Game 12: Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Toyota Center

Seconda parte della doppia sfida tra Los Angeles Lakers 💜💛 (8-3) e Houston Rockets (3-5), che si ritrovano quarantottore dopo il netto successo dei Campioni in carica.

I Lakers sono privi di Wesley Matthews (tendine d’Achille destro) e Jared Dudley (polpaccio destro), mentre i Rockets non dispongono di Danuel House Jr. (protocolli sanitari). Entrambi i coach confermano i quintetti della gara precedente: i gialloviola schierano Schröder, KCP, LBJ, Davis e Gasol; i texani rispondono con Wall, Harden, Nwaba, Tucker e Wood.

Game Recap

Come nella scorsa partita, i Lakers partono fortissimo sia in attacco che in difesa. Con il supporto di Gasol, LeBron James dirige l’orchestra in attacco alternando passaggi smarcanti ai compagni ad iniziative personali.

LeBron segna due delle quattro triple di squadra, mentre Schröder attacca con facilità il pitturato. In difesa, i californiani contengono egregiamente Harden, che soffre i blitz del tedesco e viene stoppato due volte da Davis. Gli angeleni vanno a canestro 11 volte nei primi 14 possessi, tirano 11/17 dal campo e con la triple di KCP volano sul 28-10 dopo soli sette minuti di gioco.

Con i primi cambi, la squadra di coach Frank Vogel è meno efficace in attacco e muove il punteggio solo con Kuzma ed Harrell, ma la difesa continua a funzionare. I lacustri coprono il campo velocemente, ruotano sul perimetro e contestato quanti più tiri è possibile. Ai Rockets non resta che sparacchiare dal campo: Harden e Wood combinano 4/13 dal campo con 2/6 da oltre l’arco.

Il primo quarto è una sorta di clinic difensivo. I gialloviola tengono Houston al 28.6% dal campo, non mandano gli avversari in lunetta, forzano 5 perse (per 8 punti), dominano a rimbalzo (+8 con 9 Second Chance Points) e in contropiede (8-0 i Fast Break Points). Più che il punteggio (35-14) a sintetizzare il dominio dei Lakers è il Net Rating dei primi dodici minuti di gioco: 93.8.

Attacco inarrestabile

La second unit di L.A. è decisa a proseguire il lavoro fatto dagli starter. Talen Horton-Tucker e Montrezl Harrell correggono con due schiacciate i rispettivi errori e mostrano una buona intesa nel pick-and-roll. LeBron dà spettacolo, segnando una tripla dopo essersi girato verso la panchina successivamente al rilascio. I texani non sprofondano grazie alle giocate di John Wall, autore della metà dei punti dei suoi. 50-26 a 6:55 dall’intervallo lungo.

Nel finale di tempo il ritmo della gara torna a salire. Kentavious Caldwell-Pope (due volte) e LeBron sparano ancora dalla lunga distanza, mentre Davis colpisce dal post incurante delle attenzioni di Tucker. Sotto di 28, i Rockets rendono meno pesante il passivo capitalizzando qualche persa lacustre e grazie a James Harden, che per la prima volta (…e unica) volta nella gara riesce ad incidere, segnando dal campo e dalla lunetta.

Con 144.9 di Offensive Rating, 67% di True Shooting e 19 punti da seconde opportunità, i californiani realizzano il massimo stagionale di punti a metà gara: 71-48. Per James 22 punti e quattro triple.

The AD Block Party

Nonostante qualche errore di LeBron, gli angeleni mantengono il controllo della gara senza particolari patemi. KCP e Dennis Schröder segnano dalla lunga distanza mentre Davis prosegue nell’impartire lezioni dal post. Houston si affida agli isolamenti di Christian Wood ma la sensazione è che la squadra sia allo sbando.

Onestamente non riesco a capire cosa vogliano fare i Rockets quando attaccano a metà campo, sembrano disorientati.

Stu Lantz, Spectrum SportsNet

Eloquente il commento live di Stu Lantz sull’esecuzione della squadra di coach Stephen Silas, sotto 83-58 a metà quarto.

Nonostante l’intensità della gara non sia quella della prima parte, i gialloviola dominano grazie ad Anthony Davis. Il prodotto di Kentucky colpisce da tre dall’angolo, poi piazza tre stoppate in pochi minuti. L’ultima cancella il velleitario tentativo di Brown e chiude, di fatto, la partita. Dopo la giocata, The Brown sembra quasi offeso dalla azione provata dal malcapitato Sterling.

Sotto anche di trenta, Houston chiude la frazione con le triple di Eric Gordon e Cousins, L.A. avanti 97-71.

James e la second unit chiudono la gara

Inaspettatamente Vogel schiera ancora LeBron, che dopo due minuti e un gioco da tre punti viene saggiamente sostituito da THT. 102-79 con quasi dieci minuti di garbage time tutto da gustare. A muovere il punteggio sono i protagonisti dell’alterco di due giorni prima, Markief Morris (una tripla e due liberi) e DeMarcus Cousins (sette punti per lui), mentre Alex Caruso tiene alta quanto basta l’attenzione difensiva.

Sul 111-91 a quattro minuti dalla fine, i coach svuotano completamente le panchine. I canestri di Cook, Kuzma, Tate e Ben McLemore fissano il punteggio finale: 117-100.

Altro netto successo per i Lakers, che nelle due gare contro i Rockets hanno collezionato 23 recuperi e 20 stoppate; i texani hanno condotto solo per 11″ dei 96 minuti giocati. I Campioni sono 6-0 on the road, la miglior partenza lontano dalla Città degli Angeli dalla stagione 1985/86.

