Game 25: Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at STAPLES Center

Reduci dalla vittoria in doppio overtime contro Detroit, i Los Angeles Lakers 💜💛 (18-6) vanno alla ricerca del quinto successo consecutivo contro gli Oklahoma City Thunder (10-12), già battuti a metà Gennaio nel Sooner State.

Assenze importanti per i gialloviola, privi di Anthony Davis (a riposo precauzionale per un’infiammazione al tendine d’Achille della gamba destra) e Alex Caruso (dolore alla mano destra) oltre che di Jared Dudley. Vogel sostituisce AD con Morris, che completa il quintetto con Schröder, KCP, James e Gasol.

I Thunder, tornati al successo contro Charlotte dopo tre sconfitte consecutive, non dispongono di George Hill, Isaiah Roby e degli ex Mike Muscala e Trevor Ariza. Scelte obbligate per coach Daigneault, che schiera Diallo, SGA, Dort, Bazley e Horford

Indice dei Contenuti:

📰 Lakers-Thunder: Game Recap

Com’era prevedibile in virtù del livello degli avversari, l’approccio alla gara dei Lakers è tutt’altro che intenso. I californiani attaccano male a metà campo, sparacchiando dal mid-range e trovando la retina solo con tre liberi di Schröder. Se possibile, l’applicazione difensiva è persino peggiore. I Thunder puniscono le rotazioni lente e i cambi pigri dei padroni di casa: Bazley e Dort arrivano al ferro, Horford segna della media e SGA realizza un layup e una tripla. Tutto troppo facile per i ragazzi di coach Mark Daigneault, avanti 7-14 dopo cinque minuti di gioco.

Il timeout non sortisce effetto sugli angeleni, che dopo aver concesso tre seconde chance in un possesso, continuano ad alternare turnover ad errori dalla lunga distanza. A portare un po’ di energia in difesa è il rientrante Wesley Matthews, che recupera un pallone e piazza subito una stoppata. L’effort del veterano contagia THT, che nega la via del canestro a Jackson. 15-22 con 3:58 da giocare.

Kuzma prova a rivitalizzare l’attacco gialloviola, colpendo da tre e servendo Harrell vicino al canestro, ma nella propria metà campo i lacustri continuano ad essere poco intensi e concedono due and-one ad OKC, che non converte i liberi. L.A. continua a perdere palloni e lasciare praterie verso il ferro a Darius Bazley e SGA. Due liberi di Matthews e una bella transizione ispirata da Kuz e conclusa da Trezz chiudono la frazione.

Dopo dodici minuti, Lakers sotto 26-33. Per i padroni di casa otto palle perse, cinque rimbalzi offensivi concessi alla peggiore squadra della NBA nel fondamentale e ben dieci tiri tentati dal campo in meno. Difficile fare peggio.

L’energia di Harrell scuote i gialloviola

Al rientro in campo i Thunder continuano a punire i lenti switch dei californiani con un banalissimo blocco laterale grazie al quale riescono a servire sempre l’attaccante che sfrutta il ricciolo per arrivare al pitturato. Justin Jackson segna indisturbato due volte, Al Horford colpisce da tre e dal post. Quantomeno, i Lakers riescono a produrre in attacco grazie alla dinamicità di Montrezl Harrell. La sensazione è che agli angeleni basti davvero poco per azzerare lo svantaggio e così è: Kuzma stoppa Horford, Matthews e James colpiscono dalla lunga distanza. 42-42 a 7:41 dall’intervallo lungo.

Tuttavia, la verve dei Lakers si esaurisce presto. Le porte verso il pitturato vengono spalancate nuovamente e vengono subito attraversate da Bazley, Diallo e SGA. LeBron segna un layup e assiste la tripla di Markieff Morris prima di tornare in panchina. La qualità dell’esecuzione ne risente e gli angeleni restano in scia grazie ai liberi di Harrell e KCP, 52-53 con 3:50 sul cronometro.

Il rientro in campo di Gasol e dello stesso James non sortiscono effetti sullo spento attacco dei padroni di casa, che pasticciano a difesa schierata e in transizione. OKC allunga con Diallo e SGA, prima che LeBron in contropiede segni dal campo dopo sei minuti di digiuno. Un jumper di Bazley e tap-in di Kuzma chiudono il tempo, 56-60.

Sorpasso Lakers, reazione Thunder

Lo sosta giova ai gialloviola, che sembrano finalmente decisi a fare sul serio. Dopo un brutto primo tempo (0/6 dal campo), l’ex Dennis Schröder sfrutta la sua velocità per arrivare un paio di volte al ferro. James prima stoppa Bazley, poi assiste il floater di Gasol e la tripla del tedesco. 66-62 dopo tre minuti di gioco, primo vantaggio Lakers della gara.

