo è uno degli interrogativi che tiene banco in Florida. Dal canto suo Denver è alla ricerca delle vittorie necessarie per conservare il terzo seed nella Western Conference.

I Lakers recuperano Green ma tengono a riposo Kentavious Caldwell-Pope (caviglia). Diverse assenze anche per i Nuggets, privi di Gary Harris, Jerami Grant e Will Barton. Vogel sostituisce KCP con Kuzma, che completa lo starting five con Green, LBJ, Davis e McGee. Malone risponde con Murray, Craig, Porter Jr., Millsap e Jokic.

Game Recap

Fin dalla palla a due, Davis mostra di voler mettere a tacere i tanti detrattori spuntati dopo le ultime prestazioni non all’altezza. The Brow prima si mette in ritmo con un pullup, poi chiude due volte vicino al ferro ben servito da LeBron. Inoltre, in coppia con JaVale McGee, prende il controllo delle operazioni sotto le plance in entrambe le metà campo.

Tuttavia, i lacustri faticano a contenere lo scatenato (25.6 punti di media nella cinque gare in Florida) Michael Porter Jr., che prima realizza assistito da Jokic, poi intercetta un passaggio di James per colpire in transizione con la terza tripla della sua gara. 15-21 dopo quasi otto minuti di gioco.

Los Angeles Lakers' LeBron James (23) passes the ball during the second half of an NBA basketball game against the Denver Nuggets, Monday, Aug. 10, 2020, in Lake Buena Vista, Fla.
LeBron James (Ashley Landis, Pool – AP Photo)

Coach Frank Vogel torna alle rotazioni tradizionali inserendo prima Caruso e Waiters (per Green e LBJ), poi Morris per McGee. La lineup funziona, Kuzma colpisce dalla lunga e dalla media distanza, Dion Waiters segna dall’angolo e in penetrazione. Anthony Davis continua ad imperversare e schiaccia due volte i lob alzati da Kuz. Denver non segna più e subisce il primo allungo gialloviola della gara, 31-25 a fine primo quarto. Per AD 12 punti con 6/8 dal campo e 5 rimbalzi.

LeBron contiene l’allungo dei Nuggets

L’intensità della second unit lacustre (Dion, THT, Morris e Howard con James) cala e Denver ne approfitta per ricucire lo svantaggio: PJ Dozier completa un gioco da quattro punti, mentre una tripla di Morris e tre liberi costringono Vogel al timeout dopo neppure quattro minuti.

La sosta scuote gli angeleni che tornano ad eseguire in attacco, mentre in difesa si accontentano del minimo sindacale. Le pepite provano ad allungare con le triple di Paul Millsap e Jokic, i Lakers restano in scia con Waiters e Markieff Morris. 47-51 a 4:50 dall’intervallo lungo.

Dopo qualche minuto di brutta pallacanestro, la partita viene ravvivava dal rientro di LeBron. Il quattro volte MVP capovolge la gara in pochi possessi: tripla, and-one, altra tripla e assist per Kuzma in meno di centro secondi per il nuovo allungo gialloviola. Due canestri a testa di Torrey Craig e Davis…

…fissano il punteggio alla fine del primo tempo: 64-59.

Gara in equilibrio

Al rientro in campo i Lakers sembrano quelli delle gare precedenti: difesa assente, molli a rimbalzo e scolastici in attacco. I Nuggets si affidano alle iso di Jamal Murray, che alterna penetrazioni a fadeaway per otto facili (per lui) punti. Denver non sbaglia praticamente mai e quei rari errori vengono convertite in seconde chance. Per fortuna, a differenza delle ultime uscite, il tiro dei californiani non è formato dilettantistico e le triple di LBJ, Kuz e Green limitano i danni. 78-78 con 5:04 sul cronometro.

I ragazzi del Colorado continuano a conquistare rimbalzi offensivi, ma sono meno efficaci nella loro conversione. Davis è meno coinvolto in attacco (a segno solo dalla lunetta) e prova ad alzare il livello della difesa, così come Kuzma che intercetta due passaggi prima di volare in transizione.