📊 Stats & Box Score

Primo tempo a marce elevate per James, che saggiamente rallenta da metà secondo quarto in poi. LeBron chiude con 26 punti (10/20 dal campo, 4/9 da tre, 2/4 ai liberi), 8 rimbalzi, 5 assist, 5 perse e 1 stoppata. Sta carburando gara dopo gara Davis, che dopo aver messo a referto solo 2 stoppate nelle prime cinque gare, ne ha messe a referto 17 nelle successive. Per AD 19 punti (7/8 al tiro con una tripla, 4/4 ai liberi), 10 rimbalzi, 2 assist e 5 stoppate. Per The Brow quinta gara consecutiva con almeno tre stoppate.

Ottima prova per Schröder, che dopo qualche gara di appanamento ritrova smalto in attacco. Dennis chiude con 14 punti (6/9 al tiro con 2/2 da tre), 3 rimbalzi, 3 assist, 3 perse e il miglior Plus/Minus (+22) della gara. Si conferma recuperato a pieno KCP, che continua a tirare egregiamente dall’arco (53.6% in stagione). Per Kenny 14 punti (4/5 da tre) e il 47.6 di Net Rating. Prestazione solida per Gasol: 5 punti, 4 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi, 2 stoppate e due perse.

Dalla panca bene Harrell (14+4 con 4/8 al tiro e 6/8 dalla lunetta) e Caruso (6 rimbalzi, 3 assist, 2 perse, 3 recuperi e 1 stoppata). Nonostate il box score, si vede poco Kuzma (11+11 con 4/6 dal campo). Passo indietro per THT (4+2+4 con 1/8 al tiro e 4 perse), impreciso e confusionario. Torna nei ranghi Morris (7+3), garbage per Cook (3) e McKinnie.

Il top scorer dei Rockets è Wood (18+6 con 8/18 al tiro). In doppia cifra Harden (16+7+6 con 5/16 dal campo), Wall (10 con 4/11 al tiro), Gordon (13 con 3/8 da tre), Cousins (13+10) e McLemore (11 con 3/6 da oltre l’arco). Impalpabile Tucker (una sola tripla tentata e un rimbalzo in 23 minuti).

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Toyota Center by Luca Novo.

Plus

Lo starting five ha approcciato la gara al meglio con voglia di difendere forte e di passarsi il pallone. Il quintetto migliora la propria intesa di partita in partita e la strutturazione con Gasol in punta mostra una varietà di soluzioni difficilmente arginabili.

Frank Vogel sta giocando molto con le rotazioni per valutare diverse lineup. A cavallo dei primi due quarti le riserve, con sia LeBron che AD in panchina, hanno ulteriormente incrementato il vantaggio mostrando la profondità del roster. Bene la difesa, con Harrell, Kuzma e THT oltre il proprio standard. Segnale incoraggiante per il futuro. 

Tra le tante buone prestazioni merita una menzione particolare Dennis Schroder. Forse la sua prova più concreta in maglia gialloviola: in difesa benissimo su Harden, in attacco si muove bene con e senza palla, coinvolge i compagni ed è pure preciso al tiro.

❌ Minus

Il pessimo effort dei Rockets non permette di valutare in pieno la prestazione dei Lakers. Il secondo tempo è stato un infinito garbage time: i gialloviola, in questo contesto, hanno regalato momenti di comicità involontaria con perse banali, schiacciate sbagliate e contropiedi sprecati.

Talen Horton-Tucker merita una menzione nei minus. È la più bella sorpresa stagione, ma a questo punto va valutato non più come rookie ma come membro fisso della rotazione. Se in difesa mostra progressi, in attacco non ripete la bella prestazione di domenica e fatica molto al tiro e con i turnover. Ora deve trovare continuità.

Anthony Davis ha sfoderato un’altra prestazione mostruosa su due lati del campo. Quello che stona è il suo Usage Rate di 14.1. È uno spreco concedere solo otto tiri al proprio miglior realizzatore in una serata in cui è in stato di grazia e in cui gli avversari non hanno rimedi per limitarlo. L’ulteriore step per l’attacco gialloviola è riuscire a coinvolgere di più AD.

🗨️ Post Game Quotes

Amo questa città, ho letteralmente fatto qualunque cosa potessi. Questa situazione però è pazzesca e non credo possa essere risolta. Grazie.

James Harden nel post gara, saluti finali?

Abbiamo sentito quello che il nostro capitano Anthony Davis ha detto dopo la gara contro San Antonio e abbiamo reagito, cercando di fare meglio in difesa.

La tripla? Ho scommesso con Dennis, però per accettare dovevo guardarlo negli occhi, per questo mi sono girato.

LeBron James

Gli ho detto di puntare 100 dollari sul quel tiro. Si è girato è ha detto «Andata.»

LeBron è una leggenda, sono contento e fiero di far parte di questa squadra e questa franchigia.

Dennis Schröder

Non ho avevo visto la reazione di LeBron dopo la tripla, ma solo la reazione della panchina. Adesso che so cosa è successo, posso dire che uno dei nostri obiettivi maggiori è proprio la costruzione della chimica di squadra.

Davis ha subito un colpo all’alluce, la radiografia è negativa però verrà valutato per domani. Wesley Matthews sicuramente non giocherà.

Frank Vogel

Stiamo iniziando ad essere la squadra che immaginavamo e tutto parte dalla nostra difesa.

Anthony Davis

E’ uno dei più grandi di sempre. Le cose che fa sono incredibili ed è incredibile vederle dal vivo.

Kyle Kuzma su LeBron James

Devo chiudermi in palestra e lavorare sui layup.

KCP scherza riferendosi alla schiacciata sbagliata

🏆 Game MVP

📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo questa notte – alle 2:00 italiane – per affrontare nuovamente gli Oklahoma City Thunder alla Chesapeake Energy Arena


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