West First Round, Game 1: Los Angeles Lakers (1) vs Portland Trail Blazers (8) at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

L’attesa è finita. Dopo sette lunghissimi anni i Los Angeles Lakers 💜💛 tornano ai playoff e lo fanno da testa di serie numero 1 della Western Conference. A sfidare i gialloviola sono i Portland Trail Blazers, che hanno conquistato l’accesso alla off season battendo Memphis nel play-in game.

Dei temi, delle chiavi di lettura e degli aspetti tattici della sfida tra Lakers e Blazers ne abbiamo parlato nell’ultima puntata del podcast, nella mega preview e nello speciale su Dame Time.

Vogel non dispone di Rajon Rondo e schiera KCP, Green, LBJ, AD e McGee. Stotts è privo di Zach Collins e risponde con Lillard, McCollum, Anthony, Gabriel e Nurkic.

Game Recap

Nei primi possessi della gara, l’attacco lacustre suona lo stesso – pessimo – spartito delle precedenti uscite nella bolla. Circolazione lenta e prevedibile che produce jumper a basse percentuali, con Green che si conferma freddissimo (quattro errori di cui tre da oltre l’arco) mentre Davis è poco efficace nelle situazioni statiche. Il tabellino gialloviola è mosso soprattutto dall’energia del positivo JaVale McGee. Portland esegue i pick-and-roll con diligenza e spinge la transizione con moderazione, con Jusuf Nurkic in punta che prova a servire i taglianti, 9-13 dopo quasi cinque minuti di gioco.

I Lakers abbassano il quintetto con Kuzma, i Blazers lo alzano inserendo Whiteside. Le rotazioni di L.A. saranno poi completate da Caruso e Morris (non Waiters) per Green e LBJ. A metà quarto si accende l’MVP delle gare disputate nella bolla. Dame prima viene ben servito in avvicinamento al canestro da Nurkic, poi – dopo tre liberi – segna la tripla in uscita dai blocchi. 15-26 con poco più di tre minuti da giocare. Green, KCP e Caruso non sembrano avere il passo per seguire e contenere il numero 0.

Rip City vola sul +16, limitandosi di fatto ad osservare gli errori dal campo dei californiani (6/25 dal campo con otto errori dalla lunga distanza). Dopo l’inevitabile timeout, Alex Caruso prova a scrollare i compagni schiacciando con veemenza.

La giocata di The CaruShow non sortisce la scossa sperata, ma quantomeno James con un paio di layup riduce le distanze, 26-35 a fine primo quarto.

LeBron guida la rimonta

I Lakers ripartono con LBJ insieme a Caruso, Kuz, Morris e Howard. Il ritmo della gara crolla drasticamente e i lacustri regalano, letteralmente, quattro liberi agli avversari. I falli commessi da entrambe le squadre superano i tiri tentati dal campo e dopo venti secondi della peggiore versione possibile dell’ex Superman (inutile simposio col filosofo Whiteside) e un generoso fischio contro Melo, James segna il primo canestro dal campo della frazione. All’improvviso i gialloviola si accendono e dopo aver scalpellato il ferro nelle occasioni precedenti segnano dalla lunga distanza con Danny Green (Yes, Sir!) e Morris. LeBron dopo aver assistito i tiratori, pesca Dwight che schiaccia in transizione, 38-40 e timeout per coach Terry Stotts a 8:27 dall’intervallo lungo.

Portland passa a zona e sfida i tiratori angeleni, mentre in attacco – complice la maggiore intensità lacustre – non è efficace come nel quarto precedente ma muove il punteggio dalla lunetta (10/14 nel 2Q) grazie ai cadeaux di Morris e compagni. I nove errori consecutivi dei Trail Blazers vengono interrotti dalla tripla del solito Lillard, che risponde a quella di Kuzma. 43-49 con 4:57 da giocare.

I gialloviola provano a far uscire l’attacco dall’impasse con l’atteso pick-and-roll tra le proprie superstar. Anthony Davis blocca su James per costringere Nurkic al cambio e rollare verso il canestro per sfruttare il mismatch. Risultato? Un easy layup, due liberi e la schiacciata del primo vantaggio Lakers della gara.

Il ritrovato ritmo in attacco accende la DPoY Mode di The Brow, che oscura la vallata a Melo e a Nurkic, prima di convertire in un long two e una schiacciata altri due passaggi di LeBron. Coach Frank Vogel scongela Waiters, prima che la tripla di Melo e i liberi di LBJ chiudano il tempo, 56-57.

