Game 18: Los Angeles Lakers vs Cleveland Cavaliers at Rocket Mortgage FieldHouse

Prosegue il road trip dei Los Angeles Lakers 💜💛 (12-4), che lasciato l’Illinois atterrano in Ohio per affrontare i Cleveland Cavaliers (8-8).

I gialloviola, reduci dal netto successo contro i Bulls, non dispongono del solo Jared Dudley e schierano l’abituale starting five composto da Schröder, KCP, James, Davis e Gasol.

I Cavs sono una delle sorprese dell’inizio di stagione NBA e prima della netta sconfitta in casa dei Celtics hanno battuto due volte i quotati Nets. Tante assenze per Bickerstaff, che deve fare a meno di Matthew Dellavedova, l’ex Larry Nance Jr. e Kevin Love.

Game Recap

Nei primi minuti della gara entrambe le squadre cercano con continuità i propri lunghi. I Cavs servono Andre Drummond, che prova a raggiungere il canestro con la forza e si fa valere a rimbalzo offensivo. Le sportellate di The Big Penguin mettono in difficoltà Marc Gasol, immediatamente in foul trouble. Fatica invece Davis, che non riesce a trovare ritmo in attacco.

I Lakers annullano lo svantaggio e siglano il sorpasso coi canestri di Kentavious Caldwell-Pope, mentre James scalda i motori con due canestri dalla lunga distanza. 17-16 il punteggio a metà frazione.

Con l’uscita di James, è Dennis Schröder – reduce da un paio di partite sottotono – a guidare l’attacco angeleno. Il tedesco pesca Davis vicino al ferro, segna un jumper dal gomito e attacca con successo il pitturato. I Cavs si affidano agli isolamenti di Collin Sexton e subiscono l’allungo degli ospiti. A propiziarlo, manco a dirlo, il numero 23 gialloviola: canestro da oltre l’arco, jumper dal post e quarta tripla della frazione poco prima della sirena. L.A. avanti 34-23.

L.A. allunga, Cleveland risponde

Alla guida della All-Wings Lineup, James prova a coinvolgere i compagni. Il quattro volte MVP cerca Montrezl Harrell, che sfrutta la maggiore velocità contro Drummond. Tuttavia, l’ex Clippers paga l’altra faccia del mismatch, non riuscendo a contenere l’avversario, che continua ad imperversare vicino al ferro lacustre. Il nativo di Akron poi innesca Markieff Morris, a segno dall’angolo, dalla lunetta e in transizione. 50-38 a sette minuti dall’intervallo lungo.

L’esecuzione dei Lakers non è fluida, a causa della brutta serata – James a parte – dei tiratori, autori di un complessivo 2/12 da tre. Proprio con le triple, invece, i Cavaliers dimezzano lo svantaggio: Taurean Prince e Osman (due volte a segno, di cui uno sulla sirena) riducono le distanze, 65-58 a fine prime tempo.

Attacco gialloviola in tilt

Al rientro in campo Cleveland passa a zona e mette in difficoltà l’attacco dei californiani, che si accontentano di sparacchiare dalla lunga distanza. I Cavs tornano sotto con due canestri da tre di Cedi Osman e trovano il sorpasso col solito Drummond. 69-70 dopo tre minuti e timeout per coach Frank Vogel.

La miglior difesa della NBA non sembra sul pezzo e continua a concedere seconde chance a Jarrett Allen e compagni. Anche il passaggio a vuoto in attacco dei padroni di casa sembra più frutto dei lori errori che prodotto dell’efficacia dei Lakers. Davis continua a non brillare, ma quantomeno si procura quattro liberi che riportano avanti i suoi. 81-77 con 4:31 sul cronometro.

La second unit di coach J.B. Bickerstaff vince il duello con quella degli angeleni (animata dal solo Harrell) e grazie ai canestri di Darius Garland e alla vivacità dell’ex JaVale McGee piazza il mini-parziale in chiusura di frazione: 87-89 all’ultimo mini-break.

The LeBron James Show

A rimettere in carreggiata l’attacco dei suoi è James, che attacca a ripetizione il ferro dei Cavs e riporta avanti i Lakers. LeBron setta il tono anche nella propria metà campo recuperando un paio di palloni e stoppando due volte Sexton. Fondamentale è anche il lavoro di Kyle Kuzma a rimbalzo offensivo, il terzo della frazione si trasforma nell’assist per la tripla di Alex Caruso. 100-96 a 6:25 dalla fine.

Il finale di partita è tutto griffato LeBron James, che si scatena davanti ai fortunati 2.000 spettatori presenti nell’arena. Stimolato anche – …e non solo – da un dirigente dei Cavs, reo di un’esultanza esagerata dopo un suo errore. LeBron segna una tripla dal logo e, dopo una stoppata, di Davis si distende in transizione siglando il +7.

James poi colpisce con uno step-back dalla lunga distanza allo scadere dei 24″, alza un alley-oop per The Brow e replica a Isaac Okoro segnando ancora da tre. LBJ è scatenato e chiude il suo show tramutando un recupero di Caruso in un fadeaway dall’angolo contro le braccia protese di Allen. 21 punti nella frazione e Cleveland spazzata via. 115-108 il punteggio finale, decimo successo consecutivo in trasferta per i gialloviola.

