NBA Finals Game 5: Los Angeles Lakers vs Miami Heat at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Quinto episodio delle NBA Finals tra Los Angeles Lakers 💜💛 e i Miami Heat. I gialloviola, dopo il netto successo di Gara 1, hanno concesso il bis in Gara 2. I ragazzi di South Beach hanno reagito vincendo Gara 3 grazie ad uno straordinario Jimmy Butler, ma – nonostante il rientro di Adebayo – gli angeleni in Gara 4 si sono portati ad una vittoria dal diciassettesimo titolo della loro storia.

Dopo i successi di Gara 4 contro Portland, Gara 2 conto Houston, Gara 2 contro Denver e Gara 2 contro Miami, la franchigia della California ha deciso di vestire la canotta City Edition Black Mamba del 2018 dedicata alla memoria di Kobe Bryant, tragicamente scomparso con la figlia Gigi ed altre sette persone nel tragico incidente sulle colline di Calabasas.

Nessuna novità per Vogel e Spoelstra, che confermano i quintetti di Gara 4: KCP, Green, James, Davis e Howard vs Herro, Robinson, Butler, Crowder e Adebayo.

Game Recap

L’avvio di gara è equilibrato. Gli Heat muovono bene il pallone, con Butler che legge il drop coverage lacustre ed alterna soluzioni personali ad assist ai tiratori. I Lakers rispondono attaccando il pitturato e con la produzione degli esterni: Danny Green colpisce dall’angolo, KCP completa un gioco da tre punti.

Com’è normale che sia, la gara è nervosa e la tensione si può tagliare con un coltello. Howard e Butler si abbracciano amichevolmente e vengono sanzionati con un doppio tecnico. Le due stelle gialloviola provano a salire di colpi: Davis corregge un errore di KCP, James prima segna di forza e poi alza l’alley-oop per il compagno. The Brow sembra concentrato in attacco e segna dal mid-range allo scadere dei 24″. 18-13 con cinque minuti da giocare nel quarto.

Gli ingressi di Rondo, Caruso, Nunn e Iggie avviano le rotazioni delle due squadre. Vogel mischia le carte allungando lo stint di Howard, ma la mossa non sortisce gli effetti sperati: l’ex Superman manda Butler in lunetta e regala un pallone agli avversari. Inevitabile la sostituzione con Caruso. Miami torna avanti con una tripla di Nunn e un pullup di Jimmy Buckets. I californiani fermano subito il parziale (0-9) con Davis, che segna dalla media e stoppa il numero 22 bianco-rosso vestito. Il prodotto di Kentucky poi spaventa tutti, fermandosi a bordo campo toccandosi alla caviglia, ma sembra poter proseguire senza problemi la gara.

La seconda tripla di Duncan Robinson ed un layup di James chiudono la frazione, fissando il punteggio dopo dodici minuti: Heat avanti 24-25.

LeBron vs. Jimmy

Come nella partita precedente, la second unit lacustre (RR, Caruso, LBJ, Kuz e Morris) viene spazzata via da quella di Miami, che capitalizza con Kendrick Nunn (sette punti), Herro e Adebayo le palle perse degli angeleni. Kuzma sbaglia tutto il possibile e viene scherzato dalla difesa di Andre Iguodala. 27-36 dopo poco più di due minuti di gioco ed inevitabile timeout per Frank Vogel, che rimette Green per Rondo.

I Lakers soffrono la maggiore aggressività degli Heat, che arrivano per primi su tutte le palle vaganti e lottano a rimbalzo. Per sbarazzarsi delle attenzioni avversarie, Jimmy Butler viene impiegato spesso da bloccante e la scelta paga: Jimmy arriva vicino al ferro e porta Miami sul +11. La risposta non può che arrivare da LeBron James, che dopo aver segnato l’unico canestro (da tre) nell’avvio di quarto colpisce altre due volte dalla lunga distanza, 36-42 a sei minuti dall’intervallo lungo.

La partita si trasforma in un duello a distanza tra Butler e James. Il primo segna altre due volte incurante delle braccia protese di Davis, il secondo assiste la tripla di Alex Caruso ed arriva un paio di volte al ferro.

La difesa gialloviola costringe ad un paio di stop l’attacco di South Beach e riduce ulteriormente le distanze con una transizione chiusa da Kuzma. Dopo qualche incertezza iniziale, anche Rajon Rondo si iscrive alla partita: pick-and-roll chiuso dalla schiacciata di AD, layup e due liberi per il -1. Nei secondi finali Tyler Herro, Davis e Butler (allo scadere) vanno a segno dalla lunga distanza fissando il punteggio della prima parte di gara: 56-60.

Primo tempo pazzesco per Butler (22+6+6 con 7/10) e James (21+4+3 con 9/11 e tre triple), mentre Davis (13+7) – rispetto alla gara precedente – è meno efficace su Jimmy.

