Game 20: Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons at Little Caesars Arena

Back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (14-5), che lasciano la Pennsylvania per far visita ai Detroit Pistons (4-14).

I gialloviola, reduci dalla prima sconfitta in trasferta della stagione, non dispongono di Jared Dudley e Anthony Davis, fermato da un problema al polpaccio destro. Come di consueto, Vogel promuove Kuzma in quintetto insieme a Schröder, KCP, James e Gasol.

La franchigia del Michigan detiene il penultimo record della NBA ed è reduce da cinque sconfitte nelle ultime sei gare disputate. Coach Casey, privo del solo Killian Hayes, schiera Wright, Ellington, Grant, Griffin e Plumlee.

Game Recap

In avvio il ritmo della gara è elevato. I Pistons si muovono bene in attacco e provano subito ad allungare con la vivacità nel pitturato di Mason Plumplee e i canestri di Griffin ed Ellington. I Lakers provano a sfruttare la velocità di Schröder e Kuzma, ma è il solito LeBron James a mettersi l’attacco angeleno sulle spalle. Il quattro volte MVP, stimolato dal confronto con Blake, conferma di essere particolarmente ispirato dalla lunga distanza e realizza tre triple in pochi minuti. 20-16 dopo cinque minuti di gioco.

L.A. prova ad aprire la difesa di Detroit con i tagli di Kentavious Caldwell-Pope, ma con i primi cambi i californiani vivono il primo momento di buio della gara. Kuz, Matthews e Harrell sbagliano e la squadra di coach Dwane Casey coglie l’occasione per piazzare un parziale di 2-12 nella seconda parte della frazione.

L’allungo dei Pistons viene interrotto da un canestro dalla lunga distanza di Wesley Matthews e dopo un paio di errori di Grant e Rose, LeBron segna il layup che chiude il quarto: 31-34.

THT unico motivato

Dopo dodici minuti di basket tutto sommato presentabile, la qualità della partita precipita vertiginosamente. Entrambe le squadre si accontentano di sparacchiare dalla lunga distanza, mentre a rimbalzo l’effort è così basso che Isaiah Stewart e Markieff Morris banchettano nei pitturati avversari. Senza intensità, Harrell è spaesato ed inefficace. Per cui, as usual, l’unico a segnare è James. 41-43 a 6:53 dall’intervallo lungo.

A portare un po’ di pepe alla gara è Talen Horton-Tucker, voglioso di capitalizzare i minuti a disposizione. THT prima trasforma due passaggi di Caruso in altrettante triple, poi attacca con successo il pitturato.

Dennis Schröder, dopo aver assistito i compagni, si mette in proprio e segna la tripla del più cinque con poco meno di tre minuti da giocare nel tempo. Il tedesco però non è nella sua serata migliore e un paio di suoi errori consentono ai Pistons di ridurre le distanze con le triple di Grant e l’ex Wayne Ellington. A metà gara L.A. conduce 58-56.

Lakers svogliati e in confusione

Con il rientro dei titolari il livello della gara non aumenta, anzi. James non è preciso come in avvio ed è più efficace a rimbalzo offensivo oltre che nel servire di compagni. Kyle Kuzma ringrazia e realizza cinque punti. Il basket dei Pistons è un’improduttiva alternanza di isolamenti tra Grant e Griffin, ma complici i tanti errori dei californiani basta per restare in scia. 70-65 con 6:40 sul cronometro.

A scuotere atleti e spettatori è KCP, autore di uno scomposto intervento ai danni di Plumlee, giustamente sanzionato con un Flagrant di tipo 1. Mason completa il gioco da tre punti che inverte l’inerzia della gara.

L’attacco lacustre è completamente fuori giri e non produce più nulla, mentre la difesa non riesce a contenere le iniziative di Blake Griffin e Rose. Sotto di otto lunghezze, i Lakers dimezzano lo svantaggio grazie ad un paio di giocate di Alex Caruso. All’ultimo mini-break, Motor City è avanti 78-82.

Black Out!

Con il doppio ball-handler in campo, i gialloviola paiono rivitalizzati. James costruisce per i compagni, mentre Horton-Tucker dopo aver finito al ferro, gioca a due con Montrezl Harrell e colpisce dalla lunga distanza. I Pistons faticano ma restano avanti grazie a Derrick Rose. 87-88 a 7:27 dalla fine.

Quando sembra tutto apparecchiato per un finale punto a punto, improvvisamente ed apparentemente senza alcun motivo, i Lakers vanno in totale confusione. James, Kuz ed Harrell sbagliano in ogni modo e in sette lunghissimi minuti gli angeleni falliscono 12 conclusioni consecutive. Detroit ringrazia e con un paio di canestri di Jerami Grant e Plumlee chiude la gara. 87-104 a due minuti dalla sirena.

