Game 29: Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves at Target Center

A quasi due mesi dalla gara dello STAPLES Center, Los Angeles Lakers 💜💛 (21-7) e Minnesota Timberwolves (7-20) si ritrovano a Minneapolis per completare la serie stagionale. I gialloviola, reduci dalla sconfitta contro Denver, sono privi di Anthony Davis (out almeno fino all’All-Star Break). Vogel sostituisce AD con Kuzma, che completa lo starting five con Schröder, KCP, James e Gasol.

Minnesota prosegue la sua deludente stagione (una sola W nelle ultime sei partite disputate) e dovrà fare a meno dell’ex D’Angelo Russell per le prossime 4/6 settimane, che si sottoporrà ad un intervento al ginocchio sinistro. Inoltre i Wolves non dispongono di Jarrett Culver e replicano schierando Rubio, Beasley, Edwards, Vanderbilt e Towns.

🏀 Lakers at Timberwolves: Game Recap

Avvio in chiaroscuro per i Lakers, che se da un lato trovano agevolmente la via del canestro con le scorribande di James e Schröder, dall’altro commettono una serie di evitabili turnover (4 per 6 punti subiti). I Timberwolves ringraziano e con le giocate di Edwards e Towns conducono 11-15 dopo quasi cinque minuti di gioco, costringendo al timeout coach Frank Vogel.

Con l’ingresso di Caruso i californiani provano ad aumentare l’intensità difensiva, soprattutto sul perimetro. Senza LeBron, Dennis Schröder si carica l’attacco angeleno sulle spalle. Il tedesco attacca il pitturato e segna dal mid-range, guidando rimonta e sorpasso dei gialloviola. Nonostante Rubio provi a mettere ordine, l’esecuzione di Minnesota lascia a desiderare e produce qualcosa con il solo Karl-Anthony Towns. 24-22 con 3:06 sul cronometro.

L.A. tenta l’allungo negando la transizione ai padroni di casa. Schröder prima strappa il pallone dalla mani di McLaughlin, poi Alex Caruso respinge una conclusione al malcapitato ex Trojans. Il rientrante James segna altre due volte dal post, ma il vantaggio non si concretizza a causa della miriade di errori gratuiti commessi dai Lakers. Dopo dodici minuti californiani avanti solo 30-27, che con ben 10 perse (4 solo per LeBron) vanificano l’ottimo 75% dal campo.

Match soporifero

Al rientro in campo i Lakers riescono a limitare le perse, ma di pari passo calano sia le percentuali che l’efficacia nella proprio metà campo. James prova a coinvolgere i compagni e serve Montrezl Harrell nel pitturato e Morris sul perimetro. I Wolves si affidano ai giochi a due tra McLaughlin e Naz Reid, mentre Josh Okogie colpisce dalla lunga distanza. 44-45 il punteggio a sette minuti dall’intervallo lungo.

Con l’uscita di LeBron e il rientro di Towns, Minnesota allunga sul +8 con la tripla di Beasley. Per oltre tre minuti i californiani non trovano la via del canestro, ma restano in scia perché se possibile la squadra di coach Ryan Saunders esegue peggio e muove il punteggio grazie alla vivacità sotto canestro di Jarred Vanderbilt.

A risvegliare i gialloviola è Schröder, che prima segna dal mid-range e dopo due liberi pesca nell’angolo Gasol. Quasi allo scadere, James segna il canestro del sorpasso: 57-56 a metà gara.

Edwards chiama, Schröder risponde

Al rientro in campo entrambe le squadre trovano agevolmente la via del canestro, grazie anche ad un’applicazione difensiva a dir poco rivedibile. James e Schröder conducono l’attacco dei Lakers, alternando isolamenti e pick-and-roll. Il tedesco segna due volte ed imbecca Gasol, mentre un gioco a due LeBron/Dennis si chiude con una rara tripla di Kentavious Caldwell-Pope.

I Timberwolves si affidano al talento di Edwards, che attacca le lente rotazioni lacustri e segna in transizione. La prima scelta dell’ultimo Draft è on fire e galvanizzato dalla possibilità di sfidare il numero 23 dei californiani colpisce anche dalla lunga distanza, imitato poco dopo da Malik Beasley. 71-75 con 6:56 sul cronometro.

Dopo metà frazione di basket presentabile, la seconda parte del quarto è caratterizzato da una sequela infinita di errori. Le due contendenti combinano 7/27 dal campo (25.9%!!!), accontentandosi di inefficaci iso e sparacchiando la prima tripla che capita tra le mani. I Lakers muovono il punteggio con i liberi di Schröder e due triple di Morris e Caruso. Minnesota produce qualcosa con il solo Jordan McLaughlin, quanto basta per chiudere 86-84 all’ultimo mini-break.

James chiude la gara

All’inizio dell’ultimo periodo, i Lakers provano a piazzare la spallata decisiva. LeBron James spinge la transizione ed attacca il pitturato dei padroni casa, mentre Harrell capitalizza la sua energia con un and-one e una layup dopo un recupero. Minnesota non riesce a contenere i gialloviola, che con le triple di Markieff Morris e Matthews scappano sul 103-89 a 6:43 dalla sirena.

