Game 24: Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons at STAPLES Center

A poco più di una settimana dalla sfida del Michigan, Los Angeles Lakers 💜💛 (17-6) e Detroit Pistons (5-13) si affrontano in California. I gialloviola, reduci dal bel successo contro Denver, non dispongono del solo Jared Dudley e confermano l’abituale starting five composto da Schröder, KCP, James, Davis e Gasol.

Detroit, impegnata in un road trip sulla West Coast, dopo la vittoria contro i campioni in carica ha collezionato solo sconfitte. Per il match della Città degli Angeli i Pistons sono privi di Blake Griffin, Wayne Ellington, Derrick Rose, Jahlil Okafor e Killian Hayes. Scelte obbligate per coach Casey, che schiera Wright, Bey, Grant, Doumbouya e Plumlee.

Lakers-Pistons Game Recap

In avvio di gara i Lakers servono con continuità Anthony Davis, che sfrutta il mismatch favorevole contro la volenterosa – ma inerme – frontline dei Pistons. The Brow è efficace vicino al canestro e realizza le prime cinque conclusioni della sua gara. Schröder e James segnano un paio di canestri a testa, ma non bastano per piazzare un allungo significativo.

I Californiani commettono troppi errori gratuiti (4 turnover) e consentono a Motor City di restare in scia. Nonostante il brutto avvio di Grant (0/5 dal campo), Detroit lotta a rimbalzo, è precisa dalla lunetta e muove il punteggio con Delon Wright. 21-16 con 4:55 sul cronometro.

Con l’avvio delle rotazioni, la qualità dell’esecuzione degli angeleni peggiora: LeBron e AD sono imprecisi, mentre Caruso e THT perdono altri quattro palloni. I ragazzi di coach Dwane Casey colgono immediatamente l’occasione e prima pareggiano con Grant, poi trovano il sorpasso con le triple di Wright e l’ex Mykhailiuk. I liberi di Harrell chiudono la frazione, L.A. sotto 27-29.

Schröder ispira l’allungo a fine tempo

La second unit composta da LBJ, Caruso, Horton-Tucker, Kuzma e Trezz porta l’intensità dei Lakers ad un livello quantomeno dignitoso, difendendo con un minimo di attenzione ed attaccando con più efficacia. James si mette al servizio dei compagni ed assiste THT e Kyle Kuzma (due layup e una tripla in transizione per Kuz). I Pistons faticano tantissimo in attacco, commettono diverse turnover e dal campo realizzano solo due volte da tre con Svi Mykhailiuk. 42-38 a poco meno di sette minuti dall’intervallo lungo.

Col progressivo rientro in campo dei titolari – nonostante continuino a fioccare le palle perse – i gialloviola sul finire del tempo riescono ad incrementare il vantaggio.

Prima Montrezl Harrell completa un gioco da tre punti e segna un bel reverse layup, poi Dennis Schröder si mette in proprio attaccando il pitturato con continuità. Dal canto suo Detroit continua a non trovare soluzioni che non siano gli isolamenti di Grant e paga gli errori di Bey. A metà gara L.A. conduce 63-54

I Lakers accelerano, i Pistons rispondono

Al rientro in campo la qualità della gara precipita drasticamente. L’effort dei Lakers cala vertiginosamente, mentre la qualità dell’esecuzione dei Pistons resta bassa. I Californiani producono qualcosa con l’unico segnale di vista della partita di Gasol e Kentavious Caldwell-Pope, mentre Detroit lascia che Sekou Doumbouya sparacchi indisturbato dalla lunga distanza.

Dopo sette minuti nel terzo quarto, gli angeleni guidano 73-61. Nel parziale le due squadre combinano per appena 17 punti, frutto del pessimo 5/15 dal campo, 6 liberi e altrettante perse equamente distribuiti.

Come un fulmine a ciel sereno, i gialloviola ritrovano un po’ di compattezza nella propria metà campo e l’attacco ne trae giovamento. Grazie a un paio di giocate difensive di Marc Gasol e ai canestri di Kuzma e Davis i Lakers toccano il +17. Ma la scossa galvanizza anche Motor City che si accende dalla lunga distanza e risponde con le triple di Wright e Josh Jackson.

