Western Conference Finals, Game 2: Los Angeles Lakers (1) vs Denver Nuggets (3) at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Secondo episodio delle Western Conference Finals tra Los Angeles Lakers 💜💛 e Denver Nuggets. I californiani, dopo il bel successo di Gara 1, sono intenzionati a concedere il bis. Must Win Game per Denver, che vuole evitare – nonostante i precedenti positivi nei turni precedenti – di trovarsi con le spalle al muro dopo solo due partite.

Come nei successi in Gara 4 contro Portland e Gara 2 contro Houston, i californiani indossano la City Edition Black Mamba del 2018 dedicata alla memoria di Kobe Bryant, tragicamente scomparso con la figlia Gigi ed altre sette persone nel tragico incidente sulle colline di Calabasas.

Nessuna sorpresa negli starting five, con entrambi i coach che confermano quelli della gara precedente: KCP, Green, LBJ, AD e McGee contro Harris, Murray, Grant, Millsap e Jokic.

Game Recap

L’avvio di gara dei Nuggets è disastroso: le pepite falliscono le prime cinque conclusioni della gara oltre a commettere tre perse. Tuttavia, tanta generosità non viene capitalizzata dai Lakers che preferiscono ricambiare la cortesia sbagliando praticamente tutto il possibile. Possessi regalati agli avversari, McGee e Davis incapaci di convertire le seconde chance e Green con le polveri bagnate dalla lunga distanza. L’unico in palla è LeBron, che segna da tre, dalla media e in penetrazione. Denver si desta e coi canestri di Jerami Grant, Murray e Jokic si porta sul 12-7 a metà frazione.

Il timeout chiesto da Frank Vogel non giova agli angeleni che continuano a sbagliare di tutto in attacco. L’unico a produrre resta il quattro volte MVP, che segna ancora in penetrazione e dall’angolo sinistro. 5/6 dal campo per LeBron James, 0/12 per il resto dei lacustri. Dopo aver sbagliato tutto in attacco, Danny Green si accende in difesa. Il due volte campione NBA prima stoppa al ferro Millsap, poi lo costringe ad una persa grazie alla quale può segnare il 14-12 in contropiede. 7-0 per i californiani e immediato timeout per Malone.

L’ingresso delle second unit non cambia l’inerzia della gara: i gialloviola segnano con Kuzma, KCP (da tre) e due volte con Davis, mentre i Nuggets muovono il punteggio solo con Porter Jr. +10 con 1:44 da giocare nel quarto e altro timeout per Michael Malone. Dopo aver commesso più turnover che canestri dal campo, l’attacco di Denver si sveglia nel finale. Jokic prima segna in fadeaway contro AD, poi sfrutta il mismatch con Kuz. Dopo un gran layup di Davis, sulla sirena Murray segna il canestro del 29-21.

Superman vs The Joker Ep. II

L’abituale quintetto di inizio secondo quarto (Rondo, Caruso, LBJ, Kuz e Morris) non è efficace come in Gara 1. Oltre ad un’alley-oop Rajon to Bron, l’attacco costruisce solo un canestro di Kyle Kuzma. Inoltre, Kuz commette due infrazioni in attacco che regalano possessi extra ai Nuggets. Con Mason Plumlee a smistare il pallone in post, Denver torna sotto grazie a cinque punti a testa di MPJ e Monte Morris. 35-31 ed inevitabile timeout per Vogel.

Morris e Michael Porter Jr. segnano ancora, per cui tocca al solito James togliere le castagne dal fuoco ai lacustri: terza tripla e gioco da tre punti. L’ex Cavs e Heat torna in panchina, mentre col ritorno di Jokic entrano Davis e AD. Dopo una tripla di tabella di Green, Dwight Howard concede il bis della sfida precedente. Fallo subito da Joker con libero realizzato, sul ribaltamento palla recuperata che genera la transizione chiusa dalla schiacciata di Alex Caruso.

L’intesità di Dwight e Alex è ancora protagonista. Il tre volte Defensive Player of the Year chiude egregiamente sul serbo in post prima di schiacciare dal dunker spot, Caruso subisce uno sfondamento e segna la tripla del 52-36 a 4:04 dall’intervallo lungo.

La gara diventa nervosa. Howard commette due falli su Jokic (4/4 dalla lunetta), tra le triple di Harris e KCP gli arbitri sanzionano con un tecnico prima lo stesso DH poi l’assistant coach Phil Handy. Con altri due liberi del centro serbo, Denver riporta lo svantaggio in singola cifra: 56-47.

Dopo una steal & fastbreak di Caruso, i liberi di Davis e Jokic fissano il punteggio all’intervallo lungo: 60-50.

