Game 28: Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets at Ball Arena

A dieci giorni dalla gara dello STAPLES Center, Los Angeles Lakers 💜💛 (21-6) e Denver Nuggets (14-11) si ritrovano in Colorado per completare la serie stagionale. I gialloviola, reduci dal successo contro Memphis, sono al completo e schierano l’abituale starting five composto da Schröder, KCP, James, AD e Gasol.

Denver prosegue la sua stagione altalenante e dopo la sconfitta in California ha vinto la metà delle quattro partite giocate. I Nuggets non dispongono di Will Barton, PJ Dozier e Gary Harris e rispondono con Murray, Morris, Porter Jr., Millsap e Jokic.

🏀 Lakers-Nuggets: Game Recap

I primi minuti del match ricordano l’avvio di quello contro i Grizzlies. I Lakers servono Davis, che non riesce a finalizzare e in generale sono confusionari in attacco e imprecisi al tiro (4/12 dal campo). I Nuggets si affidano al talento di Nikola Jokic, che gioca a due con i compagni e batte Gasol in post un paio di volte. Murray segna la tripla del 9-14 e costringe Vogel al timeout.

James e Davis riescono finalmente ad arrivare al ferro ed azzerano lo svantaggio. La difesa riesce a contenere l’esecuzione delle pepite e con l’ingresso della second unit i gialloviola ribaltano l’inerzia della gara. Talen Horton-Tucker prima segna un bel reverse, poi completa un gioco da tre punti; Kuzma e Schröder colpiscono dalla lunga distanza e ancora il tedesco in penetrazione sigla il 30-23 con 3:18 sul cronometro.

Il turnaround dei californiani viene fermato dal rientro in campo di The Joker, che rivitalizza immediatamente l’attacco dei suoi. Gli angeleni muovono il punteggio col solo THT, che assiste la schiacciata di LeBron e segna un libero, mentre Campazzo – dopo aver servito la tripla di Nnaji – pareggia dalla lunga distanza: 33-33 a fine primo quarto.

Anthony Davis costretto a lasciare il campo

Al rientro in campo LeBron James prende in mano l’attacco dei Lakers. Il numero 23 attacca il canestro, spinge la transizione, completa un gioco da tre punti e colpisce con il suo fadeaway dalla media. A sostenere LeBron è l’ottimo Kyle Kuzma, che taglia forte verso il canestro e non spreca i passaggi dei compagni. I Nuggets faticano e si limitano a sparare da tre, andando a segno con Green e Jokic. 46-42 a 7:37 dall’intervallo lungo.

Con il rientro dei titolari, Denver ritrova esecuzione e precisione. Facundo Campazzo e compagni segnano tre volte dalla lunga distanza, mentre Jokic comanda le operazioni dal post e dalla punta. L’unico angeleno in grado di produrre qualcosa è Anthony Davis, che schiaccia subendo il fallo e segna un bel layup. The Brow prova a battere il centro serbo in post, ma nel corso dell’esecuzione il problema al tendine d’Achille torna a farsi sentire. AD realizza i liberi del 55-60 e lentamente rientra negli spogliatoi.

Con 2:39 da giocare nel tempo, la gara praticamente finisce qua. I Lakers accusano il colpo e i padroni di casa prendono il largo trascinati da Jamal Murray, propellente del parziale di 11-2 che manda KO i Campioni in carica. L’unico a non mollare è il solito James, che dopo aver segnato due liberi con veemenza schiaccia il 61-73 di metà gara.

Lakers spenti e senza idee

Pur evidentemente provati dalla perdita di Davis, i Lakers provano a restare in partita. James è impreciso dalla lunga distanza per cui prova a mettere in ritmo i compagni, ma lo slump di squadra nel tiro da tre prosegue e l’unico a bersaglio è Dennis Schröder. Kuzma continua ad essere un fattore a rimbalzo e colleziona lo scalpo del rivale Porter Jr., ma non basta.

La difesa dei californiani contiene Jokic ma fatica contro Murray, inoltre concede troppo spazio sul perimetro al rookie Ezekiel Tobechukwu Nnaji – per gli amici Zeke -, che dopo aver segnato quattro triple nella partita con Cleveland concede il bis contro LeBron, palesemente contrariato. 74-88 con 5:29 sul cronometro.

Il poco effort angeleno sciama col passare dei minuti e persino Nnaji e Cancar trovano gloria a rimbalzo offensivo. L.A. muove il punteggio con le triple di Marc Gasol e Caruso, chiudendo il terzo quarto sotto 85-103.

It’s Garbage Time!

I Nuggets controllano agevolmente la gara, anche perché l’unico Lakers a crederci davvero è Alex Caruso, che dispone di energie fisiche e mentali per produrre qualcosa in attacco. Denver si accontenta del tiro dalla lunga distanza, con Murray autore della tripla del +21.

Il garbage time è particolarmente povero e noioso, ad eccezione della ola immaginaria che la Ball Arena riserva alla seconda tripla della carriera realizzata dallo sloveno Vlatko Čančar. 105-122 il finale, si ferma a sette la striscia di successi consecutivi dei Campioni in carica.

