Game 23: Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets at STAPLES Center

Homecoming. I Los Angeles Lakers 💜💛 (16-6) tornano in California per affrontare i Denver Nuggets (12-8) a poco più di quattro mesi dalla conclusione delle Western Conference Finals.

Con il successo di Atlanta, i gialloviola hanno chiuso il lungo road trip sulla East Coast con cinque successi in sette gare e sono intenzionati a migliorare il record allo STAPLES Center (4-4). A causa del rinvio della gara contro Detroit, Denver affronta la sfida nella Città degli Angeli con quattro giorni di riposo: una rarità in questa stagione compressa. Dopo un difficile avvio di stagione, i Nuggets – trascinati da Nikola Jokic in formato MVP (26.8 punti, 11.8 rimbalzi e 8.6 assist) – hanno vinto sei delle ultime sette partite e stanno scalando posizioni nella WC.

Vogel non dispone del solo Jared Dudley e conferma l’abituale starting five: Schröder, KCP, James, Davis e Gasol. Malone è privo di Gary Harris e PJ Dozier e schiera Murray, Barton, Millsap, Green e Jokic.

Game Recap

In avvio di gara i Lakers cercano di coinvolgere subito Davis e James, autori di sette punti nei primi quattro possessi. Tuttavia la difesa non è all’altezza e concede troppo a rimbalzo oltre ad essere perennemente in ritardo sui tiratori (6/7 dal campo per i Nuggets). Will Barton segna la tripla del +5 e costringe l’insoddisfatto Frank Vogel ad interrompere il gioco dopo appena tre minuti.

Denver passa a zona, ma i californiani riescono ad arrivare al ferro con LeBron e Schröder. Il tedesco punisce anche l’eccessivo spazio concessogli segnando dalla lunga distanza. Nella propria metà campo gli angeleni riescono a contenere – ad eccezione di Murray – l’attacco avversario, pur continuando a soffrire a rimbalzo. 18-19 con 4:29 da giocare nel quarto.

Gli ingressi di Porter Jr., THT e Kuzma danno il via alle rotazioni. Dopo una roboante schiacciata di Jamal Murray la sfida prosegue sul filo dell’equilibrio. I Nuggets muovono bene il pallone e costruiscono buone conclusioni con Porter Jr. e Morris, mentre i Lakers faticano a lanciarsi in transizione e contro la difesa schierata sono poco efficaci. Dopo dodici minuti di gioco, gli ospiti conducono 27-30.

Gialloviola in confusione

I Lakers ripartono con LeBron insieme a THT, AC, THT, Kuz e Trezz. I cinque fronteggiano la zona dei Nuggets con James in punta a dirigere e Caruso che si muove tra il perimetro e il pitturato. Dopo aver trasformato un rimbalzo offensivo in un gioco da tre punti, Kyle Kuzma realizza dall’angolo la tripla del -2 e piazza poi una stoppata su Morris.

Quello che sembra il prologo al sorpasso angeleno si trasforma in un incubo. I californiani non hanno la pazienza necessaria per costruire in attacco ma soprattutto hanno diversi passaggi a vuoto in difesa. Alcune buone rotazioni vengono vanificate da banali errori allo scadere dei 24″, gli aiuti dal lato debole sono tardivi e il pitturato è terra di conquista per Denver, che sfrutta l’assenza di rim protection e continua a banchettare a rimbalzo. Con i canestri di Porter Jr., Morris e Mychal Green le pepite volano sul 37-45 a 7:40 dall’intervallo lungo.

Il progressivo rientro dei titolari non sortisce effetti: l’attacco di L.A. è confusionario e si affida a isolamenti inefficaci e jump-shot a bassa percentuale. Inoltre, nella propria metà campo i lacustri continuano a concedere seconde chance agli avversari. Senza fare nulla di trascendentale i Nuggets allungano grazie a cinque liberi e un tap-in di Paul Millsap. 40-52 con poco meno di tre minuti da giocare.

Con la sua intensità, Schröder prova invano a scuotere i compagni, che vanificano qualche buon possesso difensivo con evitabili errori. James commette due perse, Davis regala altri due liberi, mentre Harrell mostra tutti i suoi limiti sulla difesa del pick-and-roll. Grazie ai put-back di Green e Jokic la franchigia del Colorado chiude il tempo avanti 46-58.

