Molti tifosi saranno rimasti delusi dalla mancata serie playoff tra Los Angeles Lakers e LA Clippers, ma la competizione tra le due compagini losangeline è sfociata nella post season. Nello specifico, nella free agency i gialloviola hanno strappato ai cugini Montrezl Harrell.

I Campioni NBA hanno annunciato l’arrivo del Sixth Man of The Year 2020 durante la serata di Domenica, dopo che lo stesso Harrell era stato corteggiato sin dal giorno uno della FA dal GM Rob Pelinka e coach Frank Vogel.

Il ventiseienne nativo del North Carolina, che la passata stagione ha viaggiato ad una media di 18.6 punti e 7.1 rimbalzi per partita, ha mosso i suoi primi passi da Laker nel pomeriggio di Lunedì, quando si è presentato in conferenza per rispondere alle domande dei giornalisti.

È successo tutto molto velocemente. I Lakers mi hanno voluto fortemente e sono veramente grato all’organizzazione per avermi permesso di essere qui.

Un colpo a sorpresa

Quando al giocatore è stato chiesto se i Clippers non lo avessero voluto rifirmare, Trez ha risposto in modo sincero e sintetico.

Credo che la risposta a questa domanda sia molto facile: apparentemente no, se ora sono nell’altro lato della città. Ho molto rispetto per loro ma ripeto, ora sono un Laker.

Il prodotto della Louisville University ha lasciato i Velieri dopo avere vinto il titolo di sesto uomo dell’anno davanti al suo futuro compagno di squadra, Dennis Schröder.

L’ex Cardinals ha poi faticato nella bolla di Orlando, non confermando il livello offerto in regular season. Condizionato, oltre che dalla sospensione, dalla scomparsa della nonna.

Devo a lei il mio amore per la pallacanestro.

Subito dopo l’eliminazione dei Clippers per mano dei Nuggets, sono circolate speculazioni sulle tensioni esistenti nello spogliatoio di coach Doc Rivers. Riguardo a ciò, Harrell ha sottolineato più volte di trovarsi ora in un team che lo ha fortemente voluto, probabilmente togliendosi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti della sua ex-squadra.

Incalzato su cosa proverà a giocare per i Lakers dopo la sua esperienza nell’altra sponda della Città degli Angeli, il lungo ha risposto:

Quando giocavo per i Clippers, ho sempre dato tutto quello che avevo nel momento in cui mi allacciavo le scarpette. Ora che sono un Laker, farò esattamente la stessa cosa. È il mio lavoro.

Mi ritengo molto fortunato ad essere in un team che ha avuto la forza, il talento e la profondità del proprio roster necessari per vincere il titolo lo scorso anno.

Arrivo in questo contesto, e voglio provare a dare tutto ciò che ho per potere riportare la squadra dove ha terminato lo scorso anno.

Una scelta vincente

Harrell poi ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare l’offerta dei gialloviola.

Sentivo che era la decisione giusta per me. Ne ho parlato con la mia famiglia e abbiamo deciso che qui era esattamente dove volevamo andare.

È veramente semplice. Giocherò per un team che mi ha fortemente voluto con dei compagni con cui sento di poter creare un legame forte per poter riportare insieme i Lakers a vincere il titolo.

Quando gli hanno chiesto cosa provasse ad avere lasciato compagni di squadra come Lou Williams e Patrick Beverley, con cui aveva aiutato i Clippers a scrollarsi l’etichetta di Lob City, Harrell ha risposto:

È un business.

Ho imparato che si tratta di un business proprio da loro. Ragazzi come Lou sono stati tradati più volte nel corso di una stessa stagione.

Loro sono in grado di capirlo, mi hanno insegnato che questo è un business. Se non sei uno degli All-Star di questa Lega, e tutti sappiamo quali sono, sai che c’è la possibilità di essere scambiato.

LeBron James and Montrezl Harrell, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center
LeBron James and Montrezl Harrell, Los Angeles Lakers vs L.A. Clippers at Staples Center (David Crane, Los Angeles Daily News/SCNG)

Harrell è cresciuto a Tarboro, nel North Carolina. Una città di circa 11.000 abitanti a 100 miglia dalle sedi di due Università – Duke e UNC – che rappresentano l’epicentro del basket collegiale dello stato. È stato selezionato al secondo giro del Draft del 2015 con la trentaduesima scelta dagli Houston Rockets, dopo avere vinto il titolo nazionale con Louisville nel 2013.

Da dove vengo io, è sempre stata una lotta. Mi sono sempre trovato nella posizione di underdog, cercando sempre di lavorare a testa bassa e fare tutte quelle cose che non vengono segnate nel foglio delle statistiche.

E, dopo avere vinto il titolo di Sixth Man of the Year nella passate stagione, noi ci crediamo Montrezl. Benvenuto in gialloviola!

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