Game 5: Los Angeles Lakers at San Antonio Spurs at AT&T Center

Primo road-trip della stagione per i Los Angeles Lakers 💜💛 (2-2), sbarcati in Texas per la prima delle tre sfide in programma in solo otto giorni contro i San Antonio Spurs (2-1).

I gialloviola, reduci dalla sconfitta contro i Trail Blazers, devono fare ancora a meno di Alex Caruso a causa dei protocolli NBA relativi alla pandemia da COVID-19. Assenze importanti per gli speroni, privi di LaMarcus Aldridge e Derrick White.

Vogel conferma l’abituale starting five di quest’inizio stagione, ovvero Schröder, KCP, LBJ, Davis e Gasol. Pop risponde con Murray, Walker, Johnson, DeRozan e Poeltl.

Game Recap

L’avvio di partita dei Lakers non è dei migliori. I Campioni in carica sono apatici in difesa e lasciano banchettare gli Spurs nel pitturato. Murray arriva al ferro troppo facilmente, Jakob Poeltl va a segno tre volte. Eloquente il fatto che i primi otto canestri dal campo dei texani siano tutti assistiti.

I californiani, dopo aver sonnecchiato per qualche minuto, si destano e rispondono con un parziale di 11-0 propiziato dalle iniziative personali di Schröder e James. Anthony Davis è incisivo su entrambi i lati del campo e segna un paio di canestri oltre a stoppare due volte gli avversari. AD pareggia dalla lunetta, Dennis The Manace colpisce da tre per il 20-17 dopo quasi sette minuti di gioco.

I primi cambi non modificano il tema della gara: L.A. si affida alle iso delle proprie stelle, San Antonio esegue ad oltranza alla ricerca della migliore conclusione. Schröder finisce due volte al ferro e con le triple di Matthews (finalmente!) e Kuzma genera l’allungo lacustre di fine quarto: 35-27.

James e la Hammon nella storia

La qualità della partita crolla drasticamente, entrambe le squadre faticano a trovare la via del canestro e combinano un pessimo 7/22 dal campo con otto triple sbagliate equamente distribuite. LeBron segna un layup e un jumper dal midrange, compensando qualche persa di troppo dei compagni. A metà quarto sono solo 19 i punti complessivi segnati, per il 44-37 totale.

Con il rientro dei titolari la gara sale di livello. Harrell, al momento meno energico del solito, prima viene stoppato da Eubanks e poi maldestramente prova a intervenire sulla schiacciata di DeMar DeRozan. Il nativo di Compton è in ritmo e segna sette punti in pochi minuti. Un presunto mancato fischio sull’ex Raptors manda su tutte le furie coach Gregg Popovich che si becca due tecnici consecutivi. Inevitabile l’espulsione, che tuttavia consegna un momento storico: l’assistente Becky Hammon è la prima donna nella storia a guidare una squadra NBA.

LeBron James segna altri tre canestri e raggiunge – nel giorno del suo trentaseiesimo compleanno – un’altra pietra miliare della sua incredibile carriera, diventando il primo atleta a segnare almeno 10 punti in 1.000 partite consecutive. Per rendere l’idea dell’impresa, al momento tra gli atleti in attività la seconda streak più lunga è quella di James Harden con 411 gare. Pur non brillando, con le giocate di LBJ & AD i gialloviola mantengono il controllo della gara: 63-53 il punteggio all’intervallo lungo.

L.A. allunga, San Antonio ricuce

Al rientro in campo l’effort difensivo dei Lakers è simile a quello di inizio gara e concedono facili canestri a Murray e Lonnie Walker IV. In attacco, però, l’esecuzione dei ragazzi di coach Frank Vogel è ottima, o quasi.

La palla si muove, gli isolamenti si riducono. I cinque starter vanno tutti a segno, mandano a bersaglio tre triple e i canestri realizzati sono tutti assistiti. Solo un paio di palloni sprecati da Gasol e Schröder negano un allungo più consistente: 78-65 con 6:17 da giocare nel quarto.

I californiani sembrano poter piazzare l’allungo decisivo con i canestri di Dennis Schröder e altre due triple di Matthews, ma non è così. Kuzma segna il libero del +18, gli Spurs – dopo essere rimasti a galla con le giocate di Patty Mills – replicano con i canestri di Dejounte Murray e la tripla del rookie Vassell. 92-82 all’ultimo mini-break.

Matthews on fire

LeBron e compagni danno le sensazione di giocare con l’acceleratore e allungano nuovamente con la quinta e la sesta tripla (senza errori) di Wesley Matthews, mentre si rivede anche Montrezl Harrell a segno con una schiacciate e due liberi. Gli Spurs barcollano ma non crollano e restano attaccati alla partita con Murray e DeRozan: 106-95 a 5:52 dalla sirena.

I gialloviola mantengono il controllo della gara affindandosi a James e Davis, che segnano quattro punti a testa e calano il sipario sulla gara, vanificando gli ultimi tentativi del solito duo Murray & DeRozan. La tripla di Quinn Cook e due liberi di Trez fissano il punteggio finale: 121-107. I Campioni chiudono con un successo il 2020.

