West First Round, Game 3: Los Angeles Lakers (1) vs Portland Trail Blazers (8) at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Terzo episodio della serie tra Los Angeles Lakers 💜💛 e Portland Trail Blazers. Dopo la deludente prestazione di Gara 1, i gialloviola sono tornati nella serie travolgendo gli avversari in Gara 2.

Nel pre-game Rajon Rondo ha testato le sue condizioni e secondo lo staff lacustre non è ancora pronto al rientro. Di conseguenza Vogel conferma il quintetto delle gare precedenti: KCP, Green, LBJ, AD e McGee. Stotts non dispone di Zach Collins e decide di lanciare dall’inizio Whiteside con Lillard, McCollum, Melo e Nurkic.

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Game Recap

Nei primi possessi della gara, i Lakers somigliano sinistramente a quelli della prima partita: circolazione lenta, tiri allo scadere dei 24″ e tanti errori. Per LeBron due evitabili perse, per Davis quattro errori su cinque dalla lunetta. I Trail Blazers dopo qualche possesso confusionario muovono il punteggio con un layup di McCollum e due triple di Damian Lillard. 3-10 dopo quasi quattro minuti di gioco e subito timeout per Vogel.

Dopo altri cinque punti del compagno di reparto, il numero 0 conferma di aver recuperato dal colpo alla mano sinistra segnando ancora dalla lunga distanza. Due falli di Whiteside costringono Stotts a tornare sui suoi passi, ma il neo entrato Gabriel imita Hassan commettendo due PF in altrettanti minuti. I lacustri segnano da tre con Danny Green ma l’intensità continua a latitare. Neppure l’inserimento di Caruso, Kuz e Morris scuote gli indolenti californiani. 17-24 con 2:45 da giocare nel quarto.

Dopo un circus shot di Kuzma e un gioco da tre punti di Lillard, i gialloviola riducono le distanze con un paio di rapide transizioni di James e Kuz. I tanti errori di L.A. (8/15 dalla lunetta, 5 perse) consentono a Portland di chiudere la frazione avanti 25-29.

Dame & CJ scatenati

I Lakers ripartono con LBJ insieme a Smith, Kuz, Morris e Howard. Il quattro volte MVP prova a scuotere l’attacco dei suoi segnando un and-one e una tripla, ma la pessima difesa dei californiani vanifica il lavoro di LeBron. CJ McCollum punisce con due triple ed un pullup il pigro Kuzma e gli impresentabili (sul pick-and-roll) JR & DH. Tra una persa e l’altra, James completa un altro gioco da tre punti, mentre Melo interrompe il monopoli di CJ nell’attacco di Rip City. 35-39 a 7:12 dall’intervallo lungo.

Coach Frank Vogel rimette Green e Davis che costruiscono subito la seconda tripla della gara di Mr. Deadshot, risponde Anthony che punisce Howard. Con il solo AD in campo, gli angeleni faticano a creare e si affidano alle solite – inefficaci – iso statiche del prodotto di Kentucky, lasciato solo dai compagni in entrambe le metà del campo. 43-49 con 3:36 da giocare nel tempo.

I gialloviola chiudono la prima parte di gara con una lineup piccola (Caruso, Green, LBJ, Kuz a AD) per provare ad aumentare l’intensità difensiva e migliorare le spaziature in attacco. Nonostante le premesse siano ottime…

…i risultati però non sono quelli sperati, gli errori continuano a fioccare e l’attacco dei Blazers continua a produrre. Sulla sirena McCollum segna dall’angolo la tripla del 53-57.

Attacco pietoso e difesa rivedibile. 13 errori dalla lunetta e ben 12 perse. Dame e CJ scatenati (in due 39 punti con 14/25 dal campo e otto triple). E solo quattro punti di svantaggio, un affare.

LeBron guida la carica

La sosta giova ai Lakers, che – quantomeno in attacco – ripartono con tutt’altro piglio rispetto alla prima parte di gara. LeBron James segna due volte da tre e spinge la transizione che si chiude con due extra pass di Davis trasformati in sei punti da Kentavious Caldwell-Pope. Il numero 23 gialloviola poi è abile a procurarsi tre liberi, che non sbaglia. +6 e timeout per coach Terry Stotts.

L’allungo dei californiani viene stoppato da Carmelo Anthony che segna i primi 11 punti della frazione dei Blazers e riporta la gara in parità. Il prodotto di Syracuse è on fire e segna ancora dopo la terza tripla di KCP. 77-76 con 4:35 sul cronometro. Per il numero 00 in bianco-rosso-nero, già 18 punti dopo i soli 17 complessivi delle due gare precedenti.

