Game 19: Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at Wells Fargo Center

Lasciato l’Ohio con in tasca il successo in volata contro i Cavs, i Los Angeles Lakers 💜💛 (14-4) si spostano in Pennsylvania per affrontare i Philadelphia 76ers (12-6), terza tappa del road trip sulla East Coast.

I gialloviola, alla ricerca dell’undicesimo successo consecutivo in trasferta, non dispongono del solo Jared Dudley e schierano l’abituale starting five composto da Schröder, KCP, James, Davis e Gasol.

I rinnovati 76ers, in testa alla Eastern Conference, sono privi di Terrance Ferguson e Mike Scott ma recuperano l’acciaccato Embiid, che completa il quintetto di Rivers con Simmons, Curry, Green ed Harris.

Game Recap

Nei primi minuti della gara, nonostante le due squadre siano titolari di due dei migliori Defensive Rating della Lega, il ritmo è sostenuto e gli attacchi la fanno da padrone, con entrambe le squadre abili ad assaltare il pitturato.

Nei Lakers a dirigere le operazioni è Marc Gasol (cinque punti con una tripla e tre assist), per i 76ers Ben Simmons spinge con successo la transizione. Davis e James tagliano verso il canestro sfruttando i passaggi del centro catalano, Phila colpisce dalla lunga distanza con Harris e l’ex Danny Green. Dopo cinque minuti la gara è in perfetta parità: 16-16.

Dopo un avvio col freno a meno tirato, Joel Embiid innesta le marce alte. Il centro dei Sixers produce dal post e carica di falli i lunghi californiani. Inoltre, l’attacco angeleno – affidato a Schröder e AD – vive un passaggio a vuoto consentendo ai padroni di casa di produrre un parziale di 18-2 (con 11 punti del solo Embiid). Sotto di sedici lunghezze, L.A. riduce le distanze nel finale di quarto con una fiammata di LeBron. 24-34 dopo dodici minuti di gioco.

I Lakers tornano in partita

Discutibilmente, coach Frank Vogel ripropone l’inefficace All-Wings Lineup (LBJ con Matthews, Kuzma, Harrell e Morris) ma per sua fortuna (sigh!) Trezz commette il terzo fallo e viene sostituito da THT. LeBron come di consueto guida la second unit, ma non riesce ad erodere più di tre punti alle seconde linee dei 76ers.

Con il rientro di Davis, Gasol e Caruso i gialloviola ritrovano un po’ di equilibrio in entrambe le metà campo. Con un and-one di Caruso e un paio di canestri a testa di James e Anthony Davis i Lakers tornano sotto: 45-47 a 3:49 dall’intervallo lungo.

I californiani riescono a contenere meglio Embiid – a segno solo dalla lunetta – per cui, nonostante continuino a sparare a salve dalla lunga distanza (1/11 da tre), restano in scia di Philadelphia, avanti a metà gara 51-55.

Nervi tesi

La sosta non giova ai Lakers, che rientrano in campo molli e pasticcioni. La squadra di coach Doc Rivers capitalizza due perse di James e Schröder per alzare il ritmo, realizzare due triple con Green e Harris e piazzare un parziale di 10-2 in due minuti.

Lo schiaffo ricevuto scuote i gialloviola, che ritrovano anche la precisione dalla lunga distanza con LeBron e Gasol. Dennis Schröder riesce finalmente ad incidere in attacco e guida la rimonta angelena. Il rientro di L.A. viene in parte rallentato da un fallo di James su Embiid, sanzionato con un Flagrant 1. Pochi possessi dopo tocca al camerunese essere sanzionato, per una gomitata ai danni di Davis. 68-70 con 4:36 da giocare nel quarto.

La gita sulle montagne russe dell’attacco lacustre prosegue e nel finale di frazione arriva un altro down. AD commette un paio di errori, mentre il solito Harris con Maxey e Milton genera il nuovo allungo: 74-81.

Harris interrompe la streak dei Lakers

Contro la prima della classe ad Est, ogni errore può essere fatale e i Lakers lo provano sulla propria pelle. L’esecuzione offensiva non brilla e l’unico canestro dal campo arriva da un tripla di Wesley Matthews. I 76ers, senza strafare, sfruttano un paio di perse e i cinque errori dalla lunetta di James e Davis per piazzare l’allungo che sembra decisivo: 81-94 a sette minuti dalla fine.

James e Schröder provano ad aumentare il ritmo per ricucire lo strappo, ma i padroni di casa controllano e mantengono la doppia cifra di vantaggio con Harris e un gioco da tre punti di Embiid. A poco più di tre minuti dalla sirena, Philadelphia è avanti di 12 lunghezze.

Quando tutto sembra finito, a risollevare i gialloviola è lo stoico Alex Caruso, che segna un layup e ruba un possesso a Embiid, realizzando il -7 dalla lunga distanza. The CaruShow poi conquista il rimbalzo offensivo dopo l’errore di Davis, permettendo a Schröder di segnare da tre.

Embiid sbaglia dal post e LeBron James trova un incredibile drive & kick pescando, quasi senza vederlo, sul perimetro Kentavious Caldwell-Pope: -1 con 65″ da giocare. Joel sbaglia ancora, Green conquista il rimbalzo ma sbaglia dall’angolo. 19″ da giocare, possesso Lakers. L’esecuzione angelena è perfetta: James serve il taglio di Davis che sigla l’insperato sorpasso.

(© NBA Media Ventures, LLC.)

