Una delle sfide più attese della stagione, quella tra Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets, è stata caratterizzata dalle numerose assenze che hanno decimato entrambe le squadre.

I newyorchesi raramente hanno potuto schierare contemporaneamente i propri Big Three, pertanto l’assenza di Kevin Durant non è stata un fatto nuovo. Così come quella di Spencer Dinwiddie – fuori per tutta la stagione – e dell’ultimo arrivato Shumpert.

Dal canto loro, i gialloviola – già alle prese con l’infortunio di Anthony Davis – sono rimasti spiazzati dal forfait dell’ultimo secondo di Dennis Schröder. A testimoniarlo, la gara – col netto successo di James Harden e compagni – e le dichiarazioni di Vogel al termine dell’incontro.

L’assenza a sorpresa di Schröder

A poche ore dalla palla a due, coach Frank Vogel parlava della supersfida tra Lakers e Nets. Individuando nel duello tra Dennis Schröder e Kyrie Irving uno dei temi della gara.

«Non vedo l’ora di vedere il matchup tra Schröder e Irving. Penso che quest’anno con Dennis abbiamo una diversa mobilità ed energia, sarà interessante.»

Mezz’ora dopo, la doccia fredda. Con uno scarno comunicato, la franchigia della California ha annunciato l’assenza del tedesco, fermato dal protocollo salute e sicurezza della NBA.

«Ovviamente l’assenza di Schröder ha avuto un grande impatto. Oltre ad essere uno dei nostri migliori difensori sulla palla, contro una squadra che cambia su tutti i blocchi la sua abilità di attaccare il pitturato ci avrebbe fatto comodo.»

Frank Vogel

Inoltre, dopo la partita il coach dei Lakers ha aggiunto di non sapere, al momento, per quanto tempo non potrà disporre del tedesco.

«In questo momento non saprei, a dire il vero. Non posso dire nulla con certezza su quando rientrerà.»

Frank Vogel

Senza Schröder (31.1 minuti con 14.2 punti di media nelle 29 gare precedenti) il piano partita degli angeleni è stato stravolto, ma Vogel non ha voluto nascondersi dietro le assenze.

«Dennis ci è mancato di sicuro. Ma ritengo che disponiamo della potenza di fuoco necessaria per vincere queste partite.»

Frank Vogel

La crisi dell’attacco

Contro Minnesota, Dennis The Menace ha provato a sopperire all’assenza di Davis affiancando LeBron James nella gestione dell’attacco. Nel match con Brooklyn il quattro volte MVP ha dovuto fare gli straordinari (32 punti con il 37% di USAGE), ma ogni qual volta si è seduto in panchina i compagni sono crollati. Tuttavia, l’allenatore dei californiani non sembra preoccupato.

«Il nostro roster è profondo su entrambi i lati del campo. Possiamo coinvolgere Marc e Trezz, ovviamente anche Kuz può accendersi.»

«Abbiamo bocche da fuoco sul perimetro e siamo una squadra che muove bene il pallone, abbiamo tanti modi per far fronte all’assenza di Davis.»

Frank Vogel

Il campo però non sembra dare ragione al coach. Nelle ultime 15 gare, nonostante l’ottimo record (11-4) i gialloviola sembrano aver perso lo smalto offensivo di inizio stagione.

Tante vittorie in rimonta contro avversari di medio-basso livello e uno slump nel tiro dalla lunga distanza che inizia a preoccupare. Le triple tentate a partita sono scese da 31.9 a 28.3, con le percentuali crollate dal 39.1% (quinta nella Lega) al 32.1% (penultima). Se la difesa è rimasta la migliore della NBA, l’attacco è passato dal quinto al ventiduesimo posto, con posto l’Offensive Rating sceso di 5.2 punti.

Secondo Vogel il numero basso di triple tentate è determinato dalla selezione di tiro non all’altezza, soprattutto nel pitturato.

«Ne ho parlato con i ragazzi nei giorni scorsi, è stato un punto cruciale: dobbiamo migliorare le decisioni che prendiamo nel pitturato, cercando di costruire buoni tiri. Se non ci riusciamo, dobbiamo muovere il c*lo e giocare un basket migliore.»

«Nella passata stagione era una nostra caratteristica, invece quest’anno lo facciamo ma non abbastanza. È un aspetto che continuo a sottolineare.»

Frank Vogel

Contro i Nets, i Lakers hanno segnato solo otto triple (di cui due nel garbage time) troppo poche rispetto alla grandinata subita: 18/39 dalla lunga distanza per Joe Harris e compagni.

«Abbiamo avuto una regressione al tiro, ma troveremo il giusto equilibrio. Dobbiamo essere migliori. Possiamo e dobbiamo farlo.»

Frank Vogel

Il ruolo del supporting cast

L’ex coach di Pacers e Magic, apparso in difficoltà nella gestione delle rotazioni, ha poi motivato alcune delle sue scelte. In particolare sull’impiego di Montrezl Harrell e Markieff Morris.

«Il minutaggio di Harrell è stato basso perché non siamo riusciti a combinare niente vicino al canestro quando loro hanno accoppiato Jordan con Trezz.»

«Abbiamo provato ad allargare il campo con Morris per allontanare Jordan dal ferro, perché la nostra second unit non è riuscita a produrre nulla.»

Frank Vogel

Oltre a ciò, Vogel ha parlato sul maggiore spazio che potrebbe avere Talen Horton-Tucker.

«Con Dennis fuori, THT avrà più spazio per mettersi in gioco. Come vale per tutti i ragazzi, se giochi bene il tuo minutaggio cresce. Quindi avrà sicuramente quelle opportunità, però l’obiettivo principale resta quello di vincere le partite.»

Frank Vogel

Il recupero di Davis

Infine, nella conferenza pre-gara Vogel ha fornito degli aggiornamenti sui tempi di recupero di Davis.

«Davis si è sottoposto ad una visita di controllo in giornata. Lo staff medico ha confermato che si tratta di un affaticamento del polpaccio.»

«Anthony dovrà stare a riposo per almeno quattro settimane. Vogliamo essere prudenti che sia completamente guarito prima che rientri in campo.»

Frank Vogel

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