Rientra la second unit lacustre che finalmente riesce ad incidere. Caruso segna in penetrazione e difende con maggiore efficacia. Anthony Davis – forse rinfrancato dal supporto dei compagni – schiaccia tutto lo schiacciabile in attacco. Alex Caruso è in fiducia e finalmente si sblocca anche da tre, +11 e massimo vantaggio. Negli ultimi possessi si riaccende Lillard (cinque liberi ed una tripla) che riduce le distanze all’ultimo mini-break, 93-86.

Lakers in controllo

L’avvio dell’ultimo quarto ricorda il primo: attacco fermo e difesa scioperante. Howard e Smith confermano di essere una combo poco sostenibile nella propria metà campo, mentre Kyle Kuzma è un lontano parente di quello positivo visto nei seeding games. A Portland basta avere pazienza per dimezzare lo svantaggio con Jusuf Nurkic. Vogel non apprezza, interrompe il gioco e richiama Kuzma in panchina.

Al rientro in campo James prova a servire di più i lunghi ed assiste gli alley-oop di Howard e Davis. Dopo qualche minuto in panchina LeBron torna in campo e lascia per qualche possesso l’attacco nelle mani di Caruso. Alex prova a mettere ordine e gioca a due con AD: tre jumper dalla media per The Brow per altrettanti assist di The CaruShow. Il +9 anestetizza i Lakers: James regala altri possessi a Portland, DH interferisce sul tap di AD e le due superstar gialloviola per due possessi consecutivi non rientrano in difesa. 105-98 con 3:25 da giocare, timeout per l’insoddisfatto Vogel.

Los Angeles Lakers forward LeBron James (23) celebrates a play during the first half of an NBA basketball first round playoff game against the Portland Trail Blazers, Saturday, Aug. 22, 2020, in Lake Buena Vista, Fla.
LeBron James (Ashley Landis, Pool Photo via AP)

Se i Lakers sembrano scarichi mentalmente, Rip City non ne ha proprio più. Lillard e McCollum pagano lo sforzo della prima parte di gara. Davis schiaccia ancora, prima della sfuriata finale di LeBron che segna in penetrazione e il +14 da tre ad un minuto dalla fine. Che la partita sia finita lo si capisce dal possesso in cui prima AD e poi Green stoppano i disperati tentativi di Portland. Lillard, Trent Jr. e McCollum alleviano il passivo, 116-108.

Stats & Box Score

Dopo aver lasciato il palcoscenico a Davis in Gara 2, LeBron si riprende la scena fagocitando per lunghi tratti (38.8% lo Usage) l’attacco lacustre. Per James 38 punti (11/18 dal campo, 4/8 da tre, 12/17 dalla lunetta), 12 rimbalzi, 8 assist, 8 perse e 2 recuperi. Il quattro volte MVP sale al secondo posto all-time nei playoff per partite vinte (158 dietro Derek Fisher) e al terzo per triple realizzate (375 dietro Steph Curry e Ray Allen).

A metà gara, tutto sembrava presagire ad una gara – almeno in attacco – difficie per Davis. Per fortuna il lungo ex Pelicans si è scosso disputando un secondo tempo super. The Brow chiude con 29 punti (11/18 al tiro e l’insolito 7/14 ai liberi), 11 rimbalzi, 8 assist, 2 perse, 3 stoppate, 2 recuperi ed il miglior Plus/Minus (+15) della gara. Era da Gara 7 delle Western Conference Finals contro i Kings che due Laker – Kobe Bryant e Shaquille O’Neal, ovviamente – non mettevano a referto almeno 25 punti e 10 rimbalzi nella stessa gara.

Alex Caruso #4 of the Los Angeles Lakers drives to the basket against the Portland Trail Blazers during Round One, Game Three of the NBA Playoffs on August 22, 2020
Alex Caruso (Garrett Ellwood)

KCP (13 con 4/13 al tiro e 3/8 da tre) soffre di più rispetto al match precedente, ma si accende quando conta. Segnali di vita da Green (8+4 con 2/4 da tre e 2 stoppate), mentre Caruso (10+4+7 con 3/5 al tiro) disputa la miglior gara della sua serie e totalizza il miglior Net Rating (+16.9 della partita. Quasi nove minuti per Smith (0/3 al tiro), costellati da tante amnesie difensive, davvero i suoi mimuti non potrebbero essere destinati a Waiters?

Impalpabile Kuzma (7+6 con 2/6 da tre e 2 perse) disputa 23 minuti costellati da tanti piccoli errori. Meglio Morris (2+3) che sembra migliorare le spaziature ed è presente a rimbalzo. Senza infamia e senza lode McGee (4+2 con 2/2), mentre tra una persa (2) e un fallo (3) Howard cresce col passare dei minuti (5+10).

