Durante i sette anni trascorsi in Louisiana Anthony Davis ha saltato – escludendo la stagione 2018/19, quella pre-trade – ben 82 delle 492 gare disputate dai New Orleans Pelicans. Praticamente una stagione completa su sei.

Naturale quindi che le uniche perplessità che hanno circondato l’arrivo di The Brow ai Los Angeles Lakers riguardassero la sua tenuta fisica. Nella passata stagione, il numero 3 gialloviola ha stretto i denti, fermandosi ai box solo dopo la rovinosa caduta della gara contro New York.

Dopo aver saltato i due match contro Oklahoma City, complice un avvio di stagione non all’altezza delle prestazioni del primo anno in California, al termine dell’allenamento del Giovedì il prodotto di Kentucky ha voluto rassicurare media e fan sulle sue condizioni.

Riposo precauzionale per Davis

Davis ha dichiarato di essere dolorante al polpaccio destro da un paio di settimane e che ha concordato il riposo con lo staff non per la sua gravità, ma per la zona interessata: il tendine d’Achille.

Se fosse stato il quadricipite, una caviglia o qualcosa di questo genere, non mi sarei fatto problemi a giocare. Ma non voglio in nessun modo compromettere un tendine di Achille.

Anthony Davis

La franchigia angelena non è preoccupata per le condizioni del proprio All-Star, tuttavia ha preferito non correre rischi. Poiché uno dei trattamenti dei problemi ai tendini è proprio il riposo, complice il calendario poco probante è arrivata la decisione di fermare AD.

Semplicemente non voglio giocare una partita se ancora sento dolore e correre il rischio di farmi male.

Non posso sapere come starò per i playoff o se rimarrò fuori per diverse settimane, è qualcosa che non posso gestire o tenere sotto controllo.

Di contro, perdere due o tre partite all’inizio o a metà della regular season pesa meno, l’importante è essere pronti per il resto della stagione.

Anthony Davis

A confermare la lieve entità del problema fisico dell’ex Wildcats è coach Frank Vogel, che non esclude un suo impiego nella sfida contro i Memphis Grizzlies.

Mi sembrava che stesse bene. Sta testando per capire come si sente oggi. Ma cosa più importante sarà come risponderà durante la notte.

Frank Vogel

AD è convinto: «James merita l’MVP.»

La superstar dei Lakers si è soffermato poi sulle prestazioni dell’amico e compagno LeBron James, che per AD al momento sono da MVP.

Sul campo sta facendo di tutto, come ha sempre fatto. È quasi in tripla-doppia di media, giocando in modo incredibile.

Ma non vi sto dicendo nulla che non abbiate già sentito, ma dall’inizio della stagione ad ora ha mostrato di essere in corsa per l’MVP e credo che sia il candidato numero uno. Gioca costantemente ad alto livello.

Anthony Davis

Poiché le prestazioni di James all’apparenza non sono lontane da quelle dello scorso anno, Davis punta i riflettori su un aspetto specifico del gioco del quattro volte MVP.

Penso che la differenza maggiore sia come sta tirando. Voglio dire, come puoi contenerlo? Segna regolarmente da tre con ottime percentuali oltre ad attaccare il pitturato.

Non puoi lasciargli spazio, così come non puoi pressarlo, perché è in grado di leggere ogni situazione e creare per i compagni. È decisamente dura difendere su di lui, questo rende più facile la vita a tutti noi.

Anthony Davis

The Brow in linea con Vogel, che al termine dell’ultima gara contro i Thunder ha dichiarato LeBron dovrebbe vincere l’MVP.

Penso che il coach ha centrato il bersaglio quando ha detto che Bron dovrebbe vincere. Non sai mai quanto peserà la politica o cose del genere, ma oggi dovrebbe vincerlo lui.

Anthony Davis

Se il numero 23 dei gialloviola manterrà questo livello di prestazioni, con la narrativa dalla sua parte e il senno di poi per l’esito della scorsa stagione, sarà difficile non vederlo vincere.

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