Il giorno dopo il successo contro i Denver Nuggets, con il quale i Los Angeles Lakers hanno chiuso le Western Conference Finals, è giunta all’epilogo anche la serie tra Boston Celtics e Miami Heat. Sarà la franchigia della Florida quella che affronterà i gialloviola nelle NBA Finals.

Intrecci tra passato e presente

Il giorno dopo Gara 5 contro le pepite, Frank Vogel ha risposto alle domande dei reporter su di una serie che per lui è anche una sorta di tuffo nel passato. Infatti, alla guida degli Indiana Pacers tra il 2012 e il 2014 venne eliminato per tre volte dalla Miami dei Tres Amigos.

Per il coach angeleno, anche l’edizione 2019/20 degli Heat dispone di tre stelle di valore assoluto.

È impressionante il loro cammino nei playoff, hanno dimostrato che possono batterti in tanti modi, potendo contare – a mio avviso – su tre giocatori del calibro di Butler, Adebayo e Dragic.

Secondo Vogel, Bam Adebayo in questi playoff si è consacrato come giocatore di livello assoluto. E spenderà tutte le sue carte per contenerlo.

Bam non è un astro nascente della lega ma è già al livello All-Star. Fin’ora ad Ovest non abbiamo mai affrontato un giocatore come lui.

Proveremo Howard, Davis e anche James se sarà necessario. È uno dei matchup chiave della serie.

Butler, Bam Bam ma non solo

Ho sempre pensato che Goran, quando è in forma, è un giocatore di alto livello.

Poi hanno aggiunto un sicuro Hall of Famer come Andre Iguodala.

Loro hanno talento, tiro. Sono tosti e tenaci.

Vogel poi ha reso omaggio all’entusiasmante percorso con il quale Miami è giunta all’atto conclusivo della stagione: sweep ai danni dei Pacers, 4-1 contro i Bucks e 4-2 contro i Celtics.

Non è una sorpresa che abbiano disputato una postseason di questo livello. Ma sono comunque colpito da quello che hanno fatto, sono riusciti a eliminare in modo convincente tre squadre che in una stagione regolare avrebbero finito con più di 50 vittorie.

Il calendario delle NBA Finals.

Conoscere il passato per orientare il presente

Si rinnova dunque la sfida contro quella squadra che lo sconfisse nelle Eastern Conference Finals del 2013 e 2014, alla cui guida c’è ancora Erik Spoelstra. Un nemico in parte conosciuto.

Certo, abbiamo una sorta di conoscenza delle cose che per entrambi sono importanti sul campo da basket. Come l’approccio al gioco e la filosofia che cerchiamo di inculcare alle nostre squadre.

Penso sia un aspetto che conterà in questa serie, anche se le nostre squadre sono completamente diverse rispetto a quando ci siamo affrontati in passato.

Nonostante le evidenti differenze, il coaching staff dei Lakers ha analizzato a fondo le serie di quegli Heat e dei Cavaliers del secondo stint di LeBron.

Oltre che per conoscere a fondo le peculiarità del sistema costruito da Coach Spo, anche per individuare eventuali modalità diverse nell’impiego dello stesso James.

Ho rivisto molti filmati delle serie in cui ci siamo affrontati, così come abbiamo fatto con quelle di Cleveland, per valutare possibili approcci da seguire.

Quegli Heat erano quelli di LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh, che secondo Vogel hanno contribuito alla trasformazione del basketball contemporaneo.

Oggi la lega è molto diversa. Tuttavia, credo che Miami abbia contribuito alla sua evoluzione quando hanno spostato Bosh da “centro” e hanno schierato cinque tiratori contemporaneamente.

All’epoca nessuno nella NBA lo faceva e queste sono solo alcune delle innovazioni più evidenti.

Frank Vogel of the Los Angeles Lakers and Assistant coach Jason Kidd during the first quarter against the Houston Rockets in Game Three of the Western Conference Second Round during the 2020 NBA Playoffs at AdventHealth Arena at the ESPN Wide World Of Sports Complex on September 08, 2020 in Lake Buena Vista, Florida. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.
Frank Vogel and Jason Kidd (Mike Ehrmann, Getty Images)

Jimmy Buckets e la sfida “In the Zone”

La cultura vincente inculcata dal grande ex Pat Riley e il certosino lavoro di uno dei migliori coach della NBA hanno raggiunto o quasi la perfezione con l’innesto di Jimmy Butler.

Il suo fit con la cultura degli Heat è perfetto. Perché lui è un duro ed un vincente.

L’ala ex Bulls, Wolves e 76ers, prima di firmare per Miami era finita nel mirino dei Lakers. Il coach però non vuole parlare dell’argomento, preferendo un ulteriore elogio a Butler.

Preferisco non parlare di come ci siamo mossi nella scorsa free agency. Ma posso dirvi che ho un gran rispetto per Jimmy e delle doti che possiede.

È una parte importante dei risultati che stanno conseguendo. Ha elevato i loro standard, definendo un elevato livello di competitività dal punto di vista della resistenza e della voglia di vincere.

Dunque un ostacolo durissimo da affrontare, come giusto che sia, per coronare al meglio una delle stagioni più complicate della storia della NBA. Un avversario in grado di mettere la sabbia negli ingranaggi di un attacco rodato come quello di Boston, grazie ad una difesa a zona a tratti impenetrabile. Ma Vogel è pronto ad affrontarla.

Contro di loro è necessaria la massima concentrazione. Ma sono fiducioso nel fatto di /poter attaccare qualunque difesa.

Abbiamo familiarità con i diversi schieramenti che potrebbero proporre. Ed abbiamo un piano per attaccare contro ognuno di essi.

Sarà così? La palla a due del primo atto delle Finals è in programma nella notte italiana tra Mercoledì 30 e Giovedì 1 Ottobre.

Per saperne di più, la preview delle NBA Finals tra Los Angeles Lakers e Miami Heat in compagnia di un gradito ospite: David Breschi aka Ciombe de l’UltimoUomo, #BasketballMinds e Ball Dont’ Lie

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