Il top scorer di Portland è Lillard (34+5+7 con 8/20 al tiro e 13/14 dalla lunetta). In doppia cifra anche McCollum (28+8+4 con 12/25 dal campo e 4/12 da tre), Melo (20+6 con 9/20) e Nurkic (10+7). Poco o nulla da tutti gli altri.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena.

✔️ Plus

Lo star power logora chi non ce l’ha, e i Lakes ce l’hanno. Nonostante qualche errore di troppo (TO per LBJ, liberi per AD) poter contare sull’impatto di superstar del calibro di James e Davis fa tutta la differenza del mondo. Il dynamic duo di Portland si è progressivamente spento, mentre quello di L.A. è cresciuto fino a diventare inarrestabile nel finale di gara. LeBron ha imperversato in lungo e largo nonostante qualche evitabile sbavatura, The Brow è salito di livello nel secondo tempo e soprattutto nel terzo quarto ha sostenuto la squadra mentre il compagno era in panchina.

La difesa dei Lakers è tra le migliori della NBA. Fino alla sospensione, il rendimento nella propria metà campo è stato un punto di forza della franchigia gialloviola. Le otto gare nella bolla parevano aver incrinato le certezze di Frank Vogel. Nonostante qualche quarto in ciabatte o di garbage, dopo tre gare i lacustri – contro il miglior attacco visto in Florida – hanno il miglior Defensive Rating (98.0, davanti ai Raptors del fresco COY Nick Nurse) dei playoff. Gli aggiustamenti di Stotts (ricerca di McGee, pick-and-pop con Melo, blocchi sui bloccanti) sono stati mitigati dalle risposte di Vogel che ha abbassato il quintetto quando necessario.

Benvenuto Alex Caruso. Alla prima post season della sua giovane carriera, lentamente Caruso sta provando a ritagliarsi un ruolo nelle rotazioni. Le difficoltà al tiro (2/11 nelle due gare precedenti) non hanno aiutato, ma finalmente Alex è riuscito ad essere un fattore su entrambi i lati del campo. Oltre al solito apporto difensivo (78.1 il suo Def Rtg in tre partite), AC è stato positivo come ball handler secondario soprattutto nel 3Q quando ha giocato a due con Davis ed ha consentito a LeBron di giocare maggiormente off-the-ball.

Los Angeles Lakers forward LeBron James (23) slaps hands with head coach Frank Vogel in the second half of Game 3 of an NBA basketball first-round playoff series against the Portland Trail Blazers, Saturday, Aug. 22, 2020, in Lake Buena Vista, Fla.
LeBron James and Frank Vogel (Kim Klement, Pool Photo via AP)

❌ Minus

L’approccio alla gara è stato quanto meno rivedibile. Partita dopo partita sta venendo fuori il divario tra la testa di serie numero uno e la numero otto. Tuttavia, certi approcci e momenti di pausa dovrebbero essere ridotti ai minimi termini. Effort a dir poco sloppy nel primo tempo con tanti errori prima mentali che tecnici. Tutte quelle perse e i tanti liberi sbagliati in altre circostanze potrebbero costare caro. Inaccettabile poi la sequenza nella seconda metà dell’ultimo quarto, quando sia LBJ che AD hanno omesso per due possessi consecutivi di rientrare in difesa.

O Dion, Where Art Thou? Nelle gare post ripartenza l’intesa tra Dion Waiters e Caruso era stata tra le poche note positive viste in campo. Inoltre, Bubble Cheese pareva potesse portare inventiva, capacità di creare dal palleggio e perché no, pazzia. Waiters invece è praticamente scomparso, probabilmente perché ritenuto inadeguato a fronteggiare Dame e CJ. Ma visti i clamorosi passaggi a vuoto di JR Smith non sarebbe il caso di verificare sul campo?

Kuzma croce e delizia della Lakers Nation. Ottimi seeding games, buona Gara 1, sotto le attese in Gara 2, impalpabile in Gara 3. Il tiro non entra, in difesa sono tornate le vecchie amnesie e l’approccio appare troppo scanzonato. Le fortune dei gialloviola passano, anche, dalla capacità di restare in campo a questi livelli di Kyle.

Post Game Quotes

Nel primo tempo Davis ha provato a fare la giocata giusta, mentre nel secondo ha giocato con un’intensità pazzesca.

Mi è piaciuto tantissimo come ha giocato LeBron, ha attaccato il ferro, è stato aggressivo nel pitturato, si è procurato tanti liberi. Poi ha sempre provato a punire i raddoppi con gli scarichi.

Frank Vogel

Game MVP

Next Game

Gara 4 tra i Los Angeles Lakers e i Portland Trail Blazers è in programma nella – alle 3:00 italiane – tra Lunedì 24 e Martedì 25 Agosto alla AdventHealth Arena dello ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando.


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