LeBron schiaccia il lob alzatogli da Marc e affonda ad una mano in transizione, ma gli angeleni non riescono a capitalizzare lo sbandamento dei Thunder, commettendo qualche errore in attacco e continuando a lasciare tante seconde chance agli avversari. Diallo ferma il parziale (12-1) dei padroni di casa, Shai Gilgeous-Alexander realizza la tripla del -2. I Lakers rispondono con Kuzma e THT, ma continuano ad astenersi nella propria metà campo. SGA serve prima Diallo, poi Jackson sul perimetro. 74-75 con 2:45 sul cronometro.

La squadra di coach Frank Vogel ricomincia a perdere palloni in attacco e soffre l’energia di OKC sotto canestro (14 rimbalzi offensivi), che allunga nuovamente con cinque punti di Hamidou Diallo. Il 14-0 dei Thunder viene stoppato da una schiacciata di Kuzma, SGA dalla lunetta fissa il punteggio all’ultimo mini-break: 76-84.

LeBron guida la rimonta

Nei primi minuti dell’ultima frazione i Lakers barcollano pericolosamente sotto i colpi dalla lunga distanza di Jackson e Kenrich Williams, ma restano in piedi grazie a cinque punti a testa di Matthews e Harrell. James perde due palloni e sbaglia da oltre l’arco prima di tornare in panca per prepararsi all’assalto finale. 94-89 con 7:12 da giocare.

Senza LeBron, i californiani tengono botta in attacco con Talen Horton-Tucker e Schröder. THT segna due volte alla sua maniera, Dennis realizza due liberi e un layup. Il quattro volte MVP rientra in campo e da sotto risponde alla tripla di SGA. 99-101 a poco più di tre minuti dalla fine.

Dopo il timeout i Thunder provano a chiudere la gara con le triple di Horford e SGA, ma i Lakers non mollano. LeBron James prima risponde da tre, poi assiste sul perimetro Matthews e infine segna in transizione dopo un’ottima difesa dello stesso Wesley. 107 pari, possesso L.A. con 48.9″ da giocare.

L’attacco ATO dei gialloviola è da manuale e produce il jumper dei Schröder. Nel possesso successivo Dennis contiene SGA, cattura il rimbalzo ma realizza solo un libero. Il tedesco poi stoppa Gilgeous-Alexander, ma KCP commette fallo sul tentativo dall’arco di Shai. Tre liberi senza errori, 110-110 a 1.2″ secondi dalla sirena. Il game-winner di James è troppo corto, overtime.

It’s Overtime! Again.

I Lakers difendono con attenzione e non concedono nulla ai Thunder, Harrell contiene Horford, mentre Matthews e Schröder negano la via del canestro a SGA. In attacco i californiani si affidano agli isolamenti e vanno a segno con gli stessi Trezz, Dennis e Wesley (da tre). 117-110 con 1:59 da giocare.

Diallo segna il primo canestro del supplementare per OKC, James risponde immediatamente schiacciando dopo aver aggirato Dort. I Thunder perdono due palloni e mandano Schröder in lunetta, che sbaglia entrambi i liberi. Harrell stoppa l’ultima conclusione di Bazley, 119-112 il punteggio finale.

A sintetizzare l’approccio dei Lakers alla gara le 15 palle perse, i 15 rimbalzi offensivi concessi (per 18 punti), i 60 punti subiti (!!!) nel pitturato e il 5/33 (15.2%) dalla lunga distanza combinato da tutti i californiani senza il numero 9 sulle spalle. Dopo una gara in accappatoio e ciabatte, gli angeleni concedono ad OKC solo due punti (1/8 al tiro e 3 perse) nell’overtime.

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📊 Stats & Box Score

Novantasettesima tripla doppia in carriera per James, che probabilmente avrebbe preferito restare molto meno in campo (89 minuti nelle ultime due uscite). Per LeBron 28 punti (11/22 dal campo, 2/10 dall’arco, 4/5 dalla lunetta), 14 rimbalzi, 12 assist, 5 perse, 2 recuperi e 2 stoppate.

Contro la sua ex squadra Schröder fatica al tiro, sbagliando tanto dal campo e dalla lunetta. Dennis chiude 19 punti (6/16 al tiro con 1/7 da tre e 6/10 ai liberi), 7 rimbalzi, 5 assist, 1 persa, 1 recupero e 1 stoppata. Continua il momento opaco di KCP (8+4+2), che si vede poco in attacco e in difesa soffre contro SGA. In ombra anche Gasol (2+4+3 con 2 stoppate) e il rientrante Morris (6+4 con 1/2 da tre).

