Game 10: Los Angeles Lakers vs Chicago Bulls at STAPLES Center

Back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (6-3), che ventiquattrore dopo la brutta prova contro gli Spurs ricevono i Chicago Bulls (4-5). La sconfitta patita contro i texani ha interrotto la streak di quattro successi dei Lakers, autori di un inizio di stagione a dir poco altalenante.

I Campioni in carica sono ancora privi di Kentavious Caldwell-Pope (distorsione alla caviglia) e in via precauzionale tengono a riposo il dolorante Anthony Davis (adduttore coscia destra). I Bulls, reduci dal successo contro i Trail Blazers e dalla sconfitta in volata coi Kings, devono fare i conti con le assenze causate dai protocolli sanitari. Indisponibili Lauri Markkanen e Tomas Satoransky, oltre a Chandler Hutchison e Ryan Arcidiacono.

Quintetto inedito per i gialloviola, che schierano Schröder, Matthews, LBJ, Morris e Gasol. Chicago risponde con White, LaVine, Williams, Porter Jr. e Carter Jr.; prima della gara doverosa commemorazione per Tommy LaSorda, leggenda dentro e fuori dal campo dei Los Angeles Dodgers.

Game Recap

I Bulls sono subito agressivi e assaltano con continuità il pitturato lacustre. LaVine e Carter Jr. segnano un paio di canestri a testa, con Patrick Williams abile a convertire due seconde opportunità. L’intensità dei Lakers non è quella dei giorni migliori, ma neppure quella insufficiente vista nel primo quarto contro San Antonio. James spinge la transizione e sfrutta kilogrammi e centimetri in post, Marc Gasol è presente in difesa e si vede persino in attacco. A metà frazione, californiani avanti 16-14.

Con gli ingressi di Kuzma ed Harrell per LeBron e Marc, iniziano le rotazioni. Tegola per Chicago, che perde Otto Porter Jr. a causa di un problema alla schiena. Senza LBJ, l’attacco lacustre va in panne: Schröder non incide e perde un paio di palloni, così il punteggio viene mosso solo da una tripla di Caruso e un canestro di THT. I tori ne approfittano ed allungano con lo scatenato Zach LaVine, che arriva al ferro senza problemi e colpisce due volte dalla lunga distanza per il +6 a un minuto dalla fine.

Coach Frank Vogel rimette James per il tedesco, Harrell segna un canestro e commette un paio di ingenuità, consentendo a LaVine di segnare il diciannovesimo punto della sua gara. Allo scadere Caruso serve nell’angolo Talen Horton-Tucker, che realizza la tripla del 28-33.

White allunga, Schröder risponde

Dopo non essere riuscita a limitare il prodotto di UCLA, la difesa angelena viene messa a ferro e fuoco da Coby White. La point guard da North Carolina segna in penetrazione, dalla media e dalla lunga distanza, realizzando i primi dieci punti dei Bulls, portando il vantaggio in doppia cifra. Dopo qualche minuto di sbandamento, la second unit dei Lakers reagisce e ricuce lo strappo con la seconda tripla di Alex Caruso e le giocate di Harrell e THT. Un paio di canestri di Thaddeus Young mantengono Chicago avanti: 43-47 a 6:26 dall’intervallo lungo.

La difesa gialloviola sale d’intensità e riesce finalmente a contenere l’attacco avversario. Gasol e Markieff Morris fanno un buon lavoro sotto canestro mentre Matthews inizia a farsi sentire sugli esterni. Dennis Schröder si mette alle spalle il brutto avvio e trova il ritmo in attacco: segna un pullup, realizza due liberi e completa un gioco da tre punti. Infine, dopo aver assistito LeBron, segna il layup del pareggio.

Nel finale, Kyle Kuzma risponde dalla lunga distanza a un canestro di LaVine, per il sorpasso a fine primo tempo: 59-58.

L.A. prova l’allungo, Chicago non molla

Al rientro in campo i lacustri sembrano essere rimasti nello spogliatoio. James perde un paio di palloni mentre Wendell Carter Jr. si traveste da Artis Gilmore e travolge la frontline angelena. Il quattro volte MVP per fortuna torna subito in sé e replica colpo su colpo al duo Zach & Coby. LeBron James segna due fadeaway, attacca il ferro e pesca Matthews sul perimetro. Con i viaggi in lunetta senza errori di LBJ e Gasol, i padroni di casa tornano sotto: 75-77 a metà quarto.

I gialloviola provano ad allungare con le triple di Wesley Matthews, propellente per il parziale di 12-0 e il conseguente massimo vantaggio (+7). Un paio di errori di Caruso e Schröder vengono immediatamente puniti dai Bulls, che riducono lo svantaggio col solito Carter Jr. e la tripla di Mokoka. 86-84 con 3:19 da giocare.

Chicago completa la rimonta con i liberi di LaVine, ma i Lakers chiudono la frazione avanti con Montrezl Harrell, che ritrova la sua tipica vitalità sotto canestro. Il lungo ex Rockets e Clippers converte un rimbalzo offensivo, segna dalla media e fissa il punteggio dalla lunetta: 92-88.

LaVine fallisce il game-winner

L’iniezione di energia di Trez – complice la presenza in campo di Jared Dudley – si propaga all’inizio dell’ultimo quarto. THT serve Caruso oltre l’alrco, Harrell stoppa Young e segna altre due volte. L’and-one di James per il +12 sembra il preludio al colpo decisivo, ma non è così. All’improvviso l’esecuzione dei Lakers è farraginosa, LeBron e Trez sbagliano un paio di conclusioni e i Bulls – senza fare nulla di trascendentale – prima piazzano un mini-break di 7-0 e poi riducono ulteriormente le distanze con il canestro da tre del solito LaVine. 104-100 a 6:11 dalla fine della partita.

