NBA Finals Game 4: Los Angeles Lakers vs Miami Heat at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Quarto episodio delle NBA Finals tra Los Angeles Lakers 💜💛 e i Miami Heat. Dopo il netto successo di Gara 1, i gialloviola hanno concesso il bis in Gara 2. Ma i ragazzi di South Beach sono intenzionati a vendere cara la pelle e grazie ad una prestazione memorabile di Jimmy Butler hanno vinto Gara 3.

Nessuna novità per Vogel, che conferma l’abituale starting five: KCP, Green, James, Davis e Howard. Buone notizie per Spoelstra, che non dispone ancora di Goran Dragic ma recupera Adebayo. Bam Bam completa il quintetto con Herro, Robinson, Butler e Crowder.

Game Recap

I primi punti della partita sono messi a referto da due dei protagonisti più attesi: il rientrante Adebayo e Davis, reduce dalla peggior prestazione della carriera in post season.

In difesa si vedono gli aggiustamenti di Frank Vogel: in prima battuta è AD a occuparsi di Butler in single coverage, con il difensore del lato debole pronto al raddoppio. In attacco però i Lakers faticano ad innescare l’esecuzione, sbagliando spesso i tempi negli entry pass. Gli Heat invece riescono a costruire buoni tiri e muovono il punteggio con Robinson e Herro. Segnali di vita da Pope a segno in penetrazione e due volte dall’angolo sinistro. 10-12 con 6:31 da giocare nel quarto.

Al rientro in campo anche Danny imita Kenny e colpisce da tre, prima che James schiacci in transizione il primo canestro della sua partita.

Gi ingressi di Rondo, Kuz e Nunn danno il via alle rotazioni delle due squadre. The Brow dimostra di essere in partita: prima oscura Herro, poi dopo un canestro da sotto stoppa Olynyk. Davis è aggressivo e prova a contestare ogni conclusione di Miami. Tuttavia, la difesa lacustre persiste – come in Gara 3 – a concedere facili switch a Butler. Il numero 22 ne approfitta immediatamente per tenere a contatto i suoi. 21-18 a poco più di tre minuti dal termine.

Senza nessuna, concreta, opposizione Jimmy Buckets segna cinque canestri senza errori. I californiani rispondono con la tripla di Kuzma e un bel layup di Caruso. 27-22 dopo i primi dodici minuti di gioco.

Sfida equilibrata

I Lakers ripartono con l’abituale 2nd unit Rondo, Caruso, LBJ, Kuzma e Morris ed i risultati non sono quelli attesi. In attacco i cinque si affidano alle iso di LeBron, che non producono nulla. In difesa la presunta maggiore mobilità non sortisce effetti e gli Heat trovano le triple wide open di Nunn e Andre Iguodala. 29-33 dopo due minuti ed immediato timeout per Vogel.

Il coach rimette Green per Rondo, ma il risultato non cambia: la lineup è troppo small e subisce la fisicità di Bam Adebayo, dominante su entrambi i lati del campo. James prova a carburare completando un gioco da tre punti e schiacciando ancora dopo una rapida transizione, ma nei possessi successivi commette ancora troppe infrazioni contro l’aggressiva difesa avversaria. Il rientro di Davis riporta equilibrio nei Lakers, che pareggiano con una schiacciata di AD e una tripla di Markieff Morris. 39-39 a 6:02 dall’intervallo lungo.

Andre Iguodala and LeBron James
Andre Iguodala and LeBron James (Mark J. Terrill, AP Photo)

Con il rientro di Rajon Rondo (per LBJ) l’attacco gialloviola esce dalle secche per qualche possesso. Il veterano play prima assiste la bimane di Davis, poi grazie ad un paio di zingarate a rimbalzo offensivo pesca Danny Green nel pitturato e sul perimetro per il nuovo sorpasso angeleno.

Nel finale di tempo è Alex Caruso a mettersi in mostra. AC prima costringe Butler al fallo in attacco, poi converte in tre punti il perfetto scarico di AD. Un jumper di Herro fissa il punteggio a metà gara: 49-47.

Prima parte di gara equilibrata: i Lakers vanno a segno sopratutto quando riescono ad eseguire (16 assist su 20 canestri) e tirano meglio da tre (7/16). Gli Heat difendono forte, tengono botta a rimbalzo e vanno di più in lunetta (12 liberi contro 3) nonostante abbiano commesso più falli (10 a 6).

