Game 11: Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center

Quattro mesi dopo la sfida alle Western Conference Semifinals, Los Angeles Lakers 💜💛 (7-3) e Houston Rockets (3-4) si ritrovano nel primo atto del doppio confronto in programma ne Lo Stato della Stella Solitaria.

Dopo la sofferta vittoria contro i Bulls, i Lakers (4-0 on the road in stagione) ritrovano KCP e Davis ma devono fare a meno di Wesley Matthews (dolore al tendine d’Achille destro) e Jared Dudley (problema al polpaccio destro). In attesa di scoprire quale sarà il futuro di Harden, la stagione dei Rockets prosegue tra alti e bassi: dopo la sconfitta con i Pacers è arrivata la netta vittoria contro i Magic.

Si rivede lo starting five abituale dei gialloviola, che schierano Schröder, KCP, LBJ, Davis e Gasol. I texani, che non dispongono di Danuel House Jr., replicano con Wall, Harden, l’ex Nwaba, Tucker e Wood.

Game Recap

Nei primi possessi della partita si rivede a sprazzi l’efficacia difensiva che ha caratterizzato la, vincente, passata stagione. KCP e Schröder sporcano le linee di passaggio, James e Davis proteggono il pitturato. Risultato: Rockets costretti a 5 perse e tenuti a 2/11 dal campo. In attacco LeBron spinge la transizione, mentre The Brow – memore degli scorsi playoff – tiene un clinic dal mid-range. La gara non diventa un blowout solo a causa di qualche errore dalla lunga distanza, con 5:30 da giocare i californiani sono avanti 18-6.

Con l’inizio delle rotazioni l’intensità dei Campioni in carica cala e i texani – complici un paio di errori di Kuzma – riducono le distanze con Harden e due triple di Cousins. Sul 21-15, proprio l’ex lacustre ha un alterco con Markieff Morris (il suo sostituto), che si conclude con l’espulsione di Kieff e il tecnico per DMC.

Gli angeleni terminano il quarto in confusione, commettendo falli e perdendo palloni. Gli unici punti arrivano da un paio di fast break generati da Alex Caruso e chiusi dallo stesso AC e Horton-Tucker. Houston replica con James Harden, autore della metà dei punti dei suoi. Dopo dodici minuti, L.A. avanti 25-21.

The One Brow Show

Si riparte con DeMarcus Cousins ancora protagonista. In negativo. Boogie – il cui nome, nonostante il taglio è inciso sull’anello celebrativo dei Lakers – interviene in modo scomposto su James e lo colpisce alla testa. Flagrant Foul di tipo 2 e conseguente espulsione.

Guidato da LeBron James, l’attacco gialloviola ricomincia a correre. Il quattro volte MVP prima colpisce da oltre l’arco, poi assiste la tripla di THT e infine lancia Kentavious Caldwell-Pope in transizione. I Rockets faticano in attacco, ma non affondano grazie alle iniziative di John Wall. LeBron rientra in panchina sul 41-32 con 7:19 sul cronometro.

I ragazzi di Stephen Silas continuano ad essere troppo nervosi e conquistano altri due tecnici con P.J. Tucker e Wall. Al contrario, i Californiani badano al sodo ed allungano nuovamente. Anthony Davis prima manda in confusione il povero Wood, poi si invola due volte in contropiede. AD è incisivo anche nella propria metà campo e stoppa Tucker sul perimetro e Wall in penetrazione. Trascinata dalla propria stella (21 punti con 8/8 al tiro e 5/6 ai liberi), L.A. chiude il tempo avanti 65-46.

Houston barcolla ma non crolla

Al rientro in campo la musica non cambia. In attacco i Lakers muovono il pallone, distribuiscono i tiri tra i cinque in campo e colpiscono dall’arco con Dennis Schröder e Marc Gasol. In difesa continuano a concedere pochissimo agli avversari e l’unico razzo che trova la via del canestro è David Nwaba. Dopo aver toccato anche il +27, Davis dal post sigla il 78-54 con 7:48 da giocare nel quarto.

