NBA Finals Game 3: Los Angeles Lakers vs Miami Heat at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Terzo episodio delle NBA Finals tra Los Angeles Lakers 💜💛 e i Miami Heat. Dopo il netto successo di Gara 1, i gialloviola hanno concesso il bis in Gara 2 e sono determinati a chiudere quanto prima il discorso per l’anello. Gli infortuni di Bam Adebayo e Goran Dragic nella partita inaugurale ha ridotto il potenziale dei ragazzi di South Beach, che sono comunque intenzionati a vendere cara la pelle.

Dei temi, delle chiavi di lettura e degli aspetti tattici della sfida tra le franchigie della California e della Florida ne abbiamo discusso nel podcast e scritto nella preview in compagnia di tanti graditi ospiti.

Nessuna novità per i due coach, che confermano i quintetti del match precedente: KCP, Green, James, Davis e Howard contro Herro, Robinson, Butler, Crowder e Leonard.

Game Recap

Nei primi minuti della gara gli Heat confermano di non voler fare da comparsa in queste Finals, mentre i Lakers sembrano scesi in campo con lo stesso sloppy effort di Gara 2. Miami muove bene il pallone: Butler (subito 3 assist) dirige l’attacco, Crowder e Leonard colpiscono da oltre l’arco. L.A. evita di accontentarsi del tiro dalla lunga distanza e prova ad imporsi nel pitturato con James e Dwight Howard. La franchigia della Florida capitalizza le perse lacustri (4 per 7 punti subiti, 7/8 dal campo) ed allunga: 8-16 con 7:32 sul cronometro, inevitabile il timeout per Vogel.

Sia la sosta che gli ingressi di Kuzma e Rondo non sortiscono alcun effetto. I Californiani perdono altri cinque palloni pareggiando in otto minuti il totale (9) della partita precedente. Davis fatica ad imporsi contro Iguodala e in difesa commette due falli, costringendo LeBron al rientro anticipato. I Lakers non sprofondano solo grazie a qualche errore gratuito degli Heat. LBJ si procura due viaggi in lunetta e sigla il 12-22 a poco più di tre minuti dalla fine del quarto.

Dopo oltre sei minuti di qualcosa che definire pallacanestro sarebbe offensivo nei confronti del Prof. James Naismith, gli angeleni segnano dal campo con Kuzma dall’angolo. Kyle però rientra subito nei ranghi commettendo tre sciocchezze consecutive in difesa. Tuttavia, Miami fatica in attacco e produce col solo Jimmy Buckets, per cui grazie a Markieff Morris (una tripla e due liberi) ed ancora Kyle Kuzma (tripla sulla sirena) i gialloviola chiudono una delle peggiori frazioni di questi playoff sotto solo di tre lunghezze: 23-26, un affare.

The Jimmy Buckets Show

I Lakers ripartono con la consueta 2nd unit di avvio quarti pari (Rondo, Caruso, LBJ, Kuz e Morris) e prima trovano il pareggio con Kieff, poi il sorpasso con un gioco da tre punti di Kyle. La gara però resta brutta, James sbaglia una schiacciata tutto solo, mentre Morris non si ripete dalla lunga distanza. Dopo aver segnato solo 3 delle 18 conclusioni precedenti, gli Heat tornano avanti con un layup di Jae Crowder lasciato tutto solo nel pitturato. 29-30 dopo tre minuti ed ennesimo timeout per il visibilmente insoddisfatto Frank Vogel.

Davis torna in campo e pare essersi finalmente destato: tripla e schiacciata col solito lob di Rajon. Il canestro da tre di Caruso sembra il prologo del turnaround della partita, ma così non è. KCP e Rondo sbagliano da oltre l’arco, Crowder no e avvia il contro-break degli Heat trascinati dal solito Butler che segna in penetrazione, dalla lunetta e con un pullup. 37-42 a metà secondo quarto.

L’ex Bulls e 76ers trova supporto dai tiratori, che provano a mettersi in ritmo, mentre i californiani restano in scia grazie a LeBron (un and-one, un layup ed una tripla) e l’ottimo Alex Caruso (quattro liberi). Ma Butler è scatenato e produce senza sosta: 19 punti con 8/12 al tiro, 6 assist, 6 rimbalzi e due recuperi per il numero 22.