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📊 Stats & Box Score

LeBron James sfiora la tripla doppia, mettendo a referto 22 punti (9/18 al tiro con 0/5 dall’arco e 4/7 dalla lunetta), 10 rimbalzi, 9 assist, 1 persa e 1 stoppata. Nei soli 14 minuti giocati, Davis ha realizzato 15 punti (5/11 dal campo, 5/5 ai liberi) con 4 rimbalzi e 1 assist. Torna presto Anthony!

Ancora una prestazione poco brillante per il duo Schröder & KCP. Dennis (8+1+4 con 3/10 al tiro) quantomeno è preciso dall’arco (2/3 per lui) ma fatica in tutti gli altri aspetti del gioco. Kenny (7 punti con 1/4 da tre) sembra un altro giocatore rispetto a quello visto nelle prime venti gare della stagione. Come nel primo scontro stagionale, questo Gasol (5+3) può davvero poco contro Jokic formato MVP.

Dalla panca buona prova di Kuzma (19+8 con 8/12), tra i pochi continui in questa fase della stagione. Discreta prova di Caruso (11+3+2), anche se questa volta sia lui che Matthews non incidono sull’intesità della squadra. Lampi di ball-handling per THT (10 punti con 5 assist), che alterna buone cose a tante ingenuità. Invisibile Harrell (4+6 in 24 minuti), impresentabile Morris (0/5 dal campo). Garbage per Cook e McKinnie, autori di due punti a testa.

Il top scorer dei Nuggets è Murray (25+6+4), anche perché Jokic (23 punti con 8/17 dal campo, 16 rimbalzi e 10 assist) dopo l’infortunio di AD indossa ciabatte e accappatoio. In doppia cifra Millsap (10+5+2), Morris (10+3+3) e dalla panca Campazzo (15 punti e 4 assist) e Nnaji (16 punti con 4/5 da tre). Disasatroso Porter Jr. (8 con 3/11 dal campo).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers-Nuggets: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Ball Arena by Giuseppe Critelli.

Plus

Altra buona prova di Kuz, che oggi è stato uno dei pochi Laker con il giusto livello di effort. Bene che non si sia fatto influenzare negativamente da una serata storta al tiro dalla lunga distanza, continuando ad attaccare il ferro e ad essere presente a rimbalzo.

Il primo tempo di James. Non la partita migliore per LeBron ma nei primi 24 minuti, ovvero prima dell’infortunio di Davis che ha di fatto chiuso emotivamente il match, abbiamo avuto ancora una volta l’impressione che i Nuggets non abbiano alcuna risposta contro di lui. Bene in chiave playoff.

❌ Minus

L’infortunio di Davis. C’è un po’ di apprensione per il problema al tendine d’Achille di AD. I primi esami sembrerebbero avere escluso problemi gravi, ma è sempre bene rimanere cauti quando c’è una recidiva come nel suo caso.

No contest. Lo stop di Davis ha palesemente condizionato tutta la partita dei Lakers che, di fatto, dalla fine del secondo quarto hanno smesso di giocare e soprattutto di eseguire il piano partita in difesa. Le tantissime triple non contestate e i tiri liberi concessi ai Nuggets raccontano alla perfezione lo scarso livello di concentrazione dei gialloviola .

Altra prova di squadra molto negativa al tiro. Oggi 6/28 da tre, una prestazione che conferma il trend delle ultime settimane che vede i Lakers fare fatica a produrre con il proprio attacco a metà campo e soprattutto a segnare le tante triple aperte generate.

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🗨️ Post Game Quotes

Credo di aver ri-acutizzato l’infortunio che già avevo, domani farò una risonanza per pianificare al meglio i tempi del rientro sul campo da gioco. Oggi è stato il primo giorno dove mi sono sentito veramente bene, anche prima della partita.

Non si deve scherzare con questo tipo di infortuni. I dottori hanno detto che sembra essere tutto a posto, ma vogliono comunque fare una risonanza per esserne sicuri.

Farò quanto necessario per tornare al meglio, cercando di essere ancora più cauto nelle scelte e magari aumentando il numero delle sedute di riabilitazione.

Anthony Davis

La nostra squadra ha bisogno di AD in salute. Deve avere tutte le cautele possibili sul suo infortunio e tornare quando starà bene. Non c’è ancora un tabella del suo recupero, vogliamo solo che stia bene.

LeBron James

Anthony non sembrava abbattuto. Mi ha detto che pensa di aver aggravato l’infortunio della scorsa settimana. Vedremo cosa ci dirà la risonanza domani.

C’è sempre preoccupazione quando schieri un giocatore che è a rischio, ma se il team medico pensa che possa giocare, allora lo lascio scendere in campo.

Frank Vogel

🏆 Game MVP

Coming Soon

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Martedì 16 e Mercoledì 17 Febbraio per affrontare al Target Center i Minnesota Timberwolves.

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