L.A. tenta l’allungo, Miami resta in scia

I Lakers rientrano in campo con Morris al posto di Howard, ma l’avvio dei lacustri non è dei migliori. In attacco Kieff e Green non trovano la via del canestro, mentre in difesa Miami continua a lucrare liberi ed allunga con un floater di Herro. A cambiare l’inerzia di questa fase della gara è una super giocata di Davis su Adebayo, che genera la tripla di LeBron. Grazie alla maggiore intensità difensiva i californiani fermano l’attacco degli Heat ed allungano con James e una transizione di Green. 59-54 con 7:22 da giocare.

L’interruzione chiesta da Erik Spoelstra giova agli Heat, che ricuciono immediatamente lo strappo con le conclusioni dalla lunga distanza di Crowder e Duncan Robinson, a segno prima e dopo la seconda tripla di LeBron. I gialloviola attaccano con pazienza e rispondono con un fadeaway di Davis e i canestri da tre di Kuzma e dello stesso AD.

Tuttavia, la difesa californiana continua a mandare in lunetta gli avversari, che non sbagliano. 71-68 con 1:44 sul cronometro. Dopo il jumper del -1 di Olynyk, i Lakers si affidano a The Brow, che non trova la via del canestro dal campo ma segna i quattro liberi che chiudono la frazione. Lakers avanti 75-70.

Successo in volata

Il ritmo della gara si abbassa, la tensione sale. Dopo sei errori consecutivi Butler segna nuovamente su azione, così come Herro colpisce da tre dopo aver fallito le prime quattro triple tentate. Dopo aver mosso il punteggio solo con i liberi di Kuz e Morris, LeBron capitalizza una stoppata di Davis su Nunn segnando il fadeaway dell’81-75 a poco meno di nove minuti dalla fine. Quello di James è il primo canestro dal campo dopo quasi sei minuti di digiuno.

I lacustri sbagliano due conclusioni dalla lunga distanza per allungare ulteriormente e dopo un alley-oop KCP to AD, i ragazzi della Florida pareggiano con una tripla di tabella di Robinson ed un layup di Jimmy Butler. Con la partita in bilico, i Lakers si affidano a LeBron James: il quattro volte MVP cerca l’isolamento per forzare un cambio favorevole, prima completa un gioco da tre punti e dopo un paio di errori da oltre l’arco segna quattro liberi senza errori. Fondamentale il contributo di Rondo e KCP a rimbalzo offensivo, 90-85 con 4:37 da giocare.

Alla sequenza del’ex Cavs e Heat risponde Tyler Herro, a segno cadendo all’indietro e dalla lunetta. LeBron capisce che il mismatch non viene concesso e si affida ai compagni: Kentavious Caldwell-Pope segna dall’angolo ed in penetrazione, 95-88 a due minuti dalla fine.

Dopo la tripla di Jae Crowder, James lascia il pallone nelle mani di Rondo. Il numero 9 gialloviola prima segna in penetrazione, poi dopo l’errore di Herro assiste il pop di Anthony Davis che…

…segna la tripla che di fatto chiude la gara: 100-91 a 39.5″ dalla sirena. Butler trova due punti veloci, ma nell’ultimo tentativo viene cancellato da The Brow. I liberi di LBJ e la tripla di Herro fissano il punteggio finale: 102-96 per il 3-1 Lakers, ad una sola vittoria dal diciassettesimo titolo NBA.

Stats & Box Score

Dopo un primo tempo che ha ricordato il finale di Gara 3 (cinque perse), LeBron è salito di livello nel secondo conducendo quasi sempre in prima persona le operazioni in attacco. James chiude con 28 punti (8/16 dal campo, 2/5 da tre e 10/12 ai liberi), 12 rimbalzi, 8 assist, 6 perse ed 1 recupero.

Riscatto doveva essere e riscatto è stato per Davis, meno scintillante di altre volte in attacco ma fondamentale in difesa con la sua rim protection ed in single coverage su Butler. Per AD 22 punti (8/16 dal campo, 2/4 da tre, 4/4 ai liberi), 9 rimbalzi, 4 assist, 2 perse, 1 recupero e 4 stoppate. Per The Brow anche i migliori Net Rating (21.3) e Plus/Minus (+17) della gara.

Anthony Davis and Kendrick Nunn
Anthony Davis and Kendrick Nunn(Mark J. Terrill, AP Photo)

Decisivo sia in avvio di gara che nel finale KCP (15+3+5 con 3/8 da tre), capace di trovare la via del canestro nei momenti decisivi della partita. In ripresa anche Green (10+2+1 con 2 recuperi e 2/6 da tre). Confusioario all’inizio, ma decisivo nel finale Rondo (2+7+5 con 1/7 al tiro). Tanta intensità per Caruso (7 punti con 3/5 dal campo, 2 rimbalzi).