Anthony Davis and Kelly Olynyk
Anthony Davis and Kelly Olynyk (Kevin C. Cox, Getty Images)

Le triple dei redivivi Hill e Smith fissano il punteggio all’intervallo lungo: 54-58.

Botta e risposta

I Lakers rientrano in campo con la stessa intensità di inizio gara, ovvero zero o poco più, e spadellano quattro triple consecutive. Gli Heat ringraziano ed allungano con i canestri dalla lunga distanza di Duncan Robinson e Herro. Ai lacustri non va meglio sotto canestro, con LBJ e AD incapaci di chiudere nel pitturato. Di conseguenza, Tyler Herro segna in penetrazione il massimo vantaggio nella serie per Miami: 54-68 dopo poco più di quattro minuti di gioco.

I gialloviola barcollano ma non crollano e dimezzano immediatamente lo svantaggio con la tripla di KCP, un floater di Davis e un canestro di forza di James. Miami risponde colpo su colpo: Butler si rimette in moto (altri sei per lui) e dopo un circus shot di Rondo e quattro punti di AD, Kelly Olynyk segna due volte dalla lunga distanza. 70-81 con 2:55 sul cronometro.

Nel finale di quarto, Anthony Davis sfrutta finalmente tutto il suo talento: prima un fadeway contro Iggie, poi dopo una steal schiaccia sull’errore di Caruso, infine serve l’assist per la tripla di Kuzma. Due liberi di Butler ed un layup di LeBron chiudono la frazione, 80-85.

Butler fenomenale

Nonostante qualche errore di posizionamento in difesa – come in occasione del bel taglio di Crowder – i gialloviola, per la prima volta nella partita, ritrovano l’intensità difensiva e, di conseguenza, la testa della gara. James completa un gioco da tre punti, Morris colpisce due volte dell’angolo sinistro e Rajon Rondo segna il layup del 91-89 con 8:56 da giocare. Immediato il timeout per coach Erik Spoelstra.

La risposta degli Heat non può arrivare che da Butler, che prima pareggia e poi assiste le triple di Herro e Olynyk. Jimmy completa l’opera con un fantastico passaggio per Kelly, che non sbaglia. L’attacco lacustre è in panne: Rondo commette un paio di forzature, LeBron sbaglia dalla lunga distanza e perde tre palloni in pochi minuti. A 4:40 dalla sirena, Miami avanti di sei lunghezze.

Butler riesce a forzare sempre i cambi difensivi, riuscendo a sfruttare i mismatch contro KCP e Kuzma. James sbaglia da tre e perde un altro pallone, Morris prima segna dalla punta, poi viene beffato da un in & out. Jimmy Butler mette la ciliegina sulla torta segnando anche il canestro del 100-109 con 72″ da giocare.

Jimmy Butler
Jimmy Butler (Douglas P. DeFelice, Getty Images)

LBJ, Herro, Robinson e Kuzma segnano i canestri che chiudono la partita. Miami è ancora viva e conquista un meritato successo.

Stats & Box Score

Partita in chiaro scuro per James, che dopo una buona parte centrale di gara nel finale si spegne commettendo quattro perse. Per LeBron 25 punti (9/16 dal campo, 1/5 da tre, 6/9 dalla lunetta), 10 rimbalzi, 8 assist, 8 perse e 2 stoppate. Ancora peggio Davis, condizionato dai falli e mai in partita. AD chiude con 15 punti (6/9 al tiro, 2/2 ai liberi), 5 rimbalzi, 3 assist, 5 perse, 2 recuperi ed un eloquente Plus/Minus: -26. Per The Brow, un solo tiro dal campo (sbagliato) nei nove minuti giocati nell’ultimo quarto.

Pessima prova anche per Green (2+3 con 0/6 al tiro) e KCP (5+3 con 1/5 dal campo), male al tiro ed in difficoltà in difesa. Male anche Rondo (6+8+5 con 2/8 dal campo e 2 perse), che non riesce a dare il cambio di ritmo in attacco e forza qualche conclusione di troppo. L’unico esterno sufficiente è indubbiamente Caruso (8+1+2, con 1/4 dal campo e 5/6 ai liberi) che lotta fino all’ultimo possesso. Poco più di un cameo per Smith (1/3 da oltre l’arco).