Nell’ultimo possesso, i Sixers puniscono lo switch – concesso troppo facilmente dai Lakers – con Tobias Harris, che sfrutta il vantaggio di centimetri contro la competente difesa di Caruso per realizzare il game-winner. Nei due secondi che restano, L.A. – priva di timeout – non costruisce nulla. 105-106 il finale, s’interrompe a 10 la striscia di successi in trasferta dei Campioni in carica.

📊 Stats & Box Score

by Filippo Pugnalini

Il sapore della sfida fa bene a James, autore di una prestazione eccellente chiusa con 34 punti (12/22 dal campo, 2/5 dall’arco, 8/11 ai liberi), 6 rimbalzi, 6 assist e 3 perse. Davis soffre, sia per il fastidio al ginocchio che per l’intensità della difesa avversaria. Per AD 23 punti (9/18 al tiro e un pesante 5/10 dalla lunetta), 8 rimbalzi, 2 assist, 2 perse e 2 stoppate.

Dopo un primo tempo non del tutto positivo, Schröder si riscatta nella ripresa mettendo a referto 16 punti con 7/14 al tiro. Arriva la seconda partita storta consecutiva per KCP, che chiude la gara con 3 punti (1/3 dal campo). Per Gasol 8 punti (2/4 dall’arco), 2 rimbalzi e 3 assist.

Il migliore dalla panca è Caruso con 10 punti e tante giocate di intensità, soprattutto nel finale. AC totalizza anche il miglior Plus/Minus della gara: +8. Pochi tentativi dal campo per Kuzma, Matthews e Morris che in tre collezionano 12 tiri convertendone solo 4. Brutta prova per l’impalpabile Harrell (0 punti e 1 rimbalzi e 3 steal).

Il top scorer dei 76ers è Embiid (28+6 con 8/18 in 37 minuti), in tripla doppia Ben Simmons che aggiunge ai 17 punti anche 11 rimbalzi e 10 assist. In doppia cifra anche Harris (24 con 10/16 dal campo) e l’ex Danny Green (14 con 4/9 dall’arco).

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Wells Fargo Center by Luca Novo (Plus) e Giuseppe Critelli (Minus).

Plus

Alex Caruso. The CaruShow è il motivo principale per cui i Lakers rimontano uno svantaggio in doppia cifra negli ultimi tre minuti e arrivano a giocarsi la vittoria sull’ultimo possesso. Il ragazzo texano produce giocate di intelligenza ed energia in entrambe le metà campo e si conferma come l’uomo chiave della panchina gialloviola.

Ennesima partita formato MVP per Lebron James in un big game. Il #23 tiene a galla i suoi per tre quarti di gara con i suoi 34 punti. Nel finale del match mostra lucidità e leadership assistendo i canestri di KCP e Davis per il momentaneo sorpasso dopo aver manipolato a piacimento la difesa dei Sixers.

Small Ball Lineup. I Lakers giocano poco più di cinque minuti complessivi nella strutturazione con Davis da “5” e in questo limitato periodo di tempo il parziale è +11 in favore dei gialloviola. Al contrario AD vicino a Harrell o Gasol produce -15 in 29 minuti di gioco. È facile intuire quali saranno le lineup a cui farà ricorso Vogel durante i playoff: cresce il rammarico per il mancato arrivo dal mercato di un wing stopper per dare più soluzioni a questo tipo di quintetti.

❌ Minus

Le rotazioni di Vogel. Non una grande serata per il coach dei Lakers che fa un po’ di confusione con le sue rotazioni. Nel quarto periodo lascia in campo Harrell nonostante il matchup non sia dei più favorevoli per l’ex giocatore dei Clippers e continua a dare troppa fiducia a quello che abbiamo soprannominato All Wings Lineup. Inspiegabili poi i soli 16 minuti di Caruso (miglior Plus/Minus di squadra per AC).

Maledetti tiri liberi. Non è la prima partita che i Lakers perdono per colpa delle percentuali in lunetta. Oggi collezionano il 64% dalla linea della carità con quattro liberi consecutivi sbagliati nel quarto periodo da LeBron e Davis. Errori che a conti fatti pesano come un macigno sul risultato finale, come il 5/10 complessivo ai liberi di AD.

La partita invisibile di Harrell. Si sapeva che i Sixers fossero un avversario difficile per le caratteristiche del numero 15 gialloviola. Ma i Lakers non possono permettersi un Harrell da 0 punti con un solo tiro preso dal campo, soprattutto se molti dei suoi minuti sono arrivati contro un Howard non propriamente in giornata di grazia. Comprensibile che possa patire la maggiore fisicità dei lunghi di Phila, ma da Harrell ci aspettiamo quanto meno la sua solita intensità e il suo lavoro a rimbalzo offensivo.

🗨️ Post Game Quotes

A volte il migliore aggiustamento è eseguire meglio quello che stai già facendo. Ed è quello che abbiamo fatto nel corso della partita. Non abbiamo cambiato nulla, semplicemente siamo migliorati e questo è un aspetto che come coach reputo molto importante.

Frank Vogel

Siamo riusciti a rientrare, arrivando ad un passo dalla vittoria. Non abbiamo vinto ma ho apprezzato come abbiamo lottato.

LeBron James

Penso che il nostro game-plane fosse buono, ma abbiamo pagato alcuni errori come quelli dalla lunetta. In ogni caso, sono convinto che la nostra squadra sia in grado di battere Philadelphia in una serie di sette partite.

Anthony Davis

🏆 Game MVP

📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo questa notte – alle 2:00 italiane – per affrontare alla Little Caesars Arena i Detroit Pistons.


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