📊 Stats & Box Score

L’aria di casa fa bene a James, autore di una prestazione maiuscola impreziosita dal massimo stagionale nei punti e dalle giocate decisive nel finale. LeBron chiude con 46 punti (19/26 dal campo, 7/11 dall’arco, 1/2 ai liberi), 8 rimbalzi, 6 assist, 2 recuperi, 3 perse e 2 stoppate. Davis soffre Andre Drummond all’inizio, poi assiste da un posto privilegiato allo spettacolo del compagno. Per AD 17 punti (5/16 al tiro, 7/9 ai liberi), 10 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi, 3 perse e 3 stoppate.

Vive di poche fiammate Schröder (10 punti con 4/9 dal campo), mentre dopo i tanti complimenti delle ultime settimana, arriva una giornata storta per KCP (10 punti con 1/8 da tre e 5 falli). Brutta prova di Gasol (2 punti e 3 rimbalzi), uscito per falli e mai più rientrato in partita.

Il migliore dalla panca è Harrell (15+6 con 6/9 dal campo), che totalizza anche il miglior Plus/Minus della gara: +18. Continua il buon momento a rimbalzo di Kuzma (4 punti con 8 rimbalzi, di cui sei in attacco), che si mette a servizio della squadra senza esagerazioni in attacco. Sparano a salve Matthews (0/3 dall’arco) e Caruso (1/6 dal campo), mentre Morris non commette errori (2/2 dal campo, 3/3 dalla lunetta).

Il top scorer dei Cavaliers è Drummond (25+17 con 11/21 in 28 minuti), in doppia cifra anche Sexton (17+4+6 con 6/17 al tiro), Osman (20 con 5/8 da tre) e Garland (11). L’ex McGee chiude con 8 punti e 2 rimbalzi.

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Rocket Mortgage FieldHouse by Giuseppe Critelli.

Plus

The Goat. Che dire? Probabilmente ogni parola sarebbe superflua per descrivere la prestazione odierna di LeBron James. Come già accaduto in passato, quando vede le sue ex squadre James decide di allacciarsi le scarpe e giocare come se fosse una partita di playoff. Azzanna il match fin dal primo quarto, poi dopo una fase intermedia di stasi, saccheggia Cleveland nei minuti finali mettendo a segno una tripla dietro l’altra, tra cui l’ormai immancabile logo three. Se LeBron continua a tirare così (41% in stagione nei jumpshot da tre) diventa praticamente ingiocabile.

Kuzma new ball. Altra partita solida a rimbalzo di Kyle Kuzma, che al momento sembra addirittura il miglior rimbalzista dei Lakers. Sono addirittura sei le carambole offensive catturate del nativo di Flint che danno respiro ad un attacco angeleno che oggi, se escludiamo le imperversate di James, ha fatto fatica a produrre contro la difesa fisica dei Cavs.

52 punti nel pitturato. Stanotte i Lakers hanno avuto tante difficoltà a produrre dal perimetro e allora hanno deciso di tornare ai loro antichi splendori cercando con successo la via del ferro. Positivo il fatto che la squadra gialloviola sia riuscita a segnare così tanto in area nonostante la presenza in campo di buoni rim protector come McGee, Allen e Drummond.

❌ Minus

15 rimbalzi offensivi concessi ai Cavs. Semplicemente un’enormità che spesso ha vanificato buoni possessi difensivi dei Lakers alimentando lo scoramento e la rabbia tra i ragazzi di Frank Vogel. La sensazione è che i gialloviola quest’anno siano destinati a soffrire contro avversari con questa stazza (per fortuna sono pochi).

Altra prova confusionaria ed imprecisa per Anthony Davis che quest’anno non riesce a trovare continuità e oggi, nello specifico, soffre anche lui la fisicità di giocatori come Allen e Drummond che lo costringono ad uscire dalla sua comfort zone. Tra i lunghi nota di demerito anche per Gasol, subito fuori a causa di tre falli molto ingenui e sovrastato fisicamente dalla frontline di Cleveland.

3/21 da tre per tutti i giocatori che non si chiamano LeBron James. Prova negativa al tiro per i Lakers, se vogliamo usare un eufemismo. Emblematica la prestazione di KCP che, dopo aver segnato qualsiasi cosa gli capitasse tra le mani nelle prime 15 partite, oggi si distingue per un brutto 1/8 da dietro l’arco. Serate che possono capitare.

🗨️ Post Game Quotes

Penso ai ragazzi della scuola I Promise in ogni momento. Mi ricordano le mie origini, da dove vengo, e quanto debba continuare ad essere un modello da seguire e un esempio per loro. Mi spingono a dare il massimo. Devono essere consapevoli che possono diventare tutto ciò che desiderano nella loro vita.

Volevo essere dominante in difesa e imporre il mio gioco in attacco. E stasera ci sono riuscito. Voglio essere un giocatore completo e continuare a migliorarmi.

Sicuramente qualcuno del front office ha esultato un po’ troppo dopo un mio errore, ma ero tranquillo perché c’era ancora un quarto da giocare, l’ultimo. Il mio preferito. È una buona cosa per lui che io venga a giocare solo una volta.

LeBron James

Quando LeBron gioca così, semplicemente ci togliamo di torno. Non sbagliava mai, era ovunque sul campo. È un giocatore incredibile ed è fantastico vedere i tiri che si costruisce e segna.

Anthony Davis

La prestazione di Lebron? Eccezionale. Ovviamente ci teneva a vincere contro la sua ex squadra, per questo è partito fortissimo.

Ha messo tanta energia in difesa, ma in attacco è stato spaventoso. Ha tirato con una naturalezza disarmante.

Frank Vogel

🏆 Game MVP

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 1:30 italiane – tra Mercoledì 27 e Giovedì 28 Gennaio per affrontare al Wells Fargo Center i Philadelphia 76ers.


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