Denver riduce le distanze

Dopo la sosta lunga, Vogel conferma McGee e non Howard con i titolari. I Nuggets provano ad essere aggressivi ma in attacco subiscono la difesa dei Lakers e trovano solo due canestri col duo Jokic & Murray. Nonostante qualche errore di James, i gialloviola allungano nuovamente. JaVale McGee completa un gioco da tre punti, LeBron segna in penetrazione mentre Davis prima segna dalla media e – dopo una stoppata su Murray – assiste la tripla di Green. 70-54 dopo quattro minuti di gioco.

Lakers forward LeBron James directs his teammates during Game 2.
LeBron James (Mark J. Terrill, Associated Press)

Denver però non molla e resta in partita grazie a Jokic, abile a premiare i tagli dei compagni. LBJ e AD sbagliano consentendo a Murray di segnare il layup del -10. Coach Frank Vogel decide di tornare small inserendo Kuzma per JaVale. La scelta non paga dividendi, perché le pepite costringono i lacustri a cambiare sul serbo, che può segnare e punire i raddoppi servendo i compagni. Ancora una volta, schierare il solo Davis senza uno tro James o Morris si rivela una mossa sbagliata.

I Lakers faticano anche in attacco e costruiscono solo iso con ricezioni statiche per AD. Al prodotto di Kentucky il talento non manca e nonostante qualche errore dal mid-range segna dieci punti consecutivi. Col rientro di LeBron gli angeleni ritrovano l’intensità difensiva e Caruso costringe a due perse gli avversari.

I lacustri non capitalizzano i recuperi e dopo la tripla di Murray sprecano altri due possessi con Rondo. 82-78 all’ultimo mini-break.

Mr. Big Shot Brow

Il leitmotiv della gara non cambia. I Nuggets sfruttano gli errori al tiro di LBJ e Kuzma per pareggiare con Porter Jr. e Jamal Murray. I Lakers tornano avanti con una giocata d’energia di LeBron e un canestro di Kuz, ma continuano a sbagliare e subiscono il sorpasso targato Dozier & Murray.

Col rientro di AD e Howard (LBJ e Caruso out) i californiani ritrovano sia equilibrio che la testa della gara, grazie alle conclusioni dalla lunga distanza di Green e Rajon Rondo. Ma Denver è in partita e risponde con PJ Dozier, 92-89 con 6:20 da giocare.

Dopo una fortunosa tripla allo scadere dei 24″ di Kentavious Caldwell-Pope, il punteggio viene mosso solo dalla linea della carità (2/2 per Davis, 3/6 per Murray, Jokic e Dozier) anche perché James commette uno sfondamento e sbaglia due conclusioni consecutive. Al quarto tentativo LeBron riesce a servire The Brow sul perimetro, autore della tripla del 100-92 a tre minuti dalla fine. Il vantaggio lacustre viene dilapidato da James, che sbaglia una tripla e perde un altro pallone. Nikola Jokic ringrazia segnando dalla media, dalla lunetta e da oltre l’arco. 100-99 a 64″ dalla sirena, timeout Lakers.

KCP sbaglia da tre ma si riscatta difendendo alla grande su Murray, il più lesto sull’airball del compagno è ancora Jokic che trova il tap-in del +1. Con James in difficoltà è Davis a rispondere, con il floater del controsorpasso a 26.7″ dalla fine. The Joker è scatenato e segna l’undicesimo punto consecutivo superando AD in post.

102-103, venti secondi da giocare, possesso Lakers. I californiani costruiscono un tiro wide-open in punta, che viene sbagliato da Caruso. Green è il più lesto a rimbalzo, prova subito il jumper ma subisce la stoppata da dietro di Murray. 2.1″ rimessa dal fondo per i Lakers, senza timeout disponibili. Palla nelle mani di Rondo. Anthony Davis si libera senza troppi problemi di Plumlee e riceve sul perimetro. Ricezione e jumper immediato contro la mano protesa di Jokic.

Ciuff. Solo rete. 105-103 e successo al cardiopalma per gli angeleni.

Stats & Box Score

Partita in chiaroscuro per LeBron, che dopo un primo tempo super (20 con 8/11) si spegne nel secondo (6 con 2/9 e 4 perse). La sensazione è che James sia arrivato provato nel finale, commetendo errori per lui banali. LBJ chiude con 26 punti (10/20 dal campo, 3/8 da tre, 3/4 ai liberi), 11 rimbalzi, 4 assist, 2 stoppate e 6 perse.

Viceversa Davis sale di colpi con il passare dei minuti fino a diventare decisivo nel cruch time con due liberi, altrettante triple ed un floater. Per AD 31 punti (11/23 al tiro, 2/4 da tre, 7/7 ai liberi), 9 rimbalzi, 2 assist, 1 persa, 1 recupero e 2 stoppate.

