Western Conference Finals, Game 5: Los Angeles Lakers (1) vs Denver Nuggets (3) at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Quinto episodio delle Western Conference Finals tra Los Angeles Lakers 💜💛 e Denver Nuggets. I californiani, dopo il netto successo di Gara 1, hanno conquistato il 2-0 grazie al buzzer-beater di Davis in Gara 2. La franchigia del Colorado ha reagito imponendosi in Gara 3, prima che i gialloviola conquistassero nel quarto atto la vittoria del 3-1.

Nessuna novità per Vogel e Malone, che confermano i quintetti di Gara 4: KCP, Green, James, Davis e Howard vs Harris, Murray, Grant, Millsap e Jokic.

Game Recap

Nei primi possessi la partita è frammentata a causa dei tanti banali errori (tre perse a testa) di entrambe le squadre. L’attacco dei Lakers è imballato e spesso le azioni si concludono con improbabili tentativi di Danny Green (0/3 al tiro). I Nuggets hanno maggiore pazienza e producono con Jokic e Grant. 7-12 dopo cinque minuti di gioco, timeout per coach Frank Vogel.

Al rientro in campo Harris e Jokic commettono il secondo fallo, costringendo Malone ad inserire prima del previsto Morris e Plumlee. Senza il serbo in campo, i raddoppi dei Lakers su Murray sono più efficaci e l’attacco dei Nuggets perde di consistenza. Grazie al primo canestro di Davis ed i liberi di Green e Howard i californiani ritrovano la testa della partita.

Le seconde linee rivitalizzano gli attacchi. Michael Porter Jr. segna in penetrazione, dalla sua mattonella da tre oltre ad essere il più lesto su di un suo errore. Dopo un gioco da tre punti di Davis, Rajon Rondo prende il controllo dell’attacco degli angeleni ed oltre a servire i compagni colpisce due volte dalla lunga distanza. Plumlee e Monte Morris segnano quattro punti a testa, ma il finale di quarto è tutto di Alex Caruso, che taglia con intelligenza e viene premiato dai passaggi dei compagni.

33-30 il punteggio dopo dodici minuti di gioco, 8 punti con 4/4 per The CaruShow. Nel primo quarto 9 dei 12 canestri dei californiani sono assistiti.

LeBron preme sull’acceleratore

Come nella gara precedente, Vogel schiera la second unit big (Caruso, Kuz, LBJ, Morris e McGee). Jokic approfitta subito della pochezza difensiva in post di JaVale per segnare due volte 1 vs 1. The Joker prova a sfruttare in post il mismatch contro Caruso ma commette il suo terzo fallo. Immediatamente LeBron prova a prendere il controllo della partita, prima spinge la transizione, poi attacca il ferro trovando easy layup. Inoltre, in difesa torna sulle piste di Murray. 39-36 a poco meno di nove minuti dall’intervallo lungo.

Il quattro volte MVP è scatenato: prima pesca nell’angolo Markieff Morris e dopo aver premiato un altro ottimo taglio di Caruso segna ancora. 16 i punti generati in quattro minuti dall’ex Cavs ed Heat. Due canestri di Murray tengono in scia i Nuggets, 51-42 con 4:34 da giocare.

James passa il testimone a Davis, che schiaccia subito un alley-oop di Rondo e segna due liberi. Tuttavia, The Brow nella propria metà campo non appare a proprio agio e commette il suo terzo fallo. Denver prova a rientrare con il solito Murray, autore di uno spettacolare layup e di due assist per PJ Dozier. I Lakers rispondono col solito LeBron, che serve Kuzma nel pitturato ed è preciso dalla lunetta (4/4).

61-51 il punteggio al termine del primo tempo. Entrambe le squadre hanno le polveri bagnate dalla lunga distanza (7/25 complessivo). I Lakers, però, sono stati abili nel trovare facili canestri (12 assist con sole 5 perse), mentre i Nuggets (7 assist) hanno capitalizzato le seconde chance catturate (8 punti).

Denver prova la rimonta

Dopo l’intervallo il leitmotiv della gara non cambia. James continua ad attaccare il ferro e trova altri due canestri, che inframezza con un assist per la tripla di Danny Green. Dopo alcuni possessi mal gestiti (due perse e due errori da oltre l’arco) Denver si scuote con la tripla di Millsap, risponde Davis con un bel floater. 70-56 dopo tre minuti di gioco, timeout per l’insoddisfatto Michael Malone.