Il festival degli errori

Al rientro i campo il leitmotiv della gara è lo stesso della prima parte: i Lakers sparano a salve dalla lunga distanza ma riescono a limitare i danni conquistando diverse seconde chance. I Blazers si affidano agli isolamenti di Dame e CJ McCollum (sette punti per lui) anche se sono costretti dal quinto fallo di Gabriel a tornare alla lineup big. Dopo la tripla di Green, Davis cancella il jumper di Lillard e tre secondi dopo schiaccia in transizione, 65-68 a metà frazione.

LeBron risponde a CJ prima di lasciare il campo a Kuzma, che prova a rianimare lo spento attacco lacustre con alterne fortune. Senza il quattro volte MVP segnare pare un miraggio, per cui il numero 23 gialloviola rientra pochi possessi dopo. Dopo l’ennesimo jumper poco convinto, Davis si rifugia in una comoda bimane generata da un bel recupero di Caruso.

Markieff Morris non completa un gioco da tre punti, prima che le schiacciate dell’indolente Hassan Whiteside e James fissino il punteggio alla fine del terzo quarto, chiuso da una bella difesa di Kuz sulla penetrazione di Melo. 75-78 il punteggio frutto dei soli 40 punti combinati dalle due squadre.

Nel finale, blackout per LeBron e compagni

Dopo non aver sfigurato nella propria metà campo, Kyle Kuzma riporta la gara in parità segnando dall’angolo sinistro. L’equilibro permane grazie alla prontezza dello staff lacustre, che tramite il challenge trasforma un potenziale gioco da tre punti di Whiteside in uno sfondamento subito da James. Il nativo dell’Ohio poi strappa un pallone dalle mani di McCollum e riporta avanti i suoi. La difesa gialloviola è quella delle grandi occasioni e contesta tutte le conclusioni di Portland, generando le rapide transizioni chiuse ancora da Kuz. 84-78 dopo quattro minuti di gioco.

Al rientro dal timeout i Lakers giocano due clamorosi, in positivo, possessi difensivi. Nel primo tutti e cinque i lacustri in campo si lanciano sui palloni vaganti e solo un campione del livello di Lillard riesce a tramutarlo in una tripla sulla sirena dei 24″. Dopo la replica di LeBron, in quello successivo Dame è costretto alla persa. Una difesa super può essere battuta solo da grandi giocate e i Blazers tornano avanti grazie ai canestri del duo Lillard & McCollum. Dopo gli 0/2 dalla linea della carità di AD e LBJ, Green pareggia.

Un poco convinto LeBron viene stoppato da Whiteside, poi dopo un pick-and-roll altissimo Damian Lillard segna da oltre nove metri, 89-92 a 3:12 dalla sirena.

Portland Trail Blazers guard Damian Lillard (0) tries to pass under pressure from Los Angeles Lakers center JaVale McGee (7) and guard Kentavious Caldwell-Pope (1) during the second half of an NBA basketball game Tuesday, Aug. 18, 2020, in Lake Buena Vista, Fla.
JaVale McGee, Damian Lillard and guard Kentavious Caldwell-Pope (Ashley Landis, Pool – AP Photo)

Preoccupati da Lillard, la difesa di LA lascia tutto libero Carmelo Anthony che segna la tripla del +6. James corregge un errore di Green, mentre un recupero di Danny genera il canestro del -2 di Davis. I Lakers raddoppiano ancora Damian e scommettono contro Gary Trent Jr., che dopo aver fallito i tre tentativi precedenti (di cui due a lato del tabellone) segna la tripla del +5 con 75″ da giocare che di fatto chiude la gara. Caruso, James e Kuzma non segnano, Nurkic fissa il punteggio finale: 93-100.

Impossibile o quasi vincere nel basket del 2020 tirando con il 15.6% dalla lunga distanza (5/32) e segnando 37 punticini nell’intero secondo tempo.

Stats & Box Score

Il risultato finale compromette la prestazione di LeBron, che mette a referto la ventiquattresima tripla doppia ai playoff (all’esordio con i Lakers come Magic) e stabilisce il suo nuovo career high per assist serviti nella post season. James chiude con 23 punti (9/20 dal campo, 1/5 dall’arco e 4/7 dalla lunetta), 17 rimbalzi, 16 assist, 4 perse e 1 recupero. In linea con le prestazioni della Florida, Davis ha faticato tantissimo in attacco e in difesa si acceso solo a sprazzi. Per The Brow 28 punti (8/24 al tiro, 0/5 da tre, 12/17 ai liberi), 11 rimbalzi, 2 stoppate e 2 recuperi. Per AD anche il peggior Plus/Minus della gara (-20 contro il -3 di LBJ).