Impreciso al tiro ma fondamentale in difesa Green (11+5 con 4/14 al tiro e 3 recuperi), che colleziona il miglior Plus/Minus (+10) lacustre. Meno ispirato rispetto a Gara 1, ma comunque in doppia cifra KCP (11 con 3/5 da tre). Passo indietro per Rondo (3+4+9 con 5 perse), comunque importante nel gestire palloni pesanti. Solita prova tutta energia per Caruso (9+2+2 con 3/6 al tiro e 2 recuperi) nonostante l’errore nel finale.

Dwight Howard #39 and Alex Caruso #4 of the Los Angeles Lakers hi-five during the game against the Denver Nuggets during Game Two of the Western Conference Finals on September 20, 2020
Dwight Howard and Alex Caruso (Garrett Ellwood)

Altro duello rusticano per Howard (3+2), meno incisivo rispetto a Gara 1 ma comunque in grado di mettere a referto un Defensive Rating di 85.2. In difficoltà Kuzma (8+3 con 3/7 e 4 perse), confusionario in attacco e poco presente in difesa. Opaco McGee (3+5 con 1/3), pochi minuti per Morris.

Il top scorer dei Nuggets è Jokic (30+6+9 con 9/20 al tiro e 11/12 ai liberi). In doppia cifra anche Murray (25+6+4), mentre Millsap e Harris non incidono in attacco. Dalla panca bene Porter Jr. (15) e Morris (9) mentre Dozier sbaglia quattro, pesantissimi, liberi.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Giuseppe Critelli.

✔️ Plus

Anthony Davis, non si può non partire da lui. Ha atteso un momento come questo per anni. La legacy delle star NBA viene alimentata dalle giocate clutch, soprattutto ai playoff. E AD riesce ad onorare al meglio Kobe Bryant con un buzzer beater di una bellezza stordente e di un’importanza capitale per il resto della serie. Oggi, forse, si apre una nuova pagina della carriera di Anthony Davis.

Un’altra prova di sostanza di Alex Caruso, caratterizzata da una serie di winning plays che hanno contribuito a portare i Lakers avanti in doppia cifra. Ottimo il suo lavoro su Murray e semplicemente strepitoso sulle linee di passaggio. Le sue letture difensive hanno causato tante palle perse e generato punti facili per i Lakers.

Il dominio a rimbalzo: 44 a 31 il conto dei rimbalzi a favore dei Lakers con ben 13 offensivi. La squadra gialloviola non ha tirato particolarmente bene dal campo (44.6%) ma è riuscita comunque a controllare il match grazie ai rimbalzi offensivi e alla fisicità sotto il canestro.

Lakers forward Anthony Davis attempts a reverse layup against Nuggets center Nikola Jokic during Game 2.
Anthony Davis and Nikola Jokic (Mark J. Terrill, Associated Press)

❌ Minus

Il blackout out nell’ultimo quarto. Non è la prima volta che accade quest’anno, ma i Lakers hanno sostanzialmente smesso di muovere la palla nei minuti finali dell’incontro con un LeBron particolarmente negativo in questo frangente. Troppi tiri forzati sullo scadere dei ventiquattro e tante penetrazioni senza realmente muovere la difesa. I Lakers dovranno migliorare assolutamente questo aspetto se vogliono arrivare in fondo.

Le palle perse. Un altro difetto cronico dei Lakers è la superficialità in alcuni frangenti delle partite che li porta a perdere decisamente troppi palloni. Ieri il conto dei turnover è arrivato a 23. Difficile pensare di vincere una partita di playoff in NBA con tutte queste palle perse. Ma i Lakers l’hanno fatto.

La difesa nel secondo tempo. I Lakers sembravano ed erano in totale controllo dell’incontro a metà del terzo quarto, poi si è spenta la luce nella metà campo difensiva. Troppi falli e soprattutto troppi canestri facili nei pressi del ferro concessi ai Nuggets. Contro questa Denver non puoi mai allentare la presa e stanotte abbiamo visto perché.

Post Game Quotes

Non ho mai avuto un dubbio, vivo per questi tiri.

Dicevano che non avevo mai giocato a certi livelli, che non avevo mai gestito la pressione, ne sarei stato pronto? Ma io voglio quei tiri. È parte della legacy. Io voglio le giocate decisive.

Non vogliamo mai perdere quando indossiamo le Mamba Jersey. Non vogliamo perdere mai.

Anthony Davis

Un momento speciale per un atleta speciale, sono felice di farne parte.

LeBron James

È un tiro che Kobe Bryant avrebbe segnato. AD ha realizzato un gran canestro in uno dei momenti più importanti della stagione.

Solo rete, wow. Era un Mamba shot.

Frank Vogel

Game MVP

Series Coverage

La Preview delle Western Conference Finals:

Game Recap:

Analisi Post Gara:

Next Game

Gara 3 tra i Los Angeles Lakers e Denver Nuggets è in programma nella notte – alle 3:00 italiane – tra Martedì 22 e Mercoledì 23 Settembre alla AdventHealth Arena dello ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando.


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