Solo 11 punti a referto per i Lakers negli ultimi nove minuti del secondo quarto, che hanno realizzato solo il 26% delle conclusioni tentate fuori dal pitturato. Un disastro a rimbalzo: -13 il totale con 10 rimbalzi offensivi concessi per 13 punti subiti.

Los Angeles ribalta la sfida

I Lakers provano a rimettersi in carreggiata giocando con maggiore aggressività. KCP segna in penetrazione, Schröder completa un gioco da tre punti e lancia in transizione James. I gialloviola costringono i Nuggets a tre perse in pochi possessi e nonostante continuino a regalare Momenti di Gloria a Green, lentamente riducono le distanze. Anthony Davis segna un pullup, due liberi e stoppa Jokic; in contropiede LeBron segna il layup del 59-64 e constringe coach Michael Malone al secondo timeout in meno di quattro minuti.

Millsap e Murray rimettono in moto l’attacco di Denver, ma i californiani restano in scia grazie a Dennis Schröder, che segna dall’angolo e in penetrazione. Dopo aver servito KCP nell’angolo, il tedesco capitalizza una difesa super di Kuzma su Porter Jr. segnando due liberi. L’effort lacustre è vanificato in parte da qualche disattenzione difensiva di troppo (James beffato da Green, Davis passivo sul taglio di MPJ) e da tre liberi sbagliati da Harrell e AD. 72-75 con 2:44 sul cronometro.

La ritrovata attenzione difensiva continua a produrre buoni risultati. Dopo aver oscurato Murray, Talen Horton-Tucker segna in penetrazione. LeBron colpisce con un turnaround fadeaway alla sua maniera, Kuzma costringe allo sfondamento Green e segna dalla lunga distanza. I Nuggets sono in confusione e i Lakers si distendono in transizione con THT e Montrezl Harrell. L.A. avanti 83-75 all’ultimo mini-break.

LeBron chiude la gara

L’interruzione non cambia l’inerzia della gara. Dopo nove errori consecutivi Morris interrompe il 17-0 dei padroni di casa, ma Denver fatica a contenere la transizione dei gialloviola, che raggiungono la doppia cifra di vantaggio con due penetrazioni di Talen Horton-Tucker.

I Nuggets provano a resistere con Monte Morris, servito da Jokic sul perimetro e nel pitturato, ma i Lakers non mollano la presa. LeBron James decide di spostare l’interruttore su “ON” e risponde dalla lunga distanza, segna vicino al ferro ed assiste Harrell e AD. 96-82 con 7:10 sul cronometro.

Le pepite barcollano e nel momento di maggiore difficoltà si affidano all’immenso talento di Nikola Jokic. Il serbo segna dalla media e dopo un gioco da tre punti di James assiste la tripla di Murray. The Joker poi si sposta in post, realizzando contro il braccio esteso di Davis. I Lakers non si scompongono e mantengono il controllo della gara grazie a Schröder, che prima segna da tre e poi serve Kentavious Caldwell-Pope. 104-89 con 3:46 da giocare.

LeBron alza un alley-oop per Davis e premia un taglio di THT, raggiungendo così la tripla doppia e sancendo l’inizio del garbage time. Trezz e Horton-Tucker rimpinguano il proprio bottino, Bol Bol e Nnaji riducono il passivo. 114-93 il punteggio finale, 68-35 il parziale del secondo tempo.

📊 Stats & Box Score

James chiude la gara con la 96esima tripla doppia della sua carriera. Dopo un primo tempo con qualche errore di troppo (come per tutti i Lakers) sale di livello nel secondo. Per LeBron 27 punti (12/19 dal campo con 2/5 dall’arco e 1/2 dalla lunetta), 10 rimbalzi, 10 assist, 2 perse e 1 stoppata. Davis fatica a costruire in attacco, mentre in difesa solo a tratti sfrutta tutto il suo talento. The Brow chiude con 13 punti (5/8 al tiro, 3/6 ai liberi), 9 rimbalzi, 2 assist, 3 perse, 3 recuperi e 2 stoppate. Per LBJ e AD anche il miglior Plus/Minus della partita: +21.

