Dopo tanti mesi di attesa, molti giocatori sono pronti a conoscere il loro futuro: il 18 Novembre si terrà il primo virtual NBA Draft.

Forte di un’ottima carriera alla Apple Valley High School in Minnesota (McDonald’s All-American nel 2018), Tre Isiah Jones ha scelto di vestire la canotta Blue and White della Duke University.

Se la prima stagione con i Blue Devils al disotto delle attese, Jones si è riscattato nella seconda mettendo a referto in 29 gare 16.2 punti con il 36.1% da tre, 4.2 rimbalzi, 6.4 assist e 1.8 recuperi nei 35.4 minuti disputati a partita.

Stats complete su NCAA Sports Reference.

Tre Jones

  • Nato l’8 Gennaio 2000
  • Altezza: 191 cm
  • Peso: 84 kg
  • Wingspan: 194 cm
  • College: Duke University

Fratello di Tyus Jones (312 partite in cinque anni con Wolves e Grizzlies), Tre è una point guard che ha fatto della difesa il suo punto di forza, a cui abbina spiccate doti di leadership.

Nel corso dei suoi due anni sotto la guida di coach Mike Krzyzewski ha mostrato qualità decisionali ben più avanzate rispetto alla sua età. Inoltre è sensibilmente migliorato al tiro dalla lunga distanza, passando dal 26.2% del primo anno al 36.1% del secondo. Il sophomore non è un buon atleta verticale, ma nonostante una velocità nella media è dotato di una buona mobilità laterale. La mancanza di sprint viene ulteriormente accentuata dalle sue misure (191 cm di altezza con 194 cm di wingspan), ma grazie al suo QI ed al feel for the game riesce a compensare le lacune fisiche.

Per emergere tra i Pro, dovrà lavorare molto in sala pesi per poter aumentare la sua massa e sviluppare la forza muscolare, che gli potrebbe permettere di migliorare la capacità di passaggio e tiro.

Attacco

Shot Chart via NBA.com

Finishing

Jones è un pessimo finisher al ferro e rispetto alla passata stagione sembra persino peggiorato nell’appoggio a canestro. Quest’ultima è una red flag che potrebbe preoccupare gli scout NBA. Tre non tiene bene i contatti in area e il fatto di non riuscire a liberarsi del diretto marcatore lo porta a concludere quasi sempre con l’avversario alle costole. Lo scorso anno ha tirato 28/66 in the paint da situazione di pick-and-roll e isolamenti (20/47 escludendo jumper e runner).

Analizzando gli aspetti positivi delle sue capacità da penetratore, si apprezza come riesca a sfruttare il suo ball handling per far sbilanciare il suo difensore per poi superarlo.

Tuttavia, quando Jones sente che sta perdendo il controllo sulla palla tende a chiudere il palleggio e tentare il tiro.

X-Rays: The Shot

Il nativo del Minnesota non è un gran tiratore, ma il tocco che ha nei runner e i miglioramenti nelle percentuali della stagione da sophomore fanno ben sperare per il futuro. Probabilmente non sarà qualcuno che le difese potranno semplicemente ignorare off the ball.

Il suo futuro nella NBA dipenderà, anche e non solo, da quanto sarà efficace dalla lunga distanza.

Dal punto di vista della forma, la palla esce dalle sue mani con un’azione un po’ eccessiva del polso: nel momento del rilascio tutto il corpo è sbilanciato indietro e il posizionamento della mano sinistra è troppo sopra la palla piuttosto che sui lati.

Sebbene il posizionamento della mano sinistra non sempre sia un indicatore di un tiratore scadente, per Tre pare un impedimento in alcuni tiri, in quanto non la rimuove in tempo. Inoltre, il caricamento e il rilascio sono lenti e determinano percentuali inferiori sui tiri contestati.

Caricando più velocemente, la sua efficienza off the ball ne gioverebbe parecchio perché impedirebbe alle difese di contestare facilmente il suo tiro.
Versatilità, creazione e QI lo rendono comunque un buon tiratore in catch & shoot (19/43 in stagione).

Shot Selection

Nella sua seconda stagione a Duke, Tre è cresciuto nella capacità di costruirsi il tiro dal palleggio oltre ad aver migliorato il suo ball handling. Ciò gli consente di raggiungere i suoi hotspot, riducendo sensibilmente le forzature.

Nonostante percentuali non eccezionali (39/108), a causa dei già citati problemi nel chiudere al ferro Jones tenta molti jumper dal mid-range. Questo è uno degli aspetti del gioco su cui dovrà lavorare maggiormente, soprattutto per essere produttivo nelle situazioni di pick-and-roll.

Per ora il rapporto tra le conclusioni tentate dalla media e dalla lunga distanza non fa impazzire i GM della Lega, per cui – in funzione del ruolo che potrebbe verosimilmente ricoprire – dovrà incrementare le conclusioni da tre di pari passo col miglioramento nella meccanica di tiro.

