Game 32: Los Angeles Lakers vs Washington Wizards at STAPLES Center

Riscatto. È quanto cercano i Los Angeles Lakers 💜💛 (22-9) contro i Washington Wizards (10-17), dopo aver perso tre delle ultime quattro gare disputate.

I gialloviola, reduci dalle sconfitte con Brooklyn e Miami, sono privi di Anthony Davis (fuori almeno fino all’All-Star Break) e Dennis Schröder, che potrebbe rientrare contro Portland. Negli Wizards – provenienti da quattro successi consecutivi – sono indisponibili Ish Smith e l’ex Thomas Bryant.

Vogel conferma il quintetto delle ultime due partite composto da KCP, Matthews, James, Kuzma e Gasol. Brooks risponde con Westbrook, Beal, Mathews, Hachimura e Wagner.

🏀 Lakers vs Wizards: Game Recap

Nei primi possessi della gara i Lakers si limitano a tirare dalla lunga distanza e vanno a segno con James e Marc Gasol. Il catalano completa un gioco da quattro punti e appare concentrato in difesa, recuperando due palloni e stoppando un layup di Beal.

LeBron prova ad alzare il ritmo della gara, attaccando il pitturato e lanciando i compagni in transizione. Gli Wizards provano a coinvolgere con alterne fortune l’ex Moritz Wagner e si affidano agli isolamenti di Westbrook e Beal. 13-12 con 6:46 sul cronometro.

Gli ingressi di Caruso e Bertans danno il via alle rotazioni. I californiani muovono il punteggio con Kentavious Caldwell-Pope, che dopo aver sbagliato praticamente tutto realizza due volte, completando anche un gioco da tre punti. Gli angeleni provano ad allungare con una tripla di Kuzma, ma Washington resta in scia grazie a Bradley Beal. Il top scorer della NBA segna ancora in penetrazione e colpisce con uno step-back dalla lunga distanza. 23-21 con tre minuti da giocare.

A fermare il numero 3 della squadra del District of Columbia è Talen Horton-Tucker, che insieme a Kuzma prova ad alzare l’intensità difensiva dei padroni di casa. Dopo un reverse layup dello stesso THT, complice il rientro di Beal in panchina, i gialloviola provano ad allungare. Montrezl Harrell schiaccia dopo un suo errore e in transizione prima di realizzare un jumper allo scadere dei 24″. Dopo il primo quarto L.A. avanti 33-23: è solo la seconda volta nelle ultime dieci gare che i Campioni in carica chiudono in vantaggio la prima frazione.

Harrell scatenato

I Lakers ripartono con James insieme a KCP, THT, Harrell e Morris. I cinque svolgono un discreto lavoro nella propria metà campo, negando ricezioni a Bertans e provando a difendere con maggiore aggressività su Beal. LeBron pesca Caruso e colpisce con un fadeaway, Markieff Morris assiste la tripla di THT e segna dall’angolo. Gli Wizards restano in scia con Robin Lopez, che protegge il ferro e si fa sentire a rimbalzo offensivo. 43-32 a 7:44 dall’intervallo lungo.

A differenza di tante altre occasioni nel corso della stagione, senza il numero 23 in campo i gialloviola non perdono il controllo della gara. Harrell sfida senza remore i lunghi avversari andando a segno altre tre volte, per il +16 angeleno. La squadra di coach Scott Brooks non crolla e torna sotto con Westbrook e cinque punti di Garrison Mathews. Dopo aver sciupato un paio di possessi, Kuz segna la tripla del 56-45 con 2:56 sul cronometro.

Il finale di tempo è brutto e caratterizzato da tanti errori per entrambe le squadre: Beal non trova la via del canestro, mentre Westbrook si schianta contro il ferro o Caruso. I Lakers allungano con due canestri di James e la terza tripla della gara di Kuzma, 63-49 a metà gara.

Gli Wizards rientrano in partita

Washington prova ad alzare il ritmo con le scorribande di Beal e Westbrook, ma i tiratori hanno le polveri bagnate e non supportano le due stelle. I Lakers allungano immediatamente: LeBron James serve KCP, segna dalla media e con un recupero propizia la transizione chiusa dalla tripla del +17 di Kenny. Un paio di perse di James vengono subito capitalizzate dagli Wizards, ma il mini-parziale viene fermato dallo stesso LeBron, a segno dalla lunga distanza. 75-60 a metà terzo quarto.