Le triple di Bol Bol e Monte Morris chiudono la frazione, 88-88 (fin’ora, quattordici lead changes e undici parità).

#KuzControl

Evidentemente coach Michael Malone non crede che la gara sia decisiva per il seeding e decide di non schierare i titolari nell’ultimo quarto, infatti Dozier, Morris, Bates-Diop, Bol Bol e Plumlee restano in campo per tutti e dodici i minuti della frazione. La panchina dei Nuggets non si scompone e dimostra quanto la squadra sia ben allenata: circolazione attenta, ricerca dell’extra pass e poche forzature. Keita Bates-Diop e Miles Plumlee tengono botta a rimbalzo e in attacco segnano nove punti in due.

Denver Nuggets' Mason Plumlee (7) battles for the rebound with Los Angeles Lakers' Dwight Howard (39) and Danny Green (14) during the second half of an NBA basketball game Monday, Aug. 10, 2020, in Lake Buena Vista, Fla.
Dwight Howard, Mason Plumlee and Danny Green (Ashley Landis, Pool – AP Photo)

Viceversa, l’attacco lacustre è monopolizzato da LeBron James, che tenta metà delle conclusioni della sua squadra (cinque, con 2/4 da tre). Gli unici punti non griffati da James sono la schiacciata e i liberi di Dwight Howard. 101-101 a poco più di sei minuti dalla sirena.

Con entrambe le squadre poco propense a difendere, nel finale il punteggio sale vertiginosamente. Dozier e Morris segnano con continuità, mentre LeBron cerca di più i compagni e serve prima Davis e Kuzma, poi il redivivo Mr. Deadshot Danny Green. Il due volte Campione NBA questa volta non sbaglia e segna due triple praticamente identiche. Davis stoppa Dozier e segna i liberi del -1. Una persa del journeyman dalla South Carolina consente a James di completare il gioco da tre punti, 121-119 con 45″ da giocare.

Un errore dalla lunga distanza del numero 23 gialloviola intermezza gli 1/2 dalla lunetta di Morris e Dozier, 121 pari, 4.5″ da giocare e rimessa Lakers. Il gioco disegnato da Vogel è perfetto.

Kuzma blocca per Davis, che viene servito in post da James. Kyle taglia verso LeBron abbozzando un secondo blocco, prima di schizzare sul perimetro per ricevere il comodo assist di AD. Sotto gli occhi – digitali – di mamma Karri, Kyle Kuzma segna il game-winner che chiude la partita: 124-121.

Stats & Box Score

LeBron continua la marcia di avvicinamento ai playoff, mostrando sempre più fiducia nel suo tiro dalla lunga distanza. James chiude con 29 punti (9/21 al tiro, 5/11 da tre, 6/10 ai liberi), 1 rimbalzo, 12 assist, 5 perse e 2 stoppate. Gara necessaria per Davis, che ritrova l’aggressività perduta. Per The Brow 27 punti (9/15 dal campo, 9/12 dalla lunetta), 6 rimbalzi, 5 assist, 2 perse, 3 recuperi e 2 stoppata.

Anthony Davis #3 of the Los Angeles Lakers grabs the rebound against the Denver Nuggets on August 10, 2020
Anthony Davis (Garrett Ellwood)

Kuzma dimostra che quella contro Indiana è stata l’eccezione, mentre la regola di queste gare nella bolla sono prestazioni buone se non ottime, solide in difesa e ordinate in attacco. Per Kyle, oltre il game-winner, 25 punti (11/16 al tiro, 3/5 da tre), 6 rimbalzi, 3 assist, 1 persa, 2 recuperi e +16 di Plus/Minus.

Nessun punto, un’errore dal campo e due dalla lunetta. Invisibile agli occhi meno attenti, Alex Caruso conferma quanto stia diventando importante come collante in questa squadra: 4 assist, nessuna persa, 2 recuperi e i migliori Plus/Minus (+21) e Net Rating (+53.8) della partita.