I Lakers provano a servire i propri lunghi, cercando – anche – il quarto fallo di Jokic. Davis segna due liberi e schiaccia in transizione, Howard colpisce con un semigancio mancino come ai bei tempi di Orlando. I Nuggets però confermano di essere un diehard team e restano in scia. Jokic segna dal mid-range, Jerami Grant lotta in difesa e segna due volte da tre.

La gara si ferma per qualche minuto a causa di un contatto tra Howard e Millsap, sanzionato con un Flagrant 1 per il centro ex Magic. Superman si riscatta pochi possessi dopo causando il quarto fallo di Jokic. Denver però non si scompone e torna sotto con le giocate di energia del solito Grant. L’attacco dei Lakers invece è monopolizzato dal disastroso Kyle Kuzma che sbaglia praticamente tutto. Kuz completa l’opera nella propria metà campo, regalando un gioco da tre punti a Jamal Murray. 82-75 con tre minuti da giocare.

Rondo – ben servito da Davis – interrompe la corsa dei Nuggets, ma solo per un istante. Grant segna acrobaticamente, Kuzma manda ancora Murray in lunetta che pareggia a 11″ secondi dalla fine del quarto. Ad un secondo dalla sirena, Anthony Davis segna una fondamentale tripla: 87-84 all’ultimo mini-break.

LeBron decisivo nel crunch time

Dopo i danni commessi in precedenza, Kuzma prova a farsi perdonare segnando subito da tre. Un paio di errori di Caruso consentono a MPJ e Jokic di riportare Denver sotto di soli due punti, prima che James ricominci ad assaltare il pitturato avversario. LeBron trova due and-one, ma converte solo il secondo libero. Le pepite rispondono con il floater di Murray e due liberi di Grant. 95-92 a 7:49 dalla fine della gara, timeout Lakers.

Al rientro in campo i gialloviola provano ad assestare il colpo del KO. Davis segna due liberi, Howard stoppa Morris. LeBron segna ancora in penetrazione prima che The Brow colpisca ancora dalla lunga distanza per il +10 lacustre.

I Nuggets barcollano ma non crollano. Paul Millsap sfrutta il mismatch a rimbalzo contro KCP procurandosi e realizzando quattro liberi. Nikola Jokic, dopo aver commesso il quinto fallo, con una magia delle sue completa un gioco da tre punti per il -4. I Lakers rispondono immediatamente con la tripla di Danny Mr. Deadshot Green ed uno step-back di James, 108-99 con 3:40 da giocare.

Jokic segna ancora, ma la gara si trasforma in un LeBron James Show: fadeaway, pullup e tripla per il 115-103 a poco meno di due minuti dalla sirena. Wow.

Morris e Murray ci provano ancora, ma è troppo tardi. I liberi di Davis fissano il punteggio finale: 117-107. Dopo dieci anni, i Los Angeles Lakers tornano alle NBA Finals.

Stats & Box Score

Non poteva essere che LeBron a trascinare i Lakers alle Finals dopo dieci anni. James ha dominato la partita dall’inizio alla fine, rintuzzando ogni tentativo di rientro dei Nuggets. Il quattro volte MVP chiude con 38 punti (15/25 dal campo, 1/4 da tre, 7/8 ai liberi), 16 rimbalzi, 10 assist, 2 perse ed 1 recupero. Per il trentacinquenne ex Cavs ed Heat, si tratta della quarta tripla doppia della post season, la trentesima in carriera con almeno 30 punti a referto. LBJ è il primo Laker da James Worthy (1988) a chiudere con almeno 35+15+10.

Aver chiuso subito la serie consentirà a Davis di recuperare al meglio, poiché è sembrato non avere la solita mobilità a causa della distorsione alla caviglia di Gara 4. AD non fa comunque mancare il suo contributo e mette a referto 27 punti (8/16 al tiro, 2/4 dalla lunga distanza, 9/9 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 3 assist, 1 persa, 2 recuperi ed altrettante stoppate.

Anthony Davis and LeBron James
Anthony Davis and LeBron James (Lakers.com)

Dopo una gara di sofferenza, Green segna il colpo quando è necessario su entrambi i lati del campo. Il due volte Campione NBA chiude con 11 punti (2/4 da tre), 2 assist e 2 stoppate. Spende tutto in difesa KCP (2 punti, 2 recuperi e 5 falli), per una sera assente o quasi in attacco. Non la migliore partita della serie per Rondo (8+3+4), autore comunque di due triple in un momento chiave della gara. Dopo lo straordinario primo quarto Caruso (11+2+4) cala nel corso della partita, ma totalizza comunque il miglior Plus/Minus (16) della partita.