Attacco lacustre in panne

I coach confermano i quintetti iniziali e dopo qualche incertezza, per un paio di minuti la gara si trasforma in un ThreePoint Shootout in cui vanno a segno Crowder, KCP, Robinson, LBJ e AD. Il contest viene interrotto da una schiacciata di Adebayo e due liberi di Howard. Il centro ex Magic però fatica nella propria metà: Butler lo cerca sugli switch per sfruttare la maggiore mobilità (sua) e la minore verticalità di Dwight rispetto a Davis. Pope pareggia con una tripla allo scadere dei 24″, 70-70 dopo cinque minuti nel quarto.

Jimmy beffa ancora DH, costretto ad un Flagrant Foul Typt 1. Il prodotto di Marquette segna il libero e nel possesso seguente cattura il rimbalzo offensivo ed assiste la tripla di Robinson. Gli Heat provano ad allungare con Herro ma vengono subito stoppati dal solito James, che prima segna dalla lunga distanza (5/7) e – dopo un layup di Davis – serve un taglio di Kuzma. 77-78 con 4:01 sul cronometro.

Nei minuti finali della frazione entrambi gli attacchi faticano a costruire, perse ed errori dalla lunga distanza si susseguono. Miami muove il punteggio con due giochi da quattro punti regalati da Rondo e Kuzma a Crowder e Robinson. I Lakers segnano solo cinque liberi con James e Davis. Bam Adebayo schiaccia servito da Butler e cancella l’ultimo tentativo di Rondo, Heat avanti 82-88.

Butler scatenato nel finale

L’attacco angeleno ricomincia da dove aveva terminato, ovvero attaccando in maniera orrenda: l’errore di Rondo e due perse alimentano l’ennesimo allungo di Miami. Vogel corre ai ripari togliendo Rajon e Kyle per Green e Ad. Dopo quasi sei minuti senza canestri dal campo, James segna ancora da tre, salvo poi perdere un pallone e commettere fallo in attacco: 85-93 con 9:05 da giocare.

A smuovere i gialloviola è Anthony Davis: prima stoppa una tripla di Butler innescando la transizione chiusa con una bomba di Green, poi si rivede finalmente in attacco conquistando quattro liberi. L’intensità difensiva di Davis è contagiosa i californiani salgono di livello: Miami non segna più, in transizione Kentavious Caldwell-Pope segna da oltre l’arco. 97-96 a 6:18 dalla sirena, timeout per coch Erik Spoelstra.

Gli Heat faticano a costruire buoni tiri, ma i Lakers non ne approfittano e segnano solo in transizione con KCP. Dopo qualche possesso di appanamento Butler torna protagonistra prima nella propria metà campo (stoppata su James, recupero su Caruso) e poi in attacco, assistendo la tripla del sorpasso di Robinson. Con qualche difficoltà, LeBron trova liberi del 101-101 con 2:52 sul cronometro.

Con Davis a mezzo servizio per la botta al tallone, il finale è tutto nelle mani di Butler e James. Jimmy segna un jumper e un fadeway, LeBron risponde con un and-one e un putback dopo un suo errore, 106-105 a 58.2″ dalla sirena. Butler si guadagna due liberi, che non sbaglia, e in difesa si mette sulle tracce di James. Il quattro volte MVP pesca KCP dal post, ma Kenny tira un airball. Provvidenziale sotto canestro The Brow, che segna un attimo prima della sirena dei 24″.

Jimmy non demorde e segna altri due liberi. Più uno Heat, possesso Lakers a 16.8″ dalla fine. James prova invano ad arrivare nel pitturato e scarica per Green tutto solo in punta, che sbaglia. Morris conquista il rimbalzo in attacco ma sbaglia clamorosamente le misure cercando di servire AD sotto canestro. Herro è freddo dalla lunetta, gli Heat non mollano e s’impongono 108-111 conquistando il 2-3 nella serie.

Stats & Box Score

Un game for the ages di LeBron rovinato dall’epilogo. Con AD acciaccato, James ha sostenuto il peso dell’attacco dei Lakers per tutta la gara, trovando la via del canestro anche nei minuti finali della gara. Il quattro volte MVP chiude con 40 punti (15/21 dal campo, 6/9 dalla lunga distanza, 4/6 ai liberi), 13 rimbalzi, 7 assist, 4 perse e 3 recuperi. Per LBJ quinta gara alle Finals con almeno 40 punti e 10 rimbalzi, come lui solo Shaquille O’Neal.

Dall’entità del problema al tallone di Davis passano molte delle speranze dei californiani di conquistare l’anello. Dopo il colpo subito nel primo tempo, AD è praticamente scomparso – salvo qualche jumper e putback – dalla metà campo offensiva, spendendo tutte le energie residue nella fase difensiva. Per The Brow 28 punti (9/15 al tiro con 2/5 da tre, 8/8 ai liberi), 12 rimbalzi, 2 perse, 3 recuperi e 3 stoppate.