Kyle Kuzma
Kyle Kuzma (Andrew D. Bernstein, Getty Images)

Discrete le prove di Kuzma (19 con 6/13 dal campo e 4/8 da tre) e Morris (19+6+2 con 6/13 al tiro e 5/11 dalla lunga distanza). Kyle soffre in difesa e non sempre è lucido, Kieff paga contro gli avversari più rapidi ma colleziona il miglior Net Rating (16.7) dei suoi. Si vede solo nei primi minuti Howard (4+3).

Straordinaria prestazione per Butler, autore di 40 punti (14/20 dal campo senza triple, 12/14 ai liberi), 11 rimbalzi, 13 assist, 5 perse, 2 recuperi ed altrettante stoppate. Per Jimmy anche un notevole +20 di Plus/Minus. Alle Finals, una tripla doppia di questo calibro l’hanno realizzata solo Jerry West (1969) e James (2015). In doppia cifra anche Herro (17+3+2 con 6/18 al tiro), Robinson (13+5+3 con 3/10 da tre) e Crowder (12+8). Bene dalla panca Olynyk (17+7 con 5/9).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena.

✔️ Plus

La reazione a cavallo tra terzo e quarto periodo. I Lakers hanno giocato questa partita con scarsa intensità e sono andati sotto in doppia cifra a metà del terzo quarto. Un sussulto d’orgoglio li ha fatti rientrare in partita, permettendo loro di giocarsi la vittoria nei minuti finali. Segno che la squadra c’è con la testa anche nelle giornate no.

La prova di Kyle Kuzma. Dopo diverse partite negative il prodotto di Utah trova continuità al tiro (4 triple segnate) ed è uno dei più aggressivi in attacco. Nel resto della serie i Lakers avranno bisogno della produzione di Kuzma, soprattutto se gli Heat continueranno a raddoppiare Davis.

Così come Kuzma, anche Markieff Morris si fa trovare pronto ed è protagonista del parziale che riporta in partita i Lakers. Gli Heat lo invitano a prendersi tanti tiri e lui oggi risponde presente sfruttando un paio di cioccolatini di James. Discreto anche a rimbalzo, meno attivo invece nella metà campo difensiva.

LeBron James
LeBron James (Kevin C. Cox, Getty Images)

❌ Minus

Prova invisibile per Anthony Davis. Gli Heat sono stati molto bravi a negargli ricezioni facili e a togliergli la palla dalle mani con i raddoppi, ma lui è uscito troppo velocemente dalla partita come mai gli era capitato in questi playoff. I Lakers non si possono permettere un AD con solo 9 tiri tentati e 5 palle perse. Emblematica in tal senso anche la sua prestazione difensiva, ben lontana dai suoi standard e condizionata pure dai problemi di falli.

13 palle perse per la coppia James/Davis, molte delle quali arrivate nel primo e nell’ultimo quarto. Se è vero che gli Heat hanno alzato l’intensità difensiva, è altrettanto vero che le star gialloviola hanno commesso una serie di errori banali che a conti fatti hanno inciso pesantemente sulla gara.

52 a 34 a favore degli Heat. È questo il conto dei punti nel pitturato a fine partita. Un numero francamente inaccettabile. Il successo della stagione dei Lakers è dipeso principalmente dall’eccellente difesa del ferro e dalla produzione offensiva nel pitturato. Ieri sono mancati entrambi questi aspetti ed è paradossale che i Lakers abbiano subito così tanto nei pressi del canestro nonostante l’assenza di Adebayo. Sicuramente è un problema di approccio mentale alla gara.

Post Game Quotes

Come squadra abbiamo eseguito davvero male. Possiamo e dobbiamo fare meglio.

Frank Vogel

Ho sprecato troppi palloni, me ne assumo la responsabilità. I falli credo abbiano limitato AD, lo hanno reso passivo.

Non siamo preoccupati, sappiamo di poter giocare molto meglio. Martedì abbiamo un’altra opportunità per prendere il controllo della serie.

LeBron James

Quando domani rivedremo la partita, ci saranno tante chiappe da sculacciare.

Markieff Morris
Markieff Morris
Markieff Morris (Kevin C. Cox, Getty Images)

Game MVP

Series Coverage

La Preview delle NBA Finals

Game Recap:

Analisi Post Gara:

Next Game

Gara 4 tra i Los Angeles Lakers e Miami Heat è in programma nella notte – alle 3:00 italiane – tra Martedì 6 e Mercoledì 7 Ottobre alla AdventHealth Arena dello ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando.


Per saperne di più, ascolta il podcast:

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