Kuzma (8+3) è probabilmente l’unico davvero negativo della serata, Kyle è confusionario in attacco e distratto in difesa. Ancora una solida prestazione per Howard (9+9 con 3/4 al tiro e 2 stoppate) che riesce nell’impresa di limitare Jokic. Discreto Morris (3+3 con una tripla), solo due minuti per McGee.

I top scorer dei Nuggets sono Jokic (20+7+5 con 9/16 al tiro e 3 recuperi) e Grant (20+9 con 7/18). Murray (19+4+8 con 5 perse) paga le fatiche della bolla (7/17 dal campo, 0/4 da tre) e le attenzioni di James. Millsap (13+4) lotta ma è impreciso (1/8) e produce sopratutto (10/11) dalla lunetta. Prova opaca per Harris. Dalla panca in doppia cifra Morris (10+2+7) e Porter Jr. (10 con 4/7), 7 punti e 5 rimbalzi per Plumlee.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Giuseppe Critelli (Plus) e Luca Novo (Minus).

✔️ Plus

Semplicemente LeBron James. Quando sente l’odore del sangue il prescelto solitamente azzanna la preda e anche questa volta non fa eccezione. Prestazione mostruosa di James che oltre a portare a casa la solita tripla doppia domina il quarto periodo con 16 punti e una serie di canestri che uccidono lentamente le residue speranze di rimonta dei Nuggets. Ed è un po’ paradossale che queste conclusioni siano arrivate proprio con quel jumper che lo aveva fatto penare per tutta la serie. Goat.

Altra partita solida e fisica di Howard che gioca addirittura 35 minuti e non sembra mai in affanno. Anche oggi riesce a tenere botta contro Jokic innervosendolo in un paio di circostanze. Il suo ritorno alle Finals è un’altra bella storia di questa stagione dei Lakers. Ed è ancora più sorprendente che queste prestazioni siano arrivate dopo che nella bolla Howard sembrava avesse perso la “pozione magica” che lo aveva fatto ringiovanire durante la regular season.

NBA Finals. Sarebbe quasi superfluo aggiungere altro. I Lakers tornano nell’olimpo del basket dopo anni di delusioni, fallimenti e scelte sbagliate. Lo fanno dopo una cavalcata trionfale culminata con dei playoff dove sono caduti solo tre volte. Quest’anno più che mai il merito di questo traguardo va diviso tra dirigenza (più volte aspramente criticata in questa sede), coaching staff e giocatori. Tutti hanno un ruolo e tutti lo interpretano nel migliore dei modi. Adesso manca solo l’ultimo passo. Quello più difficile.

Los Angeles Lakers' Alex Caruso, left, shoots against Denver Nuggets' Mason Plumlee (7) during the first half of an NBA conference final playoff basketball game Saturday, Sept. 26, 2020, in Lake Buena Vista, Fla.
Alex Caruso and Mason Plumlee (Mark J. Terrill, AP Photo)

❌ Minus

I punti da rimbalzo offensivo. Dopo il dominio lacustre in Gara 4, i Nuggets rispondono e vincono nei second chance points per 16-3. Aspetto su cui in Finale servirà maggiore attenzione.

Il finale di terzo periodo è stato il momento chiave delle partite tra Nuggets e Clippers. In modo analogo, sul +15 i Lakers hanno calato l’intensità e permesso a Jokic e compagni di tornare in partita.

Difficile puntare il dito contro qualche giocatore dopo aver raggiunto un simile traguardo. Ma è lecito chiedere di più a Kyle Kuzma, anche oggi non particolarmente incisivo. In Finale, vista la strutturazione delle avversarie, dovrà salire di livello

Post Game Quotes

Ogni volta che indossi una canotta Purple and Gold, pensi alla legacy di Kobe Bryant e cosa ha significato per la franchigia in oltre venti anni.

Questo pensiero è lo stimolo giusto per cercare sempre di vincere… Non ti fa dormire la notte.

LeBron James

Quando LeBron inizia a giocare come ha fatto nell’ultimo quarto, sei certo che per gli avversari c’è poco da fare.

Alex Caruso

Questo gruppo che abbiamo costruito vuole una sola cosa. Vincere il titolo.

A qualunque costo.

Anthony Davis

Game MVP

Series Coverage

La Preview delle Western Conference Finals:

Game Recap:

Analisi Post Gara:

Next Game

I Los Angeles Lakers attendono di conoscere la vincitrice delle Eastern Conference Finals, questa notte in programma Gara 6 tra Miami Heat e Boston Celtics.


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