📊 Stats & Box Score

LeBron chiude un 2020 straordinario, sul campo, aggiungendo un altro record alla sua collezione infinita. Per James 26 punti (11/23 dal campo, 3/5 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 8 assist, 1 persa, 1 recupero e 1 stoppata. Dopo una prestazione opaca contro Portland, segnali di vita da parte di Davis, autore di 20 punti (9/15 al tiro), 8 rimbalzi, 3 assist, 2 stoppate e il miglior Plus/Minus della gara: +17.

Schröder si conferma la terza bocca di fuoco dei Lakers, realizzando 21 punti (9/15 dal campo, 3/5 da tre) con 4 rimbalzi, 4 assist e 5 perse. Per Gasol 5 punti, 5 rimbalzi, 2 assist con 4 perse. Prova poco appariscente ma concreta per KCP (10 con 3/5 al tiro con due triple).

Miglior partita in California per Matthews, autore di 18 punti con sei triple a segno senza errori. Opaco Harrell (10+9 con 2/5 dal campo e 6/8 dalla lunetta), che rimpingua il bottino personale nel finale. Col tiro che non entra (2/7), Kuzma (6+6+4) prova a rendersi utile – con scarsi risultati – in altre cose. Solido a rimbalzo Morris (2+6). Garbage per Cook, Dudley e McKinnie. Non è sceso in campo THT.

Il top scorer degli Spurs è Murray (29+7+7 con 12/19 dal campo). In doppia cifra anche DeRozan (23+5+6 con 7/12), Walker (11+4+3 con 4/12) e Mills (12). Dopo un buon avvio, si spegne Poeltl (8+7). Male al tiro Johnson, Eubanks e Gay.

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello AT&T Center by Giuseppe Critelli.

Plus

LeBron James. Nel giorno del suo trentaseiesimo compleanno LeBron abbatte l’ennesimo muro dei record (1000 partite consecutive in doppia cifra) e trascina nuovamente i Lakers alla vittoria contro gli Spurs, i rivali di sempre. Aggressivo nel primo tempo, puntuale negli ultimi minuti quando c’era da mettere in ghiaccio il match.

Finalmente Wesley Matthews. Attendevamo dei miglioramenti da parte dell’ex giocatore dei Bucks, ma sicuramente non ci aspettavamo una gara da 6/6 da tre. Si muove molto bene lontano dalla palla dimostrando di essere un partner potenzialmente perfetto per gli scarichi di James. Il suo ruolo in questa squadra sarà molto importante sia per la sua capacità di difendere sugli esterni che per le sue doti da dietro l’arco.

Percentuali da tre. I Lakers di questa stagione sembrano una squadra più efficiente nel gioco perimetrale. Il 53.8% da tre fatto registrare nella gara odierna è la conferma di un’inversione di tendenza rispetto all’anno scorso Il campo è spaziato meglio e a beneficiarne sono soprattutto tiratori come KCP e Matthews.

❌ Minus

Il ritmo e l’intensità difensiva dei Lakers. Era ampiamente prevedibile alla vigilia della stagione: i gialloviola hanno iniziato questa nuova avventura con le marce basse e lo si vede dalla scarsa applicazione nella metà campo difensiva. Effort pressoché assente in transizione ed errori di comunicazione rendono le partite più equilibrate di quanto dovrebbero essere.

Same old Kuz. Partita ampiamente sotto la sufficienza di Kuzma che gioca con troppa frenesia in attacco e viene più volte scherzato da Murray in difesa. La continuità di rendimento e la maturazione che ci aspettavamo potessero arrivare col nuovo contratto sono ancora ben lontane.

Un altro leit motiv di questo inizio di stagione: le troppe palle perse. 17 oggi con 25 punti realizzati dagli Spurs in seguito ai turnover lacustri. Un dato che evidenzia ancora una volta la pigrizia e la mancata intesa tra i giocatori guidati da Vogel.

🗨️ Post Game Quotes

Quando hai un gruppo di ragazzi che deve conoscersi, sarà sempre necessaria una curva di apprendimento.

Se continuiamo a concentrarci sulla qualità dei tiri, con il portatore di palla deciso a costruire per i compagni, credo riusciremo a costruire un buon attacco.

La palla trova energia, si muove dalla punta e raggiunge sempre l’uomo libero.

Frank Vogel

Mi sento bene, come lo ero a 35 anni ma anche a 32 o 29. Continuo a spingere oltre i limiti, vedremo quanto lontano arriverà questo viaggio.

LeBron James

È una statistica clamorosa, è fantastico. Lui continua a essere il punto focale di tutte le difese, negli anni sono stati elaborati tanti piani difensivi per limitarlo, ma ha sempre avuto successo.

Bisogna solo dargli credito per il lavoro che svolge, dentro e fuori dal campo. È stupendo farne parte.

Wesley Matthews

🏆 Game MVP

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Venerdì 1 e Sabato 2 Gennaio per affrontare nuovamente i San Antonio Spurs allo AT&T Center.


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