NBA Finals Game 6: Los Angeles Lakers vs Miami Heat at AdventHealth Arena, ESPN Wide World of Sports Complex

Sesto episodio delle NBA Finals tra Los Angeles Lakers 💜💛 e i Miami Heat. I gialloviola, dopo il netto successo di Gara 1, hanno concesso il bis in Gara 2. I ragazzi di South Beach hanno reagito vincendo Gara 3 grazie ad uno straordinario Jimmy Butler, mentre gli angeleni in Gara 4 si sono portati ad una vittoria dal diciassettesimo titolo della loro storia. Il duello tra LeBron James e Jimmy Buckets ha caratterizzato Gara 5, con la franchigia della Florida abile ad imporsi nel finale punto a punto.

Novità importante per Vogel, che abbassa il quintetto inserendo Caruso al posto di Howard, insieme a KCP, Green, James e Davis. Nessuna novità per Spoelstra, che – nonostante Goran Dragic venga schedulato come disponibile – conferma il quintetto composto da Herro, Robinson, Butler, Crowder e Adebayo.

Game Recap

Come era lecito attendersi, LeBron si mette sulle tracce di Butler mentre AD segue Adebayo. Il quintetto small non aiuta l’esecuzione lacustre, che soffre a difesa schierata e non riesce a servire Davis. Va meglio in difesa, dove la maggiore mobilità consente cambi e rotazioni più efficaci. Tuttavia, gli Heat sono abili a punire ogni errore e segnano due volte dalla lunga distanza con Duncan Robinson. I Lakers muovono il punteggio in transizione, con James a segno dopo tre coast-to-coast. Dopo due errori, Green si sblocca dalla lunga distanza. 13-8 a metà quarto.

Con gli ingressi di Rondo, Kuzma, Morris, Iggie e Nunn iniziano le rotazioni dei due coach. I californiani continuano a faticare contro la difesa a zona di Miami e provano a accelerare per impedire che possa schierarsi. Gli angeleni sono aggressivi e costringono Herro a diversi errori. Nunn segna la tripla del -1, rispondono Davis, che finalmente riesce ad imporsi sotto canestro, e Rondo (un layup ed un recupero) per il primo allungo gialloviola, 25-19 con 1:21 da giocare.

Goran Dragic stringe i denti e si rivede in campo dopo l’infortunio di Gara 1. LeBron assalta ancora il ferro, i ragazzi di South Beach segnano solo dalla lunetta. 28-20 dopo dodici minuti di gioco. I Lakers costringono gli avversari a sei perse, sono efficaci in transizione (10-0) e dominano il pitturato (+14). Heat in scia grazie alle quattro triple realizzate.

Lakers travolgenti

L’inserimento di Caruso nello starting five modifica le abituali rotazioni lacustri, che schierano un quintetto inedito (RR, Green, LBJ, Kuz e Morris). Rajon Rondo si conferma on fire in attacco segnando ancora in penetrazione e dalla lunga distanza, prima di venire sostituito proprio da AC. I californiani sfidano Iguodala al tiro e la scelta paga, James segna ancora in penetrazione il layup del 35-23. Immediato timeout per coach Erik Spoelstra dopo due minuti di gioco.

Dopo la brutta prestazione della gara precedente, il supporting cast gialloviola è intenzionato a riscattarsi: Green lotta a rimbalzo contro Adebayo, poi serve nell’angolo Morris. Alex Caruso in difesa pressa e raddoppia su chiunque, mentre in attacco – dopo aver bloccato per liberare proprio Kieff – corregge un proprio errore. Il rientrante Rondo segna ancora in penetrazione: 42-27 a 6:17 dall’intervallo lungo ed altro timeout per Spo.

Al rientro in campo Rajon va a bersaglio per la sesta volta, prima che l’allungo dei Lakers vengano stoppato da Jae Crowder. L’ala degli Heat segna da tre, in penetrazione e costringe al fallo in attacco KCP.

Ma come tante volte in stagione, con un paio di super difese Anthony Davis e compagni si accendono anche in attacco: con una stoppata AD genera un gioco da tre punti di Pope e dopo due viaggi in lunetta (con il primo errore delle Finals) schiaccia subendo il fallo. La differenza di effort tra le due squadre è imbarazzante, i californiani arrivano prima su tutte le palle vaganti e dominano a a rimbalzo offensivo: KCP e Caruso segnano i canestri del 58-34 con 1:57 da giocare.

L’ennesimo timeout dello sconsolato Spo non sortisce effetti: Kentavious Caldwell-Pope segna due triple, Davis cancella un’altra conclusione. Nunn segna il canestro che chiude il tempo: 64-36. Ventotto lunghezze di vantaggio, il secondo più alto divario all’intervallo nella storia delle Finals.

James e Davis in controllo

Inevitabilmente, al rientro in campo il ritmo della partita non è quello della prima parte. Miami fatica a segnare il più semplice dei canestri, con Davis capace di intimorire anche con il solo sguardo. Green segna da tre, LeBron continua a dominare attaccando il canestro. L’unico Heat in grado di muovere lo score è Bam Adebayo, che dopo una schiacciata segna un pullup e completa un gioco da tre punti. 71-44 con 6:38 sul cronometro.