Dalla panca ottime prove per Harrell e Matthews. Trezz chiude con 21 punti (9/14) e 8 rimbalzi, fungendo da principale terminale offensivo in diversi frangenti della gara. Wesley (16+3 con 4/5 dall’arco e 2 recuperi) è il miglior angeleno nella propria metà campo e dimostra di meritare un impiego maggiore. Kuzma (11+10) nonostante spari a salve da tre (1/9) lotta a rimbalzo (5 offensivi) e ci prova in difesa. Per THT 8 punti (4/8 al tiro), 5 rimbalzi, 1 assist, 2 perse, 2 recuperi e 2 stoppate.

Il top scorer dei Thunder è Gilgeous-Alexander con 29 punti (10/25 dal campo, 4/8 dall’arco, 5/5 ai liberi), 7 rimbalzi, 10 assist e 4 perse. In doppia cifra anche Bazley (21+16 con 7/21), Diallo (20+11 con 8/17), Horford (14+5+3 con 6/20) e Jackson (14+4+2). Male Dort (3/11 al tiro con 0/6 dal campo).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers-Thunder: Highlights

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🏀 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Bentornato Wesley. Dopo un inizio di stagione opaco Wesley Matthews è finito fuori dalle rotazioni a vantaggio del giovane rampante THT. Questa sera Vogel gli dà la possibilità di mostrare tutto il suo valore e l’ex giocatore dei Bucks non tradisce. Nel finale di quarto periodo piazza una delle giocate difensive decisive per la rimonta dei Lakers e nell’overtime mette la tripla che chiude il match in una serata in cui è stato l’unico Lakers preciso da dietro l’arco (4/5 da tre).

La reazione nei minuti finali. Quando tutto sembrava perso, dopo una partita giocata ai limiti dell’osceno, i Lakers alzano finalmente l’intensità difensiva, complice l’ingresso di Matthews e la buona vena difensiva di Schroder, e riescono addirittura a passare in vantaggio prima dello sciagurato fallo di KCP su SGA. Buona l’esecuzione difensiva anche nell’overtime, segno evidente che il principale problema del match di stasera è stato sicuramente lo scarso livello di concentrazione.

La produzione offensiva di Harrell. Senza Davis l’ex giocatore dei Clippers gioca molti più possessi in isolamento e riesce a produrre con continuità dando alla panchina gialloviola un boost necessario. Stendiamo un velo pietoso sulla protezione del ferro e l’effort a rimbalzo difensivo, ma per oggi va bene così.

❌ Minus

Seconda partita consecutiva contro una delle squadre peggiori della lega che i Lakers vincono solo all’overtime e con enorme fatica. Non un bel segnale, soprattutto perché la squadra pare ancora troppo dipendente da LeBron James, nonostante abbia, almeno sulla carta, tutte le armi per poter alleggerire il carico sulle spalle del Prescelto.

60 punti nel pitturato. Un’enormità. Per larghi tratti dell’incontro i Thunder sembrava avessero la strada spianata verso il ferro. I Lakers hanno sicuramente patito l’assenza di Davis sotto canestro ma è doveroso avere un altro tipo di effort in queste partite per evitare spiacevoli sorpresi e sforzi inutili.

La partita abulica di Morris. Vogel gli ha dato una grande opportunità facendolo partire in quintetto, ma Markieff, a differenza di Matthews (l’altro veterano finito fuori dalle rotazioni), non brilla per intensità e voglia di dimostrare di poter essere ancora un giocatore utile alla causa. Se la testa è questa difficile possa avere tante altre occasioni.

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🗨️ Post Game Quotes

Matthews è stato eccezionale, avevamo bisogno della sua intensità in difesa ed è stato l’unico capace di segnare da tre. Sia lui che Morris sono stati professionali e pazienti nell’attendere il loro momento di scendere in campo.

Frank Vogel

Non giocare per quattro partite consecutive è stata una novità per me, devo riconoscere però che il coaching staff mi ha sempre incoraggiato e aggiornato sulle motivazioni alla base di queste scelte.

Wesley Matthews

Schröder è uno dei migliori difensori sulla palla della NBA.

Frank Vogel

🏆 Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Mercoledì 10 e Giovedì 11 per affrontare nuovamente allo STAPLES Center gli Oklahoma City Thunder.

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