Dopo l’and-one di Grant, James ferma il parziale (12-2) degli ospiti, mentre negli ultimi due possessi Talen Horton-Tucker chiude un layup e una schiacciata per l’88-78.

Los Angeles si spegne nel finale

L’entusiasmo dei Pistons e l’indolenza dei Lakers caratterizzano anche la prima parte dell’ultima frazione. Detroit si affida alle mani di Plumlee per dare ordine all’attacco e a suon di triple di Wright e Jackson annulla lo svantaggio.

Nonostante si tratti di una grigia gara di Febbraio, gli angeleni non sanno fare altro che ricorrere all’evergreen Palla a James o Davis e pedalare (semicit.) che producono quanto basta per mantenere l’effimero vantaggio: 100-98 a 5:39 dalla fine della gara.

I californiani vanno a segno con AD, Schröder e THT prima di costringere gli avversari all’infrazione dei 24″. +6 e palla in mano a poco più di tre minuti dalla sirena sembra una buona ipoteca sulla gara, ma i lacustri nel finale sbagliano ogni cosa: una persa e sei errori dal campo consentono il rientro di Detroit, che impatta con Josh Jackson a quota 106 con 3.1″ sul cronometro. James fallisce il game-winner, terza conclusione errata del suo finale.

It’s (double) Overtime!

I Lakers provano ad elevare, invano, l’intensità difensiva. I Pistons sono intenzionati a vendere cara la pelle e trovano l’allungo con Mason Plumlee, che prima corregge un errore di un compagno e poi completa un gioco da tre punti. Per fortuna dei gialloviola Alex Caruso si accende al momento giusto: AC prima chiude un and-one, poi segna da tre e infine recupera un pallone che si trasforma nella schiacciata del +1 di KCP.

Detroit trova il contro-sorpasso con Jerami Grant, che batte James costringendolo al fallo. Il figlio del grande Harvey è freddo dalla lunetta e non sbaglia il libero supplementare. LeBron cerca il riscatto immediato: la prima volta s’infrange contro Plumlee, la seconda pareggia. Grant segna due liberi, gli angeleni rispondono con una schiacciata di Davis. Il tentativo sulla sirena di Jerami si spegne sul primo ferro, 118-118.

Il duello tra Grant e James si rinnova nel secondo OT: Jerami segna in penetrazione prima e dopo una tripla di Davis, LeBron cerca e batte ancora Plumlee. 123-122 a 130″ dalla sirena.

I Lakers difendono forte su Grant e LeBron James segna la tripla spezza-ossa del +4. Svi sbaglia dall’arco e dopo due liberi di Caruso e una schiacciata di Jackson, il quattro volte MVP concede il bis chiudendo la gara. L’inutile tripla di Grant e quattro liberi di Schröder fissano il punteggio finale, 135-129.

📊 Stats & Box Score

Dopo tanti minuti di apatia, stimolato dal confronto con Grant (…e da Plumlee) James si accende e decide la gara. Per LeBron 33 punti (13/26 dal campo, 3/7 dall’arco, 4/6 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 11 assist, 7 perse e 4 recuperi. Se Davis avesse mantenuto l’aggressività dei primi cinque minuti di gioco, considerando anche la qualità della frontline degli avversari, avremmo potuto assistere a una prestazione storica, invece… AD chiude con 30 punti (13/22 al tiro con 1/3 da tre e 3/4 ai liberi), 5 rimbalzi […], 3 assist, 3 perse, 1 recupero e 2 stoppate.

Buona prestazione per Schröder (22 punti con 7/9 al tiro e 8/8 dalla lunetta, 4 rimbalzi e 8 assist), Prova sottotono per KCP (4+5+3), mentre Gasol (5 punti e 2 rimbalzi) è quasi un fantasma.

Dalla panca in doppia cifra Kuzma (14+6 con 3/5 da tre), Caruso (10+3 con 2 recuperi e 3 perse) e THT (10+2+4 con 3 perse). In una gara così spenta, magari sarebbe stato utile provare a coinvolgere di più Harrell (7+8 con solo tre conclusioni tentate).