Segni di rinascita anche per Green (11 con 3/5 da tre), mentre Waiters porta il solito, estroso, contributo dalla panca (12 punti con 5/8 e 3 assist). Discreta la prova di Morris (8+7 con 2/4 da tre), mentre si vedono poco McGee (4+5 con 1 recupero) e Howard (8+5). Poco più di un cameo per THT.

Con dieci atleti impiegati tra i 21 e i 27 minuti, sono ben otto gli uomini in doppia cifra per i Nuggets: Porter Jr. (15+4 con 6/6 al tiro e 4 perse), Murray (14+4+3), Jokic (12 con 4 assist e 2 triple) e Millsap (13+4+4). Dalla panca Dozier (18+4+4), Morris (14+3+4), Plumlee (11+2+5) e Bates-Diop (10+4).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Giuseppe Critelli.

✔️ Plus

Le percentuali da tre (finalmente!). È una gioia per gli occhi vedere Danny Green mettere due triple nel crunch time e Kuzma segnare il canestro della vittoria sempre con un tiro da dietro l’arco. Dopo le enormi difficoltà delle ultime partite (25% da tre nella bolla di Orlando) i Lakers riescono finalmente a trovare continuità con il proprio jump shoot chiudendo la gara con un positivo 14/29.

I tifosi Lakers avevano perso quasi ogni speranza con Kyle Kuzma, ma dopo la pausa il numero zero gialloviola è riuscito a resettare tutto e a mettere sul parquet il basket più continuo e solido della sua carriera. Il game winner è il coronamento di una prestazione positiva a 360 gradi ed è bello che, con James e Davis in campo, Vogel abbia scelto di disegnare l’ultimo tiro proprio per KK.

Per una volta l’attacco gialloviola nella bolla è stato fluido ed efficiente. Ha stupito in positivo la ricerca costante dell’extra pass che ha portato a tiri aperti ed in ritmo. I Nuggets non sono sicuramente la squadra più sfidante dal punto di vista difensivo, ma i Lakers dovranno portare a casa da questa partita proprio la voglia e la capacità di cercare sempre il compagno più libero.

Los Angeles Lakers' Kyle Kuzma (0) is congratulated by teammates after hitting a game-winning 3-pointer against the Denver Nuggets during the second half of an NBA basketball game Monday, Aug. 10, 2020, in Lake Buena Vista, Fla. The Lakers won 124-121.
Kyle Kuzma (Ashley Landis, Pool – AP Photo)

❌ Minus

I Lakers hanno fatto troppa fatica a battere le seconde linee dei Nuggets. Nel finale di partita Malone ha deciso di lasciare in campo una second unit che stava facendo molto bene e, nonostante i gialloviola avessero il miglior quintetto possibile sul parquet, la squadra di Vogel ha trovato parecchie difficoltà ad arginare dei giocatori tutto sommato modesti e a portare a casa l’incontro.

Se nelle scorse partite la difesa dei Lakers era stata quasi sempre sul pezzo, questa notte i gialloviola sono stati decisamente pigri nelle rotazioni e si sono fatti sorprendere tantissime volte con i tagli back door degli esterni avversari. Il 56.5% da tre dei Nuggets è frutto anche della scarsa concentrazione dei Lakers che hanno concesso molte triple aperte, anche in momenti cruciali del match.

JaVale McGee è ormai irriconoscibile rispetto alla prima parte della stagione. Sempre in ritardo nella protezione del ferro, inadeguato sui cambi e macchinoso quando deve concludere nel pitturato. Difficilmente lo vedremo nelle rotazioni ai playoff.

Post Game Quotes

Per poter vincere l’anello, Kyle deve essere il nostro terzo miglior giocatore. E in alcune serate, se ho delle difficoltà oppure AD fatica, deve essere il secondo.

Non possiamo competere per il titolo se Kuz non gioca bene.

LeBron James

Game MVP

Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo – alle 19:30 italiane – Giovedì 13 Agosto per affrontare alla The Field House dello ESPN Wide World of Sports Complex i Sacramento Kings.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

Leggi anche:

Categories:

No responses yet

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Our Podcast
Most Recent
Scores and Schedule
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: