Western Conference Semifinals, Game 4: Los Angeles Lakers (1) vs Houston Rockets (4) at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Quarto episodio della serie tra Los Angeles Lakers 💜💛 e gli Houston Rockets. Dopo la brutta prestazione di Gara 1, i gialloviola si sono portati sul 2-1 grazie alla sofferta vittoria in Gara 2 ed al successo in Gara 3.

Vogel non dispone di Dion Waiters e lascia fuori JaVale McGee inserendo in quintetto Morris con KCP, Green, LBJ e AD. D’Antoni non dispone di Danuel House Jr. (motivi disciplinari) e risponde con Westbrook, Harden, Gordon, Tucker e Covington.

Per saperne di più sulla serie:

Analisi post game:

Game Recap

Forti della lineup small, i Lakers provano ad essere aggressivi in difesa sin dalla palla a due. Green e KCP alzano la pressione su Harden, per costringerlo a liberarsi subito del pallone. Grazie a puntuali raddoppi e rapide rotazioni, i gialloviola costringono Westbrook e i Rockets a tentare conclusioni a bassa percentuale di realizzazione. I californiani però faticano in attacco, riuscendo poche volte a distendersi in transizione e affidandosi a inefficaci isolamenti contro la difesa schierata. 11-4 dopo cinque minuti di gioco.

Con gli ingressi di Rondo, Caruso e Kuz da una parte e McLemore, Rivers e J. Green dall’altra iniziano le rotazioni. Senza James, L.A. cerca Davis, che pur non riuscendo a produrre carica di falli gli avversari. Paradossalmente, senza il Barba e RW l’attacco di Houston funziona meglio e resta in scia grazie ai canestri di Rivers e Green. The Brow prima stoppa Gordon (goaltending?) e lancia Kuzma in transizione, poi segna i liberi del 22-15 a 2:24 dalla fine del primo quarto.

Il ritmo della gara cala, mentre la difesa lacustre è meno intensa rispetto ai primi possessi per cui i texani puniscono un paio di pigre rotazioni. Gli angeleni muovono il punteggio con un taglio di Kuz e un jumper di KCP, i liberi di AD e Harden fissano il punteggio al termine della prima frazione: 26-22.

James Harden #13 of the Houston Rockets drives the ball against Markieff Morris #88 of the Los Angeles Lakers during the first quarter in Game Four of the Western Conference Second Round during the 2020 NBA Playoffs at AdventHealth Arena at the ESPN Wide World Of Sports Complex on September 10, 2020 in Lake Buena Vista, Florida. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.
Danny Green, Markieff Morris and James Harden (Michael Reaves, Getty Images)

Welcome to the CaruShow

I lacustri ripartono con il quintetto (LBJ, Rondo, AC, Kuz e Morris) che tanto bene ha fatto nelle precedenti gare. I Lakers provano a servire LeBron nel pitturato, mentre i Rockets provano a far mettere in ritmo Harden. Dopo una super difesa di Caruso, coach Frank Vogel conferma di aver salutato – almeno per questa serie – il doppio lungo schierando l’esordiente rookie Horton-Tucker.

Houston realizza una rara tripla dall’angolo con Robert Covington e poco altro. La pressione del backcourt angeleno manda in tilt Harden per qualche possesso (terzo fallo, due perse), che viene sostituito da Westbrook. Sulle ali dell’entusiasmo di un paio di giocate difensive Alex Caruso riesce ad incidere anche in attacco. Prima segna due liberi, poi intercetta un pallone e si lancia transizione assistendo la tripla di Danny Green. Dopo un’altra egregia difesa, James premia il taglio di Alex che segna il 37-27 a 7:33 dall’intervallo lungo.

Rientrano Davis e Harden, che vanno subito a segno: il primo converte un lob di Rondo, il secondo lucra due liberi in penetrazione. I gialloviola allungano sul +12 grazie a Talen Horton-Tucker – a segno dalla lunga distanza e in penetrazione – ed al dominio sotto le plance di AD.

Dopo un paio di forzature, THT recupera il pallone che produce la tripla di Green. 49-36 con 2:36 sul cronometro. Nel finale di tempo i Lakers allungano ulteriormente grazie a LeBron, che prima assiste il taglio e la tripla di Caruso (9 punti nel 2Q), poi completa un gioco da tre punti. I liberi di RW chiudono il tempo, 57-41.

83.7 di Defensive Rating, 12-0 in transizione, 26 punti nel pitturato, +10 a rimbalzo. Solo 13 triple concesse con Harden e Westbrook tenuti a 4/14 dal campo, sono alcuni dei numeri che sintetizzano l’efficacia difensiva lacustre del primo tempo.

Lakers in controllo

I leitmotiv della gara non cambia, la pressione dei gialloviola costringe Houston a perse e forzature lasciando solo le briciole (quattro liberi) agli avversari. Nonostante siano pasticcioni in contropiede, LBJ e co. allungano grazie al maggiore effort sotto le plance. Green conquista due rimbalzi offensivi con i quali assiste la tripla di Kentavious Caldwell-Pope e la schiacciata di AD.

Nonostante il jumper sia meno efficace delle gare precedenti, Anthony Davis lascia comunque il segno sulla gara, prima un putback, poi una stoppata ed infine un and-one in transizione grazie al solito outlet pass di James.

Sotto di 22, i Rockets provano a reagire con il loro marchio di fabbrica, il tiro da tre punti, e vanno a segno con Ben McLemore (due volte), Rivers e Harden. I Lakers non si scompongono e rispondono con un gioco da tre punti di LeBron e l’ennesima schiacciata di The Brow. Un paio di leggerezze di Rondo e Kuz regalano dei possessi ai texani, ma James Harden riesce a segnare solo dalla lunetta. 78-61 a poco più di tre minuti dalla fine del quarto.

Dopo il timeout Rajon Rondo si riscatta segnando in transizione ed assistendo ancora una volta Davis. Il veterano poi cattura un rimbalzo offensivo e risponde a Eric Gordon, autore di sei punti in pochi possessi. I liberi di Westbrook e Caruso chiudono la frazione, 86-70.

Brivido finale

I Lakers mettono subito a nudo le difficoltà difensive dei Rockets. Prima LeBron parte dalla rimessa e in coast-to-coast segna tutto solo nel pitturato, poi Rondo assiste Markieff Morris che schiaccia indisturbato. Austin Rivers prova a scuotere i suoi, ma i californiani rispondo colpo su colpo. Rajon segna da tre, il rientrante AD colpisce dalla media assistito da LBJ. 95-76 e timeout per coach Mike D’Antoni, infuriato con avversari, arbitri e soprattutto con i suoi giocatori.

La sfuriata del baffo non sortisce gli effetti sperati: Rondo segna un layup senza alcuna opposizione e dopo una persa di Gordon pesca ancora Davis sotto canestro. Il prodotto di Kentucky assiste Caruso, che sfrutta l’ennesima amnesia dei texani. Houston ha un sussulto di orgoglio e riduce le distanza con le triple di Gordon e Russell Westbrook, 101-86 a 5:30 dalla sirena.

LeBron James #23 of the Los Angeles Lakers reaches for the ball during the game against the Houston Rockets during Game Four of the Western Conference Semifinals of the NBA Playoffs on September 10, 2020
LeBron James (Andrew D. Bernstein)

I Rockets non capitalizzano una persa e un errore di LeBron James, che poi segna il layup che stoppa il parziale avversario. Dopo un’infrazione di 24″ di LBJ, Houston prova a pressare a tutto campo e complice il rilassamento dei lacustri, autori di due evitabili perse, trova due triple per il -10. La quarta persa consecutiva degli angeleni e due triple sbagliate da James consentono ad Harden di ridurre ulteriormente le distanze. 103-96 a poco più di due minuti dalla fine.

Un canestro di Davis da’ ossigeno ai Lakers, che continuano a sbagliare consentendo ai texani di tornare sul -5. Con 58″ da giocare e palla in mano, LeBron, dopo aver attirato su di sé le attenzioni degli avversari, pesca quasi allo scadere dei 24″ Caruso che segna la tripla che chiude la gara. 108-100 a 34.6″ dal termine.

Alex stoppa anche l’ultimo tentativo di Gordon, dando il La alla transizione chiusa dall’alley-oop Rondo to James. 110-100 il finale, 3-1 Lakers.

Nonostante il quintetto piccolo, sulla carta, i gialloviola hanno dominato sotto le plance: 52-26 il computo dei rimbalzi, di cui 12 offensivi contro l’unico concesso ai texani. Di conseguenza: 17-3 i punti da seconde chance, 62-24 quelli nel pitturato, 19-2 in transizione. 43 minuti di dominio, per una vittoria che senza il blackout finale sarebbe stata ancora più netta.

Stats & Box Score

Meno brillante in attacco rispetto alle ultime uscite LeBron, che commette – soprattutto nel finale – qualche leggerezza di troppo. Nella propria metà campo invece, contribuisce attivamente alla gran difesa si squadra. James chiude con 16 punti (7/17 dal campo, 0/5 da tre, 2/3 ai liberi), 15 rimbalzi, 9 assist, 4 perse, 2 recuperi e il miglior Plus/Minus (+15) della gara. Anche Davis disputa probabilmente la “peggiore” gara della serie, perdendo qualche possesso di troppo e non riuscendo ad essere efficace dal post in attacco. Nonostante ciò, The Brow chiude con 29 punti (10/18 al tiro, 9/9 ai liberi), 12 rimbalzi, 5 assist, 5 perse e 2 stoppate.

Prestazione super di Caruso, che unisce alla solità intensità difensiva un’insolita – per lui – produzione offensiva. Alex chiude con 16 punti (5/9 al tiro, 2/5 da tre, 4/4 ai liberi), 3 rimbalzi, 2 assist, 1 persa, 1 recupero e 2 stoppate. Prosegue il buon momento di Rondo, che continua a gestire l’attacco senza commettere troppe rondate. Per Rajon 11 punti (5/8 al tiro, 1/2 da tre), 10 rimbalzi, 8 assist, 3 perse e 2 recuperi.

LeBron James #23 of the Los Angeles Lakers reacts with Alex Caruso #4 of the Los Angeles Lakers during the fourth quarter in Game Four of the Western Conference Second Round during the 2020 NBA Playoffs at AdventHealth Arena at the ESPN Wide World Of Sports Complex on September 10, 2020 in Lake Buena Vista, Florida. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.
LeBron James and Alex Caruso (Michael Reaves, Getty Images)

Ottime le prestazioni di Green e KCP, che svolgono un gran lavoro nel contenimento di Harden e Westbrook. Danny (10+4+3 con 2/5 da tre) si fa sentire anche a rimbalzo offensivo (3), Kenny (10+2 con 4/6) segna sempre quando serve. Meno appariscente rispetto alle ultime uscite Kuzma (4 punti con 2/6 al tiro e 3 assist), che esegue senza strafare. Discreta prova anche per Morris (9+4), nonostante non sia preciso al tiro (4/10 con 1/4 da tre) e i problemi di falli (4). Kieff colleziona un ottimo 28.9 di Net Rating. Bell’esordio in post season per THT (5+2 con 2/5 al tiro e 2 recuperi), che non sente l’emozione e mostra subito le sue skill.

Il top scorer dei Rockets è Westbrook (25+3+3 con 8/16 al tiro e 6/9 dalla lunetta) mentre Harden (21+4+10 con 5 perse) rimpingua il suo bottino soprattutto a gioco fermo (2/11 dal campo, 16/20 ai liberi). In doppia cifra anche Gordon (19 con 6/14) e Rivers (14+5+5 con 5/8). Male Tucker e Covington.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Filippo Pugnalini e Luca Novo.

✔️ Plus

Alex Caruso, alla sua nona partita playoff in carriera, ha regalato una splendida prestazione fatta di giocate determinanti in vari aspetti del gioco. Oltre alla solita abilità in difesa sul perimetro e alla capacità di sporcare le linee di passaggio, si è anche esibito in un paio di clamorose chiusure al ferro andando in verticale. In attacco ha sfruttato l’intesa con LeBron con i suoi tagli verso il canestro e ha messo la ciliegina sulla torta con la corner three che di fatto ha chiuso la partita. Clutch Alex!

La difesa La squadra sembra non aver perso il ritmo trovato nel secondo tempo di Gara 3: rotazioni e close out puntuali, letture delle linee di passaggio e mani veloci per infastidire il palleggio degli avversari. Lakers sul pezzo e sempre bravi a decidere quale fosse il momento più opportuno per raddoppiare Harden.

Next man up. Vogel aveva qualche minuto da riempire nelle rotazioni, e con l’infortunio di Waiters e la forma a dir poco scadente di JR, il coach ex Pacers decide di dare fiducia al rookie THT, che risponde con grande coraggio nei propri mezzi. In attacco sempre nel posto giusto per fornire le corrette spaziature all’attacco. Unico neo: ogni tanto non si ricorda più di essere ai playoff, pensa di trovarsi nelle partite di G League e decide di prendersi tiri in fadeaway buttandosi in penetrazione, proprio come fa nella serie minore. Bene anche in difesa, con un paio di recuperi.

Complice la difesa sbarazzina di Houston, l’attacco lacustre sembra aver fatto un passo in avanti. Oltre alle solite ISO, si sono visti tagli dal lato debole e movimenti senza palla che hanno mandato in confusione la difesa texana. Anche se inizialmente i tagli non veniva letti in tempo (Kuzma con LeBron nel primo quarto, ad esempio) i Lakers hanno insistito fino a trovare il giusto ritmo. Altro aspetto positivo sono stati i rimbalzi offensivi, dove i gialloviola sono stati finalmente dominanti.

Anthony Davis #3 of the Los Angeles Lakers and P.J. Tucker #17 of the Houston Rockets fight for position during Game Four of the Western Conference Semifinals on September 10, 2020
Anthony Davis and P.J. Tucker (Jesse D. Garrabrant)

❌ Minus

I Lakers hanno rischiato grosso, staccando la spina della concentrazione troppo presto. I Rockets provano a rientrare in partita grazie ai 5 minuti di pausa totale dei lacustri. Per fortuna, il parziale di 26-4 viene chiuso e rispedito al mittente prima dalla tripla di Caruso e poi dalla giocata highlight di Rondo e LeBron.

39 liberi concessi sono un numero esagerato. Il metro arbitrale e l’abilità di Harden nel cercare i contatti sono attenuanti, ma a maggior ragione occorre capire il contesto della partita e prestare attenzione a non regalare punti gratuiti

Post Game Quotes

Quando siamo al meglio giochiamo rapidi, creiamo a partire dalla nostra difesa.

Ovviamente il nostro gioco passa da AD ed LBJ e la loro capacità di segnare ma sappiamo che la nostra espressione migliore è quella in cui andiamo in area, giochiamo al ferro e gli uni per gli altri.

Alex Caruso

Ci fidiamo di Caruso. Considerato da dove è partito, essere ora a questo livello con un team che lotterà per il titolo penso che gli consenta di acquistare fiducia nei propri mezzi giorno dopo giorno.

LeBron James

Game MVP

Next Game

Gara 5 tra i Los Angeles Lakers e Houston Rockets è in programma nella notte – alle 2:00 italiane – tra Sabato 12 e Domenica 13 Settembre alla AdventHealth Arena dello ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando.


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