Con un quarto e mezzo ancora da giocare, i lacustri mollano la presa e consentono ai Rockets di ridurre lo svantaggio. James non riesce ad attaccare il ferro e si accontenta di sparare a salve dalla media e dalla lunga distanza. Harden e Christian Wood con sette punti a testa alimentano il parziale con il quale Houston torna a contatto: 83-72 a 1:58 dalla fine del quarto.

A stoppare il rientro dei texani sono Kyle Kuzma, da tre, e Talen Horton-Tucker, che sfrutta le lunghe leve per intromettersi nelle linee di passaggio avversarie. All’ultimo mini-break, californiani avanti 88-75.

Davis e la second unit chiudono la gara

Al rientro in campo, gli angeleni tornano in carreggiata e ricominciano a mettere pressione ai Rockets. Schröder tampina Wall, Montrezl Harrell riesce a farsi valere in post mentre Kuzma segna due volte in penetrazione. Harden e Wood non riescono a produrre e McLemore segna solo una delle tre triple tentate. 102-82 a sette minuti dalla sirena e partita praticamente finita.

Col rientro di James i Lakers mantengono il controllo della gara, con Trez e THT che rimpinguano il proprio bottino personale. Senza l’ombra di Davis a oscurargli la visuale, rollando bene dopo il blocco – complice un passivo Gasol – Wood rende meno pesante il passivo. A tre minuti dalla fine, sul 110-92 può iniziare il garbage time.

Il tempo scorre veloce, Horton-Tucker, Cook e McKinnie da una parte, Brown e Caboclo dall’altra fissano il punteggio finale: 120-102.

📊 Stats & Box Score

Prestazione mostruosa per Davis, che in 30 minuti di utilizzo chiude con 27 punti (9/12 dal campo, 0/1 da tre, 9/10 ai liberi), 4 rimbalzi, 1 assist, 3 stoppate, 81.8 di Defensive Rating e +29 di Plus/Minus. Per James numeri influenzati da un secondo tempo al di sotto del suo standard: 18 punti (7/15 dal campo, 1/6 dall’arco, 3/6 dalla lunetta), 7 rimbalzi, 7 assist, 1 recupero e 2 perse.

Schroder non segna come al solito ma offre un solido contributo con 7 punti (3/10 dal campo, 1/2 ai liberi), 7 assist, 5 rimbalzi, 2 rubate e 2 stoppate. Anche Gasol e KCP non spiccano per lo scoring ma offrono prove di sostanza: 6 punti, 7 rimbalzi, 2 assist per il catalano; 7 punti, 4 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate per Kenny.

Ad eccezione del disastroso Morris (tre minuti in campo con -71.4 di Net Rating e annessa espulsione), la panchina gialloviola è grande protagonista della gara. Horton-Tucker disputa la miglior partita da professionista con 17 punti (7/8 dal campo, 2/3 dall’arco, 1/1 ai liberi), 5 rimbalzi, 3 assist e ben 4 rubate. Caruso non segna ma è fantastico in difesa: 3 punti (1/5 dal campo), 4 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi. Bene Harrell con 16 punti (7/11 dal campo), 8 rimbalzi, 1 stoppata, 1 rubata e un ottimo Defensive Rating pari a 93.8. Per Kuzma serata con i soliti alti e bassi, per lui 13 punti (5/12 dal campo), 2 rimbalzi, 1 assist.

Tra i padroni di casa il top scorer è Christian Wood con 23 punti (10/20 dal campo, 1/5 dall’arco, 2/3 ai liberi). Harden è contenuto a 20 punti (7/14 dal campo e solamente 4/5 ai liberi) conditi da 6 rimbalzi, 9 assist ma ben 7 palloni persi. Doppia doppia per John Wall con 14 punti e 10 rimbalzi.