Kuzma si è mosso bene in difesa, mentre in attacco si è unito alla sagra degli errori lacustri. Per Kuz 14+8 con 5/14 dal campo e 1/5 dalla lunga distanza. Gli esterni ci hanno provato contro Dame & CJ, ma per limiti e condizione non sono riusciti nell’intento, da salvare solo alcuni sprazzi difensivi di squadra. In attacco poi, un disastro: con questi Green (10 con 2/8 da tre), KCP (0/9 dal campo) e Caruso (1/6) è davvero dura. I lunghi hanno lottato sotto le plance, ma quasi 27 minuti di JaVale (6+8) e Howard (5+5) non sembrano sostenibili. 5+3 per Morris, titolare con Caruso del miglior Plus/Minus (12) tra i lacustri. Meno di ottanta secondi in campo per Waiters.

Il top scorer di Portland è Lillard (34+5+5 con 5 perse, 9/21 dal campo, 6/13 da tre e 10/10 ai liberi) ben coadiuvato dall’acciaccato McCollum (21+5 con 8/20 al tiro). In doppia cifra anche Nurkic (16+15+3 con 4/11) e Anthony (11+10+5 con 3/11). Per Whiteside 7+7 con 5 stoppate, mentre Trent Jr. riscatta nel finale una gara disastrosa (5 con 2/8 al tiro).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Giuseppe Critelli.

✔️ Plus

Altra prestazione sontuosa di LeBron James che diventa il primo giocatore della storia dei playoff NBA a finire una partita con almeno 20 punti, 15 rimbalzi e 15 assist. Purtroppo per il prescelto non è bastato per vincere Gara 1. Nonostante palesi ancora un deficit di esplosività dovuto probabilmente ad un ritardo di condizione fisica, James pare in controllo totale di quello che succede sul campo e il suo livello di aggressività non potrà che crescere con il passare della serie.

Se i Lakers sono rimasti in partita lo devono solo alla grande mole di rimbalzi offensivi catturati: 17 complessivi, 14 dei quali presi da Davis, McGee e Howard. Senza Collins i Blazers sono un po’ sottodimensionati sotto canestro e i Lakers dovranno essere bravi a sfruttare questa debolezza imponendo il proprio dominio fisico.

La squadra gialloviola ha giocato una partita molto negativa sotto tanti punti di vista, ma nonostante questa sì è trovata avanti nel quarto periodo con la possibilità di uccidere l’incontro. Questo deve fare ben sperare Vogel in vista delle prossime gare perchè i Lakers sembrano avere le armi per contenere Lillard e McCollum e portare a casa la serie.

Los Angeles Lakers forward LeBron James (23) lies on the court after committing a foul during the second half of an NBA basketball game against the Portland Trail Blazers Tuesday, Aug. 18, 2020, in Lake Buena Vista, Fla
LeBron James (Ashley Landis, Pool – AP Photo)

❌ Minus

La squadra è sembrata non essere mentalmente pronta per l’intensità richiesta dai playoff. Ne è la prova l’inizio della partita molto negativo e i frequenti blackout avuti durante il match. Se vogliono andare avanti i Lakers dovranno immediatamente ritrovare la concentrazione e l’attenzione della prima fase della stagione perché questi Blazers solo carichi, caldi e affamati.

Ancora una volta un’altra prestazione disastrosa da dietro l’arco: se tiri 5/32 da tre è utopistico pensare di poter vincere una partita NBA, figuriamoci un match di playoff. Troppi tiri aperti sbagliati che continuano a condizionare psicologicamente tutta la squadra gialloviola che spesso forza alcune soluzioni nei pressi del ferro anche quando ci sarebbe uno scarico facile fuori l’area. Colpisce in negativo la prova di KCP (0/9 dal campo e 0/5 da tre), autore di una gara confusionaria e degna del vecchio Kentavious Caldewell-Pope.

I Lakers sembravano avere trovato finalmente il bandolo della matassa ed essere in controllo dell’incontro quando, a metà quarto periodo, si sono trovati avanti di 6 palla in mano e con i lunghi dei Blazers carichi di falli. Lì si è spenta improvvisamente la luce con un Davis che ha continuato a litigare con il ferro e un LeBron che non ha saputo ovviare alla protezione del ferro di Whiteside. Stupisce anche lo 0/4 ai liberi in the clutch delle due stelle gialloviola che nei minuti finali hanno perso nettamente il duello contro Lillard e McCollum.

Post Game Quotes

È raro che un tiratore di liberi come AD ne fallisca due consecutivi. A me invece, in passato è successo.

Ma non è quello il punto, come leader della squadra avremmo dovuto segnarli tutti e quattro.

LeBron James

Game MVP

Next Game

Gara 2 tra Los Angeles Lakers e Portland Trail Blazers è in programma nella – alle 3:00 italiane – tra Giovedì 20 e Venerdì 21 alla AdventHealth Arena dello ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

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