Il top scorer dei Pistons è Grant (32+4+6 con 11/27 al tiro e 7/7 dalla lunetta). In doppia cifra anche Wright (22 punti con 4/4 da tre e 10 assist), Plumlee (15+8+6), Jackson (28+8+3 con cinque triple) e Mykhailiuk (11+6+3 con 3/8 dall’arco). Tiro alla quaglia per Bey e Doumbouya (2/14 dal campo).

Box Score at NBA.com

📺 Highlights

🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Nello Fiengo.

Plus

LeBron James, non una buona partita. James è sembrato sulle gambe, ha parlato molto con gli arbitri e ha perso una serie di palloni sanguinosi. Poi decide di dover andare a bere la sua bottiglia di vino e segna in faccia a Plumlee la dagger della vittoria nel secondo overtime. Niente da dire, giù il cappello per LeBron e pedalare.

Talen Horton-Tucker. Sono stato molto critico in merito alla folla di adoratori di THT, ma da quando sta cominciando a non essere dannoso in difesa off the ball i minuti e le risposte stanno arrivando. Nelle ultime partite sta rispondendo al mio dubbio principale, ovvero se fosse un giocatore di livello NBA senza la palla: la risposta è si, e se continua cosi prevedo che il ragazzo i sui 18/20 minuti a sera li farà e non mi meraviglierei se togliesse anche qualche minuto a Schröder, specie nei suoi momenti di confusione.

Alex Caruso & Kyle Kuzma. Non a caso i tre plus sono tutti nomi di singoli giocatori, oggi i Lakers hanno giocato una bruttissima partita di squadra ma in particolare i tre uomini dalla panca (THT, Kuz e AC) hanno fatto benissimo portando in campo un’aggressività che gli starter non sembravano avere in questa serata. Kuz in particolare sta cominciando a capire come impattare senza fare canestro ed oltre all’attaccare i tabelloni, trend che va avanti da un mese buono, sembra essere anche più votato ad aiutare la difesa in transizione, elemento fondamentale per tenerlo in campo quando la palla peserà.

❌ Minus

Turnover. 22 palle perse, con ogni giocatore Lakers sceso in campo – escluso Gasol – che ne commette almeno una. In generale è sembrato che i californiani, specie nel secondo periodo, non avessero il giusto livello di attenzione lasciando prima Jackson e poi Grant letteralmente massacrare la nostra difesa, nell’area e sul perimetro.

Difesa. I 135 punti subiti in 58 minuti non sono di per sé un problema, ma i 54 punti in area segnati dai Pistons sono preoccupanti in particolare per i layup concessi a Jackson e Grant nello stretch finale in cui Davis ha letto male tre/quattro situazioni in aiuto che potevano costarci la partita.

Frank Vogel. THT e Caruso sono stati con Kuzma i tre migliori dei Lakers, nel quarto periodo mi sarei fidato di più di quello che il match stava offrendo e meno delle rotazioni classiche. Dall’uscita di THT a 3:59 dalla fine del quarto periodo, i gialloviola non hanno segnato per circa sei minuti. Schröder in particolare dopo un inizio molto promettente si è spento decisamente, il contributo di energia e difesa che ha comunque portato non può giustificare l’assenza di aggressività in attacco specialmente in una serata in cui LBJ sembra averne di meno e THT pare carico come una molla. Frankie, unleash THT.

🗨️ Post Game Quotes

Alcune volte rallentiamo e ci affidiamo al fatto che i veterani sanno come gestire la difesa e ottenere comunque qualcosa di buono. Però non è stata una gran partita, possiamo e dobbiamo fare sicuramente meglio di così.

Frank Vogel

Non vedevo l’ora che finisse, a questo punto della carriera il mio cuore non regge due overtime. E poi… ho una buona bottiglia di vino che mi aspetta a casa.

LeBron James

Siamo meglio di quello che si è visto oggi, ma il nostro obiettivo non è essere al top adesso. Per cui penso che tutto sommato le cose stiano andando bene.

Alex Caruso

🏆 Game MVP

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Lunedì 8 e Martedì 9 Febbraio per affrontare allo STAPLES Center gli Oklahoma City Thunder.


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