Anthony Davis and Jimmy Butler
Jimmy Butler and Anthony Davis (Mark J. Terrill, AP Photo).

KCP (16+3+2 con 3/8) si conferma il terzo scorer gialloviola, tirando senza paura anche quando la palla pesa di più. Prova discreta per Green, che realizza i migliori Plus/Minus (+12) e Net Rating (29.6) della gara. Su Danny però, peserà come un macigno l’errore wide open nell’ultimo possesso. Caruso (3+3+3) si sbatte in difesa, ma è nullo o quasi in attacco. Rondo (4+5+5 con 1/7 al tiro) si accende solo per qualche momento, ma è complessivamente negativo.

Male tutta la frontline angelena. Howard mette a referto più falli che rimbalzi, mentre Kuzma (7 con 3/10 e -17 di Plus/Minus) e Morris (4 falli, 3 perse, 1 rimbalzo e 0/2 dal campo) sono disastrosi.

Top scorer e anima degli Heat è Butler: 35 punti (11/19 dal campo, 12/12 dalla lunetta), 12 rimbalzi, 11 assist e 5 recuperi. Il numero 22 di Miami è il primo nella storia della Finals ed il secondo in assoluto ai playoff (Gary Payton nel 2000) con almeno 35+10+10 e 5 steal. In doppia cifra anche Robinson (26+5 con 7/13 da tre), Adebayo (13+4+4 con 7/12), Crowder (11 con 2/9 da tre) ed Herro (12). Dalla panca bene Nunn (14+4+3).

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Nello Fiengo.

✔️ Plus

LeBron James. Partita senza senso per il quattro volte MVP, che tiene in piedi l’attacco dei Lakers praticamente da solo. Assalti al ferro, triple e assist. Ma questa sera il supporting cast lacustre semplicemente non concretizza i tanti open look che LeBron genera ogni qual volta attacca la difesa degli Heat. L’ex Cavs ed Heat gestisce al meglio gli ultimi possessi, anche se le sue braccia protese nella speranza di richiamare l’attenzione di Morris nell’ultimo possesso, ricordano sinistramente Gara 1 delle Finals del 2018…

Kentavious Caldwell-Pope. Solido come nelle gare precedenti, peccato per il clash con Caruso che gli impedisce di chiudere su Robinson nel finale. Complessivamente una buona prestazione, caratterizzata da canestri importanti che di fatto lo rendono il secondo miglior gialloviola in campo.

LeBron James and Kentavious Caldwell-Pope
LeBron James and Kentavious Caldwell-Pope (Mark J. Terrill, AP Photo)

❌ Minus

La second unit lacustre. Kuzma e Morris male su entrambi i lati del campo, Caruso accettabile in difesa ma assente in attacco. Mentre Rondo non ripete le buone prestazioni viste fin’ora. Tutti e quattro hanno Net Rating e Plus/Minus negativo e complessivamente hanno prodotto quanto Nunn (14 punti con 5/22 dal campo e 1/11 da tre) oltre a collezionare sette perse.

Il coaching staff. Massacrati dal pick-and-roll tra Butler e Nunn per l’intero primo tempo, senza nessuna contromossa per provare a limitare Jimmy. Nel complesso letture lente e aggiustamenti assenti, ci si aspetta di più da Vogel & co.

Le palle perse. 15 turnover, di cui molti sanguinosi, per 20 punti concessi. Di cui la maggior parte scaturiti dalla pessima esecuzione offensiva e dalla poca attenzione nello spaziare il campo correttamente ad inizio azione. Troppe volte James ha dovuto richiamare i suoi per farli muovere prima e con i tempi giusti.

Post Game Quotes

LeBron ci stava trascinando nel finale. Era raddoppiato e quando è arrivato un terzo difensore ha fatto la giocata giusta.

Danny è uno dei nostri migliori tiratori, nulla da eccepire.

Frank Vogel

Abbiamo avuto un paio di cali mentali, che abbiamo pagato.

Danny è un veterano, dovesse ricapitare farei esattamente la stessa cosa, provando a fargli un passaggio ancora migliore.

LeBron James

È un problema che ho da Gara 5 contro Denver. Un paio di contatti hanno fatto tornare il dolore, ma sono certo che starò bene per Domenica.

Anthony Davis

Game MVP

MVP gialloviola della gara LeBron James, senz’ombra di dubbio. Considerata la tanta amarezza, per questa volta lo assegniamo noi d’ufficio.

Series Coverage

La Preview delle NBA Finals

Game Recap:

Analisi Post Gara:

Next Game

Gara 6 tra i Los Angeles Lakers e Miami Heat è in programma nella notte – alle 1:30 italiane – tra Domenica 11 e Lunedì 12 Ottobre alla AdventHealth Arena dello ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando.


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