Nel garbage time Devontae Cacok è l’eroe per caso che interrompe il 16-0 dei padroni di casa. L’inutile and-one di Kuzma fissa il punteggio finale: 92-107. Per la prima volta in stagione, i Lakers perdono due gare consecutive.

📊 Stats & Box Score

A riassumere l’ecatombe dei Lakers è la prestazione di James: 14 punti con 5/5 al tiro nel primo quarto, 8 punti con 3/14 dal campo nel resto della gara. LeBron chiude con 22 punti (8/19 al tiro, 4/8 da tre, 2/3 ai liberi), 7 rimbalzi, 10 assist, 1 recupero e 2 perse. Kuzma sfrutta l’occasione da starter, lotta a rimbalzo ma è troppo impreciso vicino al canestro. Per Kyle 22 punti (9/17 dal campo, 3/7 dall’arco), 10 rimbalzi e 1 stoppata.

Venticinque minuti per Gasol (9 rimbalzi, 4 assist e due errori dal campo), ma impatto praticamente nullo. Prosegue il mini-slump di KCP e Schröder: Kenny chiude con sei punti e una sola tripla tentata; per Dennis 10 punti (2/8 al tiro), 3 rimbalzi, 4 assist e tanta confusione.

Gli unici positivi dalla panca sono Caruso e Horton-Tucker. Alex (6+2+2) chiude col solito miglior Plus/Minus (+4) dei Lakers; per THT 13 punti (5/7 con tre triple) e la costante sensazione di un minutaggio concesso troppo limitato. Pasticcia Harrell (8+3 con 4/10), mentre Matthews e Morris sparacchiano. Garbage time per Cacok, Cook e McKinnie.

Il top scorer dei Pistons è Blake Griffin (23+3+6 con 8/16 dal campo, 5/10 da tre). In doppia cifra anche Grant (14+3+6 con 5/14 al tiro), Ellington (20 con 6/9 da tre), Plumlee (17+10) e Rose (14 con 6/12).

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Little Caesars Arena by Luca Novo.

Plus

Il modo netto in cui è arrivata la sconfitta può essere il campanello di allarme e il pretesto per Frank Vogel per effettuare cambiamenti nelle prossime partite. Una vittoria grazie alla hero-ball di LeBron come in quel di Cleveland serve per la classifica ma fa da alibi ai problemi della squadra.

Alex Caruso e Kyle Kuzma sono gli unici giocatori di rotazione a disputare una gara seria per impegno. Entrambi e in modo diverso mostrano limiti, in particolare Kuz, ma se tutti i role player gialloviola fossero scesi in campo con la loro voglia staremmo a scrivere di una vittoria Lakers.

Talen Horton-Tucker nel poco tempo in campo fa vedere il suo talento. I limiti ci sono, ma sono partite come questa che dovrebbero permettere a un giovane di crescere e allo stesso tempo avere margine di sbagliare. Merita più minuti.

❌ Minus

La gestione delle energie di LeBron James. Parte fortissimo perché quasi nessun compagno mostra intensità e si ritrova svuotato nel finale. Col senno di poi è lecito chiedersi se non fosse stato meglio saltare la partita come AD, o almeno avere un diverso minutaggio e coinvolgimento nella gara.

Tutti i nuovi per un motivo o per l’altro non hanno reso e sono stati negativi, segno che il processo di inserimento è lontano dall’essere compiuto. Vogel deve lavorare su sistema di gioco e rotazioni in modo da riuscire a valorizzare il più possibile i neo arrivati.

Menzione negativa speciale per Morris e Harrell. Partita pessima per entrambi, Kieff è imbarazzante per scarsa applicazione mentre Trezz va sotto in entrambe le metà campo contro Plumlee e Stewart, non esattamente Duncan e Robinson.

🗨️ Post Game Quotes

Dobbiamo ancora adattarci a giocare con quintetti diversi. E lo stiamo facendo durante le partite perché non abbiamo la possibilità di allenarci.

LeBron James

Non siamo riusciti ad entrare in ritmo nel secondo tempo. E non abbiamo avuto alcuna attitudine difensiva. Quest’anno siamo stati molto bravi in trasferta, ma questa non era la nostra sera.

Ci riprenderemo. Capitano serate come questa nel corso di una stagione. Nessuno di noi è contento per come abbiamo giocato ma reagiremo.

Frank Vogel

🏆 Game MVP

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:30 italiane – tra Sabato 30 e Domenica 31 Gennaio per affrontare al TD Garden i Boston Celtics.


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