Un paio di canestri importanti per Kuzma (9 con 3/6). Tanti minuti per Morris (9+3+2 con 2/7 da tre), che fatica in difesa ma è importante per allargare il campo in attacco. Howard (2 rimbalzi e 2 perse) scompare dalla gara.

Il top scorer degli Heat è Butler, che sfiora un’altra tripla doppia. Per Jimmy 22 punti con 8/17 al tiro, 10 rimbalzi, 9 assist, 3 perse ed altrettanti recuperi. In doppia cifra anche Herro (21+7+3), Robison (17 con 3/6 da tre) e Adebayo (15+7 con 6/8 dal campo). Imprecisi Crowder (2/7), Olynyk (1/4) e Nunn (2/11).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Giuseppe Critelli (Plus) e Luca Novo (Minus).

✔️ Plus

La mostruosa partita difensiva di Anthony Davis. Dopo la prestazione a dir poco opaca in Gara 3, i Lakers si attendevano delle risposte da AD. E se in attacco non è riuscito ad incidere come nei primi due episodi della serie, nella metà campo difensiva è stato invece semplicemente sensazionale. Vogel gli ha dato il compito di limitare Jimmy Butler e Davis lo ha svolto in maniera egregia, riuscendo a chiudere la via del ferro all’ex giocatore dei Sixers e allo stesso tempo ad uscire in maniera tempestiva sui tiratori. Alla fine del match The Brow chiuderà con 4 stoppate, 17 tiri contestati e un Plus/Minus di +12.

Clutch KCP. Durante la stagione avevamo scritto dell’inaspettata capacità di Pope di mettere canestri pesanti nei minuti finali. Ma stavolta KCP ha esagerato, segnando i 5 punti più importanti della stagione dei Lakers. Ottimo anche il suo lavoro difensivo sugli handoff e le uscite dai blocchi dei tiratori degli Heat. Una prestazione semplicemente eccellente nel momento più importante dell’anno. Di quanto Pope sia stato importante nel crunch time, ne abbiamo parlato in uno degli High Five.

La prova generale di squadra. I Lakers sono sicuramente una compagine che concentra il suo talento nelle due stelle, ma il successo di oggi va oltre il dominio delle proprie star ed è da attribuire ad una prova collettiva a 360 gradi. Stanotte abbiamo visto concentrazione e disciplina difensiva ai massimi livelli e il contributo offensivo di tutti i role player. Le triple di KCP, Green, Kuzma e Morris, la leadership di Rondo, le hustle plays di Caruso. La vittoria in Gara 4 ha senza dubbio il marchio di tutti i giocatori della rotazione.

Kentavious Caldwell-Pope
Kentavious Caldwell-Pope (Mark J. Terrill, AP Photo)

❌ Minus

Lo small ball lineup. Il quintetto piccolo con cui Vogel inizia secondo e quarto periodo aveva rappresentato un plus nelle prime tre partite della serie. Il ritorno di Adebayo ha però permesso a Spoelstra di usare il suo lungo contro questa lineup nel primo tempo. Il risultato è stato un pessimo -10 complessivo per LeBron e compagni in cinque minuti di gioco in cui non sono mai riusciti a fermare l’attacco di Miami.

Early turnovers. Nei primi 17 minuti di partita i gialloviola collezionano 9 delle 15 palle perse della serata. LA non capitalizza il buon inizio di partita proprio a causa dei turnover e LeBron è protagonista di ben 5 di queste 9. I californiani faticano molto con gli entry pass e non riescono a trovare linee di passaggio pulite.

Anthony Davis è un assoluto fenomeno e ha giocato una partita splendida. Purtroppo però i Lakers non sono riusciti a servirlo e innescarlo per buona parte della gara. Un mostro simile non può avere uno usage pari a solo il 22.3%, inoltre diverse ricezioni non sono di certo state agevoli. Per compiere l’ultimo step sarà importante riuscire a mettere AD nelle condizioni migliori per fare male agli Heat, ovvero ricezioni dinamiche al ferro o possessi in ritmo dal mid range.

Post Game Quotes

Il lavoro non è finito e non ho intenzione di riposare finché non lo porteremo a compimento.

LeBron James

La difesa di Davis su Butler? Questo dimostra che avrebbe meritato il Defensive Player of the Year.

LeBron James

Game MVP

Coming Soon

Series Coverage

La Preview delle NBA Finals

Game Recap:

Analisi Post Gara:

Next Game

Gara 5 tra i Los Angeles Lakers e Miami Heat è in programma nella notte – alle 3:00 italiane – tra Venerdì 9 e Sabato 10 Ottobre alla AdventHealth Arena dello ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando.


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