Tuttavia, i californiani non riescono ad assestare il colpo del KO e subiscono un altro 7-0 da Beal e compagni, intenzionati a vendere cara la pelle e abili a sfruttare un altro paio di errori di LBJ. Rientra Harrell, che trova subito la retina ma nella propria metà campo non riesce a contenere Lopez. Gli angeleni non segnano più e commettono sciocchezze in serie: Caruso regala tre liberi a Beal, Trezz commette un fallo in attacco sanzionato con un Flagrant di tipo 1. Davis Bertans segna i liberi del 79-76 con 2:21 sul cronometro.

Harrell si riscatta fermando il parziale degli Wizards con un gioco da tre punti, Morris e Caruso rispondono ai canestri di Westbrook. 86-80 all’ultimo mini-break

Los Angeles in confusione

I Lakers continuano a faticare in attacco, regalano possessi agli avversari e trovano il canestro solo con Harrell. Washington torna sotto con le scorribande di Russell Westbrook e trova il vantaggio con le triple di Bertans e Deni Avdija. 88-90 dopo due minuti di gioco.

A scuotere i californiani è Horton-Tucker, che segna in penetrazione e stoppa Neto. Sul possesso seguente Trezz riporta avanti Los Angeles e sembra l’unico angeleno davvero in partita. Mentre i compagni continuano a perdere palloni (17 per 22 punti subiti), l’ex Rockets e Clippers segna due liberi e subisce uno sfondamento prima di commettere il quinto fallo. Rui Hachimura completa l’and-one per il 94-97 con 6:46 sul cronometro.

Gasol risponde alla tripla di Bertans e ferma il dieci a zero di Washington, James arriva due volte al ferro ma completa solo il primo gioco da tre punti. I Lakers restano in partita grazie alle hustle plays di Kyle Kuzma, che colpisce dalla lunga distanza e lotta a rimbalzo offensivo, conquistando le seconde chance chiuse dai canestri di Caruso e KCP. Tuttavia, gli angeleni continuano a difendere male sul perimetro e vengono infilati dalle bombe di Hachimura e Avdija, 111-114 con 51.7″ sul cronometro.

James sbaglia, Alex Caruso lotta a rimbalzo e conquista l’extra possesso; LeBron si riscatta e dopo l’1/2 ai liberi di Westbrook trova ancora il canestro con libero supplementare annesso a 9.8″ dalla sirena. Il quattro volte MVP sbaglia, così come Beal. 115-115, serviranno almeno altri cinque minuti di gioco.

It’s Overtime!

Nel supplementare il leitmotiv della gara non cambia, soprattutto in casa Lakers. L’attacco è prevedibile e non ha alternative a James, che prova invano l’hero-ball. Washington si affida a Westbrook e Beal e allunga sul +4 con due minuti da giocare.

Dopo il timeout chiesto da Frank Vogel, Caruso dimezza lo svantaggio dalla lunetta. LeBron ritrova la via verso il ferro, ma gli angeleni non hanno risposte a Bradley Beal. Il prodotto dell’Università della Florida, incurante delle attenzioni di AC, segna prima un circus shot in penetrazione e poi un morbido floater. L.A. non molla e risponde con la tripla di KCP. 124-125 con 36.1″ da giocare.

Trentasei secondi che riassumono la gara pasticciona dei lacustri. Dopo una discreta difesa, Gasol commette il sesto fallo allo scadere dei 24″. Sulla rimessa, Caruso non commette fallo su Bertans mentre James si lascia uccellare da Westbrook, fallo e canestro a 11.6″ dalla sirena. Russell sbaglia il libero per chiudere la gara, LeBron cattura il rimbalzo per poi scagliare un mattone con oltre sei secondo sul cronometro. Kuzma è ancora il più lesto a rimbalzo, ma è troppo fuori equilibrio per provare ad impattare sulla sirena. 124-127 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

LeBron dà, LeBron toglie. Il quattro volte MVP disputa una gara in chiaroscuro, alternando ottime giocate a errori banali. Nel finale poi il numero 23 è apparso a corto di energie fisiche e mentali. Per James 31 punti (14/26 dal campo con 2/10 dall’arco e 1/3 ai liberi), 9 rimbalzi, 13 assist, 1 recupero e ben 8 palle perse (di cui 7 dopo il +17). Kuzma ha provato a svolgere il ruolo di seconda bocca da fuoco, ma è stato perlopiù in efficace quando ha guidato l’attacco in prima persona. Kyle chiude con 14 punti (5/16 al tiro, 4/11 da tre), 11 rimbalzi (4 offensivi), 2 assist, 4 perse e 2 stoppate.