Le crescita della scorsa stagione dovrà essere un punto di partenza e non quello di arrivo.

Passing

Tre è un passatore molto reattivo, gioca sempre a testa alta e questo gli permette di compiere quasi sempre la scelta migliore senza eccedere in forzature.

Jones è un general floor,che gestisce bene le posizioni dei suoi compagni per far muovere la difesa e poi attaccarla. Più che un iniziatore di gioco, Tre è un giocatore di sistema che compie la lettura intelligente per far muovere l’attacco. Per questo, difficilmente può essere l’unico creatore di gioco presente in campo.

Il numero 3 non ha ancora visioni élite, ma si affida a giocate semplici e corrette.

Il fisico non eccelso incide anche in cabina di regia. Infatti la combinazione di altezza, forza e dimensione della mano lo limitano nella capacità di passare e lo rendono incline a forzature quando messo sotto pressione.

In situazione di p’n’r non è un passatore avanzato e si accontenta di quella che la difesa avversaria concede. Riesce comunque a trovare i tiri più facili sul perimetro o passando al rollante se c’è un’apertura. La sua qualità migliore nella situazione è la velocità decisionale. Ciò gli consente di passare la palla a un compagno mentre la difesa è ancora in movimento.

Jones ha mostrato alcuni lampi in penetrazione dopo delle finte, ma è più un giocatore che sul pick-and-roll si muove in orizzontale piuttosto che in verticale. I suoi attacchi in downhill fuori dal blocco spesso si fermano al gomito dove decide come seguire, semplificando il lavoro alla difesa.

Letture semplici ma efficaci.

Dopo il blocco, per trovare la via del canestro Tre si affida perlopiù a pull up o runner nel pitturato. Scelte poco efficaci contro una difesa in drop coverage, anche se ha mostrato di poter colpire quando i difensori passano dietro al blocco (con un campione piccolo, 5/11 complessivo).

Contro difese aggressive ed avversari capaci di passare sopra ai blocchi, dovrà trovare modi alternativa per produrre.

Difesa

Defensive Shot Chart via The Steipien

Tre Jones è un difensore di squadra dall’elevato quoziente intellettivo. Si posiziona bene lontano dalla palla, riuscendo a trovare la giusta distanza per aiutare e recuperare velocemente sul suo uomo. Inoltre è in grado di tenere sempre sotto controllo la palla e il suo obiettivo difensivo, non facendosi prendere alla sprovvista da eventuali spostamenti del suo attaccante sui blocchi.

Jones a livello collegiale è sicuramente un difensore sopra la media.

Da rimarcare la capacità di posizionarsi contro gli esterni avversari, riuscendo a leggere le linee di passaggio senza andare ad intaccare la difesa di squadra. A volte tende ad essere troppo aggressivo, ma non è un problema ricorrente.

Grazie alle sue mani veloci è efficace sia nei recuperi da dietro che in quelli laterali.

Nel situazioni di pick-and roll è meno efficace, poiché non sempre riesce a passare sul blocco e la sua taglia non gli permette di switchare. Quando avviene costringe i compagni a ruotare in aiuto.

Rivedibile, quanto meno.
Anche se non ha grandi mezzi atletici, in isolamento si disimpegna meglio grazie alla buona velocità ed al senso della posizione.

Jones tende però ad incrociare i piedi, soprattutto contro le penetrazioni. Inoltre, in 1 vs 1 a volte si avvicina troppo al ball-handler, concedendo all’avversario quel mezzo secondo utile per bruciarlo sul primo passo.

Tre fa un buon lavoro sui closeout quando affronta i tiratori, rimane sempre neutrale nella sua posizione, pronto a muoversi quando necessario. Da sottolineare la sua capacità di correre sui blocchi e rompere gli handoff. Le doti atletiche già descritte non lo rendono un buon rim protector, infatti raramente ruota verso l’interno per proteggere il ferro.

Tre Jones in NBA?

Il fratello di Tyus sembra poter ritagliarsi minuti in una franchigia NBA dal giorno uno. Per certi versi la sua difesa ricorda quella di Avery Bradley, il che lo rende da subito utile alla causa.

In attacco dovrà essere messo nelle giuste condizioni per rendere al meglio, se è vero che i limiti al tiro sono teoricamente colmabili, lo stesso non vale per il suo playmaking. Infatti, probabilmente, almeno durante i primi anni di carriera dovrà essere affiancato da un altro creatore di gioco primario che gli permetterebbe di agire come facilitatore e tiratore in C&S.

Di Jones ne abbiamo parlato anche in una delle puntate dei Focus Draft 2020.

Per saperne di più, ascolta i mini podcast Draft Focus 2020:

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