I gialloviola hanno il controllo assoluto della gara ed incrementano il bottino con tutti i cinque in campo: Green, KCP, Kuzma, James e Rondo (da tre). Dopo quasi nove minuti, tante perse e una miriade di errori dal campo, Miami segna con qualcuno diverso da Bam Bam, ovvero Crowder e Dragic. LeBron schiaccia con veemenza, Butler in penetrazione realizza il layup del -30. Le triple di Robinson e Rondo fissano il punteggio all’ultimo mini-break: 87-58.

Campioni!

I Lakers mollano un po’ la presa e commettono le prime sciocchezze vere della partita: jumper sparacchiati senza convinzione mentre Caruso e Kuzma sbagliano delle easy dunk. Adebayo si carica gli Heat sulle spalle: assiste la tripla di Olynyk, stoppa Davis e segna sei punti. 21-8 per Miami in sette minuti a cavallo degli ultimi due quarti e timeout per Frank Vogel, visibilmente irritato.

Quattro punti di Davis e una tripla di LeBron James – che mette a referto l’ennesima tripla doppia – mettono in ghiaccio, casomai ce ne fosse ancora bisogno, la partita. Il losing effort di Adebayo rende meno amaro il passivo. Il quattro volte MVP segna altri sei punti prima di lasciare il campo con Davis poco dopo il grande avversario Jimmy Butler. Il punto esclamativo sul successo lacustre viene messo dalla tripla di Dwight Howard, 106-93 il punteggio finale.

LeBron James and Anthony Davis
LeBron James and Anthony Davis (Mark J. Terrill, AP Photo)

Stats & Box Score

Ennesima tripla doppia per James, che guida in maniera egregia l’attacco e non si risparmia in difesa. LeBron chiude con 28 punti (13/20 al tiro, 1/5 da tre, 1/4 ai liberi), 14 rimbalzi e 10 assist senza palle perse. Giustamente nominato MVP delle NBA Finals, con tanti record battuti o eguagliati.

Davis dimostra di aver recuperato dal colpo al tallone giocando una partite egregia in difesa, mentre in attacco commette qualche errore di troppo. Per The Brow 19 punti (7/17 dal campo, 5/7 dalla lunetta), 15 rimbalzi, 3 assist, 3 perse, 1 recupero e due stoppate.

Si riscatta tutto il supporting cast gialloviola. Green (11+5 con 3/7 da tre), KCP (17 con 6/13) e Caruso (4+3+5 e 27.8 di Net Rating) fanno un lavoro enorme nella propria metà campo fin dalla palla a due. Ottimo dalla panca Rondo (19+4+4 con 8/11), si vedono meno Kuzma e Morris. Cameo nel finale per Howard, Cook e Dudley.

LeBron James
LeBron James celebrates with his teammates (Mark J. Terrill, AP Photo)

Il top scorer degli Heat è Bam Adebayo (25+10+5 con 10/15 al tiro). In doppia cifra anche Butler (12+7+8 con 5/10 al tiro), Crowder (12+3+4) e Robinson (10). Male Herro (7 con 3/10 e 4 perse). Dragic e Iguodala non incidono.

Box Score at NBA.com

Highlights

Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della AdventHealth Arena by Nello Fiengo.

✔️ Plus

Una vittoria di squadra. Dalle superstar LeBron James e Anthony Davis ai reduci della deludente scorsa stagione Kentavious Caldwell-Pope, JaVale McGee, Alex Caruso e Kyle Kuzma. Dai veterani Danny Green, Quinn Cook e Jared Dudley ai giovani Kostas Antetokounmpo, Devontae Cacok e Talen Horton-Tucker. Da quelli in cerca di riscatto come Rajon Rondo e Dwight Howard agli ultimi arrivati Markieff Morris, Dion Waiters e J.R. Smith. Fino a chi non ha potuto o voluto essere in Florida, come Avery Bradley e DeMarcus Cousins.

Frank Vogel e il suo coaching staff. Capaci di costruire un gruppo affiatato e un’identità di difensiva di alto livello in un roster nuovo, sottoposto a tante pressioni e costantemente sotto le luci dei riflettori.

Oltre ad atleti e staff, non si può non citare quanto i Lakers hanno fatto ancora una volta nella loro metà campo. Esecuzione difensiva corale individuale e di squadra da élite, aggiustamenti su aggiustamenti ed una capacità di migliorare giorno dopo giorno. La vittoria alle NBA Finals arriva partendo da questo concetto e in Gara 6, i primi due quarti sono stati l’apoteosi e la realizzazione di questo concetto.

Jeanie Buss
Jeanie Buss (Mark J. Terrill, AP Photo)

❌ Minus

Ci saranno altri momenti per analizzare gli aspetti negativi, oggi si festeggia il ritorno al successo.

Post Game Quotes

Pelinka ha meritato di essere rispettato, Vogel ha meritato il vostro rispetto, i miei compagni hanno meritato di essere rispettati.

E anche io merito il vostro dannato rispetto.

LeBron James

Allenare LeBron è stata un’esperienza incredibile. Vederlo trascinare questo gruppo fino alla terra promessa, dopo aver mancato i playoff lo scorso anno.

È stato fantastico, per tutta questa lunga stagione.

Frank Vogel

Da quando è avvenuta la tragedia, tutti noi ci siamo fissati questo obiettivo. Kobe era un fratello maggiore per tutti noi, lo abbiamo fatto per lui.

Anthony Davis

Le difese vincono i titoli. Non è solo un modo di dire, è la realtà.

Alex Caruso

Game MVP

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