Per qualità dell’avversario, una delle migliori gare in gialloviola per Schröder, che si sbatte in difesa e tiene a galla i Lakers nel momento di maggiore difficoltà. Il tedesco mette a referto 21 punti (7/9 dal campo con 2/2 da tre e 5/5 ai liberi), 2 rimbalzi, 4 assist e 3 perse. Nonostante un problema alla caviglia, discreta prestazione per KCP (10 con 4/7 al tiro). Gasol (0/4 dal campo, 2 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata, 1 recupero e 4 falli commessi) prova ad usare tutto il suo mestiere ma in questo momento non ha il passo per difendere efficacemente contro un attacco organizzato come quello di Denver.

Ottima prestazione per Horton-Tucker, produttivo in attacco e abile a sfruttare le lunghe leve in difesa. Per Talen 17 punti (8/12 al tiro), 3 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi e una stoppata. Dalle panca bene anche Harrell (13+4 con 6/8) e Kuzma (11+3+3 con 2/5 da tre, 2 recuperi e altrettante stoppate). Prova sottotono per Caruso (0/3 dal campo, 2 rimbalzi, 3 assist e 3 perse), travolto suo malgrado dal tracollo del secondo quarto.

Il top scorer dei Nuggets è Murray (20+3+5 con 7/17 al tiro e 5 perse). In doppia cifra anche Jokic (13+10+6 con 6/16 dal campo e 3 turnover), Green (14+8 con 4 rimbalzi offensivi) e Morris (16 punti con 7/10 al tiro). Imprecisi Millsap, Burton e Porter Jr. che combinano per 23 punti con 9/31 dal campo.

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

Plus

La difesa nel secondo tempo è stata in modalità playoff. I gialloviola hanno concesso solo 35 punti e forzato 10 palloni persi, grazie ad aggressività, rotazioni puntuali e voglia di lottare su ogni pallone. Proprio dalla difesa sono partite le transizioni che hanno spezzato la gara.

66 punti segnati nell’area avversaria. Denver non brilla per rim protection e i Lakers sono stati bravissimi a evidenziare tale lacuna. Oltre al solito contributo della frontline da segnalare le prestazioni di Schröder e Horton Tucker che hanno combinato per 10 canestri nel pitturato.

Kyle Kuzma ha disputato una partita da perfetto role player. Raramente lo si è visto giocare una difesa così completa ed efficace, mentre in attacco non forza alcuna situazione e prende i tiri che gli concedono difesa e compagni.

❌ Minus

Anthony Davis gioca una partita molto altalenante. Mostra sprazzi del suo incredibile talento in entrambe le metà campo, ma risulta poco coinvolto in attacco e dall’altro lato si concede distrazioni poco spiegabili per uno dei top 3-5 difensori NBA.

I 16 rimbalzi offensivi concessi sono stati troppi, in particolare nel primo tempo. Nella prima frazione spesso la squadra non è riuscita a chiudere un buon possesso difensivo mancando il tagliafuori sull’avversario.

Serata sottotono per Alex Caruso. Non manca il suo contributo in difesa, ma in attacco incappa forse nella peggiore prestazione stagionale. 3 palloni persi e altrettanti errori dall’arco negli unici tiri presi.

🗨️ Post Game Quotes

Non ero per nulla soddisfatto a metà gara, ma quando abbiamo il giusto approccio, possiamo fare delle grandi cose.

Siamo riusciti praticamente a doppiarli nel secondo tempo e lo abbiamo fatto contro una grande squadra. La seconda parte della gara è stata straordinaria.

Frank Vogel

Nel secondo tempo abbiamo difeso meglio. Siamo la difesa numero uno della Lega e vogliamo continuare ad esserlo.

LeBron James

Ha fatto di tutto per la squadra. Non ha paura di niente e di nessuno, è un cuor di leone.

Anthony Davis su Talen Horton-Tucker

🏆 Game MVP

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Sabato 6 e Domenica 7 Febbraio per affrontare allo STAPLES Center i Detroit Pistons.


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