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Welcome Back Defense: I Lakers giocano la loro migliore partita difensiva della stagione. Concentrati ed attivi fin dal primo minuto, i gialloviola sporcano le linee di passaggio dei Rockets ed impongono la loro maggiore fisicità. Emblematiche le 13 palle rubate che consentono alla squadra di Vogel di scatenarsi in transizione (32 Fast Break Points), il marchio di fabbrica dei Lakers della passata stagione.

L’unicorno. Le prime partite stagionali di Anthony Davis erano state abbastanza sonnolente. Stanotte si sveglia dal torpore ed incide sulla gara come solo un two-way player del suo calibro sa fare. Perfetto dal campo per tre quarti di gara, finalmente preciso ai liberi (9/10) e soprattutto incisivo nella metà campo difensiva, dove nonostante i problemi di falli è un vero e proprio spauracchio per i Rockets sia sotto il ferro che sui cambi nei pressi del perimetro.

The Young Fella. Gli americani definiscono i giocatori come THT flat-out special. E questa notte Talen Horton-Tucker mostra tutto il suo enorme potenziale con una prestazione completa. Impressiona sempre di più la sua apertura alare che gli permette di finire al ferro con conclusioni da contorsionista e di rubare il pallone agli avversari con estrema facilità. La sensazione è che possa scalare velocemente le gerarchie di Vogel e conquistare minuti importanti nelle rotazioni.

❌ Minus

Il rilassamento nel terzo quarto. Dopo aver sfiorato i trenta punti di vantaggio i Lakers tolgono il piede dall’acceleratore e subiscono un parziale pericoloso, che di fatto riporta in partita i Rockets. In quei minuti la squadra gialloviola ferma totalmente la palla in attacco e prende tiri senza ritmo e contestati.

I rimbalzi e le palle perse. I Lakers giocano una partita quasi perfetta nella metà campo difensiva, ma concedono troppi rimbalzi offensivi (13) a Houston che spesso hanno vanificato il buon lavoro di contenimento effettuato sul perimetro e dentro l’area. I lunghi gialloviola devono effettuare un lavoro migliore sui taglia fuori per evitare spiacevoli sorprese. 16 turnover sono ancora troppi ed evidenziano ancora la scarsa intesa tra i vecchi e i nuovi, alla quale si aggiunge un po’ di superficialità che è stata una caratteristica dell’inizio di stagione dei Lakers.

La reazione insensata di Markieff Morris. Dopo pochissimi minuti Morris viene espulso per una reazione spropositata ad una mezza spinta di Cousins. Sappiamo benissimo che Markieff non è esattamente un agnellino, ma deve cercare di tornare con la testa sul basket perché il suo inizio di stagione è stato tutt’altro che positivo fin qui.

🗨️ Post Game Quotes

Il nostro obiettivo è essere la migliore difesa della Lega.

LeBron James

Sono molto fiducioso su quanto questa squadra possa fare nella metà campo difensiva.

Frank Vogel

Questa notte abbiamo fatto canestro, ma non sempre saremo in grado di farlo in questo modo, non siamo in grado di controllarlo.

Ciò che possiamo influenzare è l’effort ed il modo in cui giochiamo in difesa, ed è quello che abbiamo fatto stanotte. Ognuno ha fatto il suo lavoro in fase difensiva, la nostra comunicazione è stata ad alti livelli.

Anthony Davis

Fa un ottimo lavoro su entrambi i lati del campo e ascolta. È una spugna, riesce ad applicare nel modo giusto sul campo tutto ciò che gli diciamo.

Grandissima gara per un ragazzo che sta crescendo e ha ancora il meglio davanti a se.

LeBron James su Talen Horton-Tucker

🏆 Game MVP

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Martedì 12 e Mercoledì 13 Gennaio per affrontare nuovamente gli Houston Rockets al Toyota Center.


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