Il 17-5 angeleno viene interrotto da un’altra fiammata di Anthony Edwards. Il rookie è abile a muoversi sui blocchi di Towns e segna due volte dalla lunga distanza. L.A. non segna più e concede troppe seconde chance ai Timberwolves, consentendo al prodotto dell’Università della Georgia di segnare la terza tripla in due minuti e mezzo: 105-100 con 3:28 sul cronometro.

Minnie potrebbe accorciare ulteriormente, ma non sfrutta gli errori di Schröder e Kuzma. Edwards commette un fallo in attacco, Rubio e Vanderbilt non trovano la via del canestro. James lancia Kyle Kuzma e pesca Marc Gasol nell’angolo. LeBron poi chiude la gara con uno step-back allo scadere dei 24″. Una tripla di Beasley chiude la gara, 112-104 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

Senza Davis, inevitabilmente James deve farsi maggior carico della produzione offensiva. Per LeBron 30 punti (13/20 dal campo con 1/4 dall’arco e 3/4 dalla lunetta), 13 rimbalzi, 7 assist e 5 perse. Schröder si erge a seconda bocca da fuoco dei Lakers, chiudendo con 24 punti (9/15 al tiro, 6/8 ai liberi), 1 rimbalzo, 3 assist, 5 perse e 4 recuperi.

Regge bene Gasol (quasi 30 minuti d’impiego), che allarga il campo (11+5 con 3/4 dall’arco) e difende bene su Towns. Prova insufficiente per Kuzma (7+4) e KCP (7 con 3/11 dal campo), per entrambi si vedano i Plus/Minus più avanti.

Dalla panca ottima prova di Harrell (15+7 con 5/7 al tiro e 7/7 dalla lunetta) e segnali di vita da Morris (9 con 3/5 dall’arco). Caruso (4+2+3 con +14 di Plus/Minus), Matthews (3+2+2) e THT si vedono meno in campo rispetto a quanto probabilmente meriterebbero.

Career-nigh per Edwards: 28 punti (10/20 dal campo con 5/10 dall’arco e 3/4 dalla lunetta), 7 rimbalzi, 5 assist, 3 perse, 1 recupero e 2 stoppate. In doppia cifra anche Towns (15+6+4), Rubio (13+4+8) e Beasley (11 con 4/15 al tiro). Dalla panca si mettono in luce McLaughlin (13+2+4) e Reid (10), si vede poco Okogie (8 con 2/2 da tre).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers at Timberwolves: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Target Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Finalmente una buona prova per Schröder, che trova con facilità la via del ferro e riesce anche a realizzare un paio di jumper dalla media. Dopo un primo tempo praticamente perfetto il tedesco cala un po’ nella ripresa, ma la sensazione è che queste partite senza Davis possano aiutarlo ad entrare in ritmo.

Season-high in termini di minuti giocati per Marc Gasol. Con l’assenza di AD aumenteranno le responsabilità di creazione offensiva del catalano, che oggi si fa trovare pronto con una prova precisa da dietro l’arco. Bene anche nella metà campo difensiva dove riesce a contenere Towns, limitato ad un solo punto nel secondo tempo.

Protezione del pitturato. Dopo un primo tempo in cui Minnesota ha fatto ciò che ha voluto, nei secondi 24 minuti i Lakers alzano l’intensità difensiva concedendo solo 14 points in the paint e assicurandosi così il successo.

❌ Minus

Dov’è finito KCP? Lo slump dell’ex giocatore dei Pistons continua. Oggi 3/11 dal campo con una serie di errori anche nelle triple aperte ai quali si aggiungono degli svarioni difensivi non da lui. Siamo sicuri che quelle caviglie siano apposto?

Kyle Kuzma. Piccolo passo indietro per Kyle, che schierato in quintetto gioca una partita difensiva sopra il par contribuendo a mettere in ritmo la prima scelta assoluta Edwards al miglior match in carriera. Se Vogel continuerà ad inserirlo nello starting five, Kuz dovrà alzare il suo livello difensivo.

Altra partita, altro approccio poco intenso. È diventato ormai un leitmotiv della stagione dei Lakers, che comprensibilmente faticano a calarsi fin da subito in partite che presentano pochi stimoli. Chiedere a Pistons e Thunder. A testimonianza di ciò, la marea di palle perse (18, ci cui 10 nel solo primo quarto) contro una difesa tutt’altro che irresistibile.

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🗨️ Post Game Quotes

Dobbiamo affrontare questa serie di gare consapevoli delle qualità e della profondità che abbiamo a roster.

Dobbiamo raccogliere la sfida di giocare senza AD e ognuno dei ragazzi deve contribuire di più, io credo in loro.

Frank Vogel

Non ci aspettiamo che qualcuno possa sostituire la produzione di Davis. Nessuno sarebbe in grado di farlo, semplicemente perché Anthony fa troppe cose. Tutti insieme possiamo fare di più, questo è il nostro lavoro.

LeBron James

Non do importanza a queste cose. Perché in fin dei conti, se ci credessi, l’elefante sarebbe il re della giungla. Ma non è così.

Montrezl Harrell sulla differenza di stazza tra lui e Towns

🏆 Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Giovedì 18 e Venerdì 19 Febbraio per affrontare allo STAPLES Center i Brooklyn Nets.

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