Il finale di partita è equilibrato, con Chicago che risponde ad ogni allungo dei gialloviola. Morris e Schröder segnano da tre, replicano LaVine, Temple e Young. LeBron dopo un paio di errori si guadagna un gioco da tre punti, ma fallisce il libero supplementare.

Garrett Temple segna la tripla del -1 con 37″ sul cronometro. James prova a chiudere la gara da dieci metri ma trova il primo ferro, rimbalzo Bulls con 12.1″ da giocare. LaVine ha tra le mani il possesso per raggiungere quota 40, ma il suo pullup non trova la retina, mentre i compagni non riescono a controllare il rimbalzo offensivo. Sulla rimessa Schröder come un toreador elude la rincorsa dei tori e subisce fallo a mezzo secondo dalla fine. Basta un libero per chiudere la gara: 117-115, ma che fatica!

📊 Stats & Box Score

Pur con qualche errore nel finale, James è fondamentale per sorreggere l’attacco di questa sonnecchiante versione dei Campioni vista nelle prime dieci gare. LeBron chiude con 28 punti (11/21 dal campo, 0/5 dall’arco, 6/8 ai liberi), 7 rimbalzi, 7 assist, 4 perse e un eloquente 35.9% di Usage.

Pessimo avvio per Schröder (17+3+6 con 5/11 al tiro e 6/8 dalla lunetta, 2 recuperi e 4 perse), che si riscatta nella seconda parte della gara. Positiva la prima in quintetto per Matthews (14 punti con 4/8 da tre), nonostante all’inizio non riesca a trovare le misure agli esterni dei Bulls. Pochi minuti (18) per Gasol, ancora alla ricerca della forma perduta. Lo spagnolo chiude con 6 punti (4/4 ai liberi), 4 rimbalzi, 4 stoppate ed i migliori Net Rating (28.4) e Plus/Minus (+12) della partita. Prova solida per Morris, che si limita al necessario senza strafare. Per Kieff 11 punti (5/8 al tiro con 1/3 da tre) e 6 rimbalzi, stazionando rispetto al solito più nel pitturato che sul perimetro.

Discreta prova di Harrell, autore di 17 punti con 7/13 dal campo e 3/3 dalla lunetta. Trez si fa sentire a rimbalzo conquistandone 14, di cui la metà in attacco. Ha tanto da imparare THT (9+2+3 con 3/5 dal campo), ma potrebbe rivelarsi un valido innesto dalla panchina soprattutto in gare come questa. Bene Caruso (9+2+3 con 3/6 dall’arco), mentre Kuzma (6 con 2/5 dal campo e due triple) sembra aver perso lo smalto delle prime uscite.

Il top scorer dei Bulls è LaVine (38+5+6 con 14/22 al tiro, 4/7 da tre e 6/6 ai liberi). In doppia cifra anche Carter Jr. (23+7 con 9/15) e White (14+3+5 con 6/14). Dalla panca bene Young (15+7+5), mentre Valentine e Williams combinano per 11 punti con 5/18 dal campo.

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

Plus

LeBron James. Non si può dare per scontato uno dei più grandi atleti di sempre. A 36 anni non prende pause neppure in back-to-back, se i Lakers restano in partita per tre quarti di gioco è soprattutto merito suo.

Da un veterano all’altro. L’ingresso in campo di Jared Dudley è il momento chiave per svegliare i gialloviola che non indossano il 23. Non fa nulla di speciale se non mettere voglia e giocare con ordine in entrambe le metà campo. Ma a volte la semplicità è ciò che serve per vincere.

I Lakers potrebbero aver trovato in casa il creatore per la second unit che tanto è mancato la scorsa stagione. Horton-Tucker mostra progressi con il pallone in mano sia come scorer che come passatore e potrebbe essere il partner ideale per il pick-and-roll con Harrell. Non è ancora pronto, soprattutto in difesa, ma il talento e il tempo per crescere non mancano.

❌ Minus

I Lakers hanno perso la capacità di proteggere il pirrurato. Ben 62 i punti connessi in area ai Bulls, una squadra che non ha di certo in front court fuoriclasse inarrestabili. La speranza è che il rientro di Davis e il miglioramento della forma fisica di Gasol possano migliorare la situazione.

Kyle Kuzma ci aveva abituato a ottime prove in assenza di Anthony Davis. Contro i Bulls non sfrutta l’opportunità e il suo contributo risulta impalpabile. Deve mostrare di più per giustificare il rinnovo del contratto.

Ennesima partita che si decide nel finale per i gialloviola. Una volta raggiunto il vantaggio in doppia cifra nel quarto periodo era lecito aspettarsi un paio di minuti con la giusta concentrazione per evitare il rientro in gara di un avversario più debole.

🗨️ Post Game Quotes

Jared è uno di quei ragazzi cui non importa cosa serva alla squadra – qualsiasi cosa sia, fuori o dentro il campo – lui è sempre pronto per dare tutto. È come un diamante grezzo per un team che vuole vincere l’anello.

In queste prime dieci partite credo abbiamo giocato un basket che merita poco più della sufficienza, ma va bene così. Abbiamo aggiunto cinque nuovi ragazzi alle rotazioni, stiamo ancora imparando a conoscerci. Ci stiamo abituando a partire con lineup differenti. Abbiamo giocato un basket abbastanza buono, ma vogliamo di più.

LeBron James

Jared Dudley è uno dei migliori compagni di squadra che abbia mai avuto. È un professionista ed è sempre pronto.

Dennis Schröder

Frank Vogel è il miglior coach dal punto di vista della comunicazione che mi abbia mai allenato in carriera.

Wesley Matthews

🏆 Game MVP

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 1:00 italiane – per affrontare al Toyota Center gli Houston Rockets.


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