Gasol (6 punti con 2/5 dall’arco, 5 rimbalzi e 4 assist) si è fatto sentire in difesa (2 recuperi e 3 stoppate) ma ha sofferto la mobilità degli avversari e ha commesso un pesantissimo 0/2 dalla lunetta nel finale dei regolamentari. Ottima prova per KCP (21 con 8/15 al tiro e 4/8 da tre), che in attacco è quello di inizio stagione e in difesa fa quel che può contro Beal. Male Matthews, impreciso in attacco (0/3 dalla lunga distanza) e invisibile in difesa.

Dalla panca ottima prova offensiva per Harrell, autore di 26 punti (10/17 al tiro e 6/7 ai liberi), 9 rimbalzi e 2 stoppate. Peccato Trezz spesso vanifichi quanto di buono prodotto con pessime scelte difensive. Prova tutto cuore per Caruso (11+4+3 con 4/10 dal campo e 2 recuperi), segnali di vita da Morris (7+3+2). Si vede poco THT (7 punti con una tripla, 2 perse, 1 recupero e 2 stoppate), che forse sarebbe potuto essere maggiormente impiegato.

Il top scorer di Washington è Beal (33+7+6 con 12/24 dal campo e 7/9 dalla lunetta), ben assistito da Westbrook (32+14+9 con 13/25 al tiro). In doppia cifra anche Hachimura (15+6) e Lopez (13 con +16 di Plus/Minus). Imprecisi al tiro Bertans (8 con 2/7 da tre) e Neto (2/8 dal campo).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Wizards: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center.

Plus

Welcome back KC-3. Finalmente Kentavious Caldwell-Pope ritrova il suo tiro dopo un periodo da incubo. Non stupisce che l’ex giocatore dei Pistons abbia giocato una buona partita offensiva proprio in un match in cui i Lakers hanno sovente provato ad alzare i ritmi e ad attaccare nei primi secondi dell’azione (soprattutto nel primo tempo a dire il vero). Aumentare il PACE sarà fondamentale per migliorare l’efficienza di KCP e di tutta la squadra.

Montrezl Harrell dà ai Lakers un buon contributo di energia e punti dalla panchina. Viste le difficoltà dei gialloviola a trovare la via del canestro nel finale di gara e la conformazione small dei Wizards, forse Vogel avrebbe potuto chiudere il match con lui in campo, cercando di segnare un punto in più di Washington…

❌ Minus

LeBron perde il duello personale contro Westbrook e Beal e per la prima volta in stagione mostra segni di stanchezza e mancanza di lucidità. Dopo un ottimo primo tempo nella ripresa commette una serie di scelte sbagliate che lo portano a commettere ben sei palle perse e a forzare tanti tiri fermando la palla. Il libero sbagliato alla fine del quarto periodo, che avrebbe di fatto regalato ai Lakers la vittoria, è solo un episodio all’interno di una partita complessivamente opaca. Vogel dovrà cercare di gestire meglio le energie del Re.

Altra partita invisibile di Matthews che chiude il match con 0 punti e viene letteralmente massacrato da Westbrook in penetrazione. La sensazione è che Wes non abbia più il passo per reggere le guardie più esplosive della lega ma è giusto pretendere qualcosa in più da lui in contumacia di Schröder.

66 punti subiti nel pitturato, un’enormità e una costante dei Lakers in questo inizio di stagione. L’assenza di Davis toglie ai gialloviola l’unica vera presenza verticale a roster e contro avversari come Beal e Westbrook, abili ad attaccare con costanza ed efficienza il pitturato, corri il rischio di farti male. Cosa puntualmente avvenuta nella gara odierna.

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🗨️ Post Game Quotes

Nel finale ho preferito Gasol ad Harrell per contrastare la fisicità di Lopez e fornire protezione del pitturato contro le penetrazioni di Beal e Westbrook.

LeBron è un cavallo da battaglia, valuteremo di volta in volta se farlo riposare. È una lunga stagione, il nostro è un gruppo compatto che ha intenzione di lottare.

Frank Vogel

Perdere fa schifo.

Alex Caruso

Possiamo fare di meglio, io per primo con quegli errori dalla lunetta nel finale.

Non parlo della narrativa sul fatto che io debba riposare, perché non credo sia vera. Tutti vorremmo riposare di più, ma io sono qua per lavorare, timbrare il cartellino e dare il massimo per i miei compagni. Non mi serve la carità.

LeBron James

🏆 Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Mercoledì 24 e Giovedì 25 Febbraio per affrontare alla Vivint Smart Home Arena gli Utah Jazz.

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